{"id":3549,"date":"2019-05-11T08:42:09","date_gmt":"2019-05-11T06:42:09","guid":{"rendered":"http:\/\/antigone.filarete.it\/?page_id=62"},"modified":"2019-05-19T16:25:33","modified_gmt":"2019-05-19T14:25:33","slug":"editoriale-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/editoriale-2\/","title":{"rendered":"Editoriale 2"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Patrizio Gonnella<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (7.4.18) simplesharebuttons.com --><div id=\"ssba-classic-2\" class=\"ssba ssbp-wrap left ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:left\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"email\" class=\"ssba_email_share\" href=\"mailto:?subject=Editoriale%202&body=%20https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3549\"><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/email.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Email\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Email this to someone\" \/><div title=\"email\" class=\"ssbp-text\">email<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_facebook_share\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3549\"  target=\"_blank\" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on Facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_twitter_share\" href=\"http:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3549&text=Editoriale%202%20\"  target=&quot;_blank&quot; ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Tweet about this on Twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><\/div><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 grve-animated-item grve-fadeIn titolo\" style=\"\" data-delay=\"200\"><span>Nessuno deve marcire in galera<\/span><\/h4><h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 grve-animated-item grve-fadeIn sottotitolo\" style=\"\" data-delay=\"200\"><span><\/span><\/h4>[vc_column_text animation=&#8221;fadeIn&#8221;]Non c\u2019\u00e8 parola pi\u00f9 polisemica di pena. Una parola che, nonostante i suoi tanti significati, non rimanda a nulla che ispiri fiducia o buoni sentimenti. Il carcere \u00e8 una pena, non c\u2019\u00e8 dubbio che sia una pena. \u00c8, purtroppo, la pena per eccellenza. Nel nostro sistema, nonostante le illusioni normative di studiosi e giuristi, \u00e8 proprio al carcere come pena che vengono affidate le sorti incerte di una societ\u00e0 in crisi di valori e identit\u00e0.<\/p>\n<p>Il carcere \u00e8 considerato da buona parte dei decisori politici come l\u2019unica punizione \u2018vera\u2019. Tutto il resto \u00e8 ritenuto un <i>escamotage <\/i>per evitare la pena della prigione.<\/p>\n<p>Il primo significato di pena \u00e8 per l\u2019appunto punizione, castigo. Ed \u00e8 questo che l\u2019opinione pubblica prevalente chiede al carcere, ossia che esso non sia altro che una punizione, un castigo che produca afflizione. Al carcere dunque la societ\u00e0 affida la propria sicurezza. Chi sbaglia paga, si dice. Nella retorica della \u2018certezza della pena\u2019 c\u2019\u00e8 la regressione esplicita al passato pre-moderno, a un\u2019idea di punizione esemplare come vendetta pubblica e non pi\u00f9 privata. Il dolore che il reo subir\u00e0 a causa della punizione si pretende che si trasformi in qualcosa di catartico per la societ\u00e0 intera, sperando, in modo fideistico e quasi magico, che essa diventi a seguire pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 coesa.<\/p>\n<p>La parola pena \u00e8 anche sinonimo di sofferenza, dolore, patimento, sganciati da qualsiasi colpa. Il carcere \u00e8 una pena che deve produrre pena. Che pena \u00e8 mai una pena dove addirittura una persona sorride, gioca, esce all\u2019aria aperta, incontra i figli, studia, fa teatro, va a scuola fuori dalle mura, lavora e viene pure pagato? Che pena \u00e8 se addirittura un carcerato pu\u00f2 incontrare la moglie, il marito, la fidanzata, il fidanzato, l\u2019amica, l\u2019amico al riparo da sguardi esterni? La pena deve essere afflizione, deve far male al fisico e alla psiche.<\/p>\n<p>Pena significa anche compassione. \u00c8 questo il sentimento che i prigionieri provocano. Ma la compassione, seppur sana e umana, non produce mai trasformazione sociale.<\/p>\n<p>Infine pena significa ansia, preoccupazione, fatica. La pena del carcere \u00e8 una grande fatica per chi la vive. Ed \u00e8 anche grande fatica per chi ci lavora, mettendoci passione e impegno.<\/p>\n<p>Negli ultimi tempi forte \u00e8 riemersa la tentazione di tornare a un primitivo significato di pena, tagliando alla radice ogni illusione riformatrice o progressista. Nonostante l\u2019impegno e le parole di gran parte degli operatori del diritto, nonostante il lavoro quotidiano umanocentrico e garantista di una moltitudine di poliziotti, educatori, assistenti sociali direttori, magistrati, avvocati, esperti, studiosi, nonostante il susseguirsi di sentenze delle Corti che hanno posto limiti all\u2019esercizio illimitato del potere di punire, nonostante i discorsi alti e densi provenienti da autorit\u00e0 morali indiscusse, enorme \u00e8 il rischio di un declino che porti ad affermare che l\u2019articolo 27 della Costituzione sia un orpello formale di cui liberarsi.<\/p>\n<p>E\u2019 invece proprio dall\u2019articolo 27 della Costituzione che Antigone vuole ripartire, dal suo affidarsi a tre concetti fondamentali: 1) la non coincidenza della pena con il carcere; 2) il \u00a0divieto assoluto di inflizione di pene disumane e degradanti; 3) la costruzione di una pena che abbia un senso di inclusione sociale.<\/p>\n<p>Sul finire del 2018 \u00e8 stata approvata una riforma, pi\u00f9 che dimezzata rispetto alle attese, dell\u2019ordinamento penitenziario. Tra i principi scritti nel nuovo articolo 1 della legge penitenziaria sono stati ribaditi quelli di \u2018responsabilit\u00e0\u2019, \u2018integrazione\u2019, \u2018autonomia\u2019, \u2018socializzazione\u2019. Belle parole, importanti, ma opposte a chi le violenta usando espressioni come \u2018\u2026deve marcire in galera\u2019. Una norma la conoscono in pochi, di solito quelli che la devono applicare. Un <i>tweet<\/i> o un post lo leggono finanche milioni di persone. \u00c8 in questa lotta impari tra un\u2019idea costituzionale e legale di pena e una proposta politica diretta alle masse moralmente violenta nonch\u00e9 palesemente incostituzionale che si inserisce il rapporto di Antigone del 2019.<\/p>\n<p>Mettiamo le nostre elaborazioni, le nostre osservazioni, le nostre immagini, le nostre riflessioni, i nostri corpi e le nostre analisi al servizio della nostra Costituzione e dell\u2019intuizione democratica e progressista dei nostri costituenti, i quali avevano conosciuto in prima persona la disumanit\u00e0 e la sofferenza prodotta dalla pena del carcere.<\/p>\n<p>Il nostro \u00e8 un racconto di parte. Siamo infatti dalla parte della Costituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo Rapporto non potrebbe esistere senza l\u2019<a href=\"http:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/\">Osservatorio sulle condizioni di detenzione di Antigone<\/a>, che dal 1998 entra nelle oltre duecento carceri italiane ed \u00e8 strumento di conoscenza per chiunque si avvicini alla realt\u00e0 penitenziaria: media, studenti, esperti, forze politiche.<br \/>\nRingraziamo dunque l\u2019impegno volontario di tutti i nostri Osservatori:<br \/>\nFrancesco Alessandria, Perla Arianna Allegri, Rosalba Altopiedi, Andrea Andreoli, Sofia Antonelli, Carolina Antonucci, Pino Apprendi, Alessandra Ballerini, Mario Barone, Hassan Bassi, Sara Bauli, Sergio Besi, Paola Bevere, Giulia Boldi, Martina Bondone, Maria Giovanna Bonu, Lucia Borghi, Federica Brioschi, Sara Brunori, Antonella Calcaterra, Valentina Calderone, Monica Callegher, Francesca Cancellaro, Carolina Canziani, Daniela Carboni, Manuela Cardone, Carlotta Cherchi, Filomena Chiarelli, Brunella Chiarello, Laura Crescentini, Alberto Cusumano, Francesca Darpetti, Emanuela De Amicis, Giada De Bonis, Elia De Caro, Elisa De Nardo, Sarah D&#8217;Errico, Alessio Di Marco, Valentina Diamante Tosti, Giulia Fabini, Francesca Fanti, Gian Mario Fazzini, Mauro Foglia, Alice Franchina, Alfiero Gennaretti, Mariachiara Gentile, Patrizio Gonnella, Federica Graziani, Giovanni Jocteau, Antonella Licheri, Corallina Lopez Curzi, Jessica Lorenzon, Barbara Mancino, Susanna Marietti, Simona Materia, Michele Miravalle, Giuseppe Mosconi, Andrea Oleandri, Paolo Orabona, Sharon Orlandi, Sara Pantoni, Grazia Parisi, Claudio Paterniti Martello, Benedetta Perego, Caterina Peroni, Ilaria Piccinno, Graziano Pintori, Valentina Pizzolitto, Daniele Pulino, Alberto Rizzerio, Luigi Romano, Daniela Ronco, Nicola Rossi, Angelo Salento, Luciana Sammarco, Francesco Santin, Simone Santorso, Alvise Sbraccia, Vincenzo Scalia, Alessio Scandurra, Maria Pia Scarciglia, Daniele Scarscelli, Cristina Sodi, Michele Spallino, Luca Sterchele, Lorenzo Tardella, Flavia Trabalzini, Valeria Verdolini, Ilaria Verratti, Francesca Vianello, Francesco Volpi.<\/p>\n<p>Dal 1998 il Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria ci autorizza a visitare gli istituti di pena. Fu Alessandro Margara a darci la prima autorizzazione e lo ricordiamo con immenso affetto e gratitudine. Ringraziamo il capo del Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria Francesco Basentini, e Gemma Tuccillo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunit\u00e0, per averci consentito di svolgere in piena trasparenza il nostro lavoro di osservazione.[\/vc_column_text][vc_column_text el_class=&#8221;copyright&#8221;]@ Maggio 2019[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text animation=&#8221;fadeIn&#8221;]Non c\u2019\u00e8 parola pi\u00f9 polisemica di pena. Una parola che, nonostante i suoi tanti significati, non rimanda a nulla che ispiri fiducia o buoni sentimenti. Il carcere \u00e8 una pena, non c\u2019\u00e8 dubbio che sia una pena. \u00c8, purtroppo, la pena per eccellenza. Nel nostro sistema, nonostante le illusioni normative di studiosi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3549"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3549"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3549\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3802,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3549\/revisions\/3802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}