{"id":5525,"date":"2022-04-19T11:29:33","date_gmt":"2022-04-19T09:29:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/costi-2-2\/"},"modified":"2022-05-30T11:03:49","modified_gmt":"2022-05-30T09:03:49","slug":"lavoro-e-formazione-professionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/lavoro-e-formazione-professionale\/","title":{"rendered":"Lavoro e formazione"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span><\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Lavoro e formazione&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5525\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5525\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Lavoro e formazione&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5525&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Lavoro e formazione&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5525\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/9.-ANTIGONE_XVIIIrapporto_Lavoro.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Lavoro e formazione professionale<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Dalle nostre visite nei diversi istituti penitenziari italiani, il quadro che emerge in materia di lavoro e formazione professionale \u00e8 assai variegato. Da un lato, troviamo situazioni virtuose in cui i detenuti svolgono tutti un\u2019attivit\u00e0 lavorativa (che sia alle dipendenze dell\u2019amministrazione penitenziaria o per datori di lavoro diversi dal carcere), e all\u2019estremo opposto istituti in cui le poche attivit\u00e0 lavorative presenti sono quelle cosiddette domestiche alle dipendenze dell\u2019amministrazione, come le pulizie, la cucina e la spesa. Discorso pi\u00f9 complesso \u00e8 quello che riguarda la formazione professionale che appare essere davvero carente in linea generale.<\/p>\n<p>Andiamo a vedere cosa abbiamo trovato nel corso delle nostre visite. Dai dati da noi raccolti nel 2021 \u00e8 risultato anzitutto che il budget medio annuale previsto per le mercedi sia di 645.049,6 euro ad istituto, per un totale medio annuo a dipendente, ovviamente lordo, di 7.414,2 euro.<\/p>\n<p>In media nei 96 istituti visitati il 33% dei detenuti presenti era impiegato alle dipendenze dell\u2019amministrazione penitenziaria; di questi buona parte \u00e8 impiegato sempre in mansioni di tipo domestico. Solo il 2,2% dei presenti era invece in media impiegato alle dipendenze di altri soggetti. Il dato \u00e8 peraltro molto disomogeneo. In Emilia-Romagna questa percentuale era del 4%, in Campania dello 0,3%. In 37 istituti visitati, pi\u00f9 di un terzo del totale, non abbiamo trovato alcun detenuto impiegato per un datore di lavoro diverso dal carcere stesso.<\/p>\n<p>Gli istituti a forte vocazione lavorativa sono le ex colonie agricole e gli ICATT.[\/vc_column_text][vc_column_text]Nella <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/sardegna\/133-casa-di-reclusione-di-lode-mamone\">casa di reclusione di Onan\u00ec \u201cLod\u00e8 Mamone\u201d<\/a> tutti i detenuti presenti al momento della visita lavoravano. Si tratta appunto di una delle 5 colonie ex penali rimaste sul territorio nazionale, istituto in cui si accede su richiesta e i detenuti ammessi devono soddisfare alcuni criteri specifici: residuo pena inferiore a 6 anni, una certificazione di idoneit\u00e0 allo svolgimento di lavori agricoli e l\u2019appartenenza al circuito di media sicurezza. Le attivit\u00e0 lavorative che si svolgono all&#8217;interno della casa di reclusione sono l&#8217;allevamento di ovini (circa 1.200 capi di bestiame) e bovini (circa 400), gli orti, la raccolta delle olive, le attivit\u00e0 di manutenzione di trattori e altri mezzi, la produzione di formaggi in un apposito caseificio, oltre alle attivit\u00e0 ricorrenti in tutti gli altri istituti. Al momento della nostra visita (nel luglio 2021) i detenuti lavoranti erano 94 &#8211; come i presenti &#8211; tutti alle dipendenze dell\u2019amministrazione penitenziaria. Oltre ai detenuti impiegati nelle diverse attivit\u00e0 agricole di elezione dell\u2019istituto, ve ne erano altri impegnati, oltre che nella manutenzione degli edifici, anche in quella delle strade, che sono lunghe diversi chilometri; vi erano poi detenuti impegnati nelle officine meccaniche (manutenzione, lavaggio mezzi, etc.) e nelle officine agricole. Al momento della visita non era per\u00f2 presente alcuna attivit\u00e0 di formazione professionale.<\/p>\n<p>Al contrario in istituti importanti come <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/campania\/79-casa-circondariale-di-napoli-poggioreale\">Poggioreale<\/a> lavorano solo 280 detenuti sui 2.190 presenti, meno del 13%, ad <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/sicilia\/134-casa-circondariale-petrusa-di-agrigento\">Agrigento<\/a> 46 su 311, il 15%.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Spesso il lavoro non c\u2019\u00e8 nemmeno dove sembrerebbe scontato che ci fosse, e dove c\u2019\u00e8 qualche opportunit\u00e0 di lavoro non sempre ci sono i lavoratori[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Spesso il lavoro non c\u2019\u00e8 nemmeno dove sembrerebbe scontato che ci fosse, e dove c\u2019\u00e8 qualche opportunit\u00e0 di lavoro non sempre ci sono i lavoratori. Nella <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/abruzzo\/40-casa-di-lavoro-di-vasto\">casa di lavoro con sezione circondariale di Vasto<\/a>, dove al momento della visita erano presenti 100 tra detenuti e internati, molti tra coloro che eseguono la misura di sicurezza della Casa di lavoro (art. 216 del Codice Penale) sono dichiarati inabili al lavoro. Le serre presenti nell\u2019istituto sono state chiuse per mancanza di manodopera. C\u2019\u00e8 un\u2019azienda interna che produce olio e lo commercializza nello spaccio interno e anche in altri istituti penitenziari. \u00c9 presente poi una sartoria dove potrebbero essere impiegate fino a 18 persone, ma dove invece trovano lavoro in cinque.<\/p>\n<p>In 35 degli istituti visitati, ben oltre un terzo, non era attivo alcun corso di formazione professionale.<\/p>\n<p>All\u2019interno del grande <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/piemonte\/184-casa-circondariale-di-torino\">istituto di Torino<\/a> sono invece attive diverse attivit\u00e0 di formazione professionale che coinvolgevano al momento della nostra visita 158 detenuti &#8211; tra uomini e donne &#8211; ovvero l\u201911,6% dei presenti, una percentuale altissima rispetto alla media nazionale.<\/p>\n<p>Al <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/164-casa-circondariale-a-custodia-attenuata-per-tossicodipendenti-mario-gozzini\">\u201cGozzini\u201d di Firenze<\/a>, l\u2019ultimo corso di formazione professionale si \u00e8 tenuto nel 2014 a causa della carenza di fondi regionali. Quasi ovunque la formazione professionale \u00e8 ferma dall\u2019inizio della pandemia.<\/p>\n<p>Nella <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/160-casa-circondariale-di-grosseto\">casa circondariale di Grosseto<\/a> sono assenti gli spazi per le lavorazioni e, dunque i detenuti sono impiegati &#8211; peraltro a turnazione &#8211; nelle sole attivit\u00e0 domestiche. Non ci sono corsi di formazione professionale n\u00e9 sono attivi lavori di pubblica utilit\u00e0. La ragione, ci \u00e8 stato spiegato, risiede sia nella carenza di risorse economiche che nella mancanza di sinergia con le cooperative e le associazioni esterne; il territorio appare molto reticente a intraprendere qualsiasi progetto con l\u2019istituto. Anche ad <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/toscana\/156-casa-circondariale-di-arezzo\">Arezzo<\/a> sono del tutto assenti spazi dedicati alla formazione professionale e alle lavorazioni.<br \/>\nNell\u2019istituto di <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/emilia-romagna\/60-casa-circondariale-di-forli\">Forl\u00ec<\/a>, dove circa 30 detenuti lavorano e 4 di questi sono donne, ci \u00e8 stato comunicato per\u00f2 che non esistono corsi professionali rivolti alle donne.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Lavori di pubblica utilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i lavori di Pubblica Utilit\u00e0 sembrerebbe che la pandemia abbia posto fine a gran parte delle convenzioni e attivit\u00e0. Nella casa circondariale di <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/molise\/123-casa-circondariale-di-larino\">Larino<\/a> ci \u00e8 stato riferito che i LPU coinvolgono ancora 3 detenuti in articolo 21, selezionati attraverso una graduatoria che tiene conto delle capacit\u00e0 manuali e professionali necessarie. Anche nella <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/lazio\/117-casa-circondariale-di-viterbo\">casa circondariale di Viterbo<\/a> 3 detenuti escono in art.21 in LPU: questi tre detenuti, affinch\u00e9 possano ricevere un introito economico sono coinvolte anche in attivit\u00e0 lavorative retribuite. Nella <a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/lazio\/109-casa-circondariale-di-cassino\">casa circondariale di Cassino<\/a> sono 2 le persone coinvolte in LPU tramite un protocollo con societ\u00e0 autostrade per la manutenzione del verde. Ad Ivrea un detenuto svolge LPU presso la biblioteca cittadina ricevendo un buono pasto e un rimborso per le spese di trasporto.<\/p>\n<p>Nella quasi totalit\u00e0 degli altri istituti, al momento della nostra visita, non erano attivi programmi di &#8220;lavoro di pubblica utilit\u00e0&#8221;.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Uno sguardo ai dati del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria e della Ragioneria dello Stato<\/strong><\/p>\n<p>La spesa per mercedi ai detenuti lavoranti nell\u2019anno 2020 \u00e8 stata di 119.704.569,77 euro, mentre gli sgravi fiscali e le agevolazioni alle imprese che hanno assunto detenuti o internati negli istituti penitenziari per lo stesso anno sono ammontati a 10.000.000,00 come si evince dal bilancio consuntivo di quell\u2019anno. Il bilancio di previsione per il triennio 2022-2024 prevede un aumento dello stanziamento per mercedi, a fronte invece di uno stanziamento per sgravi fiscali stazionario.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9363157\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Questi dati in astratto potrebbero significare poco. Cerchiamo di capire in concreto di cosa si parla e anche se queste cifre, sicuramente importanti, possono per\u00f2 essere considerate sufficienti per garantire un supporto importante a uno dei pilastri del trattamento penitenziario, il lavoro.<\/p>\n<p>Al 30 giugno 2021 sappiamo che i detenuti alle dipendenze dell\u2019amministrazione penitenziaria erano 15.827 e possiamo facilmente calcolare, usando come riferimento il budget per il 2021, che il loro costo lordo mensile si approssima a 621,4 euro. Questa copertura finanziaria rende palpabile la problematica che in diversi istituti ci \u00e8 stata rappresentata sull\u2019impossibilit\u00e0 di garantire un lavoro a tutti i detenuti che ne avrebbero diritto e bisogno. Da questa situazione discendono due conseguenze: sia la rotazione periodica dei detenuti su lavori &#8211; come quelli domestici &#8211; per i quali non \u00e8 prevista un\u2019alta professionalit\u00e0; e dall\u2019altra anche la prassi pi\u00f9 volte denunciataci di retribuire i detenuti per meno ore rispetto a quelle realmente lavorate.<\/p>\n<p>Al 30 giugno 2021 il numero complessivo di lavorazioni presenti negli istituti di pena era di 254 delle quali 244 erano quelle attive. Di queste 115 erano quelle gestite dall\u2019amministrazione penitenziaria. In totale i posti di lavoro garantiti da queste lavorazioni erano 1.742 a fronte di un numero di posti potenziale di 2.142.<br \/>\nLe tipologie di lavorazioni pi\u00f9 diffuse sono: vivaio\/serra\/tenimenti agricolo\/allevamento (34 su 35 in attivit\u00e0 delle quali 26 gestite dall\u2019amministrazione), sartoria\/calzetteria\/maglieria con 31 lavorazioni attive e 24 di queste gestite dall\u2019amministrazione, la lavanderia con tutte le 24 postazioni attive la met\u00e0 delle quali gestite dall\u2019amministrazione penitenziaria, pasticceria\/panificio\/pizzeria con 22 lavorazioni attive su 23 di cui 20 gestite da un\u2019azienda\/cooperativa esterna, e ancora l\u2019assemblaggio\/riparazione di componenti vari con 21 attivit\u00e0 attive su 21, la stragrande maggioranza delle quali di cooperative\/aziende esterne.<\/p>\n<p>I detenuti occupati in ambito agricolo erano 304 di cui 129 nelle 4 colonie.<\/p>\n<p>Passando ai detenuti lavoranti non alle dipendenze dell\u2019Amministrazione Penitenziaria, al 30 giugno 2021 questi erano 2.130, rappresentando il 3,9% sul totale dei detenuti. Tra questi i semiliberi erano 677, le persone in articolo 21 erano invece 506, mentre lavoravano in istituto per imprese 160 detenuti e 777 detenuti lavoravano per cooperative. Alle imprese e societ\u00e0 cooperative che assumono detenuti e internati sono destinati dalla c.d. legge ex Smuraglia gli sgravi fiscali e le varie agevolazioni previste anche dal bilancio. Nel 2020 il consuntivo del Ministero della Giustizia riporta a 10 milioni gli euro destinati per questi sgravi e agevolazioni. Facendo dei rapidi calcoli per ciascuno dei 2.130 detenuti sono stati stanziati circa 4.695 euro di sgravi e agevolazioni fiscali.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Per quanto riguarda la formazione professionale, purtroppo non si dispone di dati sugli stanziamenti di spesa. Infatti molti di questi fondi hanno provenienza regionale. Il Ministero della Giustizia ha pubblicato invece i dati sui corsi relativi al I semestre del 2021 &#8211; dunque aggiornati al 30 giugno 2021 e questi sono i pi\u00f9 recenti che si hanno a disposizione.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere sono stati 148 i corsi attivati, solo 100 quelli terminati. Quello che si evince \u00e8 che si parla di meno di un corso professionale per istituto e se andiamo a vedere i corsi effettivamente conclusi arriviamo quasi a un corso professionale attivo ogni due istituti. I detenuti iscritti sono stati nel primo semestre 1.545 e di questi poco pi\u00f9 di 1.000 hanno terminato il corso e in 868 hanno ottenuto una promozione. Gli stranieri sono meno della met\u00e0. In Molise, Puglia, Sardegna e Valle d\u2019Aosta non \u00e8 stato attivato alcun corso. Mentre in Umbria nessun corso \u00e8 terminato, cos\u00ec come in Basilicata.<\/p>\n<p>Lombardia (28), Sicilia (23), Friuli Venezia Giulia (23), Emilia Romagna (17) e Piemonte (15) sono quelle pi\u00f9 virtuose dal punto di vista dei corsi attivati.<\/p>\n<p>La maggior parte dei corsi attivati hanno riguardato la cucina e la ristorazione (29), il giardinaggio e l\u2019agricoltura (26), l\u2019edilizia (13), l\u2019arte e la cultura (10). Tra i corsi conclusi al primo posto sempre la cucina e la ristorazione (26), poi l\u2019agricoltura e il giardinaggio (17).<\/p>\n<p>Da questa serie storica \u00e8 visibile quanto l\u2019offerta di formazione professionale nel corso degli ultimi 25 anni si sia ridotta in maniera significativa. Se nel 1996 riusciva a coinvolgere l\u20198,34% dei detenuti presenti, gi\u00e0 dal 2016 non si riesce a raggiungere il 3% della popolazione reclusa.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9337223\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Dalle nostre visite nei diversi istituti penitenziari italiani, il quadro che emerge in materia di lavoro e formazione professionale \u00e8 assai variegato. 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