{"id":5600,"date":"2022-04-20T14:23:06","date_gmt":"2022-04-20T12:23:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/la-detenzione-femminile-raccontata-attraverso-gli-occhi-di-una-detenuta-comune-2\/"},"modified":"2022-05-30T11:19:54","modified_gmt":"2022-05-30T09:19:54","slug":"oltre-lemergenza-il-difensore-civico-tra-vecchie-e-nuove-criticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/oltre-lemergenza-il-difensore-civico-tra-vecchie-e-nuove-criticita\/","title":{"rendered":"Un anno da Difensore civico"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Sofia Antonelli, Elia De Caro e Alessandro Monacelli.<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Un anno da Difensore civico&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5600\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5600\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Un anno da Difensore civico&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5600&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Un anno da Difensore civico&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5600\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/36.-ANTIGONE_XVIIIrapporto_DifensoreCivico.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Oltre l\u2019emergenza: il Difensore Civico tra vecchie e nuove criticit\u00e0.<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Vivere all\u2019interno di un carcere implica la mediazione dell\u2019istituzione in ogni aspetto della propria vita. Dalla telefonata con una persona cara, alla partecipazione a un&#8217;attivit\u00e0 ricreativa tutto passa per decisioni prese da altri. Il passaggio di ogni disposizione per una o pi\u00f9 amministrazioni, comporta di frequente il rischio che l\u2019ingranaggio si blocchi e che azioni od omissioni commesse da parti del sistema diano vita a violazioni di uno o pi\u00f9 diritti della persona detenuta.[\/vc_column_text][vc_column_text]In un sistema cos\u00ec articolato e burocratizzato, ogni persona in stato di detenzione si trova a dover affrontare numerose situazioni complesse. Alcune sono questioni nuove, proprie della condizione di detenuto, come ad esempio il trasferimento da un istituto a un altro o l\u2019accesso ad una misura alternativa. In questi casi la persona detenuta ha bisogno quindi di essere propriamente informata e di disporre del sostegno necessario. Altre sono invece questioni comuni a tutti, si pensi ad esempio ad una visita medica, all\u2019iscrizione a un corso di studi o all\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Queste azioni che normalmente implicano procedure svolte in maniera pi\u00f9 o meno semplice, possono diventare all\u2019interno di un carcere estremamente pi\u00f9 complicate soprattutto per la mancanza di risorse. Entrambe le tipologie di questioni diventano poi ancora pi\u00f9 complesse da affrontare se la persona non ha il sostegno necessario perch\u00e9 ad esempio non parla italiano, non \u00e8 seguita da un legale o lo \u00e8 ma non in maniera appropriata.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Dal 2008 Antigone ha al suo interno un Difensore Civico incaricato di offrire assistenza a persone detenute per questioni legate all\u2019esecuzione della pena[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]A supporto di queste situazioni e a tutela di questi diritti, dal 2008 Antigone ha al suo interno un Difensore Civico incaricato di offrire assistenza a persone detenute per questioni legate all\u2019esecuzione della pena. Con gli anni l\u2019ufficio del Difensore Civico di Antigone \u00e8 andato piano piano allargandosi, arrivando oggi a contare quarantacinque volontari e volontarie. Principale merito di questo allargamento \u00e8 il passaggio avvenuto con lo scoppio della pandemia a modalit\u00e0 di lavoro da remoto per gran parte delle azioni svolte. Ci\u00f2 ha consentito a persone residenti in tutta Italia di partecipare alle attivit\u00e0 del Difensore Civico, prima aperte solo a chi poteva raggiungere la sede di Antigone a Roma.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]La crescita nelle dimensioni del suo ufficio ha consentito al Difensore Civico di Antigone di poter aumentare la quantit\u00e0 di lavoro svolto. Nello scorso rapporto raccontavamo come, a causa dell\u2019 emergenza sanitaria, le richieste di supporto arrivate al Difensore Civico fossero significativamente aumentate rispetto agli anni precedenti. Nel 2020 si arriv\u00f2 addirittura a sfiorare 400 nuovi casi, pi\u00f9 che triplicando i 120 dell\u2019anno prima.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Se l\u2019incredibile aumento di richieste era giustificato da una situazione emergenziale &#8211; quindi fuori dall\u2019ordinario &#8211; i numeri di quest\u2019anno raccontano per\u00f2 anche altro. Nonostante siano ancora molteplici le problematiche effetto della pandemia, la carenza di informazioni e l\u2019incertezza dilagante del primo anno di Covid sono in larga parte diminuite nel corso del 2021. Ci si sarebbe pertanto potuti aspettare un ritorno a un numero di casi pi\u00f9 simile ai periodi pre-pandemici, essendo almeno in parte rientrata la straordinaria richiesta di supporto. Questo per\u00f2 non \u00e8 avvenuto, anzi. Il Difensore Civico di Antigone ha continuato a registrare numeri alti, ben superiori agli anni passati. Nel corso del 2021 sono stati infatti 326 i nuovi casi gestiti, ai quali si devono sommare 206 aggiornamenti di casi presi in carico nel corso dell\u2019anno o ereditati dall\u2019anno precedente che richiedono ulteriori interventi. Come si evince dal grafico, seppur i casi nuovi siano leggermente diminuiti rispetto al 2020, la mole complessiva di richieste di supporto offerto \u00e8 aumentata. I primi mesi del 2022 sembrano confermare questa tendenza, a dimostrazione di una generale e costante ampliamento del raggio d\u2019azione del Difensore Civico di Antigone <span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5600_1('footnote_plugin_reference_5600_1_1');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5600_1('footnote_plugin_reference_5600_1_1');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5600_1_1\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">1)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5600_1_1\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9469436\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Volgendo lo sguardo alle tematiche oggetto dei casi gestiti dal Difensore Civico, vediamo come al primo posto si confermano le richieste di supporto a tutela del diritto alla salute. Anche nel 2020 questa era la prima tipologia di problematiche, testimonianza di una gi\u00e0 difficile gestione delle situazioni mediche all\u2019interno degli istituti di pena acuita negli ultimi due anni dall\u2019emergenza sanitaria. Per far fronte al gran numero di richieste relative a problemi di salute, all\u2019interno dell\u2019ufficio del Difensore Civico vi \u00e8 un team medico attualmente composto da sei volontari, tra professionisti e specializzandi in medicina. Per un\u2019analisi dettagliata del lavoro del Difensore Civico a tutela del diritto alla salute, si rimanda all\u2019<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/il-labirinto-della-sanita-in-carcere-lattivita-del-difensore-civico\/\">approfondimento<\/a> realizzato sul tema da tre volontari del suo ufficio.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Al secondo posto si collocano le richieste di supporto per ottenere il trasferimento da un istituto penitenziario a un altro. Come per la salute in carcere, anche questa problematica ha subito in modo significativo gli effetti della pandemia. Per arginare la diffusione del virus, con una circolare del novembre 2020, il Dap disponeva la sospensione dei trasferimenti tra istituti, se non dettati da gravi motivi di salute o gravissime ragioni di sicurezza. Se da una parte l\u2019emergenza sanitaria ha quindi bloccato tantissime richieste di trasferimento motivate ad esempio dal riavvicinamento ai propri familiari, dall\u2019altra un gran numero di persone sono state allontanate dall\u2019istituto a loro assegnato a seguito delle rivolte scoppiate in carcere tra il marzo e l\u2019aprile 2020. Entrambe le circostanze si sono quindi tradotte in un gran numero di persone con la necessit\u00e0 di cambiare istituto, per andare altrove o per tornare in quello di appartenenza. Negli ultimi mesi del 2021, con l\u2019attenuarsi dell\u2019emergenza sanitaria e il successo della campagna vaccinale, il Difensore Civico ha pertanto deciso di ricominciare a lavorare sui casi di trasferimento fermi ormai da tempo. Anche se il blocco era formalmente ancora attivo, i volontari hanno ripreso ad occuparsi di istanze e solleciti in materia di trasferimenti, sia per offrire supporto ai singoli casi sia per sostenere il necessario superamento della circolare emanata in piena pandemia. Dal gran numero di casi gestiti in contemporanea \u00e8 nata l\u2019esigenza di costituire un piccolo gruppo tematico. Il loro lavoro ha prodotto una segnalazione collettiva indirizzata alla Direzione Generale Detenuti e Trattamento per ottenere risposte in merito alle domande di trasferimento di 26 persone detenute. Dopo poche settimane, la Direzione ha risposto alla segnalazione fornendo spiegazioni dettagliate per ogni richiesta e dando notizia dell\u2019accoglimento della domanda di trasferimento di 10 persone.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]A salute e trasferimenti, seguono diverse problematiche illustrate nel grafico. A queste si sommano poi altre questioni meno frequenti e per queste unificate generalmente nella voce \u201caltro\u201d.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9469498\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Quando un nuovo caso arriva al Difensore Civico (via lettera, email o telefono) viene assegnato a un gruppo di volontari che studiano la questione e capiscono se e come poter fornire supporto. Nello specifico, le modalit\u00e0 di azione del Difensore Civico si articolano principalmente lungo due direttrici: da un lato, informazione e promozione rivolta alle persone detenuti sui diritti che li riguardano; dall\u2019altro, assistenza nella attivazione di tali diritti, tramite la predisposizione di istanze, reclami e segnalazioni alle Autorit\u00e0 competenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]La maggior parte degli interventi svolti (pi\u00f9 del 75%) siano lettere o email tramite le quali i volontari forniscono o richiedono informazioni alla persona detenuta[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Da un\u2019analisi del sistema di protocollo in uscita utilizzato dal Difensore Civico, emerge come la maggior parte degli interventi svolti (pi\u00f9 del 75%) siano lettere o email tramite le quali i volontari forniscono o richiedono informazioni alla persona detenuta. Nel primo caso, sono frequenti le comunicazioni finalizzate ad informare chi ci contatta ad esempio in merito a determinati istituti. Nel secondo, si richiedono invece alla persona le informazioni necessarie per poter portare avanti altri tipi di interventi, che costituiscono il restante 25%. Tra questi al primo posto sono le segnalazioni e i solleciti avanzati ad amministrazioni (Asl, direzione degli istituti penitenziari, Dap e Prap) e ai Garanti per i diritti delle persone detenute. Seguono poi le istanze per richiedere trasferimenti, misure alternative, colloqui e altro. Chiudono infine i reclami ex artt. 35, 35-bis e 35-ter dell\u2019Ordinamento Penitenziario. Su quest\u2019ultima tipologia di reclamo, atto a richiedere un risarcimento per aver scontato un periodo di detenzione in condizioni inumane e degradanti, si rimanda all\u2019apposito approfondimento.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9469531\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Poco pi\u00f9 del 60% dei casi arrivino direttamente da persone detenute e il restante 40% da persone ad esse legate[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Infine, un rapido sguardo a chi contatta il Difensore Civico di Antigone. \u00c9 interessante notare come poco pi\u00f9 del 60% dei casi arrivino direttamente da persone detenute e il restante 40% da persone ad esse legate. Ovviamente tra queste al primo posto vi sono i familiari, seguiti dalle persone terze (ad esempio amici). Vi sono poi i legali incaricati che, per diverse ragioni, chiedono l\u2019attivazione del Difensore Civico in un\u2019ottica di collaborazione con il proprio operato. Una piccola percentuale \u00e8 costituita poi da attori del terzo settore coinvolti a vario titolo nei percorsi di esecuzione penale.[\/vc_column_text][vc_column_text]La maggior parte delle persone detenute che richiedono il supporto del Difensore Civico sono condannate in via definitiva, sono italiane o soggiornano da tanto tempo in Italia e sono di sesso maschile. Tutte caratteristiche che riflettono la maggioranza della popolazione detenuta. Da notare come le donne che rappresentano una minima percentuale delle persone detenute che contattano il Difensore Civico sono invece di gran lunga le prime interlocutrici quando la richiesta di supporto non riguarda loro ma un proprio caro detenuto. A ci\u00f2 che le donne &#8211; libere o detenute &#8211; chiedono al Difensore Civico di Antigone \u00e8 dedicato uno specifico <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/le-domande-delle-donne-al-difensore-civico\/\">approfondimento<\/a>, curato da una volontaria di lunga data del nostro ufficio e dello Sportello per i diritti di Rebibbia Nuovo Complesso.[\/vc_column_text][vc_column_text]In conclusione, ci teniamo a sottolineare come l\u2019aumento delle segnalazioni registrate negli ultimi anni offra al Difensore Civico la possibilit\u00e0 di interagire maggiormente con l\u2019Osservatorio di Antigone e con le sedi regionali dell\u2019associazione per verificare le condizioni di detenzione dei singoli istituti o alcune circostanze legate ai vari territori. Tutto ci\u00f2 consente di avere una costante attenzione sulla quotidianit\u00e0 detentiva delle persone ristrette ovvero sui loro singoli bisogni e necessit\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]La nostra attivit\u00e0 ci porta quindi a constatare come alcune delle questioni a noi poste non coinvolgano solo chi vive l\u2019esperienza detentiva ma siano comuni a sensazioni, bisogni, necessit\u00e0 di ognuno di noi e di come sia difficile continuare a soddisfare o declinare tali esigenze nel momento in cui si \u00e8 ristretti.[\/vc_column_text][vc_column_text]Pensiamo che riuscire a trasmettere questa dimensione sia importante e possa portare sempre pi\u00f9 persone a interessarsi di come vengano eseguite le pene e sull\u2019utilit\u00e0 o meno del carcere per come oggi \u00e8 organizzato e gestito nel nostro paese.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Come ogni anno, ci teniamo a ringraziare tutti i volontari e le volontarie che fanno parte del Difensore Civico di Antigone che con passione e dedizione impegnano il loro tempo a tutela dei diritti di chi \u00e8 privato della libert\u00e0 e senza i quali non potremmo mai svolgere la nostra mission.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_5600_1();\">References<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_5600_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_5600_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_5600_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">References<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5600_1('footnote_plugin_tooltip_5600_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5600_1_1\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Il numero di casi si riferisce solo a quelli che hanno ricevuto un numero di protocollo. La stima, pertanto, deve considerarsi solo indicativa, poich\u00e9 sfuggono inevitabilmente tutti i casi che \u2013 per vari motivi \u2013 non vengono protocollati. A titolo di esempio si considerino: i casi seguiti telefonicamente nonch\u00e9 molti casi seguiti via email conclusi senza necessit\u00e0 di riscontri complessi. Ogni caso comporta una serie di contatti, verifiche, segnalazioni, email.<\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_5600_1() { jQuery('#footnote_references_container_5600_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_5600_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_5600_1() { jQuery('#footnote_references_container_5600_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_5600_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_5600_1() { if (jQuery('#footnote_references_container_5600_1').is(':hidden')) { footnote_expand_reference_container_5600_1(); } else { footnote_collapse_reference_container_5600_1(); } } function footnote_moveToReference_5600_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_5600_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } } function footnote_moveToAnchor_5600_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_5600_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } }<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Vivere all\u2019interno di un carcere implica la mediazione dell\u2019istituzione in ogni aspetto della propria vita. 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