{"id":6141,"date":"2023-02-24T12:25:02","date_gmt":"2023-02-24T11:25:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/casa-di-reclusione-femminile-di-venezia-giudecca-2\/"},"modified":"2023-05-02T16:56:01","modified_gmt":"2023-05-02T14:56:01","slug":"casa-circondariale-femminile-di-pozzuoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/casa-circondariale-femminile-di-pozzuoli\/","title":{"rendered":"Casa Circondariale femminile di Pozzuoli"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Casa Circondariale femminile di Pozzuoli&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6141\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6141\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Casa Circondariale femminile di Pozzuoli&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6141&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Casa Circondariale femminile di Pozzuoli&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6141\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2.-ANTIGONE_DonneDetenute_Pozzuoli.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Casa Circondariale femminile di Pozzuoli<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via G. Pergolesi 140, 80078 Pozzuoli (NA)<br \/>\nTelefono: 081 5266640<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:cc.pozzuoli@giustizia.it\">cc.pozzuoli@giustizia.it<\/a><br \/>\nPosta certificata: <a href=\"mailto:cc.pozzuoli@giustiziacert.it\">cc.pozzuoli@giustiziacert.it<\/a><br \/>\nTipologia: Casa Circondariale femminile<br \/>\nDislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;istituto di Pozzuoli \u00e8 una delle due Case Circondariali femminili presenti in Italia. Al suo interno vi sono tre sezioni detentive, un\u2019Articolazione per la salute mentale e una sezione destinata alle semi-libere e lavoratrici ex art. 21 OP. Su una capienza regolamentare di 102 posti, al momento della visita erano presenti in istituto 146 donne. Il problema principale \u00e8 dato dunque dal significativo tasso di sovraffollamento (143,1%). In ogni cella sono presenti letti a castello per un numero che varia dalle sei alle quindici persone. Inoltre, a causa di disfunzioni dell\u2019impianto, tutte le celle hanno problemi per la fornitura di acqua corrente e acqua calda. Dal novembre 2020 la nuova Direzione si \u00e8 impegnata nella realizzazione e approvazione di numerosi progetti, anche di ristrutturazione, sebbene la struttura sia stata costruita intorno al \u2018500 e pertanto sia di difficile ammodernamento. Non \u00e8 previsto l\u2019accesso a una palestra e neanche a un campo sportivo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>Collocandosi nell\u2019area urbana, l&#8217;Istituto \u00e8 agilmente raggiungibile con la metropolitana e con i bus. La struttura si presenta in condizioni discrete, grazie anche a qualche lavoro di manutenzione generale. Il problema \u00e8 la dislocazione delle stanze: tutte assolutamente sovraffollate, condizione che, con il caldo, rende insopportabile la convivenza.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLa Casa Circondariale \u00e8 articolata in tre sezioni detentive, a un\u2019Articolazione per la salute mentale (ATSM) e una sezione destinata alle semi-libere e alle lavoratrici ex art. 21 OP. La prima sezione ospita donne con condanna definitiva. La seconda \u00e8 dedicata alle nuove giunte\/giudicabili. La terza \u00e8 destinata alle donne detenute a trattamento avanzato.<br \/>\nLe celle versano in condizioni discrete, sono riscaldate e tenute con cura. Tuttavia, i letti a castello, in numero minimo di tre (quindi per sei detenute), rendono gli spazi opprimenti e poco vivibili. Infatti, non sono garantiti i 3 mq per persona. Questa condizione, con il caldo, rende insopportabile la convivenza. I bagni sono in ambienti separati e in tutti \u00e8 presente il bidet ma non la doccia. Non \u00e8 garantita l\u2019acqua calda in tutte le stanze detentive. La prima sezione \u00e8 interessata da infiltrazioni e muffa nei corridoi.<br \/>\nIn tutte le sezioni le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno. Pi\u00f9 precisamente: le prime due sezioni sono aperte dalle ore 8:00 alle 20:00 &#8211; fatta eccezione per un&#8217;ora e mezza durante i pasti &#8211; e la terza sezione \u00e8 aperta fino alle ore 21:00.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nGli spazi comuni sono abbastanza ampi. C\u2019\u00e8 una biblioteca a cui \u00e8 consentito l&#8217;accesso soltanto per studiare a chi \u00e8 iscritto a corsi universitari, oppure per gli incontri con i ministri di culto. E&#8217; gestita da una donna detenuta. Ogni sezione ha uno spazio per la socialit\u00e0, anche se non molto arredato: sono presenti una TV, alcuni stendini e una piccola libreria. Le donne hanno accesso ai passeggi che si svolgono in sezione e non \u00e8 assicurata la separazione dei giovani adulti dagli adulti. C&#8217;\u00e8 un\u2019area verde per colloqui nei mesi estivi.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita erano presenti 146 donne, su una capienza regolamentare di 102 posti. Delle 146 detenute, 26 erano di cittadinanza straniera. Per quanto riguarda la posizione giuridica, 86 scontavano una condanna definitiva. Vi era poi una donna protetta in qualit\u00e0 di collaboratrice di giustizia. Le donne assegnate al lavoro all\u2019esterno ex art.21 OP erano 17, mentre 6 erano in semilibert\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La Direttrice &#8211; Dott.ssa Maria Luisa Palma &#8211; \u00e8 incaricata solo in questo istituto e non vi sono vicedirettori. I funzionari giuridico-pedagogici effettivamente presenti sono 3 sui 4 previsti in pianta organica. Sono presenti 121 agenti di Polizia penitenziaria su 142 unit\u00e0 previste. Non vi sono mediatori linguistici e culturali ministeriali. E&#8217; stata siglata una convenzione con la \u2018LESS Onlus\u2019, per cui al bisogno viene inviato un mediatore.Sono presenti ministri di culto cattolico e cristiano evangelico. Il magistrato di sorveglianza entra in Istituto senza regolarit\u00e0, solo per casi eccezionali o particolari. E\u2019 presente uno sportello di Antigone Campania composto da volontari incaricati di offrire assistenza per le problematiche sofferte in stato di detenzione.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>\u00c8 garantita la presenza di un medico 24 ore su 24. Viene utilizzata la cartella clinica informatizzata. Gli psichiatri prestano servizio 38 ore settimanali; mentre gli psicologi sono presenti 74 ore a settimana. \u00c8 inoltre garantito un servizio di ostetricia.<br \/>\nL&#8217;istituto ospita al suo interno un&#8217;Articolazione per la Salute Mentale nella quale sono allocate donne con diagnosi psichiatrica accertata o per periodi di osservazione. In sezione sono presenti anche le agenti di Polizia penitenziaria. Nel corso dell&#8217;anno precedente \u00e8 stato eseguito un TSO, nel SPDC di competenza. Dal 2010 circa, il responsabile del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell&#8217;ASL organizza ogni gioved\u00ec incontri per la gestione della rabbia a cui partecipano donne detenute e agenti di Polizia penitenziaria. Delle 146 donne detenute, 90 fanno regolarmente uso di sedativi o ipnotici; 22 di stabilizzanti dell\u2019umore, antipsicotici, antidepressivi; una \u00e8 in attesa di un posto REMS; mentre 46 hanno ricevuto una doppia diagnosi (psichiatrica e con dipendenza). Le donne tossicodipendenti attualmente in trattamento sono 22. Tutte seguite dal Ser.D. e chiamate a visita due volte a settimana. Con l&#8217;ASL Napoli 1 esiste un accordo per il quale tutte le detenute a loro affidate sono seguite anche per eventuali misure alternative.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nel 2021 si sono verificati 38 casi di autolesionismo, 6 episodi di tentati suicidi e uno di aggressione ai danni del personale. \u00c8 sopravvenuta la morte di una donna non per cause suicidarie. L\u2019Istituto si \u00e8 dotato di un \u201cProtocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto\u201d cos\u00ec come richiesto dall\u2019OMS e dal Dap. Nel 2021 sono stati apposti 11 provvedimenti di isolamento disciplinare[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019istituto non ospita madri detenute e per questo non sono previsti n\u00e9 gli spazi n\u00e9 i servizi adibiti a tale scopo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>I corsi di istruzione attivi nell\u2019Istituto sono di I e II livello di alfabetizzazione e un corso universitario. Le donne coinvolte sono 34 donne in totale.<br \/>\nLavorano alle dipendenze dell&#8217;Amministrazione penitenziaria 14 donne; mentre 17 hanno un contratto con datori di lavoro esterni. Di queste ultime, 3 lavorano all\u2019esterno dell\u2019Istituto e 14 all\u2019interno: 3 in tenimento agricolo, 9 in sartoria e 2 in torrefazione. Presso la Casa Circondariale di Pozzuoli, dal 2010 \u00e8 attiva la cooperativa Lazzarelle che gestisce all&#8217;interno del carcere una torrefazione di caff\u00e8. Recentemente la cooperativa ha aperto altres\u00ec un bistrot nella citt\u00e0 di Napoli dove lavorano alcune persone detenute. All\u2019interno dell\u2019istituto \u00e8 stata aperta anche un&#8217;attivit\u00e0 sartoriale con la Palingen (Societ\u00e0 cooperativa).<br \/>\nPer quanto riguarda la formazione professionale, sono presenti tre corsi, ciascuno dei quali impegna 10 donne detenute: aiuto cuoco, operatore agricolo e imbianchino. Nell&#8217;istituto sono attivi programmi di &#8220;lavoro di pubblica utilit\u00e0&#8221; che vengono svolti fuori dalla Casa Circondariale, in convenzione con il Comune di Pozzuoli per l\u2019attivit\u00e0 di mantenimento del verde, e vede impiegate 3 donne.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Si svolgono diverse attivit\u00e0 ricreative e culturali. Tra queste, un laboratorio di scrittura e lettura che coinvolge 20 persone di cui 5 straniere, una volta a settimana; un corso di portamento, a cui partecipano 17 persone di cui 4 straniere, 1 volta a settimana; un corso di decoupage, a cui partecipano 5 persone di cui 3 straniere, 1 volta a settimana; e un corso di estetica, in cui sono coinvolte 9 persone di cui 3 straniere e un laboratorio teatrale. Non \u00e8 previsto l\u2019accesso a una palestra e neanche a un campo sportivo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui, prenotabili sia via internet che telefonicamente, si svolgono anche nel pomeriggio oltre che il sabato e la domenica. Alle donne detenute vengono concesse telefonate straordinarie e le videochiamate si aggiungono ai colloqui. Talvolta ci sono problemi di linea per cui \u00e8 difficoltoso fare colloqui telefonici e via internet. \u00c8 prevista anche una forma di accesso al web durante i corsi scolastici e sotto supervisione per scopi di studio (es. accesso alle piattaforme).[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via G. 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