{"id":5773,"date":"2022-04-27T16:03:09","date_gmt":"2022-04-27T14:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/misure-alternative-2-2\/"},"modified":"2022-05-30T11:09:45","modified_gmt":"2022-05-30T09:09:45","slug":"messa-alla-prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/messa-alla-prova\/","title":{"rendered":"Messa alla prova"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Messa alla prova&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5773\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5773\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Messa alla prova&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5773&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Messa alla prova&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5773\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/14.-ANTIGONE_XVIIIrapporto_MessaAllaProva.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Messa alla prova<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]In Italia, da alcuni anni, la giustizia di comunit\u00e0 \u00e8, numericamente, la risposta prevalente alla commissione di un reato. L\u2019insieme di misure alternative alla detenzione (o meglio di sanzioni di comunit\u00e0), largamente intese e dunque anche prima della condanna definitiva (fase pre-decisoria), come nel caso della sospensione del processo per messa alla prova \u00e8 la risposta pi\u00f9 ricorrente. Il numero di soggetti in carico per misure e sanzioni di comunit\u00e0 al 31 ottobre 2021 risulta essere 67.792, cui si aggiungono 45.134 soggetti in carico per indagini e consulenze. Si tratta di numeri maggiori, e non di poco, rispetto alle circa 55 mila persone detenute in carcere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9607183\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Un dato interessante riguarda la suddivisione per genere delle persone \u201cmesse alla prova\u201d: le donne sono 3.909, gli uomini 19.979. Percentualmente significa che le donne sono il 19,5% del totale.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Delle oltre 67 mila persone in misure di comunit\u00e0, il numero pi\u00f9 consistente \u00e8 proprio di coloro che sono stati \u201cmessi alla prova\u201d. Nel 2021 infatti, si \u00e8 arrivati a 23.888 persone, dunque il 50% della totalit\u00e0 delle persone in misura alternativa.<br \/>\nE la tendenza \u00e8 quella di crescere ancora: nel 2014 erano appena 500 le persone a cui era stato sopseso il procedimento per \u201cmessa alla prova\u201d, dopo quella data, l\u2019entrata in vigore della riforma ha prodotto un deciso aumento che non ha subito flessioni, tranne che nel 2020, anno della pandemia. Il Covid-19 ha infatti prodotto un rallentamento anche dell\u2019attivit\u00e0 degli Uffici di Esecuzione penale esterna (che hanno il \u201cgoverno\u201d della messa alla prova, in termini di predisposizione dei programmi). Tale rallentamente ha \u201ccongelato\u201d i numeri della messa alla prova che, tuttavia sono tornati a crescere con il diminuire dell\u2019emergenza pandemica (+13% dal 2020 al 2021).<br \/>\nUn dato interessante riguarda la suddivisione per genere delle persone \u201cmesse alla prova\u201d: le donne sono 3.909, gli uomini 19.979. Percentualmente significa che le donne sono il 19,5% del totale. Il che conferma la tendenza di una maggior frequenza di accesso delle donne alle sanzioni di comunit\u00e0, rispetto alla carcerazione. In carcere infatti, le donne non hanno mia superato il 5% del totale della popolazione detenuta.<br \/>\nLa situazione si \u201ccapovolge\u201d se si analizza la nazionalit\u00e0: le persone straniere in messa alla prova sono il 16% del totale, dunque circa la met\u00e0 degli stranieri presenti in carcere.<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9607248\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Alla \u201cmessa alla prova\u201d gi\u00e0 decisa e attuata, vanno aggiunti le richieste \u201cin fase istruttoria\u201d (fase di indagine per messa alla prova): al 31 ottobre 2021 erano 24.108. Se si vanno a sommare ai fascicoli gi\u00e0 decisi, si pu\u00f2 affernare che la \u201cmessa alla prova\u201d interessa 50 mila persone nel nostro Paese.<br \/>\nQuesti dati vanno confrontati all\u2019analisi dei fallimenti dei programmi di messa alla prova (tecnicamente, le revoche) pronunciate dai tribunali in caso di reiterati omissioni o violazioni dei programmi da parte delle persone in messa alla prova<br \/>\nEbbene, il significativo aumento del numero di misure concesse nel corso degli anni \u00e8 coinciso con un numero sempre molto contenuto e, per di pi\u00f9 in costante ulteriore decremento, delle revoche. Le revoche, infatti, sono passate dal 2,9% nel 2017, al 2,1% nel 2018, all\u20191,6% nel 2019 e nel 2020.<br \/>\nDunque su cento misure concesse, soltanto due falliscono, a conferma dell\u2019utilit\u00e0 dello strumento.[\/vc_column_text][vc_column_text]Per il buon funzionamento della messa alla prova e soprattutto per ottimizzare i tempi di istruttoria, \u00e8 fondamentale il dialogo con la magistratura. Nel caso della messa alla prova, essendo in fase pre-decisoria, ad essere coinvolta \u00e8 la magistratura ordinaria (e non la sorveglianza). Nel 2021 sono 110 i tribunali italiani (su 165 del totale dei tribunali) ad aver stipulato \u201caccordi\u201d con gli Uffici per l\u2019esecuzione penale esterna. La maggior parte degli ultimi protocolli sottoscritti vede il coinvolgimento, oltre agli uffici di esecuzione penale esterna, di ulteriori interlocutori qualificati, istituzionali e non, nell\u2019intento di garantire la pi\u00f9 ampia partecipazione della comunit\u00e0, in una logica di costruzione di reti competenti ed allargate, in grado di assicurare l\u2019offerta di un pi\u00f9 ampio ventaglio di risorse per il raggiungimento degli obiettivi complessi che la messa alla prova si pone.<br \/>\nNei tribunali di Reggio Calabria, Catanzaro, Roma, Cassino, La Spezia, Genova, Chiavari, Savona, Palermo, Termini Imerese, Enna, Caltanissetta, Gela,Trieste e Gorizia, Vercelli e Biella, sono stati istituiti veri e propri \u201cSportelli per la Messa alla Prova\u201d con il compito di agevolare i contatti tra i vari soggetti coinvolti (comprese le difese degli imputati).<br \/>\nSono poi fondamentali i rapporti tra autorit\u00e0 giurisdizionale e enti pubblici e privati disponibili ad accogliere persone in \u201cmessa alla prova\u201d (o per svolgere lavori di pubblica utilit\u00e0). Nel 2021 sono state 2.020 le persone il cui programma di messa alla prova prevedeva lo svolgimento di lavori di pubblica utilit\u00e0 in uno degli enti convenzionati. A livello centrale alle 8 convenzioni gi\u00e0 in essere (Legambiente 2017, ENPA 2017, FAI 2018, US ACLI 2018, LILT 2018, CRI 2018, AFVS 2018, Istituto Don Calabria 2019), nel 2020 si sono aggiunte quelle stipulate con l\u2019AVIS (27 ottobre 2020), la SOGIT (27 ottobre 2020), l\u2019ANF (7 ottobre 2020) e, per ultimo nel 2021 con il Ministero della Cultura (5 novembre 2021); quest\u2019ultima convenzione, la prima fra Ministeri, prevede lo svolgimento del lavoro di pubblica utilit\u00e0 presso biblioteche (36 biblioteche per 70 posti), archivi di Stato (5 archivi per 10 posti) e musei (11 musei per 22 posti) sparsi sul territorio nazionale. Tutte le convenzioni nazionali rendono al momento disponibili ben 1.506 posti per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilit\u00e0 in favore della collettivit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Se aumenta il numero complessivo di \u201cmesse alla prova\u201d aumenta anche la loro durata. Spetta al giudice infatti definire quanto debba durare il programma e, negli ultimi anni, si \u00e8 assistito a decisioni che allungano la durata della messa alla prova.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Se aumenta il numero complessivo di \u201cmesse alla prova\u201d aumenta anche la loro durata. Spetta al giudice infatti definire quanto debba durare il programma e, negli ultimi anni, si \u00e8 assistito a decisioni che allungano la durata della messa alla prova.<br \/>\nIl 36% (6.580) va oltre i 365 giorni, il 30% (5.499) si mantiene entro il limite dei 365 giorni, il 15% (2.736) entro i 240 giorni, il 16% (2.896) entro i 180 giorni, il 3% (458) entro i 90 giorni e, infine, meno dell\u20191% (145) entro i 30 giorni.<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/9607302\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]In conclusione, se dovessimo individuare un profilo ricorrente delle persone messe alla prova, potremmo dire che si tratta in prevalenza di soggetti:<br \/>\ndi giovane et\u00e0 (il 30% degli imputati ha un\u2019et\u00e0 compresa fra i 30 e i 39 anni e il 24% fra i 18 e i 29 anni);<br \/>\ndi sesso maschile (84%);<br \/>\ndi cittadinanza italiana (84%);<br \/>\nimputato per violazione del codice della strada (30%, \u201csolo\u201d il 12,8% ha commesso reati contro la persona);<br \/>\nlavoratori dipendenti (23%);-<br \/>\nche deve svolgere lavori di pubblica utilit\u00e0 nei servizi socioassistenziali e sociosanitari (il 74% dei programmi di messa alla prova prevede proprio questa tipologia di attivit\u00e0 da svolgere).[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]In Italia, da alcuni anni, la giustizia di comunit\u00e0 \u00e8, numericamente, la risposta prevalente alla commissione di un reato. L\u2019insieme di misure alternative alla detenzione (o meglio di sanzioni di comunit\u00e0), largamente intese e dunque anche prima della condanna definitiva (fase pre-decisoria), come nel caso della sospensione del processo per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":5677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[8],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5773"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5773"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5773\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5940,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5773\/revisions\/5940"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/diciottesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}