{"id":5667,"date":"2022-04-26T13:14:56","date_gmt":"2022-04-26T11:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/pavia-paradigma-di-un-conflitto-2\/"},"modified":"2022-05-30T11:15:44","modified_gmt":"2022-05-30T09:15:44","slug":"pordenone-il-carcere-dei-trattamenti-sanitari-obbligatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/pordenone-il-carcere-dei-trattamenti-sanitari-obbligatori\/","title":{"rendered":"Pordenone. Il carcere dei Trattamenti Sanitari Obbligatori"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Francesco Santin<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Pordenone. Il carcere dei Trattamenti Sanitari Obbligatori&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Pordenone. Il carcere dei Trattamenti Sanitari Obbligatori&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Pordenone. Il carcere dei Trattamenti Sanitari Obbligatori&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/25.-ANTIGONE_XVIIIrapporto_Pordenone.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Pordenone. Il carcere dei Trattamenti Sanitari Obbligatori<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Come Osservatori di Antigone, ci capita anche di visitare altri istituti di pena fuori regione e ogni volta \u00e8 necessario porre la massima attenzione a ci\u00f2 che incontriamo durante le visite. Gli istituti possono differire molto gli uni dagli altri per dimensioni, caratteristiche e tipologia ed \u00e8 quindi necessario essere pronti a cogliere nell\u2019osservazione ogni diversa sfumatura. Ci capita per\u00f2 anche di entrare in alcuni contesti in cui le situazioni sono talmente particolari da risultare subito evidenti. Questo testo racconta una di queste storie.<\/p>\n<p>La situazione che abbiamo incontrato riguarda una persona che si trova nella casa circondariale di Pordenone, dove abbiamo svolto una visita di osservazione nel 2021.<br \/>\nL\u2019istituto di Pordenone \u00e8 una Casa Circondariale situata in centro citt\u00e0 e facilmente raggiungibile, trovandosi in una zona servita e comoda. Tuttavia l\u2019istituto \u00e8 collocato all&#8217;interno di una vecchissima struttura, aperta come carcere gi\u00e0 nel 1866. Seppure siano stati portati a termine alcuni lavori di ristrutturazione negli anni scorsi, il carcere presenta spazi stretti, \u00e8 privo di molti luoghi importanti quali una palestra, un campo sportivo o spazi dedicati al lavoro. Le docce non si trovano internamente alle celle ma sono comuni. Gi\u00e0 negli anni precedenti ci era capitato di riscontrare durante le visite l\u2019utilizzo del locale lavanderia, ampio pochi metri quadrati, come aula per svolgere corsi o attivit\u00e0 di gruppo.<br \/>\nSi tratta di un carcere piccolo, la cui capienza massima \u00e8 di 38 posti. Al momento della visita erano presenti 39 persone recluse, fra le quali la maggioranza con condanne definitive.<\/p>\n<p>Durante la pandemia la sezione che nel carcere era destinata ai detenuti semiliberi \u00e8 stata trasformata, necessitando l\u2019amministrazione di un\u2019area per l&#8217;isolamento precauzionale sanitario e i detenuti semiliberi sono stati trasferiti ad altri istituti. Inoltre \u00e8 stata aperta una nuova sezione, composta da due stanze detentive, dove viene effettuato l\u2019isolamento sanitario al bisogno.<br \/>\nQuello di Pordenone \u00e8 sicuramente il carcere pi\u00f9 piccolo dei 5 presenti in regione Friuli Venezia Giulia, dove il pi\u00f9 capiente \u00e8 quello di Tolmezzo con 149 posti, a seguire Trieste con 138 e infine Udine con 86 e Gorizia con 52.<br \/>\nIl carcere di Trieste \u00e8 l\u2019unico in regione con una sezione femminile e attualmente conta 20 donne presenti. A Tolmezzo invece sono presenti prevalentemente detenuti soggetti ad alta sorveglianza e in regime di 41bis.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Durante la visita nell\u2019istituto di Pordenone abbiamo dunque incontrato, e successivamente approfondito, la situazione molto particolare di un uomo detenuto con una diagnosi psichiatrica.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Durante la visita nell\u2019istituto di Pordenone abbiamo dunque incontrato, e successivamente approfondito, la situazione molto particolare di un uomo detenuto con una diagnosi psichiatrica.<br \/>\nLe persone detenute che presentano una diagnosi o un disturbo psichiatrico in Italia non sono una rarit\u00e0. Infatti <em>\u201ccon l\u2019ingresso in carcere la persona perde il proprio ruolo sociale, \u00e8 privata dei suoi effetti personali, di uno spazio personale, della capacita\u0300 di decidere autonomamente, del contatto quotidiano con la famiglia e con gli amici. La persona detenuta vive rapporti sociali imposti e diventa dipendente dall\u2019istituzione; sperimenta l\u2019impotenza e la frustrazione, soprattutto delle aspettative. Un detenuto con difficolt\u00e0 di adattamento pu\u00f2 sviluppare, specie nella fase iniziale, psicopatologie quali ansia da separazione, ansia reattiva da perdita e da crisi di identita\u0300, o addirittura disturbi correlati alle emozioni scaturite dal reato commesso\u201d<\/em><span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5667_1('footnote_plugin_reference_5667_1_1');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5667_1('footnote_plugin_reference_5667_1_1');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5667_1_1\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">1)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5667_1_1\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]La persona di cui raccontiamo qui si presenta diversamente da altre per le modalit\u00e0 in cui il suo disagio mentale \u00e8 trattato. Infatti si tratta di una persona che precedentemente alla detenzione \u00e8 stata per anni seguita dal dipartimento di salute mentale ma oggi \u00e8 detenuto con una sentenza che lo identifica come imputabile.<br \/>\nGi\u00e0 prima della detenzione assumeva una terapia psichiatrica a rilascio prolungato, il depot, che si effettua tramite iniezione e garantisce un\u2019attivit\u00e0 terapeutica prolungata, evitando al paziente di dover assumere quotidianamente delle pillole.<br \/>\nDa quando si trova in carcere per\u00f2 rifiuta di sottoporsi a questa iniezione e pertanto, con l\u2019obiettivo che non resti scoperto dall\u2019azione del farmaco, questo gli viene somministrato forzatamente attraverso un TSO, che viene disposto sistematicamente per permettere al personale sanitario di effettuare l\u2019iniezione.<br \/>\nIl TSO \u00e8 quel dispositivo, nato a seguire dalla legge 180 del 1978 di chiusura dei manicomi e regolamentato dagli articoli 33, 34 e 35 della legge 833\/1978, che si identifica come intervento sanitario e che pu\u00f2 essere applicato in caso di motivata necessit\u00e0 e urgenza, qualora sussista il rifiuto al trattamento da parte del soggetto che deve ricevere assistenza. In particolare \u00e8 previsto <em>\u201csolo se esistano alterazioni psichiatriche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dall\u2019infermo e se non vi siano le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive e idonee misure sanitarie extraospedaliere\u201d<\/em>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Si evidenzia come in ogni caso il trattamento sanitario obbligatorio, anche per la persona libera, sia un atto estremo che, pur consentendo alla psichiatria di operare nelle situazioni pi\u00f9 difficili, si connota come un atto di forza ed \u00e8 sempre da utilizzare in forma residuale fintanto che possa permettere, limitata la fase acuta dello scompenso, di operare a favore del soggetto con un\u2019insieme di attivit\u00e0 farmacologiche, psicologiche e sociali.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Nella nostra attivit\u00e0 di osservazione sul territorio nazionale risultano solo altre due situazioni in cui sia stato necessario disporre un TSO in carcere per una persona detenuta nell\u2019arco dell\u2019anno 2021. Per quanto riguarda le persone libere i dati sono ovviamente pi\u00f9 alti ma raccontano di numeri in calo, dal 1980 ad oggi. In particolare, nel Rapporto sulla salute mentale del Ministero della salute i dati parlano di 8289 casi di TSO effettuati nel 2015 e a seguire 7962 nel 2016, 6737 nel 2019 e 5398 nel 2020<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_5667_1('footnote_plugin_reference_5667_1_2');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_5667_1('footnote_plugin_reference_5667_1_2');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_5667_1_2\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">2)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_5667_1_2\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.<br \/>\nSi evidenzia come in ogni caso il trattamento sanitario obbligatorio, anche per la persona libera, sia un atto estremo che, pur consentendo alla psichiatria di operare nelle situazioni pi\u00f9 difficili, si connota come un atto di forza ed \u00e8 sempre da utilizzare in forma residuale fintanto che possa permettere, limitata la fase acuta dello scompenso, di operare a favore del soggetto con un\u2019insieme di attivit\u00e0 farmacologiche, psicologiche e sociali.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]La situazione di un uomo detenuto che presenta una diagnosi psichiatrica e al quale viene somministrata forzatamente la terapia a rilascio prolungato ci \u00e8 apparsa dunque come eccessiva. Scoprire poi che questi TSO funzionali alla somministrazione forzata della terapia sono stati ripetuti periodicamente ci ha lasciato sgomenti. Infatti nel corso di un anno sono stati oltre dieci i trattamenti sanitari obbligatori che questo unico soggetto ha subito trovandosi in carcere, quasi uno al mese. In una sorta di detenzione all\u2019ennesima potenza, oltre a tutto ci\u00f2 al momento della visita abbiamo verificato che egli si trovava in una cella chiusa all\u2019interno della micro-sezione dedicata all\u2019emergenza sanitaria.<br \/>\nIn risposta ai bisogni manifestati la risposta data \u00e8 sicuramente discutibile, poich\u00e9 il metodo adottato appare sistematico e privo di attenzione per un qualsiasi percorso dell\u2019individuo. Proponendosi di tutelare in qualche modo la persona, quanto realizzato risulta come profondamente lesivo della sua salute e anche della sua sicurezza, oltre al fatto che questo sistema ci sembra totalmente incapace di essere vagamente risolutivo.<\/p>\n<p>Successivamente abbiamo ricostruito che in questi mesi in cui \u00e8 in atto questo particolare trattamento, egli ha compiuto diversi atti di autolesionismo, con esiti anche gravi, portandolo ad un ricovero ospedaliero.<br \/>\nLa condanna di questa persona nel frattempo \u00e8 diventata definitiva e la pena \u00e8 di lunga durata. Abbiamo dunque provato a ricostruire con chi lo ha in carico dal punto di vista sanitario il suo percorso di cura, cercando una prospettiva che sembra per\u00f2 non esserci. La stessa ipotesi di un trasferimento ad altro istituto cela preoccupazione nei terapeuti, perch\u00e9 nel cambiamento si possa annidare un ulteriore peggioramento o una mancanza di riferimenti per il paziente.<br \/>\nIn ogni caso non viene prospettata neanche la richiesta di incompatibilit\u00e0 con il regime carcerario, e non possiamo non evidenziare che questa non sembra plausibile primariamente per mancanza di alternative, in un territorio che per storia ha vantato un primato proprio nella capacit\u00e0 di cura e di prossimit\u00e0 alle persone con bisogno di cura psichiatria.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_5667_1();\">References<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_5667_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_5667_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_5667_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">References<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5667_1('footnote_plugin_tooltip_5667_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5667_1_1\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Il problema della salute mentale in carcere, Maddalena di Lillo, <span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/antigoneonlus.medium.com\/il-problema-della-salute-mentale-in-carcere-4ae94fe83391<\/span><br \/>\n<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_5667_1('footnote_plugin_tooltip_5667_1_2');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_5667_1_2\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>2<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Ministero della Salute, Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica \u2013 Ufficio II Direzione generale della prevenzione sanitaria \u2013 Ufficio VI <\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_5667_1() { jQuery('#footnote_references_container_5667_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_5667_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_5667_1() { jQuery('#footnote_references_container_5667_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_5667_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_5667_1() { if (jQuery('#footnote_references_container_5667_1').is(':hidden')) { footnote_expand_reference_container_5667_1(); } else { footnote_collapse_reference_container_5667_1(); } } function footnote_moveToReference_5667_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_5667_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } } function footnote_moveToAnchor_5667_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_5667_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } }<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Come Osservatori di Antigone, ci capita anche di visitare altri istituti di pena fuori regione e ogni volta \u00e8 necessario porre la massima attenzione a ci\u00f2 che incontriamo durante le visite. Gli istituti possono differire molto gli uni dagli altri per dimensioni, caratteristiche e tipologia ed \u00e8 quindi necessario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":5677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[9],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5667"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5953,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667\/revisions\/5953"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}