{"id":4328,"date":"2021-03-02T17:28:05","date_gmt":"2021-03-02T16:28:05","guid":{"rendered":"http:\/\/antigone.filarete.it\/lo-sportello-per-i-diritti-lesperienza-di-bari-2\/"},"modified":"2021-05-04T22:18:13","modified_gmt":"2021-05-04T20:18:13","slug":"salute-e-carcere-limpatto-della-pandemia-sul-malato-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/salute-e-carcere-limpatto-della-pandemia-sul-malato-carcere\/","title":{"rendered":"Salute e carcere. L\u2019impatto della pandemia sul malato carcere"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Aldo Morrone<\/span><\/h4>[vc_column_text]<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_4328_1('footnote_plugin_reference_4328_1_1');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_4328_1('footnote_plugin_reference_4328_1_1');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_4328_1_1\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">1)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_4328_1_1\" class=\"footnote_tooltip\"><span style=\"font-weight: 400;\">Direttore Scientifico Istituto Dermatologico San Gallicano (IRCCS), Roma. Una versione in inglese pi\u00f9 ampia di questo contributo \u00e8 stata pubblicata sulla rivista <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Antigone. Semestrale di critica del sistema penale e penitenziario, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">liberamente consultabile a questo link <\/span><a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/rivista\/\"><span style=\"font-weight: 400;\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.antigone.it\/rivista\/<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_4328_1_1').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_4328_1_1', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top right', relative: true, offset: [10, 10], });<\/script>[\/vc_column_text][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (7.4.18) simplesharebuttons.com --><div id=\"ssba-classic-2\" class=\"ssba ssbp-wrap left ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:left\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"email\" class=\"ssba_email_share\" href=\"mailto:?subject=Salute%20e%20carcere.%20L\u2019impatto%20della%20pandemia%20sul%20malato%20carcere&body=%20https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4328\"><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/email.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Email\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Email this to someone\" \/><div title=\"email\" class=\"ssbp-text\">email<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_facebook_share\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4328\"  target=\"_blank\" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on Facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"\" class=\"ssba_twitter_share\" href=\"http:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4328&text=Salute%20e%20carcere.%20L%E2%80%99impatto%20della%20pandemia%20sul%20malato%20carcere%20\"  target=&quot;_blank&quot; ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"Twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Tweet about this on Twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><\/div><\/div>     <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/38.-ANTIGONE_XVIIrapporto_SaluteCarcere.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Salute e Carcere. L\u2019impatto della pandemia sul malato carcere.<\/span><\/h4><h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 sottotitolo\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>\u00a0Il virus delle disuguaglianze<\/b><\/p>\n<p>Il Covid-19 ha svelato il carattere profondamente solidale dell\u2019essere umano. Parallelamente ha per\u00f2 messo in risalto le disuguaglianze, le sperequazioni sociali e di genere, le infinite variazioni delle differenze tra gli uni e gli altri, tra societ\u00e0 e societ\u00e0, tra nazioni e nazioni, tra continenti e continenti (Ambrosio, 2020).<\/p>\n<p>Uno dei problemi ha riguardato i tagli al sistema sanitario e i diversi accessi alle cure: insufficienza di letti, mascherine, tamponi e ventilatori. Il nostro sistema economico va cambiato alla base: bisogna investire nel pubblico, nell\u2019educazione e nella sanit\u00e0.<\/p>\n<p>In questo contesto d\u2019emergenza, si colloca un Servizio sanitario nazionale arrivato alla pandemia gi\u00e0 al collasso. \u00c8 sufficiente osservare i numeri. Se per la ricerca vi \u00e8 stato un investimento quasi inesistente &#8211; solo dello 0,2% &#8211; tra il 2012 e il 2019 sono stati soppressi 759 reparti ospedalieri (meno 5,6%) e i posti letto sono 2,3 ogni 1.000 abitanti, contro i 2,4 in Spagna, i 3 della Francia e i 5,5 della Germania. Dal punto di vista del personale sanitario, in Italia ci sono 5,6 infermieri per 1000 abitanti, a differenza di Germania (12,6), Francia e Regno unito (7,9). Il numero dei medici \u00e8 in calo assoluto da molti anni: 3,5 medici per 1.000 abitanti. La terapia intensiva ha invece una disponibilit\u00e0 di posti pari a 2,6 ogni 1.000 abitanti (mentre in Germania 6,0; Francia 3,1 e Spagna 2,4). Nel nostro paese, infine, ci sono 25,2 Rmn e 30,6 Tc per milione di abitanti; in Francia 110 Rmn e 183 Tc.<\/p>\n<p>Intanto i numeri della pandemia continuano a crescere e la diffusione del virus continua ad accelerare. Siamo ormai a oltre 36 milioni di contagi nel mondo, mentre i morti superano il milione. Non si tratta pi\u00f9 solo di una crisi sanitaria, ma anche economica, sociale e in molti paesi politica. La pandemia si sta sviluppando con una doppia velocit\u00e0 e questo spiega anche la differenza di percezione tra i cittadini: nei paesi che sono stati colpiti per primi ha rallentato, ma nel mondo sta crescendo pi\u00f9 velocemente e in aree molto popolose.<\/p>\n<p>Il virus, oltre a evidenziare le conseguenze di un sistema socio-sanitario ridotto all\u2019osso, ha riportato in primo piano il tema della disuguaglianza, anche in termini di salute. Un tema da riprendere a fine emergenza, se si vuole che il diritto costituzionale al godimento di una buona condizione di salute sia davvero tutelato per tutti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 vero infatti che di fronte alla malattia siamo tutti uguali. Non lo siamo mai stati. Non \u00e8 vero che corriamo tutti gli stessi rischi e abbiamo tutti le stesse opportunit\u00e0 di curarci.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<span style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 vero infatti che di fronte alla malattia siamo tutti uguali. Non lo siamo mai stati. Non \u00e8 vero che corriamo tutti gli stessi rischi e abbiamo tutti le stesse opportunit\u00e0 di curarci. Particolari categorie sociali, pi\u00f9 fragili rispetto ad altre, sono e sono state pi\u00f9 a rischio. Persino i lutti sofferti non sono stati i medesimi. Gli anziani con pregresse patologie sono stati pi\u00f9 a rischio. Non tutte le classi lavoratrici hanno potuto svolgere lo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">smart working<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Gli operai, i lavoratori precari e in nero, hanno vissuto rischi maggiori di chi ha avuto i confort dati da un ruolo dirigenziale e si sono ulteriormente impoveriti. Ma l\u2019emergenza sanitaria in corso ha discriminato e penalizzato soprattutto le donne che sono state e sono sempre in prima fila, obbligate al triplo lavoro dentro le mura domestiche. Per loro non c\u2019\u00e8 stata distinzione fra vita personale e vita lavorativa. Hanno subito ancor pi\u00f9 di prima le violenze maschili.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra i gruppi sociali maggiormente a rischio, i detenuti occupano una posizione di primo piano. Le strutture penitenziarie sono epicentri per numerose malattie infettive (F. Dutheil, J.B. Bouillon-Minois, M. Clinchamps, 2020), a causa di tre fattori macroscopici:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> inevitabile stretto contatto in strutture spesso sovraffollate, scarsamente ventilate e poco igieniche;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> scarso accesso al servizio sanitario;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> rapidissima diffusione degli agenti patogeni tra detenuti, visitatori e staff, all\u2019interno e all\u2019esterno della comunit\u00e0 carceraria (comunicazione interno \u2013 esterno).<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per questa ragione questi <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">non luoghi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> costituiscono parte integrante della risposta della sanit\u00e0 pubblica al Covid-19 (B.F. Henry, 2020; S.A. Kinner <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">et al.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 2020).\u00a0<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esperienza della detenzione \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un rischio per la salute, per le condizioni degradate di strutture, celle e spazi comuni, per il sovraffollamento e l\u2019elevato <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">turn over<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> delle persone detenute<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>La salute in carcere prima del Covid-19<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con il Dpcm del 1 aprile 2008 si \u00e8 cercato di attuare il passaggio di competenza sanitaria dal Ministero della Giustizia al Sistema Sanitario Nazionale. La situazione registrata dopo dieci anni si \u00e8 rivelata complessa. Nel 2019<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">c\u2019era un solo medico di base in ogni carcere per ogni 315 detenuti, per un totale di 1.000 medici di base e di guardia nei circa 200 istituti di pena italiani. Troppo pochi per garantire un servizio adeguato. Il 70% dei medici \u00e8 precario. Ovviamente, il numero varia da carcere a carcere a seconda della capienza della struttura, ma in media come si \u00e8 detto \u00e8 presente un medico ogni 315 detenuti. In alcune realt\u00e0 manca addirittura il medico di base (Ansa, 2019).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esperienza della detenzione \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un rischio per la salute, per le condizioni degradate di strutture, celle e spazi comuni, per il sovraffollamento e l\u2019elevato <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">turn over<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> delle persone detenute<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e quindi per il maggiore rischio di contrarre malattie infettive.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Occorre tener presente che le condizioni di vita negli istituti di detenzione, particolarmente inadeguate per affrontare una crisi pandemica di questa portata, possono agire come fattori altamente stressanti e aggravare una situazione gi\u00e0 critica a causa dell\u2019isolamento forzato in un contesto di coabitazione altrettanto forzata (A. Camposeragna, 2020). <\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro elemento da sottolineare: l\u2019et\u00e0 avanzata della popolazione carceraria, pi\u00f9 suscettibile quindi alle complicazioni e al rischio di morte da Covid-19.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra i detenuti \u00e8 maggiore:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la prevalenza di Hiv, Hcv, Hbv e tubercolosi rispetto alla popolazione libera, principalmente a causa della criminalizzazione dell\u2019uso della droga e la detenzione di persone che ne fanno uso (la prevalenza di infezione da Hiv tra i detenuti \u00e8 del 4,8%, contro lo 0,2% della popolazione in generale; l\u2019incidenza della tubercolosi \u00e8 maggiore di 23 volte rispetto a quella della popolazione in generale);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la probabilit\u00e0 di contrarre patologie anche negli individui sani.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019aumento del rischio riguarda non solo le infezioni quali Hiv e Hcv, ma anche la possibilit\u00e0 di sviluppare dipendenza da sostanze psicotrope o di ammalarsi di disturbi mentali, in misura maggiore rispetto all\u2019incidenza delle stesse patologie nella popolazione generale. Si tratta di una questione di salute pubblica: prima o poi la maggioranza dei soggetti privati della libert\u00e0 viene reintegrata nella societ\u00e0 dei liberi (P. Tozzo, G. D&#8217;Angiolella, L. Caenazzo, 2020). Il loro reinserimento da persona sana \u00e8 un diritto costituzionale e un dovere civico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">trial <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">multicentrico del 2014 ha coinvolto istituti penitenziari di sei regioni del centro nord: Toscana, Veneto, Lazio, Liguria, Umbria e Azienda sanitaria di Salerno, fotografando le condizioni di salute di circa 16.000 detenuti in 57 istituti (circa il 30% del totale nazionale degli istituti). Il 70% del campione era affetto da una qualche patologia, con differenze di genere (uomini 67%, donne 75% e transgender 95,7%) ed et\u00e0 (18-29 anni 58,4%, 30-39 anni 63,9%, 40-49 anni 70,9%, 50-59 anni 76,7%, &gt;60 anni 82,6%). Oltre il 40% dei pazienti arruolati presentava una patologia psichiatrica (ansia, disturbo nevrotico o reazioni di adattamento, depressione). Molti presentavano dipendenza da sostanze stupefacenti (il 24% di tutto il campione, con la cocaina che \u00e8 risultata la sostanza pi\u00f9 utilizzata). Seguivano le malattie dell\u2019apparato digerente e, con il 14,5%, le patologie dei denti e del cavo orale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Elevata \u00e8 la concentrazione di malattie infettive (epatite C, epatite B e Hiv), che colpiscono l\u201911,5% dei soggetti arruolati. Allarmanti sono i tentativi di suicidio e i gesti di autolesionismo: il 5% aveva messo in atto un gesto autolesivo almeno due volte nell\u2019ultimo anno (Ars Toscana, 2015). Nonostante l\u2019elevato consumo di tabacco nella popolazione carceraria (71% contro 22% della popolazione generale in Italia), i disturbi respiratori sono tra i pi\u00f9 rari in carcere, essendo l\u2019et\u00e0 media delle persone detenute relativamente bassa. Dunque, l\u2019assistenza sanitaria penitenziaria \u00e8 prevalentemente orientata alla cura delle dipendenze e dei disturbi psichici, e di patologie frequenti nella popolazione carceraria come epatite, Hiv, tubercolosi e malattie a trasmissione sessuale (S. Gainotti, C. Petrini, 2019, p. 138).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Studi pi\u00f9 recenti, che fotografano l\u2019intera situazione nazionale, indicano l\u2019altissima percentuale di malati di epatite C, l&#8217;infezione maggiormente presente nella popolazione detenuta in Italia, anche per l\u2019elevata presenza di soggetti tossicodipendenti. \u00c8 affetto da epatite C tra il 25% e il 35% dei detenuti italiani (tra i 25.000 e i 35.000 detenuti l\u2019anno). A questi si aggiungono 6.500 portatori attivi del virus dell&#8217;epatite B. I soggetti Hiv sono invece circa 5.000, in discesa rispetto a 15 anni fa grazie all\u2019assunzione di farmaci antiretrovirali. La loro prevalenza \u00e8 discesa infatti dall\u20198,1% del 2003 all\u20191,9% attuale (Ekuo News, 2020). Il dato \u00e8 certamente positivo in termini di salute, anche psicologica. Infatti, la paura dell\u2019Hiv e dell\u2019Aids e lo stigma sociale associato alla condizione di sieropositivit\u00e0 (o al sospetto di infezione) hanno effetti negativi sugli individui e minano il successo delle risposte alle stesse patologie, nello scoraggiare i detenuti nell\u2019accesso volontario al test per l&#8217;Hiv o per i positivi nel richiedere i servizi di assistenza sanitaria. Nel combattere lo stigma e la discriminazione connessi con l\u2019Hiv e l\u2019Aids in carcere \u00e8 perci\u00f2 importante proteggere i diritti dei detenuti che vivono con l\u2019Hiv e accrescere l&#8217;efficacia dei servizi, oltre che ridurre i comportamenti a rischio tramite efficaci campagne interne di sensibilizzazione e formazione tra i detenuti (R. Lines, 2007, pp. 26-27; G. Ciccarese <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">et al.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 2020, p. 390 ).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per quanto riguarda invece la popolazione carceraria italiana anziana, uno studio del 2017 sulle carceri di Bari, Taranto, Foggia, Lecce, Bergamo, Cremona e Mantova ha rilevato che il 64% del campione non si trovava in stato di salute ottimale. Tra le patologie pi\u00f9 frequenti, quelle cardiache per il 23,4%, quelle dismetaboliche (diabete) per il 12,8%, e quelle che necessitano interventi chirurgici per il 9,6% (Romano <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">et al.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 2020).\u00a0<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019emergenza sanitaria da Covid-19 si innesca quindi in un contesto precario, ove i numeri non sono incoraggianti. La possibilit\u00e0 di rispettare una tra le pi\u00f9 importanti norme di sicurezza, il distanziamento sociale, si scontra con il gravissimo ed atavico problema del sovraffollamento.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>Carcere e Covid-19<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il carcere \u00e8 patogeno? Come luogo in s\u00e9 fa ammalare? Si pu\u00f2 essere sani di mente in carcere? Sono interrogativi socio-culturali ai quali antropologi e studiosi tentano da tempo di dare una risposta. Spesso sono gli effetti del proprio ambiente ad intervenire fatalmente sulle singole persone recluse. Scriveva Victor Serge che un detenuto, gi\u00e0 dopo la prima ora di carcere, \u00e8 una persona mentalmente squilibrata (V. Serge, 1980). Anche l\u2019Oms conferma il disturbo psichico come la patologia pi\u00f9 frequente in carcere, mentre dal punto di vista strettamente nazionale troviamo pi\u00f9 di un detenuto su 4 in terapia psichiatrica, con una media del 27,6%. In alcuni istituti addirittura quasi tutti i detenuti sono in terapia psichiatrica, secondo i dati riportati nel XVI rapporto di Antigone. Una fotografia delle carceri italiane prima del Covid-19. Sono elementi preoccupanti: nel carcere di Spoleto risultava in terapia il 97% dei reclusi, a Lucca il 90% mentre a Vercelli l\u201986%. La presenza di psichiatri in questi istituti era garantita di media per 7,4 ore settimanali ogni 100 detenuti, mentre gli psicologi risultavano presenti per una media di 11,8 ore settimanali ogni 100 detenuti. In 19 degli istituti visitati da Antigone era presente un\u2019articolazione per la salute mentale (Antigone, 2020b).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019emergenza sanitaria da Covid-19 si innesca quindi in un contesto precario, ove i numeri non sono incoraggianti. La possibilit\u00e0 di rispettare una tra le pi\u00f9 importanti norme di sicurezza, il distanziamento sociale, si scontra con il gravissimo ed atavico problema del sovraffollamento. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo i rapporti di Antigone, la pandemia inizierebbe con un tasso di affollamento del 130,4%, in alcuni casi persino 12 detenuti a cella mentre in altri si segnalava la violazione del criterio dei 3 metri quadri a detenuto (Antigone, 2020b). Una situazione che dura da anni, se nel 2013 la Corte di Strasburgo condannava l\u2019Italia per trattamenti disumani e degradanti proprio a causa delle sue strutture drammaticamente sovraffollate. Un ultimo dato: allo scoppio del nuovo coronavirus, i detenuti erano 61.230 a fronte di una capienza regolamentare di 50.931 posti. Quelle di Taranto, Larino e Latina erano le carceri a maggior rischio di contagio.<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un panorama come questo \u00e8 utile ricordare i quattro articoli della nostra Costituzione assolutamente rilevanti nell\u2019esperienza delle carceri italiane:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">articolo 3: \u201cTutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. \u00c8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica, economica e sociale del Paese\u201d;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">articolo 13: \u201cLa libert\u00e0 personale \u00e8 inviolabile. Non \u00e8 ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, n\u00e9 qualsiasi altra restrizione della libert\u00e0 personale, se non per atto motivato dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessit\u00e0 ed urgenza, l\u2019autorit\u00e0 di pubblica sicurezza pu\u00f2 adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto\u201d;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">articolo 27: \u201cLa responsabilit\u00e0 penale \u00e8 personale. L\u2019imputato non \u00e8 considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit\u00e0 e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non \u00e8 ammessa la pena di morte\u201d;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">articolo 32: \u201cLa Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell\u2019individuo e interesse della collettivit\u00e0, e garantisce cure gratuite agli indigenti\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il principio di equivalenza delle cure \u00e8 un concetto presente in numerose dichiarazioni nazionali e internazionali sui diritti dei detenuti ed \u00e8, come \u00e8 stato fatto notare di recente, insito nell\u2019idea di diritto alla salute come diritto inalienabile di ogni persona, indipendentemente dalla condizione di libert\u00e0 o detenzione, cos\u00ec come esso \u00e8 sancito dall\u2019art. 32 della Carta costituzionale (S. Gainotti, C. Petrini, 2019).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nessuno pu\u00f2 essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di Iegge. La Iegge non pu\u00f2 in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Basic Principles for the Treatment of Prisoners<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, adottati dall\u2019Assemblea generale delle Nazioni unite con la risoluzione 45\/111 del 14 dicembre 1990, ricordano che: \u201c<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">1. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">All prisoners shall be treated with the respect due to their inherent dignity and value as human beings. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">2.<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> There shall be no discrimination on the grounds of race, colour, sex, language, religion, political or other opinion, national or social origin, property, birth or other status<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>Nelle carceri durante il Covid-19<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le carceri italiane non sono state focolai epidemici. Anzi, i dati hanno fotografato un numero di contagi in linea, se non inferiore, rispetto agli altri paesi europei.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libert\u00e0, al primo maggio 2020 erano stati registrati 159 casi di Covid-19 tra i detenuti italiani e 215 tra il personale penitenziario. Va detto tuttavia che \u00e8 anche sorto il problema che non esistono dati pubblici sul numero di tamponi eseguiti sui detenuti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le strategie messe in atto per preservare i luoghi penitenziari \u2013 potenzialmente <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">epidemic bombs<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (M. Cingolani, L. Caraceni, N. Cannovo, P. Fedeli, 2020) \u2013 si snodano lungo la dicotomia <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">in and out<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: regolamentazione della socialit\u00e0 (gi\u00e0 precaria) all\u2019interno e limitazione del contatto (anch\u2019esso assai delicato) con l\u2019esterno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ragioni strutturali e contingenti hanno reso quasi impossibile rispettare le tradizionali misure di contenimento: distanziamento fisico, quarantena volontaria per casi sospetti, isolamento sanitario per i\u00a0 positivi. A ci\u00f2 si aggiunga la quasi totale mancanza di materiale di protezione: mascherine, disinfettanti, guanti, ecc. (T. Burki, 2020; M. Cingolani, L. Caraceni, N. Cannovo, P. Fedeli, 2020). Sono state attivate misure straordinarie, sia per il personale penitenziario sia per i detenuti, che se da un lato hanno limitato ancora pi\u00f9 i diritti dei cittadini ospitati all\u2019interno delle carceri, dall\u2019altro hanno minato i particolari equilibri dell\u2019intero sistema penitenziario nazionale. Le proteste scoppiate in tutta Italia in piena pandemia da Corvid-19 sono nella memoria di tutti. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante le circolari provenienti dal Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria, a tutt\u2019oggi la vita in carcere non \u00e8 ancora ripresa, i colloqui del detenuto con i familiari si sono fortemente ridotti e si svolgono con un vetro divisorio e con il citofono come al regime 41-bis.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo quadro si deve sottolineare la condizione dei detenuti psichiatrici e tossicodipendenti, che presentano notevoli difficolt\u00e0 nel ricevere le cure anche se seriamente malati. Queste persone avrebbero bisogno di essere altrove per poter accedere alle cure pi\u00f9 complete. Invece sono impossibilitati ad avere una continuit\u00e0 diagnostico-terapeutica con psicologi, psichiatri ed assistenti sociali. Anche i magistrati di sorveglianza devono agire sempre nel rispetto della tutela della salute dei detenuti, indipendentemente dalle condanne loro comminate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Purtroppo assistiamo sempre pi\u00f9 a suicidi sia da parte dei detenuti sia da parte di agenti penitenziari, come nel caso dell\u2019episodio avvenuto il 4 agosto scorso, quando un agente si \u00e8 tolto la vita: era in servizio nel carcere di Latina, una delle pi\u00f9 affollate d\u2019Italia, ed \u00e8 il quarto suicida fra gli agenti penitenziari. La sospensione delle visite da parte di parenti e familiari, cos\u00ec come di tutte le attivit\u00e0 esterne e ricreative si \u00e8 rivelata una misura obbligata di protezione collettiva, costituendo, se si vuole indicare una positivit\u00e0 in questo contesto, anche una <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">sfida tecnologica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, con l\u2019acquisto di dispositivi mobili e l\u2019attivazione di canali di videoconferenza con i quali i detenuti sono potuti entrare in contatto con i propri familiari e i propri legali in modalit\u00e0 controllata. Dall\u20198 marzo le visite sono state sostituite da un numero di telefonate mensili e da videochiamate su diverse piattaforme digitali. L\u2019introduzione di questi strumenti tecnologici non \u00e8 stata omogenea. In alcune strutture si \u00e8 ricorso a <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">smartphone <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">acquistati apposta. \u00c8 un segnale: nessuno si era mai posto il problema di Internet all\u2019interno delle carceri. Come ha spiegato Ornella Favero, direttrice di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ristretti orizzonti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, \u201c<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">le videochiamate sono state una cosa bellissima, perch\u00e9 c\u2019erano persone che non facevano i colloqui con i familiari nemmeno prima. Quindi hanno potuto rivedere parenti lontani: qualcuno ha visto la madre dopo anni, magari perch\u00e9 vive in un\u2019altra parte d\u2019Italia o pi\u00f9 spesso all\u2019estero\u201d (Il Post, 2020).\u00a0L\u2019auspicio \u00e8 che questa novit\u00e0 nata in un momento di crisi consenta il ripensamento delle criticit\u00e0 all\u2019interno delle strutture carcerarie e si faccia motore di un rinnovamento anche digitale che ponga queste strutture al passo con i tempi, anche in situazioni non sospette.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In campo medico, ci\u00f2 non significa che vada fatto un uso permanente della telemedicina: la tecnologia non pu\u00f2 sostituire il contatto tra medico e paziente. Il rischio \u00e8 sempre l\u2019abuso (J. Gunn, 2020). Per\u00f2 l\u2019utilizzazione di piattaforme tecnologiche come la telemedicina pu\u00f2 rappresentare una buona modalit\u00e0 per seguire l\u2019evoluzione di una patologia, dopo che la prima visita \u00e8 stata eseguita dal vivo con un contatto diretto con la persona malata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le iniziative del Governo non hanno portato ad una soluzione idonea a risolvere i problemi. Una possibilit\u00e0 sarebbe quella di puntare con pi\u00f9 forza su un piano di scarcerazioni che rilasci quei detenuti che scontano condanne brevi per reati non violenti, quelli vicini alla fine della pena e quelli in condizioni di salute precarie. Attraverso questi interventi si potrebbe raggiungere l\u2019obiettivo di ridurre la popolazione carceraria di circa 9.000\/10.000 detenuti, migliorando cos\u00ec la situazione all\u2019interno delle carceri. Ci\u00f2 sarebbe giusto sia per chi vi lavora sia per i detenuti. Occorre agire il prima possibile poich\u00e9 l\u2019alternativa sar\u00e0 l\u2019agitazione nelle carceri e l\u2019aumento di persone detenute malate. Solo in questo modo ci potrebbe essere una vera e propria ripartenza all\u2019interno delle carceri, offrendo dignit\u00e0 e salute a tutti.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>Conclusioni: cosa fare?\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Affermava <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">F\u00ebdor Dostoevskij\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">che il grado di civilt\u00e0 di una nazione si misura entrando nelle sue prigioni (P. Tozzo, G. D&#8217;Angiolella, L. Caenazzo, 2020).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre a risolvere i problemi antichi del sistema carcerario italiano, ripartendo da una nuova idea di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">spazio<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, occorre ritornare al rapporto tra medico e paziente e ripensarlo alla luce delle dinamiche relazionali dell\u2019ascolto e dell\u2019accoglienza. La Medicina narrativa pu\u00f2 in questo senso giocare un ruolo importante, non solo nell\u2019ambito della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">cura<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> nel senso pi\u00f9 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">materiale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> del termine. L\u2019accoglienza e il dialogo possono infatti, in determinate e favorevoli condizioni, fornire un supporto fondamentale, specie laddove subentrino problematiche assai frequenti come quelle di natura psicologica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il personale sanitario non dovrebbe mai perdere di vista la salute complessiva della persona detenuta: il primo dovere verso ogni elemento dell\u2019istituto penitenziario \u00e8 di natura clinica. Il giuramento di Atene del 1979 dello <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">International Council of Prison Medical Services<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> lo indica a chiare lettere:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">We, the health professionals who are working in prison settings, meeting in Athens on September 10, 1979, hereby pledge, in keeping with the spirit of the Oath of Hippocrates, that we shall endeavour to provide the best possible health care for those who are incarcerated in prisons for whatever reasons, without prejudice and within our respective professional ethics<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">In termini operativi, la tutela della salute delle persone detenute o private della libert\u00e0 deve ovviamente passare da una maggiore disponibilit\u00e0 di trattamenti specifici:<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<span style=\"font-weight: 400;\">In termini operativi, la tutela della salute delle persone detenute o private della libert\u00e0 deve ovviamente passare da una maggiore disponibilit\u00e0 di trattamenti specifici: una campagna di vaccinazioni, dovrebbe essere seguita da uno studio critico-epidemiologico delle singole realt\u00e0 penitenziare. Parallelamente, l\u2019investimento deve essere di tipo socio-culturale. Investire nella persona, nel potenziamento dell\u2019identit\u00e0 e nella sua formazione in una prospettiva che deve abolire il paternalismo e porsi nell\u2019ottica dell\u2019ascolto e della condivisione, in una crescita globale che preveda la valorizzazione delle competenze. Complessivamente \u00e8 vero che i laureati in carcere sono progressivamente aumentati nel corso degli anni: nel 2005 il loro numero era pari a 565 unit\u00e0, di contro ai 705 del 2019; ma \u00e8 vero anche che \u00e8 aumentato il numero complessivo degli analfabeti detenuti, dagli 852 del 2005 ai 1.054 del 2019.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Investire nella formazione della persona all\u2019interno del carcere e insistere in una rinnovata cultura della legalit\u00e0 anche, dati i tempi, all\u2019interno delle scuole, con specifiche campagne di sensibilizzazione: misure preventive che includano quindi l\u2019offerta di informazione, l\u2019educazione, campagne di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">screening <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">e contro i comportamenti considerati a rischio (G. Niveau 2007; S. Gainotti, C. Petrini, 2019). Inoltre, una prospettiva transculturale pi\u00f9 che multiculturale deve innescarsi nella formazione del personale penitenziario, sempre pi\u00f9 a contatto con detenuti provenienti da tutte le parti del mondo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Occorre uno sguardo che vada al di l\u00e0 del momento contingente, che sia proiettato al futuro. Spesso si dimentica che la maggior parte degli istituti penitenziari accoglie uomini e donne che, scontata la propria pena, rientreranno nella societ\u00e0 civile. Le istituzioni dovrebbero garantire a tutte le persone detenute possibilit\u00e0 di un lavoro adeguatamente retribuito e corsi di alfabetizzazione, istruzione, lingua per stranieri e formazione professionale, adeguati alle esigenze del mercato di lavoro. Sarebbe importante che i detenuti mantenessero dei legami con il mondo esterno, ad esempio attraverso stampa e mezzi di informazione, oppure seguendo particolari attivit\u00e0 artistiche o culturali, in modo da favorire un reinserimento positivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal punto di vista strettamente operativo l\u2019esperienza pandemica ha indicato le potenzialit\u00e0 di una tecnologia impiegata anche per scopi alternativi. Su un piano socio-economico lo sfruttamento di queste opportunit\u00e0 pu\u00f2 operare nella direzione positiva di un superamento di quel <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">digital-divide<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> spesso indicato come un discrimine politico tra ricchi e poveri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non si tratta solo di avere parametri ematologici o di laboratorio nella norma per dirsi sano. La salute \u00e8 una realt\u00e0 assai pi\u00f9 complessa e il carcere \u00e8 il luogo meno salubre nell\u2019accezione pi\u00f9 vasta del termine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Garantire la tutela della salute di tutti \u00e8 un dovere e anche <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019efficacia della prossima campagna di vaccinazione per il Covid-19 dipender\u00e0 dalla sua universalit\u00e0, come si legge nella lettera manifesto che Muhammad Yunus \u2013 Nobel per la pace nel 2006 \u2013 ha rivolto mesi fa ai <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">leader <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">mondiali<\/span><b><i>.<\/i><\/b>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">Forse il coronavirus ha squarciato il velo di Maia, ed \u00e8 ora lo specchio che riflette la nostra incapacit\u00e0 di rispettare tutti gli esseri viventi, di avere attenzione nei confronti di tutto ci\u00f2 che ci circonda.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<span style=\"font-weight: 400;\">Forse il coronavirus ha squarciato il velo di Maia, ed \u00e8 ora lo specchio che riflette la nostra incapacit\u00e0 di rispettare tutti gli esseri viventi, di avere attenzione nei confronti di tutto ci\u00f2 che ci circonda. Abbiamo perso, in definitiva, quel senso mistico di fronte all\u2019infinita bellezza del pianeta. Sappiamo che questa pandemia non sar\u00e0 l\u2019ultima. Sono oltre 1,6 milioni le specie virali sconosciute in mammiferi e uccelli, di cui 700.000 avrebbero il potenziale per innescare una nuova zoonosi, un nuovo salto di specie pronto ancora a metterci in ginocchio. Non siamo ancora capaci di prenderci cura di tutto il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">creato<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Consideriamo le persone, gli animali e le foreste materie prime per la nostra sopravvivenza. L\u2019umanit\u00e0 fatica a rendersi conto che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019attenzione al pianeta deve essere la stessa che noi medici abbiamo per il corpo umano, che \u00e8 uguale per tutti. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Ci manca la sollecitudine e la tenerezza di un abbraccio gratuito.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Se vogliamo garantire la salute di un paese dobbiamo partire dalle fasce pi\u00f9 marginali, pi\u00f9 fragili, perch\u00e9 sono quelle pi\u00f9 a rischio. Non \u00e8 solo una questione di solidariet\u00e0 o civilt\u00e0: \u00e8 una scelta scientifica, un\u2019idea clinica, di epidemiologia e di politica sanitaria, perch\u00e9 un paese dove le persone sono malate \u00e8 destinato al sottosviluppo economico, oltre che all\u2019aridit\u00e0 dell\u2019anima.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b><i>Riferimenti bibliografici<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ansa (2019) https:\/\/www.ansa.it\/canale_saluteebenessere\/notizie\/sanita\/2019\/03\/16\/ansa-nelle-carceri-italiane-1-medico-ogni-315-detenuti_a2322211-22f5-44e8-ae5d-0d274f9534af.html (consultato il 12\/10\/2020)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Antigone (2020a), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il carcere al tempo del coronavirus. XVI Rapporto di Antigone sulle condizioni della detenzione, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">https:\/\/www.antigone.it\/upload\/ANTIGONE_2020_XVIRAPPORTO%202.pdf\u00a0 (consultato il 12\/10\/2020)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Antigone (2020b), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il carcere al tempo del coronavirus. XVI Rapporto di Antigone sulle condizioni della detenzione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, Cartella stampa https:\/\/www.antigone.it\/upload2\/uploads\/docs\/cartella%20stampa%20xvi%20rapporto.pdf (consultato il 12\/10\/2020)<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?sort=date&term=Akiyama+MJ&cauthor_id=32240582\"><span style=\"font-weight: 400;\">Akiyama<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> J.,<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span> <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?sort=date&term=Spaulding+AC&cauthor_id=32240582\"><span style=\"font-weight: 400;\">Spaulding<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> Anne C.,<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Rich J.,<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Flattening the Curve for Incarcerated Populations &#8211; Covid-<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">19 in Jails and Prisons<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">N Engl J Med<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">; 382 (22): 2075-2077.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ars Toscana (2015) https:\/\/www.ars.toscana.it\/aree-dintervento\/la-salute-di\/detenuti\/news.html (consultato il 12\/10\/2020)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Brandy F. Henry (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Social Distancing and Incarceration: Policy and Management Strategies to reduce COVID-19 Trasmission and Promote Health Equity Trough Decarceration<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Health Education &Behavior<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">47(4): 536-539.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Burki T. (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Prisons are &#8220;in no way equipped&#8221; to deal with COVID-19<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lancet<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 395 (10234):1411-<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">1412.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Camposeragna Antonella (2020). <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro effetto di Covid-19: Accendere le luci sulla situazione carceraria <\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">italiana<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Recenti Prog Me, 111<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: 287-289.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Caputo F. et al. (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Covid-19 emergency in prison: current management and forensic <\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">perspectives<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Medico-Legal Journal<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0[Online ahead of print].<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Caputo G, Di Mase D. (2013), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lo straniero in carcere. Il carcere degli stranieri: problematiche e <\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">aspetti gestionali nella pratica operativa della <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">polizia penitenziaria. Essere stranieri in <\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">carcere: profili di gestione e linee di intervento, www.giustizia.it (access on 23.09.2020)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ciccarese G. et al., (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sexually transmitted infections in male prison inmates. Prevalence, level of knowledge and risky behaviours<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Le Infezioni in medicina<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 3: 384-391.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cingolani, M., Caraceni, L., Cannovo, N., & Fedeli, P. (2020). <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">The COVID-19 epidemic and the prison system in italy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Journal of Correctional Health Care: The Official Journal of the National Commission on Correctional Health Care, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">XX(X): 1-8<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ekuo News (2020) https:\/\/www.ekuonews.it\/13\/02\/2020\/sindacato-polizia-penitenziaria-consegnato-dossier-salute-in-carcere-al-ministro-di-giacomo-drammatici-i-dati-in-abruzzo\/ (consultato il 12\/10\/2020)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fabi Francesco, Rossi Carla (2019), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dato epidemiologico in ambito penitenziario e nella giustizia penale italiana: che cosa ci dice? <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">in Mancinelli Rosanna, Chiarotti Marcello, Libianchi Sandro (ed),<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Salute nella polis carceraria. Evoluzione della medicina penitenziaria e nuovi modelli operativi, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Roma, Istituto Superiore di Sanit\u00e0, 2019, pp. 121-134.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dutheil, F., Bouillon-Minois, J. B., & Clinchamps, M. (2020). <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">COVID-19: A prison-breaker?, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">in<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Canadian Journal of Public Health = Revue Canadienne De Sante Publique, 111<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">(4): 480-481.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gainotti S., Petrini C. (2019) <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Principi di Equivalenza delle cure e il diritto alla salute in ambito carcerario<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in Mancinelli R, et al. (eds), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Rapporti ISTISAN. Salute nella polis carceraria. Evoluzione della medicina penitenziaria e nuovi modelli operativi, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Roma, pp. 135-144.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gulati G. et al. (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Prisons and the COVID-19 pandemic<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Irish Journal of Psychological Medicine<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 1-2.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gunn J. (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Telemedicine in Prisons: a Crime in Mind perspective<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in Crim Behav Health, 30: 65-67<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Post (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono anche le carceri<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> https:\/\/www.ilpost.it\/2020\/05\/07\/carceri-coronavirus-italia\/ (consultato il 12\/10\/2020)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Henry, B. F. (2020). <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Social distancing and incarceration: Policy and management strategies to reduce COVID-19 transmission and promote health equity through decarceration<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Health Education & Behavior: The Official Publication of the Society for Public Health Education, 47<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">(4): 536-539.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lines R. (2007), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Infezione da HIV e diritti umani nelle carceri<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> in Moller A. et al. (eds) <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Salute in carcere. Guida dell&#8217;OMS sugli aspetti fondamentali della salute nelle carceri<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, Milano: Cis Editore, 23-35.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Malta G., Zerbo S, Argo A., <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">The risk of the &#8216;prison-emptyng&#8217; effect in Italy due to Covid-19 pandemic<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Medico-Legal Journal, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">88(2): 103-104.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">DAP,https:\/\/www.giustizia.it\/giustizia\/it\/mg_1_14_1.page?contentld=SST293972&&previsiousPage=mg_1_14 (accessed 30 settembre 2020)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Niveau G. (2007), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Relevance and limits of the principle of \u2018\u2018equivalence of care\u2019\u2019 in prison medicine <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">J Med Ethics<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 33: 610-3.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Okano J T, Blower S. (2020) <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Preventing major outbreaks of COVID-19 in jails <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lancet, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">395 (10236): 1542-1543<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Kinner, S. A., Young, J. T., Snow, K., Southalan, L., Lopez-Acu\u00f1a, D., Ferreira-Borges, C., & O&#8217;Moore, \u00c9. (2020).<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Prisons and custodial settings are part of a comprehensive response to COVID-19<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> The Lancet.Public Health, 5<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">(4): e188-e189.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Serge Victor (1980). <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Les hommes dans la prison<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in AA. VV., Les r\u00e9volutionnaires, Paris: s.e.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tozzo, P., D&#8217;Angiolella, G., & Caenazzo, L. (2020). <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Prisoners in a pandemic: We should think about detainees during covid-19 outbreak<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Forensic Science International.Synergy, 2<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: 162-163.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Yang H, Thompsn JR. (2020), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Fighting Covid-19 outbreaks in prisons<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">BMJ<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 362: m1362.\u00a0<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section><div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_4328_1();\">References<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_4328_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_4328_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_4328_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">References<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_4328_1('footnote_plugin_tooltip_4328_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_4328_1_1\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">Direttore Scientifico Istituto Dermatologico San Gallicano (IRCCS), Roma. Una versione in inglese pi\u00f9 ampia di questo contributo \u00e8 stata pubblicata sulla rivista <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Antigone. Semestrale di critica del sistema penale e penitenziario, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">liberamente consultabile a questo link <\/span><a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/rivista\/\"><span style=\"font-weight: 400;\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.antigone.it\/rivista\/<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_4328_1() { jQuery('#footnote_references_container_4328_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_4328_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_4328_1() { jQuery('#footnote_references_container_4328_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_4328_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_4328_1() { if (jQuery('#footnote_references_container_4328_1').is(':hidden')) { footnote_expand_reference_container_4328_1(); } else { footnote_collapse_reference_container_4328_1(); } } function footnote_moveToReference_4328_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_4328_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } } function footnote_moveToAnchor_4328_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_4328_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } }<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]1)Direttore Scientifico Istituto Dermatologico San Gallicano (IRCCS), Roma. Una versione in inglese pi\u00f9 ampia di questo contributo \u00e8 stata pubblicata sulla rivista Antigone. Semestrale di critica del sistema penale e penitenziario, liberamente consultabile a questo link https:\/\/www.antigone.it\/rivista\/\u00a0[\/vc_column_text][vc_column_text] [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; el_class=&#8221;citazione&#8221;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0Il virus delle disuguaglianze Il Covid-19 ha svelato il carattere profondamente solidale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"categories":[9],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4328"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4328"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5469,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4328\/revisions\/5469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}