{"id":7222,"date":"2023-05-26T11:11:44","date_gmt":"2023-05-26T09:11:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/suicidi-e-decessi-2\/"},"modified":"2023-05-29T14:22:07","modified_gmt":"2023-05-29T12:22:07","slug":"staff-e-operatori-penitenziari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/staff-e-operatori-penitenziari\/","title":{"rendered":"Staff e operatori penitenziari"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.3) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Staff e operatori penitenziari&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7222\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7222\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Staff e operatori penitenziari&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7222&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Staff e operatori penitenziari&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7222\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Il personale<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Uno dei principali temi di discussione intorno al carcere \u00e8 da sempre legato alla carenza di personale. Non sono solo le unit\u00e0 di polizia penitenziaria a soffrire di questa carenza, anche i funzionari giuridico pedagogici sono un numero considerevolmente inferiore rispetto a quello previsto. Cos\u00ec come il personale amministrativo e soprattutto i direttori.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Dal 2020 sono stati indetti diversi concorsi, volti all\u2019incremento di organico sia nel Comparto sicurezza che nel Comparto funzioni centrali[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Per far fronte a tale situazione destinata a peggiorare, atteso il crescente aumento di pensionamenti, dal 2020 sono stati indetti diversi concorsi, volti all\u2019incremento di organico sia nel Comparto sicurezza che nel Comparto funzioni centrali. Tra le procedure concorsuali, la pi\u00f9 significativa \u00e8 quella per dirigenti di istituto penitenziario. Il precedente concorso, infatti, risale al 1997, per 23 anni non vi sono state assunzioni e ci\u00f2 ha determinato lo scenario attuale per cui un numero considerevole di dirigenti sia a capo di pi\u00f9 di un istituto, con tutte le difficolt\u00e0 che ci\u00f2 comporta.<\/p>\n<p>Sono stati indetti, inoltre, concorsi per le figure di: funzionari contabili, assistenti tecnici, assistenti informatici, contabili, nonch\u00e9 mediatori culturali. In relazione al comparto sicurezza, invece, sono stati indetti concorsi per diverse figure, da quella di agenti, a vice ispettori e commissari, con l\u2019obiettivo nell\u2019arco di 5 anni di pareggiare le unit\u00e0 rispetto a quanto previsto in pianta organica. Altro concorso che ha interessato nel 2022 il Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria \u00e8 stato quello che porter\u00e0 all\u2019assunzione di 204 funzionari giuridico pedagogici (indetto per 104 figure \u00e8 stato poi innalzato a 204). Secondo quanto ha reso noto il DAP con Circolare 3 febbraio 2022 &#8211; <em>Incremento pianta organica Funzionario Giuridico Pedagogico<\/em>, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di fissare il rapporto di un funzionario ogni 65 detenuti, che attualmente \u00e8 di 71 in media nazionale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>L\u2019educatore<\/strong><\/p>\n<p>Tra tutte le figure che lavorano in sinergia in ambito penitenziario, coloro a cui operativamente l\u2019ordinamento attribuisce il compito di garantire lo svolgimento di attivit\u00e0 utili ai fini del reinserimento in societ\u00e0 sono gli educatori. Ed infatti, assumono un ruolo fondamentale non solo per la \u201cosservazione scientifica della personalit\u00e0\u201d e per l\u2019accesso alle misure alternative dei detenuti definitivi. Gli educatori collaborano anche alla progettazione di tutte le attivit\u00e0 dell\u2019istituto, scolastiche, formative, sportive e ricreative, e cercano di rispondere ai molti bisogni dei detenuti, definitivi o meno che siano. Assumono, inoltre, secondo la circolare ministeriale che ne ha modificato la denominazione in funzionari giuridico pedagogici, il compito di coordinare la rete interna ed esterna al carcere in modo da garantire una relazione con il territorio.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Il numero totale degli educatori effettivi, secondo quanto si evince dalle schede trasparenza aggiornate a maggio 2023, \u00e8 pari a 803 unit\u00e0 a fronte delle 923 previste in pianta organica. La media nazionale di persone detenute in carico a ciascun funzionario \u00e8 di 71[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Il numero totale degli educatori effettivi, secondo quanto si evince dalle schede trasparenza aggiornate a maggio 2023, \u00e8 pari a 803 unit\u00e0 a fronte delle 923 previste in pianta organica. La media nazionale di persone detenute in carico a ciascun funzionario \u00e8 di 71. Tuttavia, sono 100 su 191 gli istituti che presentano un rapporto persone detenute\/educatori pi\u00f9 elevato rispetto alla media e ben distante da quello fissato dal DAP che, come esposto precedentemente \u00e8 pari a 65.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-map\" data-src=\"visualisation\/13853611\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Le situazioni che destano maggiore allarme sono relative innanzitutto alla Casa Circondariale romana di Regina Coeli, dove il numero \u00e8 incredibilmente superiore. Sono 3 gli educatori effettivi a fronte degli 11 previsti in pianta organica per un numero di detenuti pari a 1.002[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Le situazioni che destano maggiore allarme sono relative innanzitutto alla Casa Circondariale romana di Regina Coeli, dove il numero \u00e8 incredibilmente superiore. Sono 3 gli educatori effettivi a fronte degli 11 previsti in pianta organica per un numero di detenuti pari a 1.002<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_7222_1('footnote_plugin_reference_7222_1_1');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_7222_1('footnote_plugin_reference_7222_1_1');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_7222_1_1\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">1)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_7222_1_1\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. Ciascun educatore ha dunque in carico 334 persone detenute. Altrettanto elevati sono i dati riscontrati negli istituti di Melfi e Paola, dove il rapporto detenuti\/educatori \u00e8 pari a 177. Ma non sono solo gli istituti del centro-sud a soffrire di questa rilevante carenza di organico. Infatti, sono proprio gli istituti del nord Italia a presentare un rapporto persone detenute educatori superiore alla media nazionale, attestandosi a 74,2.[\/vc_column_text][vc_column_text]Negli Istituti di Alessandria \u201cSan Michele\u201d ed Asti, entrambe case di reclusione, ad esempio, che contano un numero di persone ristrette pari rispettivamente a 205 e 265, il numero di funzionari giuridico pedagogici effettivi \u00e8 2, a fronte di una previsione organica di 7 e 10 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Al contrario si riscontrano situazioni che controbilanciano tale carenza. Nella Casa di reclusione di Palermo \u201cUcciardone\u201d per un numero di persone detenute presenti pari a 364, gli educatori effettivi sono 9. Ad Alba, il rapporto persone detenute educatori \u00e8 pari a 12, mentre a Fossombrone, altra casa di reclusione il rapporto \u00e8 pari a 16.<\/p>\n<p>In relazione ai dati emersi nelle 97 visite effettuate nel 2022 dall\u2019Osservatorio di Antigone il rapporto medio tra persone detenute ed educatori appare pi\u00f9 elevato e pari a 87,2, peggiore rispetto a quello riscontrato nel 2021, ove erano 83 i detenuti per ciascun educatore. \u00c8 stato possibile inoltre verificare come, rispetto ad alcuni dati riportati sulle schede trasparenza, in alcuni istituti gli educatori che effettivamente garantiscono la loro presenza quotidiana sono un numero inferiore. Tale circostanza comporta indubbiamente una discrepanza tra quanto effettivamente garantito all\u2019utenza e quanto riportato nelle statistiche.<\/p>\n<p>La carenza pi\u00f9 grave riscontrata dall\u2019Osservatorio \u00e8 riferibile alla Casa Circondariale di Trani, ove un educatore ha in carico 379 persone detenute. Tale carenza di organico potrebbe giustificarsi con la natura dell\u2019Istituto, che dovrebbe ospitare persone per un periodo mediamente breve, ma in realt\u00e0 ospita il 50% di detenuti definitivi. La stessa situazione si verifica nelle case circondariali di Foggia, Alessandria e Bergamo, dove il numero di persone detenute per ciascun educatore \u00e8 rispettivamente 189, 175 e 176, a fronte di una percentuale di definitivi che \u00e8 pari a 61.7%, 72.4% e 75%. La situazione non migliora nelle case di reclusione. Ad Asti, il rapporto detenuti educatori appare allarmante, uno ogni 142,5 detenuti, come a Roma Rebibbia Reclusione, dove ciascun educatore ha in carico 138 detenuti.<\/p>\n<p>Conformemente a quanto emerge dalle schede trasparenza, sono molti gli istituti visitati nel 2022 in cui il numero di educatori difficilmente si spiega se si tiene conto del ridotto numero di detenuti presenti e delle forti carenze presenti altrove. Per citarne alcuni, a Latina gli educatori presenti sono 4, per un numero di detenuti pari a 118; a Venezia Giudecca, a fronte di 64 detenute gli educatori sono 2. Dai dati raccolti durante le 97 visite effettuate nel 2022, nei 20 istituti pi\u00f9 \u201cpoveri\u201d di educatori ce n\u2019era in media uno ogni 161 detenuti. Nei 20 pi\u00f9 \u201cricchi\u201d uno ogni ogni 36. E\u2019 difficile comprendere l\u2019incoerente distribuzione degli educatori sul territorio nazionale, considerato che la funzione svolta \u00e8 fondamentale ai fini della presa in carico delle persone detenute e dell\u2019attuazione del principio cui la detenzione secondo la Costituzione dovrebbe ispirarsi, la ri-educazione.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Secondo i dati riportati nelle schede trasparenza del Ministero aggiornate al 2023, manca il 15% delle unit\u00e0 previste in pianta organica. In totale il personale effettivamente presente \u00e8 pari a 31.546. Il rapporto detenuti agenti attuale \u00e8 pari ad 1,8[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Polizia Penitenziaria <\/strong><\/p>\n<p>La situazione del personale di Polizia penitenziaria presenta carenze che non differiscono particolarmente da quelle viste sopra. Secondo i dati riportati nelle schede trasparenza del Ministero aggiornate al 2023, manca il 15% delle unit\u00e0 previste in pianta organica. In totale il personale effettivamente presente \u00e8 pari a 31.546. Il rapporto detenuti agenti attuale \u00e8 pari ad 1,8, a fronte di una previsione di 1,5. Tra le regioni italiane questo rapporto varia fra l\u20191,2 e il 2 e suggerisce una distribuzione disomogenea del personale. Le regioni che hanno in media un rapporto pi\u00f9 elevato di detenuti per agente sono la Lombardia, il Lazio e la Calabria, con circa 2 detenuti; presentano la situazione contraria il Friuli Venezia Giulia, la Basilicata e il Molise, con un numero di detenuti per agenti pari a 1,2. La distribuzione incoerente del personale si evince dalla discrepanza che c\u2019\u00e8 tra gli istituti circa il numero di detenuti per agente. Il rapporto detenuti per agente pi\u00f9 elevato si riscontra a Rossano, dove \u00e8 pari a 3, il minore invece a Lauro, con 0,3 detenuti per agente. L\u2019allocazione disomogenea delle unit\u00e0 di Polizia penitenziaria si riscontra anche all\u2019interno delle regioni. Ad esempio in Campania pur essendo atteso il dato previsto in pianta organica, coesistono situazioni di grave carenza con situazioni pi\u00f9 felici. A Napoli Secondigliano attualmente il rapporto detenuti agenti \u00e8 pari a 1,12 (con 24 agenti di polizia penitenziaria in pi\u00f9); ben pi\u00f9 elevato \u00e8 quello riscontrato a Napoli Poggioreale dove \u00e8 2,84 (con 204 unit\u00e0 in meno); a Carinola il rapporto detenuti agenti \u00e8 addirittura di 3,58 (nonostante 7 unit\u00e0 in pi\u00f9 rispetto a quelle previste).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-map\" data-src=\"visualisation\/13849188\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Al di l\u00e0 delle differenze regionali, si nota che gli istituti di grandi dimensioni sono quelli dove la carenza di personale \u00e8 maggiore: a Bollate il rapporto detenuti agenti \u00e8 pari a 2,96 e a Roma Regina Coeli 2,69. Appare inspiegabile, inoltre, come vi possano essere degli istituti dove il personale di Polizia penitenziaria previsto in pianta organica sia uguale o addirittura superiore rispetto a quello dei posti detentivi regolamentari[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Al di l\u00e0 delle differenze regionali, si nota che gli istituti di grandi dimensioni sono quelli dove la carenza di personale \u00e8 maggiore: a Bollate il rapporto detenuti agenti \u00e8 pari a 2,96 e a Roma Regina Coeli 2,69.<\/p>\n<p>La fotografia dell\u2019Osservatorio di Antigone nel 2022 conferma quanto riportato dai dati ministeriali. Dei 97 istituti visitati, 44 presentano un rapporto tra detenuti e agenti pi\u00f9 elevato rispetto alla media di 1,8. La carenza di personale di Polizia penitenziaria desta maggiore allarme a Roma Rebibbia III casa, dove era presente un agente ogni 3,4 detenuti. Non migliora la situazione a Milano Bollate, dove c\u2019era un agente ogni 3,15 detenuti e Pescara con un agente ogni 3,07 detenuti. Come per gli educatori, anche in relazione al personale di Polizia penitenziaria appare con evidenza una situazione di disomogeneit\u00e0 di organico sul territorio nazionale. Infatti, fanno da contrappeso a situazioni di grave carenza di personale di Polizia penitenziaria istituti dove il numero di agenti \u00e8 superiore a quello delle persone detenute. Era questo il caso di Lauro, Alba, Venezia Giudecca, Lucca e Messina. <span style=\"font-weight: 400;\">Appare inspiegabile, inoltre, come vi possano essere degli istituti dove il personale di Polizia penitenziaria previsto in pianta organica sia uguale o addirittura superiore rispetto a quello dei posti detentivi regolamentari. A Grosseto, ad esempio, per una capienza ufficiale di 15 posti, sono 34 gli agenti previsti in pianta organica; come a Latina, dove per 77 posti regolamentari sono 132 le unit\u00e0 di Polizia penitenziaria previste. Al contrario, ad esempio a Carinola, per 551 posti regolamentari, le unit\u00e0 previste sono 154. Le regioni dove la previsione in pianta organica in media risulta carente rispetto ai posti regolamentari sono la Lombardia e la Calabria e il Lazio. <\/span><\/p>\n<p>Dall\u2019analisi effettuata emerge che, sebbene vi sia una carenza di unit\u00e0 di Polizia penitenziaria diffusa in modo disomogeneo su tutto il territorio nazionale, questa non sia minimamente paragonabile a quella precedentemente vista in merito agli educatori. \u00c8 facile dedurre che sia sempre pi\u00f9 frequente che ad occuparsi di fatto dei bisogni delle persone detenute finiscano per essere gli agenti di Polizia penitenziaria.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Funzionari amministrativi<\/strong><\/p>\n<p>Fra le varie figure professionali previste negli istituti di pena, i funzionari amministrativi sono la categoria che risente della maggiore carenza di personale. I funzionari amministrativi si occupano della contabilit\u00e0, della rendicontazione e degli affari generali. Generalmente l\u2019area amministrativo contabile \u00e8 preposta alla gestione dei fondi assegnati dal Ministero, degli ordini e degli acquisti del materiale, nonch\u00e9 delle gare d\u2019appalto. In alcuni istituti \u00e8 competente in merito alla gestione finanziaria dei conti delle persone private della libert\u00e0. Inoltre, i funzionari amministrativi in alcune carceri amministrano il fondo detenuti, il conto corrente postale e la gestione finanziaria dei detenuti semiliberi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Le schede trasparenza del Ministero aggiornate al 2023 mostrano che la differenza fra funzionari amministrativi previsti ed effettivi \u00e8 pari al 20,12%. Delle 4.040 unit\u00e0 previste, sono presenti solo 3.227 unit\u00e0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Le schede trasparenza del Ministero aggiornate al 2023 mostrano che la differenza fra funzionari amministrativi previsti ed effettivi \u00e8 pari al 20,12%. Delle 4.040 unit\u00e0 previste, sono presenti solo 3.227 unit\u00e0. Le carenze maggiori si riscontrano in Piemonte e Lombardia, dove rispettivamente mancano 115 e 107 unit\u00e0 di personale amministrativo. Le regioni del centro sud, invece, non sembrano soffrire della stessa problematica. In Puglia, Umbria e Molise, ad esempio, il numero di amministrativi effettivamente presenti corrisponde a quello previsto in pianta organica.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>I direttori e i vice direttori<\/strong><\/p>\n<p>Concludiamo con la figura posta al vertice della struttura amministrativa dell\u2019istituto, ovvero il direttore. La figura del direttore, o della direttrice, in un carcere \u00e8 fondamentale. \u00c9 infatti responsabile del coordinamento di tutte le aree dell\u2019istituto, della gestione amministrativa della struttura e del suo personale, e delle attivit\u00e0 che In istituto si svolgono, incluse tutte quelle che riguardano i detenuti.<\/p>\n<p>In ultima istanza praticamente tutto dipende dal direttore e quando il direttore non c\u2019\u00e8, o non \u00e8 in condizione di fare il suo lavoro, nella migliore delle ipotesi tutto si ferma.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Nel corso delle 97 visite svolte dall\u2019Osservatorio di Antigone nel 2022 \u00e8 stato rilevato come solo nel 58,8% degli istituti penitenziari fosse presente un direttore responsabile solo di quell\u2019istituto[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Nel corso delle 97 visite svolte dall\u2019Osservatorio di Antigone nel 2022 \u00e8 stato rilevato come solo nel 58,8% degli istituti penitenziari fosse presente un direttore responsabile solo di quell\u2019istituto. Il 32% dei direttori \u00e8 incaricato in pi\u00f9 di un istituto. Come sempre si tratta di un dato medio, nel Lazio e in Puglia, ad esempio, tutti i 7 istituti visitati avevano un proprio direttore a tempo pieno, come anche in Abruzzo, dove sono stati visitati 3 degli 8 istituti presenti sul territorio. In Veneto e in Calabria, invece, dei 5 istituti visitati solo 1 aveva a capo un direttore incaricato in via esclusiva. Anche in Piemonte, dove sono stati visitati 8 istituti, c\u2019era solo un direttore a tempo pieno.<\/p>\n<p>Non avevano un direttore a tempo pieno il carcere di Modena, con 387 presenze al momento della nostra visita, Busto Arsizio con 385 presenti, o Saluzzo con 380 persone detenute. Mentre avevano un direttore a tempo pieno ad esempio il carcere di Vallo della Lucania, con 51 presenze, quello di Lecco, con 68 persone detenute.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]A sopperire alla carenza attuale di direttori non \u00e8 neppure la figura del vice-direttore. Negli istituti visitati da Antigone solo il 26% aveva un vice-direttore, 36 in tutto, e anche in questo caso la loro distribuzione \u00e8 apparsa fortemente incoerente[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]A sopperire alla carenza attuale di direttori, non \u00e8 neppure la figura del vice-direttore. Degli istituti visitati da Antigone solo il 26% aveva un vice-direttore, 36 in tutto, e anche in questo caso la loro distribuzione \u00e8 apparsa fortemente incoerente. Il Lazio infatti, nonostante sia la regione in cui tutti gli istituti visitati avevano un direttore \u201ca tempo pieno\u201d, \u00e8 anche la regione con il numero pi\u00f9 elevato di vicedirettori. Al contrario in Piemonte, nonostante l\u2019elevato numero di presenze e la carenza di direttori a tempo pieno, i vice-direttori erano solo 2. A Torino, in particolare, con 1393 persone detenute al momento della visita c\u2019era un solo vicedirettore. A Santa Maria Capua Vetere, con 812 presenze, e a Monza, con 613 e un tasso di affollamento pari al 149%, non c\u2019era alcun vicedirettore. Tra quelli visitati, gli istituti in cui era presente un vicedirettore combaciavano con quelli in cui c\u2019era un direttore incaricato solo presso quell\u2019istituto. <span style=\"font-weight: 400;\">La figura del vicedirettore non riesce a sopperire all\u2019assenza del direttore a tempo pieno, garantendo stabilit\u00e0 e presenza fissa.<\/span><\/p>\n<p>Anche l\u2019allocazione dei direttori e vice-direttori appare difficilmente spiegabile. Accanto ad istituti molto grandi, che ospitano un numero elevato di persone detenute privi di direttore a tempo pieno o di vicedirettori, c\u2019erano istituti ben pi\u00f9 piccoli con a capo tanto un direttore incaricato quanto un vicedirettore.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Emerge chiaramente sia dai dati aggiornati estratti dalle schede trasparenza del Ministero, sia dai dati dell\u2019Osservatorio di Antigone quanto sia rilevante il problema della disomogeneit\u00e0 nell\u2019allocazione delle risorse umane sul territorio nazionale. Il problema del sovraffollamento e della carenza di organico non vanno di pari passo. Non sono gli istituti maggiormente affollati a godere di un numero in proporzione pi\u00f9 elevato di personale. \u00c8 auspicabile ripensare la distribuzione sul territorio delle varie figure professionali in modo da garantire a chi \u00e8 ristretto in carcere e dal carcere dipende, un trattamento concretamente volto al reinserimento sociale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_7222_1();\">References<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_7222_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_7222_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_7222_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">References<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_7222_1('footnote_plugin_tooltip_7222_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_7222_1_1\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">dato del 7\/5\/2023<\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_7222_1() { jQuery('#footnote_references_container_7222_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_7222_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_7222_1() { jQuery('#footnote_references_container_7222_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_7222_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_7222_1() { if (jQuery('#footnote_references_container_7222_1').is(':hidden')) { footnote_expand_reference_container_7222_1(); } else { footnote_collapse_reference_container_7222_1(); } } function footnote_moveToReference_7222_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_7222_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } } function footnote_moveToAnchor_7222_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_7222_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } }<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Uno dei principali temi di discussione intorno al carcere \u00e8 da sempre legato alla carenza di personale. Non sono solo le unit\u00e0 di polizia penitenziaria a soffrire di questa carenza, anche i funzionari giuridico pedagogici sono un numero considerevolmente inferiore rispetto a quello previsto. 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