{"id":4260,"date":"2021-03-02T16:50:41","date_gmt":"2021-03-02T15:50:41","guid":{"rendered":"http:\/\/antigone.filarete.it\/?p=4260"},"modified":"2021-05-04T21:03:25","modified_gmt":"2021-05-04T19:03:25","slug":"covid-e-pandemia-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/covid-e-pandemia-in-italia\/","title":{"rendered":"Covid e pandemia in Italia"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (7.4.18) simplesharebuttons.com --><div id=\"ssba-classic-2\" class=\"ssba ssbp-wrap left ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:left\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"email\" class=\"ssba_email_share\" href=\"mailto:?subject=Covid%20e%20pandemia%20in%20Italia&body=%20https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4260\"><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/email.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Email\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Email this to someone\" \/><div title=\"email\" class=\"ssbp-text\">email<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_facebook_share\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4260\"  target=\"_blank\" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on Facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_twitter_share\" href=\"http:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4260&text=Covid%20e%20pandemia%20in%20Italia%20\"  target=&quot;_blank&quot; ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Tweet about this on Twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/6.-ANTIGONE_XVIIrapporto_CovidItalia.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>La pandemia attraverso gli occhi di Antigone<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]L\u2019emergenza Coronavirus ha profondamento segnato le vite di tutti noi, ha modificato le nostre abitudini, il nostro modo di lavorare e di comunicare. Anche il mondo penitenziario ha subito gli effetti della pandemia e ha dovuto adattarsi a una nuova normalit\u00e0 fatta purtroppo di chiusure al mondo esterno e di un ancor pi\u00f9 marcato isolamento delle persone detenute.<\/p>\n<p>Nonostante le precauzioni, la pandemia in carcere \u00e8 entrata lo stesso. Al primo marzo 2021 erano 410 i detenuti positivi al Coronavirus. I positivi fra lo staff del corpo di polizia penitenziaria erano 562. Fra lo staff amministrativo i positivi erano 49.<\/p>\n<p>Durante la prima ondata i contagi in carcere sono stati relativamente contenuti, con un picco massimo di 160 detenuti positivi e 4 decessi. Diversa \u00e8 stata invece la seconda fase in cui a dicembre i detenuti positivi sono arrivati a essere pi\u00f9 di 1.000 e ai 4 decessi della prima fase se ne sono aggiunti altri 12. Infine da gennaio 2021 a marzo 2021 i numeri dei contagi sono tornati a scendere (a febbraio il numero dei contagi si \u00e8 mantenuto in media intorno alle 480 unit\u00e0) anche se con 2 ulteriori decessi che hanno portato il numero totale dei decessi per Covid a 18.<\/p>\n<p>Tuttavia il numero degli attualmente positivi in carcere sul numero del totale dei detenuti \u00e8 pi\u00f9 alto dello stesso dato relativo all\u2019Italia in generale in tutti e tre i mesi nei quali lo abbiamo calcolato, ovvero aprile 2020, dicembre 2020 e febbraio 2021.<\/p>\n<p>Il calcolo \u00e8 stato eseguito considerando, per ciascuna delle due categorie (popolazione detenuta e popolazione libera), prima la media delle persone positive nei giorni del mese (somma delle positivit\u00e0 in ogni giorno diviso per il numero dei giorni del mese) nonch\u00e9 la media delle presenze in carcere durante quel mese, e poi calcolando il tasso medio di quel mese per 10.000 persone. Ecco i tassi medi di positivi su 10.000 persone nei mesi considerati:<\/p>\n<p>Aprile 2020: nelle carceri italiane 18,7 ogni 10.000 persone- in Italia 16,8 ogni 10.000 persone<\/p>\n<p>Dicembre 2020: nelle carceri italiane 179,3 &#8211; in Italia 110,5<\/p>\n<p>Febbraio 2021: nelle carceri italiane 91,1 &#8211; in Italia 68,3<\/p>\n<p>Ripercorriamo ora le tappe principali delle vicende legate al Coronavirus in Italia parallelamente al lavoro portato avanti da Antigone in questi mesi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>La prima ondata<\/b><\/p>\n<p>La pandemia da Coronavirus ha fatto capolino in Italia a fine gennaio 2020, quando ancora si pensava che questo virus proveniente da tanto lontano non ci riguardasse pi\u00f9 di tanto. Le prime restrizioni in ambito penitenziario risalgono a fine febbraio, quando il DAP inizia a sospendere ingressi, attivit\u00e0 e colloqui nelle zone pi\u00f9 colpite dal virus che in quel momento erano circoscritte ad alcune aree nel Nord Italia. Per alcune settimane le sospensioni di colloqui con familiari e avvocati, ricezioni dei pacchi, attivit\u00e0 lavorative, di istruzione e formazione avvengono a macchia di leopardo; per questo motivo Antigone sente la necessit\u00e0 di raccogliere tutte le informazioni provenienti dai penitenziari italiani in una <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3279-coronavirus-la-mappatura-di-antigone-dei-provvedimenti-assunti-nelle-carceri\">mappatura<\/a> che viene pubblicata sul sito. Il telefono di Antigone comincia a suonare molto pi\u00f9 frequentemente del solito fra parenti e avvocati che chiedono o danno informazioni su un particolare istituto o che denunciano di non aver potuto effettuare un colloquio.<\/p>\n<p>Si arriva cos\u00ec all\u20198 e il 9 marzo, i giorni pi\u00f9 caldi della primavera del 2020, non solo perch\u00e9 sono stati i primi due giorni di un lockdown durato oltre due mesi, ma anche a causa delle rivolte avvenute in 49 istituti penitenziari. Il decreto dell\u20198 marzo, oltre a disporre un lockdown totale per tutto il paese, ordina la sospensione dei colloqui, dei permessi e di tutte le attivit\u00e0 che prevedono l\u2019ingresso di personale non facente parte dell\u2019Amministrazione Penitenziaria. Per controbilanciare queste restrizioni, viene prevista l\u2019estensione delle telefonate e delle videochiamate oltre i limiti previsti dall\u2019Ordinamento Penitenziario (anche grazie all\u2019acquisizione da parte del DAP di 3.200 telefoni cellulari, in parte forniti da un donatore privato grazie alla <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3288-carceri-e-covid-19-i-dati-forniti-dal-ministro-bonafede-ci-dicono-che-si-deve-fare-di-piu-e-presto\">mediazione di Antigone<\/a>). Ma nei sovraffollati penitenziari, in cui confusione, tensione e panico stavano montando ormai da settimane, la notizia del lockdown \u00e8 il fiammifero che fa scoppiare rivolte e proteste in tutta Italia.<\/p>\n<p>Il triste bollettino di quelle due giornate non si limita a danni materiali alle celle o alle suppellettili di alcune carceri, ma reclama anche le vite di 13 detenuti che, secondo quanto riportato da fonti ufficiali (ma i fatti sono ancora sotto indagine), avrebbero fatto irruzione nelle infermerie sottraendo del metadone per poi andare in overdose. A questo punto il telefono di Antigone squilla senza sosta e a chiamare sono soprattutto <a href=\"https:\/\/antigoneonlus.medium.com\/il-coronavirus-in-carcere-attraverso-le-parole-dei-famigliari-dei-detenuti-d2e07fb513af\">familiari di detenuti<\/a> che, disperati, dicono di non avere pi\u00f9 notizie da giorni dai loro cari ristretti in carcere: temono siano rimasti feriti durante le rivolte, che siano stati trasferiti senza alcun preavviso o, addirittura, che siano deceduti e che non gli sia ancora stato comunicato. La loro angoscia di quei giorni \u00e8 solo lontanamente immaginabile. Con il passare dei giorni, a queste telefonate disperate iniziano ad aggiungersi segnalazioni di presunte violenze e torture che sarebbero state messe in atto da alcuni agenti di polizia penitenziaria quando per\u00f2 le rivolte erano gi\u00e0 cessate. Le presunte violenze includerebbero pestaggi, abusi, insulti e umiliazioni che si sarebbero conclusi con innumerevoli trasferimenti. I penitenziari coinvolti sarebbero Milano-Opera, Pavia, Melfi e Santa Maria Capua Vetere. Dopo aver raccolto diverse testimonianze, Antigone deposita <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/cosa-facciamo\/i-processi\">quattro diversi esposti<\/a> contro la polizia penitenziaria per ipotesi di tortura, abusi e violenze e nel caso di S.M. Capua Vetere contro i medici per ipotesi di omissione di referto, falso e favoreggiamento. Gli eventi sono attualmente sotto indagine.<\/p>\n<p>Conoscendo i rischi a cui le malattie infettive espongono i detenuti, Antigone insieme ad altre associazioni elabora alcune <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3283-affrontare-l-emergenza-per-la-salute-contro-l-isolamento-per-la-dignita-le-proposte-di-antigone-anpi-e-arci\">proposte<\/a> indirizzate al DAP, alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, al Ministro della Giustizia e alla Magistratura di Sorveglianza. Le proposte contengono alcune misure volte alla riduzione della popolazione detenuta (che in quel momento si aggira intorno ai 61.230 detenuti per 50.931 posti disponibili), a prevenire il contagio negli istituti (grazie alla distribuzione di presidi sanitari e la sanificazione degli ambienti) e ad alleviare l\u2019isolamento dei detenuti (concedendo di poter effettuare chiamate e videochiamate pi\u00f9 frequenti e l\u2019utilizzo della posta elettronica).<\/p>\n<p>Nelle prime settimane di marzo la popolazione detenuta inizia a diminuire grazie a un minor numero di arresti e a un maggior utilizzo delle alternative alla detenzione da parte della magistratura. Qualche giorno dopo seguono le due misure elaborate dal Governo nel decreto del 17 marzo: una modifica leggermente le disposizioni gi\u00e0 esistenti in materia di detenzione domiciliare mentre con la seconda viene concesso ai detenuti in semilibert\u00e0 di non fare rientro in istituto e di spendere la notte a casa; misure assolutamente insufficienti per evitare di trasformare i penitenziari in lazzaretti. Infine, anche il Procuratore Generale della Corte di cassazione pubblica alcune riflessioni rivolte ai pubblici ministeri riguardanti le scelte che devono operare in merito alle misure cautelari e all&#8217;esecuzione della pena detentiva.<\/p>\n<p>Nei mesi seguenti il lavoro di Antigone prosegue su pi\u00f9 fronti. Sui <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PLiKoDb4bZqxDHJaLOBX55GpALAZmc5tU6\">social<\/a> vengono pubblicati settimanalmente dei video-aggiornamenti sulla diffusione del virus nelle carceri. Sul sito viene creata una <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/campagne\/carcere-e-covid19\">pagina ad hoc<\/a> su carcere e Coronavirus in cui confluiscono tutte le informazioni prodotte dall\u2019associazione, tra cui i dossier sul suo lavoro e due modelli per la richiesta di detenzione domiciliare che gli stessi detenuti possono compilare autonomamente. Viene creata la task force del difensore civico che per la prima volta riunisce le forze del difensore e quelle dei volontari degli sportelli legali delle carceri romane, rimasti inattivi per via della sospensione di tutti gli ingressi. La task force risponde quotidianamente alle richieste di detenuti e familiari dando informazioni e sostegno. Antigone si attiva anche a livello internazionale e partecipa a iniziative di ricerca e webinar con delegazioni di organizzazioni internazionali e organi di garanzia dei diritti umani, che raccolgono informazioni su quanto sta accadendo in Italia. Inoltre, grazie all\u2019Osservatorio Europeo, Antigone rimane in contatto con ONG in altri paesi e pubblica <a href=\"http:\/\/www.prisonobservatory.org\/index.php?option=com_content&view=article&id=32:covid-19-what-is-happening-in-european-prisons&catid=7&Itemid=101\">aggiornamenti settimanali<\/a> su quanto avviene nelle carceri europee.<\/p>\n<p>A met\u00e0 maggio, quando Antigone pubblica il suo <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3301-xvirapporto\">XVI rapporto<\/a> che racconta tutta la prima ondata (che in quel momento sembra volgere alla fine), il numero dei detenuti \u00e8 sceso a circa 52.600.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>La fase 2<\/b><\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo dell\u2019estate, le misure deflattive vengono interrotte e la popolazione detenuta, che non era comunque diminuita sufficientemente per potersi dire superato il problema del sovraffollamento, torna a crescere. Con la diminuzione dei contagi, si assiste a delle timide aperture di un sistema penitenziario in cerca di una nuova normalit\u00e0. I colloqui vengono ripresi in presenza seppur con schermi divisori e con un numero limitato di visitatori e le telefonate e le videochiamate vengono ancora concesse ai detenuti per rimanere in contatto con le proprie famiglie. Invece, le attivit\u00e0 ricreative, sportive e di formazione professionale che prevedono l\u2019ingresso in carcere di personale esterno fanno molta pi\u00f9 fatica a ripartire per la paura che il virus riesca a entrare negli istituti. Questa \u00e8 la situazione restituita dal <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3314-il-carcere-alla-prova-della-fase-2-il-nostro-rapporto-di-meta-anno?fbclid=IwAR29TlLVxNO7E933BZz8Dlh49qtOvCmApaQf6f06zjmJf8yUGLVFseCh3Ss\">pre-rapporto<\/a> che Antigone, come di consueto, pubblica in estate.<\/p>\n<p>In questo periodo riprendono anche le visite degli osservatori di Antigone all\u2019interno degli istituti penitenziari. All&#8217;osservazione delle condizioni di detenzione, si aggiunge anche il monitoraggio delle misure per arginare la diffusione del Coronavirus. Fra agosto e novembre le visite effettuate sono oltre 30.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>La seconda ondata<\/b><\/p>\n<p>A ottobre entra in vigore il c.d. decreto ristori, analizzato da Antigone in un <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/upload2\/uploads\/docs\/DecretoRistoriCarceri.pdf\">breve documento<\/a>, in cui vengono varate misure inerenti la semilibert\u00e0, i permessi premio e la detenzione domiciliare. In novembre, con l\u2019impennata dei contagi sia dentro che fuori dal carcere viene pubblicato il decreto che divider\u00e0 l\u2019Italia in colori: nelle regioni arancioni e rosse i colloqui con i familiari sono di fatto interrotti. In questa situazione complessa Antigone lancia altre <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3326-carceri-proposte-per-affrontare-l-emergenza-per-la-salute-la-dignita-contro-l-isolamento\">proposte<\/a> volte innanzitutto a ridurre in maniera incisiva la popolazione detenuta e a mettere in sicurezza le persone sanitariamente a rischio, ma anche a rendere non rischiosa e piena di senso la vita in carcere.<\/p>\n<p>A questo punto Antigone sente la necessit\u00e0 di riprendere gli incontri settimanali di video-aggiornamento sull\u2019andamento del virus in carcere e di pubblicare una nuova <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3323-coronavirus-la-nostra-mappatura-su-cosa-sta-accadendo-nelle-carceri-durante-la-seconda-ondata?fbclid=IwAR3NAwAnLW05aAUtkd8FC2HGZSTgXi-K0t18vhVxqsQU2W8gGB5hMS0Pg18\">mappatura<\/a> per raccogliere notizie relative al Coronavirus provenienti dai vari istituti d\u2019Italia. A dicembre Antigone riunisce in un numero dell\u2019omonima <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/archivio-rivista#parentVerticalTab15\">rivista<\/a> le esperienze di molti paesi sulla gestione del virus.<\/p>\n<p>Sembra che durante la prima ondata il numero limitato di detenuti positivi al Coronavirus sia stato dovuto pi\u00f9 alla fortuna che alle misure messe in atto. Infatti se durante la prima ondata i detenuti positivi al Covid-19 nelle carceri erano arrivati ad un picco massimo di circa 160 detenuti, ben diversa \u00e8 la seconda ondata, in cui i detenuti positivi sono arrivati ad essere pi\u00f9 di 1.000 a dicembre, con diversi istituti dove si registrano veri e propri focolai con decine di reclusi positivi. Con l\u2019anno nuovo i numeri dei contagi tornano a scendere e a febbraio il numero dei detenuti positivi si mantiene in media intorno alle 480 unit\u00e0. Il totale dei detenuti deceduti, da 4 nella prima ondata, sale a 18 nella seconda. Anche il DAP comincia a pubblicare sul suo <a href=\"https:\/\/www.giustizia.it\/giustizia\/it\/mg_2_27.page\">sito<\/a> i numeri del contagio fra detenuti e personale penitenziario, segnale di trasparenza che risulta particolarmente apprezzato.<\/p>\n<p>Gli ultimi importantissimi sviluppi sono relativi alla vaccinazione della popolazione detenuta contro il Covid-19. Innumerevoli istituzioni internazionali, tra cui l\u2019<a href=\"https:\/\/apps.who.int\/iris\/bitstream\/handle\/10665\/334299\/WHO-2019-nCoV-SAGE_Framework-Allocation_and_prioritization-2020.1-eng.pdf\">Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/a> e la <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52020DC0680&from=EN\">Commissione Europea<\/a>, hanno identificato le persone che vivono all&#8217;interno di luoghi di privazione della libert\u00e0 come gruppi prioritari per la vaccinazione contro il Covid-19 per l\u2019impossibilit\u00e0 di mantenere il distanziamento sociale. Antigone \u00e8 intervenuta su questo punto inviando un <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/news\/antigone-news\/3348-vaccinare-i-detenuti-in-via-prioritaria-un-nostro-documento\">documento<\/a> a diverse autorit\u00e0 fra cui il Ministro della Salute, il Commissario Straordinario per l\u2019Emergenza, l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, il Ministro della Giustizia e il Comitato tecnico scientifico. Nel documento vengono evidenziati diversi motivi per cui i detenuti dovrebbero essere inseriti nei gruppi prioritari per la vaccinazione. Innanzitutto per l\u2019impossibilit\u00e0 di mantenere il distanziamento sociale a causa del sovraffollamento. A questo si aggiungono le ragioni sanitarie fra cui la velocit\u00e0 di diffusione delle malattie infettive e degli agenti patogeni negli istituti penitenziari e un\u2019elevata incidenza di malattie pregresse nella popolazione detenuta. Il terzo ordine di motivazioni riguarda la possibilit\u00e0 di riprendere la vita penitenziaria, ormai da un anno prosciugata di tutte quelle attivit\u00e0 che riempiono di senso l\u2019esecuzione della pena.<\/p>\n<p>Antigone non \u00e8 l\u2019unica a spingere per la vaccinazione dei detenuti e del personale penitenziario e il 21 gennaio il Commissario Straordinario per l\u2019Emergenza annuncia che i detenuti saranno vaccinati dopo il personale sanitario e gli anziani over 80. A inizio marzo partono infatti le prime vaccinazioni di detenuti e personale in alcune regioni.<\/p>\n<p>Nel guardare a un futuro tornato alla normalit\u00e0, la speranza di Antigone \u00e8 che alcuni sviluppi positivi portati dalla pandemia (come l\u2019ingresso della tecnologia in carcere o la necessit\u00e0 di mantenere bassi i numeri dei detenuti) non vengano dimenticati ma che aiutino a costruire un nuovo sistema penitenziario pi\u00f9 moderno e umano.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]L\u2019emergenza Coronavirus ha profondamento segnato le vite di tutti noi, ha modificato le nostre abitudini, il nostro modo di lavorare e di comunicare. 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