{"id":4276,"date":"2021-03-02T17:11:09","date_gmt":"2021-03-02T16:11:09","guid":{"rendered":"http:\/\/antigone.filarete.it\/?p=4276"},"modified":"2021-05-04T21:45:33","modified_gmt":"2021-05-04T19:45:33","slug":"alta-sicurezza-e-41bis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/alta-sicurezza-e-41bis\/","title":{"rendered":"Alta sicurezza e 41bis"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (7.4.18) simplesharebuttons.com --><div id=\"ssba-classic-2\" class=\"ssba ssbp-wrap left ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:left\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"email\" class=\"ssba_email_share\" href=\"mailto:?subject=Alta%20sicurezza%20e%2041bis&body=%20https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4276\"><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/email.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Email\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Email this to someone\" \/><div title=\"email\" class=\"ssbp-text\">email<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_facebook_share\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4276\"  target=\"_blank\" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on Facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_twitter_share\" href=\"http:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4276&text=Alta%20sicurezza%20e%2041bis%20\"  target=&quot;_blank&quot; ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Tweet about this on Twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/12.-ANTIGONE_XVIIrapporto_AltaSicurezza.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Mafie e terrorismo: numeri stabili al 41bis, ma forte calo dei \u201cnuovi ingressi\u201d nel regime di carcere duro e i detenuti per terrorismo islamico radicale<\/span><\/h4><h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 sottotitolo\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Uno degli ultimi atti del Governo Conte bis e dell\u2019attivit\u00e0 di Alfonso Bonafede da ministro della Giustizia \u00e8 stata la Relazione sull\u2019andamento sull\u2019andamento della giustizia per l\u2019anno 2020 rivolta al parlamento.<br \/>\nUna relazione che \u00e8 stata solo depositata e mai discussa in Aula, causa crisi di Governo.<br \/>\nIn quella relazione, nei capitoli dedicati alle carceri, si ritrovano i (pochi) numeri e dati sulle persone in regime di Alta Sicurezza e di \u201ccarcere duro\u201d ex art. 41 bis ordinamento penitenziario.<br \/>\nCome spieghiamo approfonditamente in altro capitolo di questo Rapporto (<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/il-carcere-duro-un-doppio-binario-ostativo-alla-rieducazione\/\">Il carcere duro. Un \u201cdoppio binario\u201d ostativo alla rieducazione<\/a>) quelli dei circuiti di Alta Sicurezza e 41 bis sono tra gli aspetti allo stesso tempo pi\u00f9 peculiari e pi\u00f9 problematici del sistema penitenziario italiano.<br \/>\nIl tema \u00e8 quello di come \u201cgestire\u201d all\u2019interno degli istituti penitenziari le persone detenute considerate pi\u00f9 \u201cpericolose\u201d, bilanciando il principio costituzionale della rieducazione della pena alle esigenze di \u201cdifesa sociale\u201d.<br \/>\nProprio su questo bilanciamento, nel 2019, era infuriata la polemica politica e mediatica sulla \u201cscarcerazioni dei boss\u201d, che avevano portato alla sostituzione dei vertici dell\u2019Amministrazione penitenziaria.<br \/>\nDurante la prima ondata della pandemia, 494 in Alta Sicurezza (nessuno nell\u2019Alta Sicurezza 2) e 4 detenuti al 41 bis avevano beneficiato dei provvedimenti normativi che estendevano la possibilit\u00e0 di ottenere misure alternative al carcere, in presenza di gravi rischi per la salute dovuti ad un eventuale contagio.<br \/>\nSi era sollevata una strumentale (e poco informata) indignazione pubblica sull\u2019opportunit\u00e0 di quelle scarcerazioni e il rapporto tra garanzie costituzionali e pericolosit\u00e0 delle persone detenute era tornato al centro del dibattito.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Tra le categorie di detenuti pericolosi, l\u2019ordinamento italiano annovera anzitutto coloro che appartengono alla criminalit\u00e0 organizzata e ad organizzazioni terroristiche nazionali o internazionali. Rieducare il condannato a prescindere dal reato commesso,, garantire diritti fondamentali, ma anche recidere ogni forma di contatto o comando la persona possa ancora svolgere dal carcere nei confronti dell\u2019organizzazione di appartenenza \u201cfuori\u201d.<br \/>\nIl \u201ccarcere duro\u201d consiste in un catalogo di limitazioni volte a ridurre la frequenza dei contatti con l\u2019esterno degli esponenti di vertice delle organizzazioni criminali, per evitare che, dal carcere, continuino a comandare. Si tratta dunque di uno strumento preventivo (ed infatti e\u0300 applicato indistintamente a persone condannate o in attesa di giudizio), che mira a \u201cisolare\u201d la persona dal resto dell\u2019organizzazione criminale, ma vista la rigidita\u0300 del suo contenuto e\u0300 evidente che assuma anche un significato repressivo-punitivo ulteriore rispetto allo status di privazione della liberta\u0300. Un regime detentivo che si definisce \u201cduro\u201d, non puo\u0300 non evocare l\u2019idea di un sistema intransigente che mira a \u201cfar crollare\u201d (anche sul piano psicofisico) chi vi viene sottoposto, puntando, sempre in forma latente, alla \u201credenzione\u201d, cioe\u0300 alla collaborazione con la giustizia, principale \u201ccriterio di accertamento della rottura dei collegamenti con la criminalita\u0300 organizzata\u201d (cfr. sent. Corte Cost., n. 273\/2001).<br \/>\nL\u2019assegnazione dei detenuti 41-bis all\u2019interno dei reparti avviene tenendo in considerazione l\u2019area geografica di operativita\u0300 dell\u2019organizzazione di appartenenza, le esigenze sanitarie nonche\u0301 eventuali divieti d\u2019incontro o incompatibilita\u0300 segnalati dall\u2019Autorita\u0300 giudiziaria.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]I detenuti al 41 bis sono obbligatoriamente in cella singola, senza eccezioni. Sono due al giorno le ore di socialita\u0300 in gruppi composti da massimo quattro persone, fatta eccezione per i boss di primissimo piano delle organizzazioni criminali che vengono detenuti in c.d. \u201caree riservate\u201d e svolgono la socialit\u00e0 con una sola altra persona.<br \/>\nLa legge stabilisce che i detenuti al 41-bis possano effettuare un colloquio al mese dietro a vetro divisorio (tranne che per i minori di 12 anni) della durata di un\u2019ora (sei i colloqui mensili per i detenuti \u201ccomuni\u201d, senza barriere divisorie) e videosorvegliati da un agente di polizia penitenziaria (e, su ordine dell\u2019Autorita\u0300 giudiziarie, anche eventualmente \u201cascoltato\u201d dallo stesso agente). Nel caso in cui i detenuti non effettuino il colloquio visivo mensile, possono essere autorizzati, dopo i primi sei mesi di applicazione del regime, a svolgere un colloquio telefonico con i familiari, che devono recarsi presso l\u2019istituto penitenziario piu\u0300 vicino al luogo di residenza al fine di consentire l\u2019esatta identificazione degli interlocutori. La partecipazione alle udienze e\u0300 esclusivamente \u201cda remoto\u201d in videoconferenza.<br \/>\nChi decide chi deve stare al 41 bis? La decisione avviene con decreto motivato del ministero della Giustizia &#8211; anche su impulso del Ministero dell\u2019Interno &#8211; di norma su proposta del pubblico ministero incaricato delle indagini e sentita la Direzione nazionale Antimafia e le forze di polizia.<br \/>\nDevono sussistere due presupposti: l\u2019uno \u201coggettivo\u201d, cioe\u0300 la commissione di uno dei delitti \u201cdi mafia\u201d previsto dall\u2019art. 4 bis c. 1 ord. pen., l\u2019altro \u201csoggettivo\u201d, occorre infatti dimostrare la presenza di \u201celementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con un\u2019associazione criminale, terroristica ed eversiva\u201d. L\u2019applicazione del regime dura 4 anni e puo\u0300 essere prorogata se ne sussistono ancora i presupposti (in particolare quello \u201csoggettivo\u201d della la capacita\u0300 di mantenere collegamenti con l\u2019associazione criminale, terroristica o eversiva di appartenenza).<br \/>\nContro decreto ministeriale di applicazione o di proroga si puo\u0300 proporre reclamo al Tribunale di Sorveglianza di Roma.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">Al 31 dicembre 2020 risultano presenti 759 persone sottoposti al regime speciale di cui all\u2019art. 41 bis O. P. di cui 746 uomini e 13 donne.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<span style=\"font-weight: 400;\">Al 31 dicembre 2020 risultano presenti 759 persone sottoposti al regime speciale di cui all\u2019art. 41 bis O. P. di cui 746 uomini e 13 donne. <\/span>Alla stessa data del 2019 erano 754 le persone al 41 bis (l&#8217;incremento \u00e8 stato dunque di 5 persone), nel 2018, 733 (+26). Si tratta di una crescita costante, ma ridotta. Nel biennio (2018-2020) la crescita percentuale \u00e8 infatti inferiore al 4%. Va tuttavia notato come \u00e8 un dato in controtendenza rispetto al totale della popolazione detenuta che, nello stesso periodo, diminuisce, invece di aumentare.<br \/>\nNel corso del 2020 sono stati 25 i provvedimenti di prima applicazione, 16 i decreti di riapplicazione del regime speciale e 294 i provvedimenti di proroga.<br \/>\nSi tratta di numeri sensibilmente diversi rispetto al 2019, quando erano state 161 i \u201cnuovi\u201d decreti di applicazione (-15%, 136 in meno) e 552 le proroghe.<br \/>\nOccorrerebbero maggiori dettagli e approfondimenti, ma, a prima vista, questi dati fotografo un sostanziale \u201crallentamento\u201d delle attivit\u00e0 di indagine e dei conseguenti provvedimenti di restrizione della libert\u00e0 causati dalla pandemia.<br \/>\n304 persone al 41bis ha condanne (definitive o non definitive) all\u2019ergastolo, si tratta del 40% del totale di chi \u00e8 al \u201ccarcere duro\u201d.<\/p>\n<div id=\"viz1614955345280\" class=\"tableauPlaceholder\" style=\"position: relative;\">\n<p><noscript><a href='#'><img alt=' ' src='https:\/\/public.tableau.com\/static\/images\/41\/41-bis\/Dashboard2\/1_rss.png' style='border: none' \/><\/a><\/noscript><object class=\"tableauViz\" style=\"display: none;\" width=\"300\" height=\"150\"><param name=\"host_url\" value=\"https%3A%2F%2Fpublic.tableau.com%2F\" \/><param name=\"embed_code_version\" value=\"3\" \/><param name=\"site_root\" value=\"\" \/><param name=\"name\" value=\"41-bis\/Dashboard2\" \/><param name=\"tabs\" value=\"no\" \/><param name=\"toolbar\" value=\"yes\" \/><param name=\"static_image\" value=\"https:\/\/public.tableau.com\/static\/images\/41\/41-bis\/Dashboard2\/1.png\" \/><param name=\"animate_transition\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_static_image\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_spinner\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_overlay\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_count\" value=\"yes\" \/><param name=\"language\" value=\"it\" \/><\/object><\/p>\n<\/div>\n<p><script type='text\/javascript'> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0var divElement = document.getElementById('viz1614955345280'); \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0var vizElement = divElement.getElementsByTagName('object')[0]; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0if ( divElement.offsetWidth > 800 ) { vizElement.style.minWidth='420px';vizElement.style.maxWidth='650px';vizElement.style.width='100%';vizElement.style.minHeight='587px';vizElement.style.maxHeight='887px';vizElement.style.height=(divElement.offsetWidth*0.75)+'px';} else if ( divElement.offsetWidth > 500 ) { vizElement.style.minWidth='420px';vizElement.style.maxWidth='650px';vizElement.style.width='100%';vizElement.style.minHeight='587px';vizElement.style.maxHeight='887px';vizElement.style.height=(divElement.offsetWidth*0.75)+'px';} else { vizElement.style.width='100%';vizElement.style.height='727px';} \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 var scriptElement = document.createElement('script'); \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0scriptElement.src = 'https:\/\/public.tableau.com\/javascripts\/api\/viz_v1.js'; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0vizElement.parentNode.insertBefore(scriptElement, vizElement); \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/script><\/p>\n<div class=\"visualizer-actions\"><a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-csv\" data-visualizer-type=\"csv\" data-visualizer-chart-id=\"5351\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-5351-606913698\" data-visualizer-mime=\"application\/csv\" title=\"Download as a CSV\">CSV<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-xls\" data-visualizer-type=\"xls\" data-visualizer-chart-id=\"5351\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-5351-606913698\" data-visualizer-mime=\"application\/vnd.ms-excel\" title=\"Download as a spreadsheet\">Excel<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-image\" data-visualizer-type=\"image\" data-visualizer-chart-id=\"5351\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-5351-606913698\" data-visualizer-mime=\"\" title=\"Download as an image\">Download<\/a> &nbsp;<\/div><div id=\"visualizer-5351-606913698\"class=\"visualizer-front  visualizer-front-5351\"><\/div><!-- Not showing structured data for chart 5351 because description is empty -->\n<p style=\"font-size: 10px;\"><em>Fonte Ministero della Giustizia<\/em><\/p>\n<div class=\"visualizer-actions\"><a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-csv\" data-visualizer-type=\"csv\" data-visualizer-chart-id=\"4634\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4634-1028574699\" data-visualizer-mime=\"application\/csv\" title=\"Download as a CSV\">CSV<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-xls\" data-visualizer-type=\"xls\" data-visualizer-chart-id=\"4634\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4634-1028574699\" data-visualizer-mime=\"application\/vnd.ms-excel\" title=\"Download as a spreadsheet\">Excel<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-image\" data-visualizer-type=\"image\" data-visualizer-chart-id=\"4634\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4634-1028574699\" data-visualizer-mime=\"\" title=\"Download as an image\">Download<\/a> &nbsp;<\/div><div id=\"visualizer-4634-1028574699\"class=\"visualizer-front  visualizer-front-4634\"><\/div><!-- Not showing structured data for chart 4634 because description is empty -->\n<p style=\"font-size: 10px;\"><em>Fonte Ministero della Giustizia<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">Tra quelli di Alta Sicurezza, il circuito che pi\u00f9 richiama l\u2019attenzione \u00e8 l\u2019As 2, dove sono reclusi i detenuti accusati o condannati di terrorismo.\u00a0 Per il terzo anno consecutivo, i numeri sono in calo: al 31 dicembre 2020 erano infatti 79 persone (12 donne, 67 uomini) in As 2, meno 5 rispetto all\u2019anno precedente (quando erano 84, 75 uomini e 9 donne).<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Se nel caso del 41 bis si puo\u0300 parlare, correttamente, di \u201cboss\u201d, intesi come figure apicali di organizzazioni mafiose o terroristiche, poiche\u0301 la collocazione in quel regime consegue a specifica valutazione della magistratura e delle forze di polizia sull&#8217;effettiva e attuale appartenenza all&#8217;organizzazione criminale.<br \/>\nPiu\u0300 problematica e\u0300 la situazione delle persone in Alta sicurezza (definizione che non ritroviamo in una legge, bensi\u0300 nella nota circolare dell\u2019Amministrazione penitenziaria 3619\/6069 del 21 aprile 2009, che \u201csuddivide\u201d le persone detenute per livelli di pericolosita\u0300, dando vita al sistema dei c.d. \u201ccircuiti detentivi\u201d).<br \/>\nPer essere considerati infatti detenuti ad \u201calta pericolosita\u0300\u201d rileva il solo reato commesso per cui si e\u0300 condannati o accusati. Se e\u0300 uno dei reati previsti nel (sempre piu\u0300 lungo) elenco di cui all\u2019art 4 bis dell&#8217;Ordinamento penitenziario, allora si entra automaticamente in questo circuito. C\u2019e\u0300 in effetti una remota possibilita\u0300 che la collocazione avvenga per decisione dell\u2019Amministrazione penitenziaria, ma si tratta di casi residuali. I circuiti di Alta sicurezza, regolati dalla gia\u0300 citata circolare dell\u2019Amministrazione penitenziaria del 2009, sono suddivisi in tre livelli (Alta sicurezza 1, 2 e 3). L\u2019inserimento nel circuito di Alta sicurezza non implica, una differenza nel regime penitenziario (come nel caso del 41 bis) in relazione ai diritti e ai doveri dei detenuti ed alla possibilita\u0300 di accedere alle opportunita\u0300 trattamentali.<br \/>\nAnche nel 2020 il gruppo largamente piu\u0300 cospicuo e\u0300 l\u2019Alta sicurezza 3 che comprende circa 9.000 detenuti, suddivisi in 55 istituti penitenziari dislocati sull\u2019intera penisola.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra quelli di Alta Sicurezza, il circuito che pi\u00f9 richiama l\u2019attenzione \u00e8 l\u2019As 2, dove sono reclusi i detenuti accusati o condannati di terrorismo.\u00a0 Per il terzo anno consecutivo, i numeri sono in calo: al 31 dicembre 2020 erano infatti 79 persone (12 donne, 67 uomini) in As 2, meno 5 rispetto all\u2019anno precedente (quando erano 84, 75 uomini e 9 donne). Il calo \u00e8 dovuto principalmente ai detenuti accusati o condannati per terrorismo di matrice islamica radicale, che sono passati 52 del 2019 ai 46 del 2020.\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"visualizer-actions\"><a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-csv\" data-visualizer-type=\"csv\" data-visualizer-chart-id=\"4638\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4638-786536307\" data-visualizer-mime=\"application\/csv\" title=\"Download as a CSV\">CSV<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-xls\" data-visualizer-type=\"xls\" data-visualizer-chart-id=\"4638\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4638-786536307\" data-visualizer-mime=\"application\/vnd.ms-excel\" title=\"Download as a spreadsheet\">Excel<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-image\" data-visualizer-type=\"image\" data-visualizer-chart-id=\"4638\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4638-786536307\" data-visualizer-mime=\"\" title=\"Download as an image\">Download<\/a> &nbsp;<\/div><div id=\"visualizer-4638-786536307\"class=\"visualizer-front  visualizer-front-4638\"><\/div><!-- Not showing structured data for chart 4638 because description is empty -->\n<p style=\"font-size: 10px;\"><em>Fonte: Ministero della Giustizia<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Uno degli ultimi atti del Governo Conte bis e dell\u2019attivit\u00e0 di Alfonso Bonafede da ministro della Giustizia \u00e8 stata la Relazione sull\u2019andamento sull\u2019andamento della giustizia per l\u2019anno 2020 rivolta al parlamento. Una relazione che \u00e8 stata solo depositata e mai discussa in Aula, causa crisi di Governo. In quella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"categories":[8],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4276"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4276"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5415,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4276\/revisions\/5415"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}