{"id":4316,"date":"2021-03-02T17:24:55","date_gmt":"2021-03-02T16:24:55","guid":{"rendered":"http:\/\/antigone.filarete.it\/i-poli-universitari-penitenziari-in-toscana-a-20-anni-dalla-prima-esperienza-e-attraverso-lemergenza-sanitaria-2\/"},"modified":"2021-05-04T22:13:39","modified_gmt":"2021-05-04T20:13:39","slug":"lisolamento-penitenziario-norme-effetti-sui-detenuti-strumenti-di-monitoraggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/lisolamento-penitenziario-norme-effetti-sui-detenuti-strumenti-di-monitoraggio\/","title":{"rendered":"L\u2019isolamento penitenziario: norme, effetti sui detenuti, strumenti di monitoraggio"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Claudio Paterniti Martello, Federica Brioschi<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (7.4.18) simplesharebuttons.com --><div id=\"ssba-classic-2\" class=\"ssba ssbp-wrap left ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:left\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"email\" class=\"ssba_email_share\" href=\"mailto:?subject=L\u2019isolamento%20penitenziario:%20norme,%20effetti%20sui%20detenuti,%20strumenti%20di%20monitoraggio&body=%20https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4316\"><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/email.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Email\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Email this to someone\" \/><div title=\"email\" class=\"ssbp-text\">email<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_facebook_share\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4316\"  target=\"_blank\" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on Facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_twitter_share\" href=\"http:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4316&text=L%E2%80%99isolamento%20penitenziario%3A%20norme%2C%20effetti%20sui%20detenuti%2C%20strumenti%20di%20monitoraggio%20\"  target=&quot;_blank&quot; ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Tweet about this on Twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><\/div><\/div>     <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/33.-ANTIGONE_XVIIrapporto_IsolamentoPenitenziario.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>L\u2019isolamento penitenziario: norme, effetti sui detenuti, strumenti di monitoraggio <\/span><\/h4><h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 sottotitolo\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Negli ultimi anni il ricorso all\u2019isolamento penitenziario \u00e8 cresciuto in tutta Europa. \u00c8 un fenomeno preoccupante. Stare in isolamento pu\u00f2 comportare danni fisici e psichici enormi. La letteratura scientifica ha individuato effetti ricorrenti quali sociofobia, attacchi di panico, difficolt\u00e0 nello stabilire interazione umane, ansia, disturbi del sonno, disfunzioni cognitive, letargia, depressione e molti altri effetti.<br \/>\nPer queste ragioni gli organismi nazionali e internazionali impegnati nella tutela dei diritti umani nei luoghi di privazione della libert\u00e0 (tra cui il Comitato per la prevenzione della tortura, noto come CPT) pongono il tema in cima alle loro priorit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Cos\u2019\u00e8 l\u2019isolamento penitenziario<\/strong><\/p>\n<p>Per isolamento penitenziario si intende la separazione fisica di una persona detenuta dal resto dei detenuti. Standard internazionali come le <a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/documents\/justice-and-prison-reform\/Nelson_Mandela_Rules-E-ebook.pdf\">Mandela Rules<\/a> (le regole penitenziarie definite dall\u2019ONU) individuano in 22 ore quotidiane la soglia superata la quale, in assenza di interazioni umane significative, si pu\u00f2 parlare di isolamento.<br \/>\nI motivi per cui si ricorre all\u2019isolamento sono tanti. In tutti i casi per\u00f2 i rischi per la salute sono altissimi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]L\u2019isolamento disciplinare dovrebbe essere previsto solo per casi eccezionali, ma non \u00e8 cos\u00ec: molte amministrazioni vi ricorrono in maniera automatica[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>L\u2019isolamento disciplinare<\/strong><\/p>\n<p>Il tipo di isolamento pi\u00f9 diffuso nell\u2019immaginario collettivo \u00e8 quello disciplinare. \u00c8 la pi\u00f9 severa tra le misure disciplinari previste dai regolamenti penitenziari. La sua durata massima varia da un paese all\u2019altro. Le Mandela Rules stabiliscono la soglia dei 15 giorni come termine da non oltrepassare in nessun caso, che corrisponde al termine massimo previsto in Italia, ma non ad esempio in Francia o Danimarca, dove \u00e8 di 30 giorni. Un fenomeno rilevato dalle autorit\u00e0 garanti \u00e8 l\u2019aggiramento del termine tramite l\u2019emissione di pi\u00f9 provvedimenti di isolamento consecutivi. Pratica che, come raccomandano gli organismi internazionali, dovrebbe essere vietata. In altri casi, come rilevato per l\u2019Italia dal Garante Nazionale delle persone private della libert\u00e0, \u00e8 troppo breve il lasso di tempo che intercorre tra un provvedimento e l\u2019altro.<br \/>\nL\u2019isolamento disciplinare dovrebbe essere previsto solo per casi eccezionali, ma non \u00e8 cos\u00ec: molte amministrazioni vi ricorrono in maniera automatica, senza alcuna ricerca previa di alternative meno gravose in termini di salute delle persone detenute e di salvaguardia dei diritti umani. \u00c8 uno strumento che per quanto pericoloso \u00e8 banalizzato.<br \/>\nUn\u2019altra pratica censurabile \u00e8 quella per la quale le persone vengono isolate subito dopo aver commesso l\u2019infrazione, prima che si riunisca la commissione disciplinare. La quale, dopo essersi riunita, spesso commina un isolamento della durata che corrisponde esattamente al cosiddetto \u201cpre-sofferto\u201d.[\/vc_column_text][vc_column_text]<div class=\"visualizer-actions\"><a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-csv\" data-visualizer-type=\"csv\" data-visualizer-chart-id=\"4672\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4672-826828086\" data-visualizer-mime=\"application\/csv\" title=\"Download as a CSV\">CSV<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-xls\" data-visualizer-type=\"xls\" data-visualizer-chart-id=\"4672\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4672-826828086\" data-visualizer-mime=\"application\/vnd.ms-excel\" title=\"Download as a spreadsheet\">Excel<\/a> &nbsp;<a href=\"#\" class=\"visualizer-action visualizer-action-image\" data-visualizer-type=\"image\" data-visualizer-chart-id=\"4672\" data-visualizer-container-id=\"visualizer-4672-826828086\" data-visualizer-mime=\"\" title=\"Download as an image\">Download<\/a> &nbsp;<\/div><div id=\"visualizer-4672-826828086\"class=\"visualizer-front  visualizer-front-4672\"><\/div><!-- Not showing structured data for chart 4672 because description is empty --><\/p>\n<p style=\"font-size: 10px;\"><em>Fonte: nostra elaborazione su dati del Garante Nazionale, Relazione al Parlamento 2020, Relazione al Parlamento 2019 e Relazione al Parlamento 2018<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>L\u2019isolamento giudiziario e l\u2019isolamento in sentenza<\/strong><\/p>\n<p>Un altro tipo di isolamento \u00e8 quello giudiziario. Questo provvedimento \u00e8 disposto dal giudice per tutelare le indagini in corso e vieta a chi \u00e8 in custodia cautelare di incontrare altre persone detenute. In alcuni Paesi questo isolamento \u00e8 automatico per chi \u00e8 in attesa di giudizio e non c\u2019\u00e8 a monte una valutazione concreta del rischio. In Italia la recente riforma dell\u2019ordinamento penitenziario ha modificato la normativa, prevedendo che l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria specifichi la durata e le ragioni dell\u2019isolamento disposto.<br \/>\nUn\u2019ulteriore forma di isolamento stabilita dal giudice (o dalla legge, in alcuni casi) \u00e8 l\u2019isolamento in sentenza, previsto come vera e propria sanzione penale e non semplice modalit\u00e0 di esecuzione della pena, per un periodo definito. In Italia questo tipo di isolamento \u00e8 conosciuto come isolamento diurno, e pu\u00f2 arrivare fino a tre anni: di recente <a href=\"https:\/\/rm.coe.int\/16809986b4#page=5\">il CPT ha raccomandato<\/a> al nostro paese l\u2019abolizione di questo strumento, giudicato anacronistico. Antigone propone da anni la sua abolizione. Nel nostro ordinamento il carcere \u00e8 la punizione, non un luogo in cui si va per subire altre punizioni.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>L\u2019isolamento amministrativo<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore forma di isolamento da prendere in considerazione \u00e8 l\u2019isolamento amministrativo, a cui si ricorre per gestire detenuti ritenuti \u201cpericolosi\u201d per la sicurezza dell\u2019istituto. Si applica solitamente a detenuti in circuiti penitenziari in cui si configurano situazioni di isolamento <em>de facto<\/em>, non formalmente definite come tali, e pertanto prive di alcune garanzie procedurali previste per l\u2019isolamento propriamente detto. Ad esempio potrebbe non essere previsto in questi casi un limite temporale massimo, col risultato che l\u2019isolamento pu\u00f2 protrarsi per mesi o anni.<br \/>\nIn Italia, all\u2019interno di regimi come il 41-bis (che gi\u00e0 di per s\u00e9 presenta numerosissime problematiche relative all\u2019isolamento), sono previste delle sezioni speciali a sicurezza rinforzata (conosciute come aree riservate), in cui i detenuti vivono in un contesto ancora pi\u00f9 isolato e rigoroso rispetto al 41-bis \u201csemplice\u201d. Si tratta di una vera e propria specialit\u00e0 nella specialit\u00e0 (come anche rilevato dal <a href=\"https:\/\/www.garantenazionaleprivatiliberta.it\/gnpl\/resources\/cms\/documents\/c64f587ab413753fff4b1546836c4302.pdf#page=5\">Garante Nazionale<\/a>), in cui una delle ulteriori restrizioni riguarda il numero di detenuti che fanno parte dello stesso \u201cgruppo di socialit\u00e0\u201d, che non sono quattro persone ma due: una figura apicale delle organizzazioni mafiose e un detenuto \u201cdi compagnia\u201d, che si ritrova a subire lo stesso rigoroso trattamento del primo. Tra l\u2019altro, se uno dei due detenuti viene isolato per via di una sanzione disciplinare, anche l\u2019altro si ritrova automaticamente in isolamento, senza alcuna colpa. Posta la doverosa e ovvia esigenza di proteggere la comunit\u00e0 esterna dagli esponenti della criminalit\u00e0 organizzata, ci si chiede se non siano possibili forme di sorveglianza che pur controllando tutte le comunicazioni con l\u2019esterno non comportino necessariamente la morte sociale.<br \/>\nUn altro regime problematico dal punto di vista dell\u2019isolamento \u00e8 il regime denominato \u201csorveglianza particolare\u201d, basato sull\u2019articolo 14-bis dell\u2019Ordinamento Penitenziario. Questo regime ha una ratio diversa dai precedenti, in quanto pu\u00f2 essere applicato nei confronti di persone \u201cche con i loro comportamenti compromettono la sicurezza o turbano l&#8217;ordine negli istituti, che con la violenza o la minaccia impediscono le attivit\u00e0 degli altri detenuti e che nella vita penitenziaria si avvalgono dello stato di soggezione degli altri detenuti nei loro confronti\u201d. Si tratta insomma di un regime di natura preventiva. Il regime stesso infatti non presuppone per legge l\u2019isolamento di un detenuto, ma piuttosto una sottrazione di oggetti e un impedimento alla partecipazione ad attivit\u00e0 ed ad altri momenti di aggregazione che dovrebbe essere pensata ad hoc. Tuttavia, in molti casi questo si traduce quasi automaticamente in un vero e proprio isolamento che pu\u00f2 durare anche mesi o anni, come <a href=\"https:\/\/rm.coe.int\/16809986b4#page=29\">rilevato dal CPT<\/a>.<br \/>\nA volte questi regimi si sommano addirittura ad altre forme di isolamento, come il disciplinare o il diurno, aggravando ulteriormente la condizione dei detenuti isolati.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>L\u2019isolamento come misura protettiva<\/strong><\/p>\n<p>In alcuni casi l\u2019isolamento \u00e8 una misura protettiva per detenuti considerati vulnerabili a causa del reato che hanno commesso o di cui sono accusati (come quelli a sfondo sessuale), perch\u00e9 ex appartenenti alle forze dell\u2019ordine, perch\u00e9 hanno collaborato o stanno collaborando con le autorit\u00e0 giudiziarie, per il loro orientamento sessuale, per la loro identit\u00e0 di genere o per via di disturbi comportamentali che rendono difficile la loro convivenza con gli altri. In questi casi generalmente si tratta di un isolamento di fatto, non previsto dalla legge ma determinato dalle circostanze, che per varie ragioni impediscono di collocare questi detenuti insieme agli altri. A questi si aggiunge l\u2019isolamento delle persone che hanno tentato il suicidio o hanno commesso atti di autolesionismo, che avviene su indicazione delle autorit\u00e0 sanitarie e ha luogo per brevi periodi. In tutti questi casi si ha a che fare con persone vulnerabili, che hanno bisogno di qualcosa in pi\u00f9, ossia un maggiore sostegno psicologico, una forma di protezione dagli altri. Spesso invece le amministrazioni rispondono dando qualcosa in meno, e in alcuni casi togliendo tutto, perch\u00e9 \u00e8 la soluzione pi\u00f9 facile per far venir meno il pericolo.<\/p>\n<p><strong>Isolamento volontario<\/strong><\/p>\n<p>In alcuni casi, pur senza rientrare nelle categorie appena descritte, i detenuti chiedono di essere isolati per proteggere s\u00e9 stessi dagli altri. O, in altri casi, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico modo per ottenere una cella singola e non dover passare la giornata in celle sovraffollate.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]La letteratura scientifica \u00e8 concorde nel sostenere che l\u2019assenza di interazioni con altri esseri umani tipica dell\u2019isolamento penitenziario provoca danni gravissimi.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Gli effetti sulla salute mentale<\/strong><\/p>\n<p>Qualunque sia la ragione alla base dell\u2019isolamento, gli effetti che questo comporta sono gravi, a volte gravissimi. Per questo \u00e8 necessario che le amministrazioni penitenziarie percorrano prima delle strade alternative. E che per chi \u00e8 in isolamento, sia esso <em>de jure<\/em> o <em>de facto<\/em>, prevedano alcune ore al giorno trascorse col resto della popolazione detenuta.<br \/>\nLa <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/upload2\/uploads\/docs\/Ebooktorturaantigone.pdf#page=65\">letteratura scientifica<\/a> \u00e8 concorde nel sostenere che l\u2019assenza di interazioni con altri esseri umani tipica dell\u2019isolamento penitenziario provoca danni gravissimi. Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo. Alcune sperimentano forme di panico poche ore dopo essere state isolate, altre sono insensibili alla mancanza di contatti umani per periodi pi\u00f9 lunghi. Il limite di 15 giorni stabilito dalle Mandela Rules e molte norme nazionali \u00e8 un limite arbitrario: alcuni crollano prima, altri dopo. Quel che \u00e8 certo per\u00f2 \u00e8 che a lungo termine l\u2019isolamento porta alla morte sociale. Una volta usciti dall&#8217;isolamento, spesso i detenuti si comportano come se fossero ancora isolati. Soffrono di sociofobia, perdono la capacit\u00e0 di interagire con altri esseri umani. Questo risultato \u00e8 l&#8217;esatto opposto di ci\u00f2 che i sistemi penitenziari ufficialmente perseguono, ovvero la risocializzazione del reo. Alcuni studi sono arrivati a identificare una vera e propria sindrome da isolamento. Tra i sintomi con cui si manifesta ci sono i disturbi del sonno, disturbi dell&#8217;appetito, ansia, panico, rabbia, perdita di controllo, allucinazione, automutilazione. A questi si aggiungono vari sintomi psichiatrici: ipersensibilit\u00e0, pensieri ossessivi, disfunzioni cognitive, irritabilit\u00e0, aggressivit\u00e0, paranoia, mancanza di speranza, letargia, depressione, senso di imminente crollo emotivo, comportamento suicida.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Alcuni nodi critici<\/strong><br \/>\nI motivi per cui l\u2019isolamento \u00e8 in cima alle priorit\u00e0 degli organismi internazionali sono vari:<\/p>\n<ul>\n<li>gli effetti deleteri sulla salute fisica e mentale;<\/li>\n<li>il maggior rischio che si corre, quando si \u00e8 isolati, di subire violenze e torture, dovuto al fatto che in genere le sezioni di isolamento sono nettamente separate dal resto del carcere e vengono visitate pi\u00f9 di rado da direttori e dal resto del personale penitenziario;<\/li>\n<li>il trattamento inumano o degradante, o la tortura, che l&#8217;isolamento prolungato pu\u00f2 costituire in s\u00e9;<\/li>\n<li>le condizioni materiali degradate delle celle e degli altri spazi in cui si svolge;<br \/>\nil rischio di isolamento de facto che corrono i detenuti sottoposti a regimi speciali, come i regimi di alta sicurezza;<\/li>\n<li>la fragilit\u00e0 delle garanzie procedurali per chi \u00e8 isolato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]Spesso le celle predisposte per l\u2019isolamento non sono arredate. A volte mancano persino materassi, coperte, lenzuola. In molti casi il bagno \u00e8 visibile dallo spioncino o con telecamere a circuito chiuso.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Le condizioni materiali<\/strong><\/p>\n<p>Spesso le celle predisposte per l\u2019isolamento non sono arredate. A volte mancano persino materassi, coperte, lenzuola. In molti casi il bagno \u00e8 visibile dallo spioncino o con telecamere a circuito chiuso. Capita che non ci siano vetri alle finestre n\u00e9 alcuna forma di riscaldamento. In genere anche le aree esterne, dove si passano le ore d\u2019aria, sono le peggiori dell\u2019istituto perch\u00e9 piccole e spesso coperte da reti. In alcuni Paesi (per fortuna non in Italia) non \u00e8 permesso avere libri se non di carattere religioso.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Interazioni umane significative<\/strong><\/p>\n<p>Le Regole penitenziarie europee, riscritte nel <a href=\"https:\/\/search.coe.int\/cm\/Pages\/result_details.aspx?ObjectId=09000016809ee581\">2020 dal Consiglio d\u2019Europa<\/a>, raccomandano di garantire ai detenuti isolati o in qualche modo separati dal resto della popolazione detenuta almeno due ore al giorno di \u201ccontatti umani significativi\u201d (\u201c<em>meaningful social contacts<\/em>\u201d). Senza interazioni umane non \u00e8 possibile definire la propria personalit\u00e0, valutare le proprie risposte, sia comportamentali che emotive, agli stimoli esterni, o sottoporre a una verifica esterna l\u2019immagine che si ha della realt\u00e0. La deprivazione sensoriale e l&#8217;isolamento sociale sono molto dannosi, e per questo \u00e8 necessario controbilanciarli, mitigare gli effetti dell&#8217;isolamento con delle interazioni umane quotidiane. Per essere significativa una relazione non deve essere accidentale o avere luogo solo come conseguenza della normale routine detentiva. Si deve trattare di una conversazione vera, faccia a faccia, portata avanti da due persone che si guardano negli occhi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]Le sezioni in cui si svolge l\u2019isolamento sono spesso delle sezioni a parte, poco frequentate dai direttori e dal resto del personale penitenziario, in cui di conseguenza \u00e8 pi\u00f9 facile che accadano episodi di violenza o abusi di varia natura.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Il rischio di subire violenze o torture<\/strong><\/p>\n<p>Per le ragioni sopra esposte un isolamento prolungato pu\u00f2 costituire di per s\u00e9 un trattamento inumano o degradante, quando non una forma di tortura. Ma vi sono ulteriori rischi legati al fatto che le sezioni in cui si svolge l\u2019isolamento sono spesso delle sezioni a parte, poco frequentate dai direttori e dal resto del personale penitenziario, in cui di conseguenza \u00e8 pi\u00f9 facile che accadano episodi di violenza o abusi di varia natura. Uno dei modi con cui le autorit\u00e0 deputate al controllo dei luoghi di privazione della libert\u00e0 verificano la presenza di tali episodi, assieme a molte altre, \u00e8 il controllo dei registri di sezione, in cui sono registrati gli ingressi e le uscite, oltre a varie altre informazioni. Ad esempio, in un\u2019intervista fatta da Antigone, l\u2019autorit\u00e0 garante francese ha riportato di un caso in cui \u00e8 stata consegnata una coperta tre giorni dopo l\u2019ingresso in isolamento di una persona detenuta. Una spia che ha spinto il Garante a verificare se si trattasse di una coperta in pi\u00f9, consegnata su richiesta, o se fino a quel momento la persona ne fosse stata privata.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Il ruolo dei medici<\/strong><\/p>\n<p>Tutti gli standard internazionali prevedono una visita medica al giorno per chiunque si trovi in isolamento, indipendentemente dal motivo per cui vi si trovi. Un medico pu\u00f2 individuare gli effetti dell&#8217;isolamento su chi lo subisce e segnalarli al direttore, che pu\u00f2 interromperlo. Non sempre per\u00f2 i regolamenti penitenziari nazionali prevedono l\u2019obbligo di visita quotidiana. Cos\u00ec come non sempre i medici sono consapevoli di questo loro obbligo e delle ragioni che lo motivano.<br \/>\nGli organismi di controllo hanno rilevato come spesso le visite non avvengano come dovrebbero. Capita che i medici visitino i propri pazienti da dietro le sbarre, per via di una presunta pericolosit\u00e0, o semplicemente per pigrizia. Spesso i detenuti rifiutano queste visite. In alcuni ordinamenti, poi, la relazione paziente-medico \u00e8 viziata dalla presenza di quest\u2019ultimo nelle commissioni disciplinari che decidono sull\u2019isolamento, vietata dagli standard internazionali (in Italia fino al 2018 era cos\u00ec, adesso non pi\u00f9).<br \/>\nI medici dunque rivestono un ruolo molto importante. E per\u00f2, come il resto del personale, su di loro pesa il rischio dell\u2019assuefazione ai meccanismi interni al carcere, che comporta una diffidenza aprioristica nei confronti dei detenuti che segnalano problemi di salute o il sentimento di dover essere necessariamente d&#8217;accordo con l&#8217;amministrazione penitenziaria.<\/p>\n<p><strong>Efficacia delle garanzie procedurali<\/strong><\/p>\n<p>Tutte le persone detenute dovrebbero prendere parte alla procedura disciplinare che prevede l\u2019isolamento come possibile risultato. Devono poter presentare la propria versione dei fatti. Nel caso in cui si riuniscano delle commissioni disciplinari, devono potersi difendere tramite il proprio avvocato. Nel caso in cui venga disposto un provvedimento di isolamento, devono riceverlo per iscritto e devono potersi opporre. Le procedure affinch\u00e9 ci\u00f2 accada non devono avere valenza puramente formale. Devono essere efficaci. Spesso non \u00e8 cos\u00ec: capita che ai detenuti venga semplicemente comunicata oralmente la misura disciplinare contro la quale non hanno la capacit\u00e0 o le conoscenze adeguate per opporsi. Nel caso di detenuti che non parlano la lingua del Paese in cui si trovano, la comunicazione \u00e8 ancora pi\u00f9 monca: pu\u00f2 capitare infatti che non capiscano i motivi alla base della misura disciplinare.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]\u00c8 necessario sensibilizzare al tema dell\u2019isolamento chiunque si occupi o si interessi di carcere.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Che fare<\/strong><\/p>\n<p>Per tutte queste ragioni \u00e8 necessario sensibilizzare al tema dell\u2019isolamento l\u2019amministrazione penitenziaria, i medici, le autorit\u00e0 garanti, il legislatore e chiunque si occupi o si interessi di carcere. Sia per far s\u00ec che gli standard internazionali vengano maggiormente applicati, sia nella prassi che con un adeguamento della normativa nazionale. Sia perch\u00e9 il ricorso a questo strumento cos\u00ec problematico venga ridotto al minimo, e nel migliore dei casi venga abolito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il frutto di una ricerca sull\u2019isolamento penitenziario svolta da Antigone. La ricerca, di prossima pubblicazione, \u00e8 stata portata avanti nell\u2019ambito del progetto \u201cWorking towards harmonized detention standards in the EU \u2013 the role of National Preventive Mechanisms\u201d, a cui hanno partecipato il Ludwig Boltzmann Institute di Vienna (BIM), lo Hungarian Helsinki Committee (HHC) e il Bulgarian Helsinki Committee (BHC). Gli altri partner hanno prodotto dei report rispettivamente sul monitoraggio delle violenze nel sistema penitenziario, sulle garanzie procedurali e sul trattamento riservato alle persone detenute in situazione di vulnerabilit\u00e0. Il progetto aveva come obiettivo il rafforzamento della capacit\u00e0 d\u2019azione degli NPM europei, ovvero delle autorit\u00e0 deputate al controllo dei luoghi di privazione della libert\u00e0. Il progetto \u00e8 stato portato avanti grazie al sostegno finanziario del Justice Programme della Commissione Europea.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text] [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Negli ultimi anni il ricorso all\u2019isolamento penitenziario \u00e8 cresciuto in tutta Europa. \u00c8 un fenomeno preoccupante. Stare in isolamento pu\u00f2 comportare danni fisici e psichici enormi. La letteratura scientifica ha individuato effetti ricorrenti quali sociofobia, attacchi di panico, difficolt\u00e0 nello stabilire interazione umane, ansia, disturbi del sonno, disfunzioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"categories":[9],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4316"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4316"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5464,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4316\/revisions\/5464"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}