{"id":4326,"date":"2021-03-02T17:27:48","date_gmt":"2021-03-02T16:27:48","guid":{"rendered":"http:\/\/antigone.filarete.it\/lo-sportello-per-i-diritti-lesperienza-di-roma-2\/"},"modified":"2021-05-04T22:17:02","modified_gmt":"2021-05-04T20:17:02","slug":"lo-sportello-per-i-diritti-lesperienza-di-bari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/lo-sportello-per-i-diritti-lesperienza-di-bari\/","title":{"rendered":"Lo sportello per i diritti: l\u2019esperienza di Bari"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Maria Pia Scarciglia e Ilaria Piccinino<\/span><\/h4>[vc_column_text][\/vc_column_text][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (7.4.18) simplesharebuttons.com --><div id=\"ssba-classic-2\" class=\"ssba ssbp-wrap left ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:left\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"email\" class=\"ssba_email_share\" href=\"mailto:?subject=Lo%20sportello%20per%20i%20diritti:%20l\u2019esperienza%20di%20Bari&body=%20https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4326\"><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/email.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Email\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Email this to someone\" \/><div title=\"email\" class=\"ssbp-text\">email<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_facebook_share\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4326\"  target=\"_blank\" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on Facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_twitter_share\" href=\"http:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4326&text=Lo%20sportello%20per%20i%20diritti%3A%20l%E2%80%99esperienza%20di%20Bari%20\"  target=&quot;_blank&quot; ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Tweet about this on Twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><\/div><\/div>     <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/37.-ANTIGONE_XVIIrapporto_SportelloDirittiBari.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Lo sportello per i diritti: l\u2019esperienza di Bari<\/span><\/h4><h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 sottotitolo\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]<span style=\"font-weight: 400;\">La scelta dell\u2019attivazione di uno \u201cSportello dei Diritti\u201d presso la Casa Circondariale di Bari non \u00e8 stata casuale, in quanto \u00e8 oggetto di alcune particolarit\u00e0. E\u2019 un carcere a vocazione sanitaria, il cui Centro clinico diagnostico riveste un ruolo centrale in fatto di cure e prestazioni a livello regionale<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]La Puglia \u00e8 una delle regioni del sud Italia a contare pi\u00f9 Istituti di pena.<br \/>\nSono undici gli Istituti presenti sul territorio regionale la cui popolazione \u00e8 a prevalenza meridionale. Il pi\u00f9 grande per numero di detenuti \u00e8 il carcere di Lecce \u201cBorgo San Nicola\u201d, seguito da quello di Trani, Taranto e Bari. Il resto degli istituti ha dimensioni pi\u00f9 ridotte per numero di popolazione e strutture, ma con un identico comune denominatore: il sovraffollamento.<br \/>\nNei Rapporti sulle condizioni di detenzione dell\u2019Osservatorio di Antigone \u00e8 stato pi\u00f9 volte citato il carcere di Taranto \u201cCarmelo Magli\u201d tra gli istituti pi\u00f9 sovraffollati d\u2019Italia, il cui tasso sfiora il 198,7%. Un caso, quello del carcere ionico, che riflette il disagio di una citt\u00e0 dove lavoro, ambiente svenduto e precariet\u00e0 sociale fanno da sfondo alla detenzione e alle molte criticit\u00e0 di chi ci vive. Gli Istituti pugliesi sono tra loro molto diversi per condizioni di detenzione, spazi e offerte trattamentali. I ritmi della vita interna mutano radicalmente anche sulla base della gestione del tempo a disposizione delle persone ristrette, della presenza o meno del sistema a celle aperte e della sorveglianza dinamica, di fatto operante in pochi istituti della Puglia. L\u2019ozio e le poche chance lavorative e di reinserimento sono il motore delle proteste dei detenuti che lamentano un abbandono da parte delle istituzioni deputate al controllo e governo delle prigioni. <span style=\"font-weight: 400;\">La scelta dell\u2019attivazione di uno \u201cSportello dei Diritti\u201d presso la Casa Circondariale di Bari non \u00e8 stata casuale, in quanto \u00e8 oggetto di alcune particolarit\u00e0. E\u2019 un carcere a vocazione sanitaria, il cui Centro clinico diagnostico riveste un ruolo centrale in fatto di cure e prestazioni a livello regionale, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">il quale per\u00f2 sconta l\u2019impossibilit\u00e0 di far fronte a tutte le richieste interne al carcere, dovendo ricorrere spesso all\u2019ausilio dei presidi ospedalieri esterni, allungando anche irragionevolmente i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie in favore delle persone detenute.<\/span><\/p>\n<p>E\u2019 presente un Reparto dove sono allocati i detenuti comuni e tre sezioni dedicate all\u2019Alta sicurezza A1, A2 e A3. Le posizioni giuridiche sono miste con prevalenza di persone con condanna non definitiva ovvero in attesa di primo giudizio, appellanti e ricorrenti. Questo dato \u00e8 certamente rilevante sotto il profilo dell\u2019inserimento nella vita d\u2019istituto a cui questi soggetti possono partecipare con forti limitazioni, essendo inibite le attivit\u00e0 lavorative e buona parte delle offerte trattamentali, destinate invece a chi sta scontando una condanna definitiva. La popolazione ha un&#8217;et\u00e0 anagrafica media, ma si registra un incremento di persone anziane malate e senza dimora. Infine le carenze strutturali e gli spazi ridotti non coincidono con le esigenze di un carcere moderno, non essendoci spazi verdi, spazi per le lavorazione e per il trattamento.<br \/>\nIl progetto dello Sportello dei Diritti \u00e8 stato attivato nel carcere di Bari nel febbraio 2019 grazie ad una Convenzione siglata tra l\u2019Associazione Antigone e il Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria. Tra i partners \u00e8 stata inserita anche l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari \u2013 Dipartimento di Giurisprudenza, con la finalit\u00e0 di coinvolgere gli studenti nella maggiore conoscenza del mondo penitenziario e delle sue tante problematiche.<br \/>\nLe visite condotte negli anni dai volontari dell\u2019Osservatorio sulle condizioni di detenzione, hanno trovato un naturale sviluppo nella necessit\u00e0 di attivare uno Sportello dei Diritti al servizio delle persone detenute, attraverso il quale possono essere maggiormente analizzate le criticit\u00e0 e le vulnerabilit\u00e0 dell\u2019Istituto e di chi lo abita. Lo Sportello ha infatti come obiettivo quello di fornire informazione legale ai detenuti afflitti da problematiche legate alla quotidianit\u00e0 detentiva, i quali si rivolgono agli operatori sperando di trovare una soluzione pi\u00f9 celere. Si tratta di persone talvolta provenienti da altre regioni d\u2019Italia che incontrano ostacoli maggiori avendo le famiglie di origine e i difensori distanti. Ci sono inoltre questioni che i difensori dei detenuti, siano essi di fiducia o d\u2019ufficio, non affrontano perch\u00e9 esulano dal procedimento penale, o perch\u00e9 richiedono interventi specifici anche in materia amministrativa.<br \/>\nGli incontri con lo staff dello Sportello si svolgono alla presenza di due avvocati una volta alla settimana all\u2019interno delle sezioni di provenienza, in salette predisposte ad hoc dalla Direzione, e ricevendo i detenuti uno per volta, a seguito della presentazione delle \u201cdomandine\u201d. Queste vengono raccolte dal referente dell\u2019area trattamentale dell\u2019Istituto e consegnate al legale dello Sportello prima dell\u2019ingresso del detenuto.<br \/>\nPrima della pandemia da covid-19 gli operatori dello Sportello si recavano ogni settimana in carcere, mentre a partire dalla fase 2 lo Sportello \u00e8 attivo da remoto attraverso l\u2019utilizzo di Skype business. I colloqui avvengono nel rispetto della privacy e previa verifica della documentazione a supporto della richiesta di informazione. Laddove il caso in disamina permetta una rapida consulenza, il parere viene restituito immediatamente, mentre se vi \u00e8 necessit\u00e0 di acquisire la documentazione, o di sentire l\u2019avvocato difensore del soggetto, lo staff fissa un altro colloquio invitando il detenuto a ripresentarsi la volta successiva. Per le problematiche di salute, invece, viene inviata una segnalazione alla Direzione sanitaria del carcere.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">Gli operatori dello Sportello Legale barese hanno gestito e preso in carica oltre 200 domande istruendo per alcuni di loro richieste, atti e istanze rivolte alla Magistratura.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<span style=\"font-weight: 400;\">Gli operatori dello Sportello Legale barese hanno gestito e preso in carica oltre 200 domande istruendo per alcuni di loro richieste, atti e istanze rivolte alla Magistratura.<\/span><\/p>\n<p>Quanto alla tipologia di utenza va sottolineato come questa sia rappresentata maggiormente da detenuti con problematiche di salute. Non mancano i soggetti afflitti da problematiche burocratiche ed anche detenuti stranieri con difficolt\u00e0 a capire anche solo il perch\u00e9 del loro ingresso in carcere. Numerose sono state le persone che si sono rivolte allo Sportello per aprire segnalazioni confluite in ricorsi ai sensi dell\u2019art. 35 ter dell\u2019ordinamento penitenziario, a causa del costante sovraffollamento all\u2019interno dell\u2019Istituto.<br \/>\nCi\u00f2 che accomuna i casi trattati \u00e8 la difficolt\u00e0 e la lentezza nel far scorrere gli ingranaggi del sistema carcerario. Un sistema permeato da regole e passaggi burocratici a volte microscopici, che la persona detenuta non riesce a comprendere nella loro complessit\u00e0, specie se la questione che lo riguarda investe l\u2019area della salute. Cos\u00ec piccole patologie non curate o trascurate si protraggono nel tempo fino a diventare una malattia invalidante. A ci\u00f2 si devono aggiungere i tempi di attesa per le cure o gli interventi chirurgici, per i quali si registra un vero e proprio blocco. Le richieste avanzate dai detenuti, anche attraverso i propri difensori, non ricevono risposte n\u00e9 riscontri da parte della Asl in tempi ragionevoli, violando di fatto il diritto alla salute e alle cure sancito dalle regole penitenziarie e dalla carta costituzionale.<br \/>\nSono numerosi i casi che abbiamo segnalato preliminarmente e per ragioni di competenza alla Direzione sanitaria di persone da mesi in attesa di intervento chirurgico, di fisioterapia e di cure in generale.<br \/>\nAnche altre sono state le questioni affrontate: richieste relative al numero colloqui e difficolt\u00e0 a svolgere le telefonate con i familiari o con i difensori di fiducia e d\u2019ufficio, informazioni di carattere previdenziale e assistenziale, rinnovi dei documenti, richieste di visite mediche specialistiche ed in alcuni casi di interventi chirurgici. Nei mesi successivi all\u2019inizio dell\u2019emergenza da covid -19, da quando l\u2019attivit\u00e0 dello Sportello si svolge da remoto, le richieste dei detenuti hanno riguardato principalmente la carenza di informazioni ricevute nei mesi dell\u2019emergenza sanitaria, in particolare dei colloqui con i familiari, il periodo di quarantena, l\u2019andamento dei contagi nelle carceri, la ripresa dei permessi premio e degli artt. 21 e di visite mediche mai eseguite causa covid-19.<br \/>\nTra i casi monitorati e definiti con esito positivo dagli operatori dello Sportello si segnala quello di un ergastolano con difficolt\u00e0 di rinnovo della propria carta d\u2019identit\u00e0. Il grave ritardo ha creato non pochi disagi alla sua famiglia, a cui la Banca ha avviato procedure sanzionatorie e il blocco dei conti correnti. La ragione del mancato rinnovo \u00e8 stata dovuta ad un gap tra il carcere, l\u2019Ufficio matricola e l\u2019Anagrafe del Comune di Bari. Grazie alle nostre sollecitazioni rivolte alle rispettive autorit\u00e0 il detenuto ha ottenuto il rinnovo del suo documento.<br \/>\nSignificativo poi, \u00e8 stato il caso di un detenuto affetto da calcolosi renale, il quale, dopo un iniziale pre ricovero finalizzato all\u2019imminente operazione, ha atteso l\u2019intervento chirurgico per ben dieci mesi, durante i quali le condizioni di salute erano nettamente peggiorate. La mediazione degli operatori dello Sportello con la Direzione sanitaria del carcere barese, ha permesso, dopo non poche sollecitazioni, di eseguire il predetto intervento senza ulteriori tempi di attesa.<br \/>\nI casi portati ad esempio dimostrano come quelle che per una persona libera rappresentano delle banali attivit\u00e0, nel caso di una persona ristretta possono diventare degli ostacoli insormontabili.<br \/>\nL\u2019attivazione dello Sportello Legale rappresenta quindi un ulteriore tassello per il raggiungimento di quella umanizzazione della pena sancita dalla Costituzione all\u2019art. 27, a dimostrazione che il naturale percorso all\u2019interno delle carceri \u00e8 ancora assai lontano dal doveroso riconoscimento dei fondamentali diritti spettanti a tutti gli individui. Ed \u00e8 la Costituzione ancora una volta a fungere da faro in un luogo in cui luci e ombre fanno da sfondo allo scorrere della vita dei reclusi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;20px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;20px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;20px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][vc_column_text] [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text]La scelta dell\u2019attivazione di uno \u201cSportello dei Diritti\u201d presso la Casa Circondariale di Bari non \u00e8 stata casuale, in quanto \u00e8 oggetto di alcune particolarit\u00e0. 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