{"id":7209,"date":"2023-05-25T11:20:03","date_gmt":"2023-05-25T09:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/lavoro-e-formazione-2\/"},"modified":"2023-05-26T18:10:48","modified_gmt":"2023-05-26T16:10:48","slug":"costi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/costi\/","title":{"rendered":"Costi"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Costi&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Costi&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Costi&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Costi<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Mantenendo l\u2019analisi intrapresa negli scorsi anni, \u00e8 interessante incentrarne una parte sui fondi messi a disposizione dell\u2019Amministrazione Penitenziaria nell\u2019ambito del complessivo investimento di spesa posto all\u2019indirizzo del Ministero della Giustizia che, come visto in precedenza, fa registrare una tendenza in aumento nel corso degli anni. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]La quota destinata al DAP risulta pari a 3,3 miliardi, con un incremento rispetto allo scorso anno pari ad oltre 53 milioni (+1,6%)[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Le somme messe a disposizione del Ministero della Giustizia, guardando alle previsioni di bilancio relative al periodo 2023-2025, per il 2023 ammontano a 10,9 miliardi, con un incremento rispetto allo scorso anno pari a quasi 870 milioni (+8,7%). Di tale investimento, la quota destinata al DAP risulta pari a 3,3 miliardi, con un incremento rispetto allo scorso anno pari ad oltre 53 milioni (+1,6%) ma che rappresenta, rispetto al totale delle somme a disposizione del Ministero, il 30,5% con uno scarto percentuale negativo rispetto agli importi destinati all\u2019amministrazione penitenziaria negli ultimi anni (-2,1% guardando al 2022).[\/vc_column_text][vc_column_text]Anche la spesa media per detenuto sembra in diminuzione, passando dai 164,33 \u20ac del 2022 ai 160,93 \u20ac del 2023. Bisogna tenere presente che si tratta di una mera previsione basata sulla presenza delle persone detenute al 30.04.2023 (56.674 unit\u00e0), in aumento rispetto alle presenze del 2022, e alle previsioni di spesa per il 2023 in relazione ai fondi destinati al DAP.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dei fondi spesa devoluti al Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria la maggior parte \u00e8 indirizzata alla polizia penitenziaria (62%) confermando la tendenza dello scorso anno (63%), cui seguono le spese per accoglienza, trattamento penitenziario e politiche di reinserimento delle persone sottoposte a misure giudiziarie (9,7%) e le spese per servizi tecnici e logistici connessi alla custodia delle persone detenute (9,2%).<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13891285\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Continuano ad aumentare i fondi destinati al personale amministrativo e ai magistrati (+10,5%) mentre fa registrare uno scarto percentuale decisamente negativo il fondo spese destinato ai servizi tecnici e logistici connessi alla custodia delle persone detenute (-9,8%)[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]La voce di spesa che ha ricevuto l\u2019incremento maggiore \u00e8 quella relativa alla gestione e assistenza del personale del programma Amministrazione Penitenziaria (+27,4%) &#8211; che sul totale degli investimenti destinati al DAP rappresenta il 4% &#8211; cos\u00ec come una riserva elevata si \u00e8 registrata in relazione ai fondi spesa afferenti al supporto per l\u2019erogazione dei servizi penitenziari (+23,4%) &#8211; che sul totale rappresenta soltanto una percentuale pari allo 0,7%. Continuano ad aumentare i fondi destinati al personale amministrativo e ai magistrati (+10,5%) mentre fa registrare uno scarto percentuale decisamente negativo il fondo spese destinato ai servizi tecnici e logistici connessi alla custodia delle persone detenute (-9,8%). Rientrano in tale voce i fondi destinati alle utenze, alla riparazione di mobili e arredi, al servizio sanitario e farmaceutico, al mantenimento dei detenuti tossicodipendenti presso comunit\u00e0 terapeutiche, che sono stati oggetto di un lieve incremento (+5,4%), cos\u00ec come le somme destinate a far fronte ai ricorsi proposti dai detenuti e dagli internati che hanno subito un trattamento violativo del disposto dell\u2019art. 3 CEDU, con un incremento pari a 200 mila euro. Diminuiscono invece i fondi destinati al trasporto delle persone detenute e degli internati e per il personale della scorta (-16,2%), che rappresenta un tema decisamente delicato in quanto l\u2019assenza di scorta in alcune circostanze &#8211; quale la traduzione in ospedale delle persone detenute in concomitanza con la prenotazione di una visita e la conseguente necessit\u00e0 di riprogrammazione della stessa con i disagi che si possono ben immaginare &#8211; diffonde malcontento e frustrazione all\u2019interno della popolazione detenuta.[\/vc_column_text][vc_column_text]Per ci\u00f2 che concerne i fondi destinati all\u2019accoglienza, al trattamento penitenziario e alle politiche di reinserimento, mentre in sede di redazione della bozza di bilancio la voce sembrava destinata a ricevere meno fondi rispetto allo scorso anno, ha infine registrato uno scarto positivo, seppur minimo (+1,9%). Rientrano, in particolare, nell\u2019ambito della stessa le spese generali destinate alla rieducazione delle persone detenute, che hanno subito una contrazione pari ad 1,5 milioni, cos\u00ec come le spese per mercedi ai detenuti lavoranti, che fanno registrare un costante incremento nel corso degli anni seppur di entit\u00e0 lieve (+1,7% rispetto al 2022), e gli sgravi fiscali e agevolazioni alle imprese che assumono detenuti o internati negli istituti penitenziari rispetto ai quali la Legge di bilancio del 2022 ha introdotto un incremento pari a 6 milioni modificando la c.d. Legge Smuraglia e portando pertanto i relativi fondi a poco pi\u00f9 di 21 milioni nell\u2019ottica di favorire le imprese e i datori di lavoro intenzionati ad investire in tale settore. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13809176\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Si registra al contempo una riduzione pari a 6 milioni nel capitolo di spesa relativo al mantenimento e all\u2019assistenza dei detenuti[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Si registra al contempo una riduzione pari a 6 milioni nel capitolo di spesa relativo al mantenimento e all\u2019assistenza dei detenuti, in particolare alla voce relativa alle spese per la fornitura del vitto alle persone detenute ed internate ed, in generale, alle spese necessarie per il loro mantenimento. [\/vc_column_text][vc_column_text]Sempre in relazione al medesimo capitolo di spesa, aumenta di circa 2 milioni il fondo destinato ai servizi delle industrie e delle bonifiche agrarie degli istituti di prevenzione e di pena, rivolto in particolare alla riqualificazione di impianti e attrezzature per l\u2019allestimento di laboratori e opifici con il fine di ampliare le lavorazioni penitenziarie nelle strutture detentive.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Continuano gli investimenti nell\u2019ambito dell\u2019edilizia carceraria, i cui fondi fanno registrare un incremento pari al 9,8%[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Continuano gli investimenti nell\u2019ambito dell\u2019edilizia carceraria, i cui fondi fanno registrare un incremento pari al 9,8%. Aumenta di oltre 18,8 milioni il fondo spese destinato agli acquisti, l\u2019installazione e l\u2019ampliamento di immobili, strutture ed impianti per l\u2019amministrazione penitenziaria mentre diminuisce di 3,8 milioni il fondo spese destinato alla manutenzione straordinaria degli immobili. Ancora, vengono investiti fondi per ulteriori 4,8 milioni in spese per la digitalizzazione, lo sviluppo informatico e il cablaggio delle infrastrutture di rete negli istituti penitenziari. [\/vc_column_text][vc_column_text]Tale capitolo del bilancio DAP continua a subire l\u2019influenza del PNRR i cui fondi destinati ai progetti per la costruzione di nuovi padiglioni e per il miglioramento di quelli gi\u00e0 esistenti sono strutturati in modo da coprire piani di intervento con fondi ripartiti su diverse annualit\u00e0.<\/p>\n<p>In conclusione, per porsi in linea di continuit\u00e0 con il lavoro svolto nel precedente rapporto, occorre citare ulteriori voci di bilancio, rientranti nel Bilancio del Ministero dell\u2019Economia ma afferenti al pi\u00f9 generale settore del procedimento penale e dell\u2019esecuzione penitenziaria, vale a dire i fondi spesa destinati alle riparazioni per ingiusta detenzione ed errore giudiziario e quelle relative alla c.d. Legge Pinto e legate alla violazione dei termini di ragionevole durata dei processi. Il Capitolo di spesa si identifica in generale come \u201criparazioni pecuniarie per errori giudiziari, ingiusta detenzione, responsabilit\u00e0 civile dei giudici e violazione dei diritti umani\u201d e le voci di spesa di nostro interesse sono sostanzialmente tre: 1) spese obbligatorie di giudizio nei casi di riparazione per ingiusta detenzione ed errore giudiziario; 2) somme da corrispondere a titolo di equa riparazione e risarcimenti per ingiusta detenzione nei casi di errori giudiziari; 3) somme da corrispondere a titolo di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo e per il mancato rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali, ivi comprese le spese legali e gli interessi.<\/p>\n<p>Le prime due voci sono rimaste invariate rispetto agli investimenti dello scorso anno, restando pari rispettivamente a 800 mila e a 50 milioni. Quanto all\u2019ultima voce, invece, ha subito un lieve incremento &#8211; pari a 6 milioni &#8211; attestandosi a 70 milioni (+9,4%).<\/p>\n<p>Rispetto a tale ultimo capitolo \u00e8 interessante porre uno sguardo alla relativa voce di consuntivo, i cui dati pi\u00f9 recenti disponibili risalgono al 2021. Per tale annualit\u00e0 i fondi posti a disposizione corrispondevano a 64 milioni e risultano corrisposti 57,2 milioni. Tale dato consente di effettuare un\u2019osservazione: tra gli obiettivi del PNRR \u00e8 emerso quello afferente la riduzione dell\u2019irragionevole durata dei procedimenti con il fine di smaltire proprio il c.d. \u201carretrato Pinto\u201d e in tale direzione si \u00e8 mosso anche l\u2019investimento legato al c.d. Ufficio per il Processo. Contestualmente, tuttavia, si assiste sia ad una spesa afferente proprio l\u2019equa riparazione per la violazione della ragionevole durata del processo quasi equivalente ai fondi investiti &#8211; nel 2021 &#8211; e ad un incremento &#8211; per il 2023 &#8211; dei fondi stessi, secondo una linea di tendenza che sembra porsi in contraddizione rispetto all\u2019obiettivo principale sopra evidenziato.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne i fondi destinati ai minori, giovani adulti e, in generale, all\u2019area penale esterna troviamo che, per il 2023, nell\u2019ambito delle risorse destinate al Ministero della Giustizia, circa 369 milioni (3,4%) sono riservati al Dipartimento di Giustizia Minorile, in aumento del 21,4% rispetto al 2022.<\/p>\n<p>In questo caso, la maggior parte dei fondi sono destinati alle spese per il personale amministrativo e magistrati (55,6%). Tale voce si presenta in deciso incremento rispetto allo scorso anno (+33,6%). Come gi\u00e0 rilevato nei precedenti rapporti, la ragione di un tale consistente investimento di fondi verso un unico capitolo di bilancio si spiega, presumibilmente, in ragione della circostanza che con l\u2019espressione \u201cpersonale amministrativo\u201d si intende ricomprendere tutto il personale impiegato presso gli Uffici di Esecuzione penale esterna che convoglia la maggiore forza lavoro dovendo occuparsi delle persone collocate in misura alternativa, attivit\u00e0 di indagine, consulenza, messa alla prova. Gli uffici si trovano in costante carenza di personale e faticano a far fronte alle numerose richieste ed esigenze della platea di popolazione detentiva in attesa di accesso al sistema di esecuzione penale esterna per cui la costante richiesta di supporto ben si concilia con i continui investimenti nel settore, seppur continuano a non aversi dati puntuali rispetto all\u2019effettiva ripartizione dei fondi e alla conseguente modalit\u00e0 di valutazione delle esigenze e di assunzione del personale da dislocare sul territorio in base alle esigenze locali.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13891579\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Seguono le spese per il corpo di polizia penitenziaria (20,6%) il cui investimento \u00e8 sostanzialmente in linea con quanto rilevato lo scorso anno (+1,6%); le spese in trattamento, interventi e politiche di reinserimento delle persone sottoposte a misure giudiziarie (13,4%), che ha ricevuto a sua volta un incremento di fondi rispetto allo scorso anno (+10,3%) seppur sul dato complessivo occupa una percentuale in diminuzione rispetto alla destinazione dei fondi (-1,3%). Come lo scorso anno, i fondi destinati all\u2019edilizia penitenziaria nello specifico settore della giustizia minorile e di comunit\u00e0 hanno subito un deciso incremento (+67,8%) &#8211; il dato pi\u00f9 elevato &#8211; raggiungendo oltre 17 milioni di investimenti ma coprendo come dato complessivo rispetto alla totalit\u00e0 delle somme messe a disposizione del Dipartimento solo il 4,9%. Una contrazione rispetto agli anni precedenti ha interessato la voce relativa alla cooperazione internazionale in materia minorile (-14,3%) che attualmente ricopre soltanto lo 0,02% del bilancio del Dipartimento mentre \u00e8 rimasta sostanzialmente invariata la voce afferente il supporto per l\u2019erogazione dei servizi per la giustizia minorile e di comunit\u00e0. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Mantenendo l\u2019analisi intrapresa negli scorsi anni, \u00e8 interessante incentrarne una parte sui fondi messi a disposizione dell\u2019Amministrazione Penitenziaria nell\u2019ambito del complessivo investimento di spesa posto all\u2019indirizzo del Ministero della Giustizia che, come visto in precedenza, fa registrare una tendenza in aumento nel corso degli anni. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]La quota destinata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":7113,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[8],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7209"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7244,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209\/revisions\/7244"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}