{"id":7298,"date":"2023-05-29T12:41:11","date_gmt":"2023-05-29T10:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/stranieri-2\/"},"modified":"2023-06-05T13:47:14","modified_gmt":"2023-06-05T11:47:14","slug":"numeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/numeri\/","title":{"rendered":"Numeri"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.3) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Numeri&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7298\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7298\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Numeri&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7298&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Numeri&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7298\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>I numeri<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Capienze e presenze<\/strong><\/p>\n<p>I numeri del carcere in Italia continuano lentamente, ma inesorabilmente, a crescere. A fronte di una capienza ufficiale di 51.249 posti, i presenti nelle nostre carceri al 30 aprile erano 56.674. Le donne, 2.480, rappresentavano il 4,4% delle presenze. Gli stranieri, 17.723, il 31,3%.<\/p>\n<p>Dal 30 aprile 2022, dunque in un anno, la capienza ufficiale \u00e8 cresciuta dello 0,8%, mentre le presenze sono cresciute del 3,8%. \u00c8 aumentato soprattutto il numero delle donne, cresciuto del 9%, mentre l&#8217;aumento degli stranieri, del 3,6%, \u00e8 pi\u00f9 o meno in linea con quello della popolazione detenuta complessiva.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13907339\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Sempre nel corso dell&#8217;ultimo anno la popolazione detenuta \u00e8 cresciuta soprattutto in Trentino-Alto Adige (+11,7%), in Calabria (+9%) e nel Lazio (+7,5%).[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Ai posti regolamentari come \u00e8 noto vanno per\u00f2 sottratti i posti non disponibili, che a maggio 2023 erano 3.646[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]A fronte di un tasso di affollamento ufficiale medio del 110,6%, oggi le regioni pi\u00f9 affollate sono la Puglia (137,3%), la Lombardia (133,3%) e la Liguria (126,5%). Ai posti regolamentari come \u00e8 noto vanno per\u00f2 sottratti i posti non disponibili, che a maggio 2023 erano 3.646. Il tasso reale di affollamento medio sale dunque al 119% e a livello regionale le situazioni pi\u00f9 preoccupanti si registrano in Lombardia (151,8%), in Puglia (145,7%) e in Friuli-Venezia Giulia (135,9%).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-map\" data-src=\"visualisation\/13907500\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Guardando ai singoli istituti, i valori effettivi pi\u00f9 alti si registrano a <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/162-casa-circondariale-di-lucca\">Lucca<\/a>\u00a0(190,0%), a <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/lombardia\/98-casa-circondariale-di-milano-san-vittore\">Milano San Vittore<\/a> (185,4%), a <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/lombardia\/187-casa-circondariale-di-varese\">Varese<\/a> (179,2%) e a <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/lombardia\/190-casa-circondariale-di-bergamo\">Bergamo<\/a> (178,8%). Sono valori altissimi, e non a caso, come si vede dalle schede pubblicate nel nostro sito, sono tutti istituti in cui le condizioni di vita e di lavoro sono davvero complicate. D\u2019altronde, non \u00e8 inutile ricordarlo, per questi istituti siamo da tempo di fronte a tassi di sovraffollamento analoghi a quelli che si registravano al tempo della famosa sentenza Torreggiani, ovvero della condanna da parte Corte europea dei diritti dell\u2019uomo per le condizioni di detenzione nel nostro paese.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Nel frattempo l\u2019et\u00e0 media della popolazione detenuta continua a crescere[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Le persone detenute<\/strong><\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019et\u00e0 media della popolazione detenuta continua a crescere. Gli over 50 erano alla fine del 2022 il 29%. Dieci anni prima, alla fine del 2011, erano il 17%. Nello stesso intervallo di tempo gli over 70 sono raddoppiati, passando da 571 (1%) a 1.117 (2%). Gli under 25 dal 10 al 6%.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13882062\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Le conseguenze di tutto questo sul carcere sono ovviamente prevedibili. Una popolazione detenuta pi\u00f9 anziana da un canto ha ovviamente una maggiore domanda di salute, tasto dolente per quasi tutte le carceri italiane. E dall\u2019altro presenta maggiori difficolt\u00e0 di reinserimento sociale, soprattutto legate alla difficolt\u00e0 del mercato del lavoro.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Quando i numeri della detenzione crescono, crescono anche coloro che sono in carcere per fatti meno gravi e con condanne pi\u00f9 brevi[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Pi\u00f9 articolato l\u2019andamento delle pene. Le persone in carcere per pene detentive brevi sono in aumento, come accade sempre quando crescono i numeri della detenzione. Quando il carcere \u00e8 davvero <em>extrema ratio<\/em> tende ad ospitare soprattutto persone con pene lunghe, autori di fatti pi\u00f9 gravi, ma quando i numeri della detenzione crescono, crescono anche coloro che sono in carcere per fatti meno gravi e con condanne pi\u00f9 brevi.[\/vc_column_text][vc_column_text]Le persone in carcere con una condanna fino ad un anno sono passate dal 3,1% dei definitivi del 2021 al 3,7% del 2022, quelle con una condanna fino a tre anni dal 19,1% al 20,3%. In passato entrambi i valori erano molto pi\u00f9 alti, nel 2011 rispettivamente il 7,2% ed il 28,3%, ma erano poi notevolmente scesi, soprattutto durante la pandemia, e tornano oggi a crescere.<\/p>\n<p>Resta stabile la percentuale di persone con pena inflitta superiore ai 20 anni, il 6,6% dei definitivi (nel 2011 erano il 4,9%), mentre gli ergastolani, pur essendo leggermente cresciuti in termini assoluti, passando dai 1.810 del 2021 ai 1.856 del 2022, sono per\u00f2 calati in termini percentuali, passando dal 4,8% al 4,6% (erano il 4,0% nel 2011).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed\" data-src=\"story\/1931179\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Sono tantissimi i detenuti in vista del fine pena, che potrebbero accedere ad alternative alla detenzione, o per i quali sono urgenti sforzi significativi perch\u00e9 il ritorno in libert\u00e0 sia un successo, per loro e per chi li dovr\u00e0 accogliere[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Quanto al residuo pena che scontavano le persone detenute al 31 dicembre 2022, i valori percentuali sostanzialmente non sono variati. Erano 7.259 le persone che scontavano in carcere un residuo pena inferiore all\u2019anno, il 18% dei presenti, 20.753 in tutto quelli che scontavano un residuo inferiore ai 3 anni, il 51,5% dei definitivi presenti. Il dato \u00e8 dunque stabile, ma resta estremamente alto. Sono tantissimi i detenuti in vista del fine pena, che potrebbero accedere ad alternative alla detenzione, o per i quali sono urgenti sforzi significativi perch\u00e9 il ritorno in libert\u00e0 sia un successo, per loro e per chi li dovr\u00e0 accogliere. Ma sappiamo bene, in particolare a causa della <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/staff-e-operatori-penitenziari\/\">carenza di educatori negli istituti<\/a>, come entrambi questi scenari siano tutti in salita.[\/vc_column_text][vc_column_text]La maggior parte della popolazione detenuta si trova in carcere per delitti contro il patrimonio, con un totale di 32.050, subito seguiti da quelli contro la persona (24.402) e quelli in violazione della normativa sulle droghe (19.338). Seguono poi le altre categorie, che contano numeri decisamente pi\u00f9 ridotti: al quarto posto le persone detenute per reati contro la pubblica amministrazione sono 9.302, per associazione di stampo mafioso sono 9.068.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13796732\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Continuano fortunatamente a diminuire i detenuti in carcere in attesa di una condanna definitiva. Al 30 aprile dei 56.674 presenti 7.925, il 13,9%, erano in attesa di primo giudizio, 3.629 (6,4%) gli appellanti e 2.458 (4,3%) i ricorrenti. I definitivi erano 41.628, il 73,4% dei presenti, e gli internati in case di lavoro o colonie agricole erano 282.<\/p>\n<p>Se si guarda ai soli stranieri, quelli in attesa di primo giudizio erano il 15,6% ed i definitivi il 70,9%.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13893276\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Come dicevamo, la percentuale delle persone in custodia cautelare continua costantemente a calare. Alla fine del 2022 era del 27,8%, alla fine del 2021 del 29,9% ma ad esempio 10 anni prima, alla fine del 2011, raggiungeva il 40,8%, ed in passato \u00e8 stata ancora pi\u00f9 alta. Fortunatamente il nostro paese \u00e8 riuscito a scrollarsi di dosso questo primato in Europa che certamente non ci faceva onore.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Le condizioni di detenzione<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso del 2022 abbiamo visitato 97 dei 189 istituti di pena del nostro paese. Pi\u00f9 della met\u00e0 degli istituti dunque, che complessivamente ospitano il 63% circa di tutte le persone detenute. Tra gli istituti visitati c\u2019erano 64 case circondariali, 22 case di reclusione, 2 istituti a custodia attenuata (Eboli e Laureana di Borrello) e l&#8217;Icam di Lauro.<\/p>\n<p>Il 20% di questi era stato costruito tra il 1900 ed il 1950 e un altro 20% addirittura prima del 1900. Come \u00e8 noto le nostre carceri sono ospitate in edifici spesso molto vecchi, spesso bisognosi di importanti interventi di manutenzione e a volte nemmeno del tutto agibili. Come dicevamo sopra a maggio del 2023 nelle nostre carceri c\u2019erano 3.646 posti detentivi non utilizzabili.<\/p>\n<p>Nel 35% degli istituti visitati c&#8217;erano celle in cui non erano garantiti 3 mq calpestabili per ogni persona detenuta, cosa che spiega gli <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/35-ter\/\">oltre 4.000 ricorsi accolti ogni anno in Italia per condizioni di detenzione inumane e degradanti<\/a>, nel 12,4% c&#8217;erano celle in cui il riscaldamento non era funzionante. Nel 45,4% degli istituti vistati c&#8217;erano celle senza acqua calda e nel 56,7% celle senza doccia.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13911004\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Quando sono spazi comuni a non essere utilizzabili, possono restarlo per anni[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Ma le difficolt\u00e0 strutturali ovviamente non riguardano solo le camere di detenzione. Al contrario queste sono la cosa di cui un carcere concepito anzitutto come dispositivo di \u201cstoccaggio\u201d delle persone ha massimamente bisogno, e dunque sono la prima cosa che, in caso di guai strutturali importanti, viene ristrutturata e rimessa in funzione. Quando invece sono spazi comuni a non essere utilizzabili, possono restarlo per anni.<\/p>\n<p>Questo aiuta a capire come mai ad esempio nel 30% degli istituti da noi visitati nel 2022 non c&#8217;erano spazi adeguati per le lavorazioni ed in 3 istituti (Fermo, Messina e Lecco) non c&#8217;erano neanche gli spazi per la scuola.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/13910925\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Nel 25,8% degli istituti visitati non c&#8217;era un\u2019area verde per colloqui nei mesi estivi e in moltissimi istituti non c\u2019\u00e8 una palestra o un campo sportivo. In alcuni casi questo dipende dalle caratteristiche strutturali dell\u2019istituto stesso: nei vecchi istituti costruiti nel centro della citt\u00e0 spesso un campo sportivo o un&#8217;area verde non \u00e8 proprio realizzabile. Ma in altri queste carenze a volte si spiegano per la mancanza di interventi di manutenzione.[\/vc_column_text][vc_column_text]I dati raccolti dai nostri osservatori riguardo al <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/staff-e-operatori-penitenziari\/\">personale<\/a>, alla <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/carcere-e-salute-mentale\/\">salute mentale<\/a> della popolazione detenuta, agli <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/isolamento-ed-eventi-critici\/\">eventi critici<\/a>, al <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/lavoro-e-formazione\/\">lavoro<\/a> e all\u2019<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciannovesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/scuola\/\">istruzione<\/a> sono presentati all\u2019interno dei capitolo pertinenti di questo rapporto. Quelli raccolti nel corso del 2022 nei reparti di detenzione femminili sono stati presentati a marzo del 2023 nel nostro <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/\">primo rapporto interamente dedicato alla detenzione femminile<\/a>.<\/p>\n<p>I dati in versione completa e scaricabile <a href=\"https:\/\/lookerstudio.google.com\/u\/0\/reporting\/67110e79-ceab-4a0c-8a53-b14ea9c98c0f\">sono accessibili qui<\/a>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Capienze e presenze I numeri del carcere in Italia continuano lentamente, ma inesorabilmente, a crescere. A fronte di una capienza ufficiale di 51.249 posti, i presenti nelle nostre carceri al 30 aprile erano 56.674. Le donne, 2.480, rappresentavano il 4,4% delle presenze. Gli stranieri, 17.723, il 31,3%. 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