{"id":4304,"date":"2021-03-02T17:22:14","date_gmt":"2021-03-02T16:22:14","guid":{"rendered":"http:\/\/antigone.filarete.it\/?p=4304"},"modified":"2021-05-04T22:08:24","modified_gmt":"2021-05-04T20:08:24","slug":"nuove-carceri-come-sprecare-il-recovery-fund","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/nuove-carceri-come-sprecare-il-recovery-fund\/","title":{"rendered":"Nuove carceri. Come sprecare il Recovery Fund"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Claudio Paterniti<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (7.4.18) simplesharebuttons.com --><div id=\"ssba-classic-2\" class=\"ssba ssbp-wrap left ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:left\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"email\" class=\"ssba_email_share\" href=\"mailto:?subject=Nuove%20carceri.%20Come%20sprecare%20il%20Recovery%20Fund&body=%20https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4304\"><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/email.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Email\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Email this to someone\" \/><div title=\"email\" class=\"ssbp-text\">email<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_facebook_share\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4304\"  target=\"_blank\" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on Facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_twitter_share\" href=\"http:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4304&text=Nuove%20carceri.%20Come%20sprecare%20il%20Recovery%20Fund%20\"  target=&quot;_blank&quot; ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Tweet about this on Twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><\/div><\/div>     <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/29.-ANTIGONE_XVIIrapporto_NuoviCarceri.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Nuove carceri. Come sprecare il Recovery Fund<\/span><\/h4><h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 sottotitolo\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]Ogni detenuto costa circa 130 euro al giorno. In confronto, le misure alternative costano meno di un decimo e hanno un ben pi\u00f9 significativo impatto nella lotta alla recidiva e negli obiettivi di recupero sociale dei condannati.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Dal Recovery Fund arriveranno all&#8217;Italia oltre 200 miliardi di euro. Una parte andranno alla Giustizia e al sistema penitenziario. \u00c8 un&#8217;occasione da non sprecare con la solita ricetta, ossia con piani di edilizia penitenziaria. Non \u00e8 costruendo carceri che si innova un sistema che invece ha bisogno di modernizzazione, creativit\u00e0 e investimenti nel campo delle risorse umane. Il Recovery Fund deve essere l\u2019occasione di una vera ripartenza, che pu\u00f2 essere possibile solo in una societ\u00e0 coesa e capace di farsi carico di tutti i suoi componenti, con politiche organiche di inclusione rivolte anche alle fasce pi\u00f9 deboli. Una vera ripartenza presuppone un sistema del welfare rafforzato, capace di sottrarre alle politiche penali un\u2019ampia fascia di coloro che oggi affollano le carceri italiane, innanzitutto rispetto alla gestione delle tossicodipendenze. Il Recovery Fund deve costituire inoltre un\u2019occasione per orientarsi verso una differenziazione del sistema sanzionatorio. Ogni detenuto costa circa 130 euro al giorno. In confronto, le misure alternative costano meno di un decimo e hanno un ben pi\u00f9 significativo impatto nella lotta alla recidiva e negli obiettivi di recupero sociale dei condannati. Dall\u2019altro lato bisogna investire nella ristrutturazione delle carceri esistenti, coinvolgendo nella pianificazione la migliore intelligenza giuridica, accademica, architettonica, sociale che insieme ad esperti penitenziari diano vita ad equipe multidisciplinari che lavorino per raggiungere l\u2019obiettivo di rimodernizzare le carceri, nel rispetto di quanto previsto dalle norme interne e internazionali, in termini di spazi, diritti e opportunit\u00e0. \u00c8 questo il momento per cablare gli istituti, per potenziare le infrastrutture tecnologiche, per prevedere ipotesi aggiuntive di didattica a distanza, per assicurare la formazione professionale anche da remoto, per consentire ancor pi\u00f9 incontri con il mondo del volontariato, per aumentare le possibilit\u00e0 di video-colloqui con familiari e persone care che si aggiungano ai colloqui visivi. La rimodernizzazione deve riguardare anche una diversa organizzazione e valorizzazione degli spazi di vita sociale interna ma anche delle stesse camere di pernottamento. Infine, bisogna investire sul capitale umano, senza il quale ogni obiettivo resta irraggiungibile. Usiamo i fondi del Recovery per un nuovo sistema penitenziario e non per nuovi penitenziari.<br \/>\nEcco tre idee proposte da Antigone al fine di \u201cnon sprecare\u201d la grande occasione del Recovery Plan.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>1. PI\u00d9 RISORSE PER LE MISURE ALTERNATIVE E PER LA GIUSTIZIA DI COMUNIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2021 il budget per il Dipartimento Giustizia minorile e di comunit\u00e0, che ha in carico le misure alternative, \u00e8 stato di 283,8 milioni. Al DAP sono stati assegnati 3,1 miliardi di euro. Usiamo il Recovery fund per invertire questo trend di spesa. Le misure alternative producono sicurezza: solo lo 0,5% di coloro che scontavano una misura alternativa ha commesso nuovi reati. Al contrario, il carcere aumenta il rischio di recidiva. Si usino i fondi per: case di accoglienza per detenuti in misura alternativa, progetti educativi e sociali che riducano i rischi della devianza, trattamenti socio-terapeutici esterni per chi ha problemi di dipendenza, case famiglia per detenute madri, accordi con le centrali della cooperazione sociale, dell\u2019artigianato e del mondo dell\u2019industria per facilitare inserimenti lavorativi di persone in esecuzione penale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>2. PI\u00d9\u2019 RISORSE PER MODERNIZZARE E MIGLIORARE LA VITA INTERNA<\/strong><\/p>\n<p>Si deve con decisione investire nelle dotazioni tecnologiche di ogni istituto. Vanno potenziate le infrastrutture, che oggi rendono difficoltosi i video-collegamenti. Ogni carcere deve avere una potente wifi. Le aule delle scuole devono consentire collegamenti a distanza. Si doti ogni istituto di un&#8217;efficiente ed efficace rete telefonica. Si investa negli spazi comuni delle carceri, nelle aule, nelle attrezzature sportive, nelle biblioteche, nei teatri, nelle officine. Li si renda fruibili al massimo delle loro potenzialit\u00e0. Si creino sale musicali dove poter suonare. Si investa in campi e palestre. Lo sport \u00e8 terapeutico. Si investa anche nelle farmacie interne e nell&#8217;attrezzatura di primo soccorso medico. Si rinnovino le lavanderie con macchine nuove e si faccia lo stesso con le falegnamerie, laddove presenti. Nel 47,7% delle carceri vistate da Antigone nel 2020 c\u2019erano celle senza doccia. Nel 9,1% degli istituti c\u2019erano celle non riscaldate. In un carcere su tre i detenuti non avevano accesso a un campo sportivo o a una palestra. In un istituto su cinque non c\u2019erano spazi per le lavorazioni. Le ristrutturazioni sono necessit\u00e0 non rinviabili. Si rifacciano le docce rovinate. Si dotino, in vista dell\u2019estate, le celle o le sezioni di frigoriferi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>3. PI\u00d9\u2019 RISORSE DA INVESTIRE NEL CAPITALE UMANO<\/strong><\/p>\n<p>Gli educatori presenti sono il 18% in meno di quelli previsti (733 invece di 896). Nelle carceri visitate da Antigone c\u2019era 1 educatore ogni 94 detenuti. Il trattamento economico a loro riservato \u00e8 nettamente inferiore rispetto a quello degli agenti. Solo nel 30% degli istituti visitati da Antigone erano presenti mediatori linguistici e culturali. I funzionari amministrativi sono il 21% in meno di quelli previsti. Infine, in circa il 13% degli istituti da noi visitati non c\u2019era un direttore incaricato esclusivamente in quell\u2019istituto. Ugualmente medici, infermieri, psicologi sono insufficienti, al pari degli assistenti sociali. Il Recovery Fund deve essere una grande occasione per far entrare le nuove generazioni nei lavori che hanno a che fare con il carcere, per adeguare le aspettative economiche del personale alla rilevanza dell\u2019impegno professionale e per assicurare una piena e continua formazione a tutto lo staff penitenziario.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text] [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]Ogni detenuto costa circa 130 euro al giorno. 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