{"id":5508,"date":"2022-04-15T17:43:40","date_gmt":"2022-04-15T15:43:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/donne-e-bambini-2\/"},"modified":"2022-05-30T11:21:08","modified_gmt":"2022-05-30T09:21:08","slug":"la-detenzione-femminile-in-toscana-tra-chiusure-ristrutturazioni-e-criticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/la-detenzione-femminile-in-toscana-tra-chiusure-ristrutturazioni-e-criticita\/","title":{"rendered":"Donne ristrette. Nuovi spazi di detenzione, vecchi problemi: il caso toscano"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Carlotta Vignali<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Donne ristrette. 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Dopo la chiusura della struttura esclusivamente femminile di Empoli nel 2016 e del padiglione femminile a <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/161-casa-circondariale-di-livorno-le-sughere\">Livorno<\/a> nel 2011, sono rimasti quello di <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/158-n-c-p-di-firenze-sollicciano\">Firenze Sollicciano<\/a> \u2013 dove le donne rappresentano l\u201911,6% sul totale della popolazione detenuta \u2013 e quello di <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/17-casa-circondariale-di-pisa-don-bosco\">Pisa<\/a> \u2013 dove tale percentuale si attesta al 10,4%<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_1');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_1');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_1\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">1)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_1\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> \u2013 gli unici reparti a ospitare le donne detenute in regione.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Appare risolto il grande problema dei wc fino a quel momento a vista, condizione drammatica tutt\u2019ora permanente invece in larga parte delle stanze detentive maschili.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Il ritorno delle detenute nel carcere di Pisa<\/strong><\/p>\n<p>Dopo essere stati per qualche ora immersi in spazi angusti e fatiscenti, tra muri scrostati, bagni ancora a vista e spazi chiusi per inagibilit\u00e0, siamo giunti al termine della nostra visita annuale presso la casa circondariale <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/17-casa-circondariale-di-pisa-don-bosco\">Don Bosco di Pisa<\/a>. Poco prima di raggiungere l\u2019uscita, il personale che ci accompagna ci invita a fermarci per visionare la parte di edificio dedicata alla detenzione femminile, cui durante la visita non avevamo avuto accesso poich\u00e9 in piena fase di ristrutturazione e dunque momentaneamente disabitata: \u00abvolete avere l\u2019esclusiva e osservare in anteprima il nuovo volto della sezione femminile?\u00bb. La \u201csezione femminile\u201d, s\u00ec, perch\u00e9 il carcere di Pisa rientra nella cinquantina di istituti penali italiani che ospitano le donne detenute in sezioni distaccate delle strutture maschili, a fronte di solo quattro istituti<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_2');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_2');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_2\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">2)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_2\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> interamente destinati alla carcerazione femminile in Italia. Consci delle evidenti criticit\u00e0 strutturali in cui da anni versa l\u2019istituto pisano e felici di poter intraprendere una pre-osservazione di quei rinnovati spazi, accettiamo di buon grado la proposta. Chi ci guida nell\u2019accesso alla sezione ci mette in guardia rispetto ai ritardi nell\u2019avanzamento dei lavori, ma sembra comunque vantare una certa fierezza nel mostrare la rigenerata sezione. Entriamo e, tra secchi di vernice e infissi da montare, notiamo un cambiamento che, seppur ancora in divenire, sembra finalmente dare respiro a un reparto che, in maniera non difforme rispetto alle restanti aree dell\u2019istituto, ricordavamo in condizioni critiche. La ristrutturazione ha riguardato sia il piano superiore, dove sono ubicate le camere di pernottamento, reso del tutto calpestabile a fronte dalla sua precedente configurazione a balconata, sia il pianterreno in cui, allo stato attuale, oltre all\u2019ufficio di sorveglianza e all\u2019ufficio per i colloqui, sono state ricavate una piccola palestra, una stanza per la parrucchiera, una sala polivalente destinata alle varie attivit\u00e0 e un ripostiglio dove \u00e8 stato inserito un freezer per le detenute.<\/p>\n<p>Nonostante i lavori, al femminile ancora assente \u00e8 infatti la cucina: le detenute usufruiscono del vitto giunto direttamente dalle sezioni maschili, spesso lamentandosi della qualit\u00e0 e dell\u2019impossibilit\u00e0 di disporre di una propria cucina interna. Sempre al pianterreno \u00e8 posta la stanza pensata per l\u2019isolamento e, infine, il centro clinico. In linea con la peculiarit\u00e0 del presidio sanitario presente al maschile e dotato di particolari specificit\u00e0, anche il femminile, infatti, dispone di un servizio medico di assistenza intensiva (SAI). Seppur dalla portata inferiore e dagli spazi pi\u00f9 ristretti poich\u00e9 pensati per la cura di un\u2019utenza dai numeri ridotti, il SAI femminile \u00e8 abilitato a fornire assistenza sanitaria di tipo medico e infermieristico alle recluse di che necessitino di assistenza sanitaria specialistica e continuativa. Al suo interno, sebbene ancora in ristrutturazione, visitiamo un paio di camere di pernottamento dedicate alle degenze. Il totale di queste stanze allo stato attuale \u00e8 di quattro.<\/p>\n<p>I colori chiari delle mattonelle del pavimento e dell\u2019intonaco delle pareti sembrano riflettere una luce insolita per gli spazi carcerari. Rimossi i grandi blindi verniciati in verde bottiglia, abbattuti muretti e tramezzi e non ancora innalzate le pareti interne, la sensazione che si ha \u00e8 quella di un guadagno in termini di spazio, condizione strutturale che scarseggia nella maggior parte degli istituti di pena italiani. Di contro, l\u2019apertura degli spazi e la mancanza di mobilio non ci fa rendere perfettamente conto di quanti possano effettivamente essere i metri quadri calpestabili. Chi ci accompagna ci assicura che le stanze di pernottamento non saranno deputate a ospitare pi\u00f9 di due detenute, il che ci sembra congruo con l\u2019effettiva vivibilit\u00e0 dei rinnovati locali. Ogni stanza di pernottamento \u00e8 dotata del rispettivo bagno, al cui interno si trovano i vari sanitari, tra cui doccia e bidet. Appare risolto il grande problema dei wc fino a quel momento a vista, condizione drammatica tutt\u2019ora permanente invece in larga parte delle stanze detentive maschili. Tutto ancora in fase di ricostruzione, ma ideato apparentemente in linea con una serie di standard prima non ravvisabili in reparto e purtroppo non ancora rispettati nelle ben pi\u00f9 popolate sezioni maschili dell\u2019edificio.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Quella che emerge in maniera dirompente \u00e8 una tangibile disparit\u00e0 nell\u2019accesso all\u2019istruzione, se paragonata all\u2019universo maschile.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Se questa era la situazione ad ottobre del 2020, nelle prime settimane del 2021 veniamo informati dell\u2019avvenuto trasferimento delle donne. Stando a quella data, sono 17 in totale le ristrette che fanno ingresso nel nuovo reparto, un numero inferiore rispetto alle presenze cui eravamo abituati, che tendenzialmente oscillavano tra le 30 e le 45. Presenze che subiscono fin da subito un incremento contando una presenza media di 25 recluse nei mesi che vanno dal febbraio 2021 al gennaio 2022<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_3');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_3');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_3\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">3)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_3\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. Tornando alla cronistoria del ritorno delle detenute presso il carcere di Pisa, passano pochi giorni dalla loro avvenuta sistemazione quando ci segnalano che in sezione non scorre l\u2019acqua calda. Nel freddo di gennaio, la tanto attesa e con ogni probabilit\u00e0 non del tutto ultimata ristrutturazione presenta subito un problema non di poco conto, tenute presenti le temperature del periodo. Quella che sembra configurarsi \u00e8 una situazione tale per cui le detenute sarebbero arrivate in sezione, senza che i lavori fossero del tutto completati. Anzi, in virt\u00f9 del disordine trovato data la natura ancora <em>in progress<\/em> delle fasi finali della ristrutturazione, le stesse detenute si sono impegnate nella pulizia dei locali per velocizzare il totale recupero della vivibilit\u00e0 degli spazi. Fortunatamente, nel giro di un paio di settimane la disfunzione \u00e8 risolta e l\u2019acqua calda inizia a scorrere. Ci\u00f2 che invece continua a giungerci dalle voci dal di dentro \u00e8 un clima teso e ostile all\u2019interno della sezione: se la disfunzione strutturale sembra dunque essere rientrata piuttosto velocemente, ci\u00f2 che non appare stabilizzarsi \u00e8 l\u2019equilibrio relazionale interno. Frustrazione, parapiglia e battibecchi sono frequenti. Al di l\u00e0 dell\u2019alienazione e della deprivazione endemiche al contesto carcerario, ci\u00f2 che forse sembra esacerbare il clima di tensione \u00e8 la non ultimata ristrutturazione degli spazi cui si unisce una iniziale disorganizzazione gestionale del ritorno delle detenute. Chi nel mondo del volontariato ha regolarmente accesso al carcere ci riporta un aumento delle tensioni tra recluse durante i mesi estivi del 2021. Seppur non siano chiare le motivazioni, ma presumibilmente riconducibili a dinamiche gruppali interne, gli screzi sembrano essere stati fronteggiati con la predisposizione di una serie di isolamenti durante i momenti pi\u00f9 tesi e con alcuni trasferimenti che, sul finire dell\u2019estate, sembrano avere messo un freno al clima incandescente.<\/p>\n<p>Allo stato attuale, facendo un bilancio tra quanto osservato e quanto ricostruito attraverso i racconti dal di dentro e gli interpelli dell\u2019associazionismo, quella che pare configurarsi \u00e8 una situazione in cui a fronte di un notevole ed evidente miglioramento edilizio non sembrerebbe parimenti corrispondere un miglioramento della quotidianit\u00e0 detentiva, ancora priva di una serie di accorgimenti la cui mancanza continua a relegare la realt\u00e0 femminile pisana in una condizione di arretratezza trattamentale. Sono poche le attivit\u00e0 previste per le recluse, essenzialmente ridotte ai corsi di scrittura creativa e al laboratorio di cucito. Quella che emerge in maniera dirompente \u00e8 una tangibile disparit\u00e0 nell\u2019accesso all\u2019istruzione, se paragonata all\u2019universo maschile. Se l\u2019istituto pisano rientra infatti tra le strutture dotate di un reparto adibito a polo universitario<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_4');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_4');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_4\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">4)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_4\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> per gli iscritti a svariati atenei, prevedendo al contempo spazi per l\u2019istruzione di grado inferiore, nel caso delle donne il diritto allo studio sembra ostacolato. Giustificando questa carenza in virt\u00f9 dell\u2019esiguo numero di detenute e della difficolt\u00e0 gestionale nel predisporre attivit\u00e0 scolastiche pensate per un\u2019utenza ridotta, le recluse non hanno ad oggi alcun accesso ai corsi scolastici, vedendosi respinte anche le richieste di iscrizione all\u2019istituto alberghiero, i cui corsi sono regolarmente attivi al maschile.<\/p>\n<p>Per tirare le fila di questa descrizione della sezione femminile pisana, ricordiamo i dati aggiornati al gennaio del 2022, momento in cui risultano 28 le detenute presenti<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_5');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_5');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_5\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">5)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_5\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. Chiusa nel 2019 e ripopolata due anni dopo, l\u2019ala femminile dell\u2019istituto di Pisa sembra avere raggiunto notevoli miglioramenti edilizi all\u2019interno di una struttura che nel complesso necessiterebbe di moltissimi lavori di ristrutturazione<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_6');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_6');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_6\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">6)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_6\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. A fronte di questo salto di qualit\u00e0 strutturale non sembrerebbe per\u00f2 corrispondere un\u2019eguale attenzione nella gestione della quotidianit\u00e0 intramuraria, che risente ancora di carenze gestionali da un punto di vista trattamentale. Ma nei due anni di chiusura del reparto, quali destinazioni hanno preso le detenute ospitate nella sezione pisana prima dell\u2019inizio dei lavori di ristrutturazione?[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]A compromettere ulteriormente la ristrettezza degli spazi, gi\u00e0 soffocati dalla superata soglia di capienza regolamentare, \u00e8 l\u2019esubero di brandine e mobilio inutilizzati.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Sovraffollamento, carenza di spazi e chiusure a Sollicciano<\/strong><\/p>\n<p>Questo interrogativo ci riporta alla visita effettuata al carcere di <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/158-n-c-p-di-firenze-sollicciano\">Sollicciano, a Firenze<\/a>. Arriviamo un paio di mesi dopo che parte delle detenute fino a poco prima presenti erano state trasferite nella nuova sezione femminile pisana. Durante i due anni di ristrutturazione, infatti, larga parte delle recluse che fino al momento di inizio dei lavori erano ubicate a Pisa, sono state trasferite a Sollicciano, unico altro reparto femminile nel territorio toscano. Volendo fornire un riferimento numerico circa le detenute presenti in sezione nei due anni in cui l\u2019istituto fiorentino ospitava le recluse provenienti da Pisa, tra il 2019 e il 2020 le ristrette ammontavano circa a un centinaio<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_7');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_7');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_7\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">7)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_7\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. Al momento della nostra vista \u2013 aprile 2021 \u2013, il dato risente del calo dovuto ai trasferimenti verso Pisa: sono 67 le detenute, a fronte di una capienza regolamentare pari 52 posti<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_8');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_8');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_8\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">8)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_8\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. Sebbene la riapertura della sezione pisana abbia dunque sfoltito i numeri delle presenze, in realt\u00e0 permane una situazione di sovraffollamento. A compromettere ulteriormente la ristrettezza degli spazi, gi\u00e0 soffocati dalla superata soglia di capienza regolamentare, \u00e8 l\u2019esubero di brandine e mobilio inutilizzati. Infatti, in seguito ai trasferimenti verso Pisa non sono stati rimossi i letti riservati alle recluse presenti fino a pochi mesi prima. Visitiamo pi\u00f9 stanze e all\u2019interno di locali stretti e sovraffollati notiamo il concreto intralcio che le brandine inutilizzate rappresentano nelle camere di pernottamento, la cui effettiva calpestabilit\u00e0 risulta compromessa. Ma la scarsit\u00e0 e la costrizione dei metri quadri non \u00e8 l\u2019unica criticit\u00e0 che salta all\u2019occhio durante la visita nel femminile di Sollicciano.<\/p>\n<p>Esattamente come ravvisabile per l\u2019intero complesso penitenziario, il reparto femminile riporta numerose carenze strutturali ed edilizie: infiltrazioni, muffe, umidit\u00e0, intonaco deteriorato. Le detenute ci indirizzano verso le docce comuni, non utilizzate poich\u00e9 ogni stanza dispone di un bagno con doccia, ma adibite a lavatoio. Ci chiedono di visionare questo spazio poich\u00e9 i danni creati da umidit\u00e0 e infiltrazioni appaiono ancor pi\u00f9 evidenti. Il disappunto che le recluse palesano per le condizioni strutturali del reparto \u00e8 unanime e senza dubbio condivisibile.<\/p>\n<p>Se questa \u00e8 la situazione al piano superiore, dove sono ubicate le camere di pernottamento, non propriamente migliore \u00e8 la condizione del piano terra, dove, a causa di un datato cedimento del terreno, dai passeggi sono state ricavate la chiesa e la sartoria, soluzione \u201cemergenziale\u201d ormai dalla durata decennale. Sempre al pianterreno sono presenti le aule scolastiche e la biblioteca, utilizzata anche come sala lettura. Al momento della visita, solo il corso di alfabetizzazione \u00e8 in presenza, mentre le altre lezioni scolastiche sono tenute da remoto per via della pandemia. Sono 18 in totale le iscritte ai corsi scolastici. Anche a livello trattamentale, molte attivit\u00e0 hanno subito momentanee sospensioni per via del Covid19, ma in generale i corsi dedicati alle donne sono teatro, danza terapia, sartoria, scrittura creativa, <em>book art<\/em>, sport all&#8217;aperto, uncinetto e cura degli asini presenti nell&#8217;area verde. Da l\u00ec a poco sar\u00e0 inoltre avviato un progetto per la per la produzione di pasta, pizza e dolci. \u00c8 previsto anche un corso formativo da parrucchiera.<\/p>\n<p>Tra i vari spazi dedicati alle donne detenute, il carcere di Sollicciano \u00e8 dotato della sezione asilo nido, destinata ad accogliere recluse con figli e donne gestanti. Fortunatamente, al momento della visita non ci sono bambini in istituto, il reparto \u00e8 dunque vuoto, ma ne visitiamo comunque gli spazi. La luce fioca che proviene dall\u2019esterno in una giornata particolarmente grigia non contribuisce a illuminare i locali interni, intensificando la cupezza dei corridoi e delle stanze disabitate, ricordandoci quanto gli istituti di pena siano luoghi in contrasto con la spensieratezza di un minore e fortemente inadatti per la sua crescita. Oltre alle camere di pernottamento, la sezione \u00e8 dotata di uno spazio in comune al cui interno \u00e8 presente una cucina pensata per ricreare quanto pi\u00f9 possibile un clima \u201cfamiliare\u201d. Allo stesso scopo sono previste un\u2019area giochi interna e una esterna, nell\u2019area verde. Se alla data della visita non erano presenti recluse con figli, complessivamente nel corso del 2021 si \u00e8 delineata una situazione che ha visto in alcuni mesi la presenza di uno o due bambini e di qualche gestante<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_9');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_9');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_9\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">9)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_9\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.<br \/>\nIn riferimento alla variabile di genere, il reparto nido non \u00e8 \u2013 o meglio non era \u2013 l\u2019unico differenziato rispetto alla restante sezione femminile. Il carcere di Sollicciano, infatti, \u00e8 stato il primo istituto a destinare uno spazio allocato nella parte dell\u2019edificio dedicato al femminile alle persone detenute <em>transgender<\/em> (M to F), la cui generale collocazione a livello nazionale tende a essere gestita all\u2019interno di sezioni separate e \u201cprotette\u201d, ma incorporate nei penitenziari maschili<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_10');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5508_1('footnote_plugin_reference_5508_1_10');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5508_1_10\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">10)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5508_1_10\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Al momento della richiesta del dato numerico circa le recluse transgender ci viene prontamente risposto \u201czero\u201d. Non esiste pi\u00f9 infatti la sezione transgender a Sollicciano.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Quale spazio per le persone transgender?<\/strong><\/p>\n<p>Consapevoli dell\u2019esistenza del \u201creparto <em>transgender<\/em>\u201d, chiediamo informazioni e, come di consueto, chiediamo di visionare la sezione durante la visita. Al momento della richiesta del dato numerico circa le recluse <em>transgender<\/em> ci viene prontamente risposto \u201czero\u201d. Non esiste pi\u00f9 infatti la sezione <em>transgender<\/em> a Sollicciano. Alcuni lavori di ristrutturazione sembrano avere decretato la chiusura del reparto, comportando veloci trasferimenti per la dozzina di persone che si trovavano precedentemente in sezione. Anche in questo caso, attraverso le informazioni provenienti da volontari che quotidianamente hanno accesso al carcere, capiamo che le persone <em>transgender<\/em>, ignare fino all\u2019ultimo minuto della destinazione finale del loro spostamento, sono state trasferite a Belluno, Ivrea e Roma Rebibbia, dove sembrano essere state collocate all\u2019interno di reparti specifici e protetti, facendo tuttavia giungere ai volontari fiorentini lamentele circa la marginalizzazione avvertita. Per quanto dalle precedenti visite ricordiamo la sezione <em>transgender<\/em> piuttosto isolata, poich\u00e9 collocata nel punto pi\u00f9 alto e distante della parte del complesso dedicato alla detenzione femminile, e sebbene non sia mai stata superata la presenza di un agente penitenziario di sesso maschile nella gestione del reparto, lo spazio dedicato alla detenzione <em>transgender<\/em>, pur con le sue criticit\u00e0, si rivelava un\u2019innovazione all\u2019interno di un impianto penitenziario ancora oggi basato sulla rigidit\u00e0 della logica binaria di genere che mal si concilia con i bisogni delle <em>transgender<\/em>. Consci della delicatezza che contraddistingue questo fenomeno e della necessit\u00e0 di una presa in carico ponderata e non sbrigativa, che non si risolva unicamente in un ragionamento dualistico, che vede per un verso il pericolo di sopraffazione delle persone <em>transgender<\/em> nelle sezioni maschili e per altro verso il rischio di una loro polarizzazione in sezioni ad hoc dall\u2019effetto ghettizzante, riteniamo che la repentina chiusura del reparto fiorentino, caso pilota nella gestione di situazioni di questo tipo, abbia certamente comportato una frattura nelle biografie di queste detenute, esacerbando il gi\u00e0 abbondantemente marcato senso di spaesamento vissuto in un penitenziario che esalta e rimarca la distinzione binaria dei sessi. Distinzione che, come sintetizzato all\u2019interno di questi paragrafi, sfocia in una disattenzione istituzionale verso necessit\u00e0 e bisogni espressi dalla percentuale non maschile della popolazione reclusa. Anzich\u00e9 giustificare la miopia nei confronti delle minoranze di genere ristrette negli istituti penali facendo appello alla bassa percentuale di donne e <em>transgender<\/em>, sono per l\u2019appunto i ridotti numeri nelle presenze che potrebbero rivelarsi funzionali per la progettazione di una serie percorsi, attivit\u00e0 e iniziative, la cui buona riuscita \u00e8 auspicabile proprio in virt\u00f9 della esigua utenza da coinvolgere e gestire.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_5508_1();\">References<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_5508_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_5508_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_5508_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">References<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_1\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Percentuali calcolate in base ai dati del <a href=\"http:\/\/bitly.ws\/oDu6\">Ministero della Giustizia<\/a>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_2');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_2\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>2<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Si tratta di Trani, Pozzuoli, Roma-Rebibbia e Venezia Giudecca.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_3');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_3\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>3<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Elaborazione sui dati del <a href=\"http:\/\/bitly.ws\/oDu6\">Ministero della Giustizia<\/a>. <\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_4');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_4\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>4<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Per ulteriori informazioni sul tema si invia al sito del <a href=\"https:\/\/www.crui.it\/delegati.html\">CNUPP<\/a> &#8211; Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari. <\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_5');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_5\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>5<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><a href=\"http:\/\/bitly.ws\/oDu6\">Ministero della Giustizia.<\/a><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_6');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_6\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>6<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Per restituirne una descrizione visiva si rinvia a un <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kL7UE5-5Zlk\">video<\/a> da noi girato nel 2019 all\u2019interno dell\u2019istituto (il filmato include anche immagini immortalate nella sezione femminile prima della sua messa a nuovo). <\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_7');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_7\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>7<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"> Elaborazione sui dati del <a href=\"http:\/\/bitly.ws\/oDu6\">Ministero della Giustizia<\/a>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_8');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_8\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>8<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"> Ibidem<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_9');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_9\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>9<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"> <a href=\"http:\/\/bitly.ws\/oDu6\">Ministero della Giustizia<\/a>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5508_1('footnote_plugin_tooltip_5508_1_10');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5508_1_10\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>10<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cfr. Francesca Vianello e Caterina Peroni \u00abIl governo del penitenziario di fronte alla sfida delle soggettivit\u00e0 transgender: riconoscimento, normalizzazione e resistenze\u00bb in Vianello F., Vitelli R., Hochdorn A. e Mantovan C. (a cura di) Che genere di carcere? Il sistema penitenziario alla prova delle detenute transgender, Guerini Scientifica, Milano, pp. 185-216<\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_5508_1() { jQuery('#footnote_references_container_5508_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_5508_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_5508_1() { jQuery('#footnote_references_container_5508_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_5508_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_5508_1() { if (jQuery('#footnote_references_container_5508_1').is(':hidden')) { footnote_expand_reference_container_5508_1(); } else { footnote_collapse_reference_container_5508_1(); } } function footnote_moveToReference_5508_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_5508_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } } function footnote_moveToAnchor_5508_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_5508_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } }<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Al gennaio 2022 sono 95 le donne detenute in Toscana. Dopo la chiusura della struttura esclusivamente femminile di Empoli nel 2016 e del padiglione femminile a Livorno nel 2011, sono rimasti quello di Firenze Sollicciano \u2013 dove le donne rappresentano l\u201911,6% sul totale della popolazione detenuta \u2013 e quello di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[9],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5508"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5508"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5970,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5508\/revisions\/5970"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}