{"id":6182,"date":"2023-02-24T15:31:32","date_gmt":"2023-02-24T14:31:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-transex-istituti-penali-di-reggio-emilia-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:25:50","modified_gmt":"2023-05-02T15:25:50","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-agrigento-petrusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-agrigento-petrusa\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Agrigento \u2018Petrusa\u2019"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Agrigento \u2018Petrusa\u2019&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6182\"  style=\"color:; 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Si tratta di una Casa Circondariale di medie dimensioni, con una popolazione detenuta totale che si aggira solitamente intorno alle 300 persone. Tra queste, a inizio febbraio, le donne detenute erano 47, tutte in regime di media sicurezza.<br \/>\nDa un punto di vista strutturale, le principali problematiche dell&#8217;istituto sono la mancanza di riscaldamento, le frequenti infiltrazioni d\u2019acqua che causano muffe sulle pareti e l\u2019assenza di docce nella sezione femminile.<br \/>\nIn generale, la maggiore criticit\u00e0 della Casa Circondariale di Agrigento \u00e8 legata all\u2019area sanitaria, soprattutto per quanto riguarda la salute mentale. Manca infatti un servizio psichiatrico adeguato, in grado di poter prendere in carico i pazienti con disagio psichico. Sono completamente assenti i servizi per le dipendenze.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;istituto si trova in un&#8217;area extraurbana fuori Agrigento. Vi sono dei collegamenti con la corriera, ma non \u00e8 presente una stazione ferroviaria nei paraggi. L\u2019edificio \u00e8 stato costruito nei primi anni 80 ed inaugurato nel 1987. Le principali problematiche strutturali derivano dalla mancanza di riscaldamento, dalle elevate temperature nei mesi estivi e dalle frequenti infiltrazioni d&#8217;acqua che generano muffe nelle pareti. Per l\u2019impianto di riscaldamento non sono mai partiti lavori di ristrutturazione veri e propri, ma solo piccoli interventi dimostratisi ogni volta insufficienti a risolvere il problema. A detta dell\u2019area educativa, l&#8217;istituto soffre inoltre di problemi legati al caldo. L\u2019estate scorsa, caratterizzata da temperature particolarmente alte, i ventilatori non sono stati autorizzati se non al termine della stagione. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile si articola su due livelli. Al piano terra vi \u00e8 una piccola sezione nido composta da un\u2019unica stanza, una cella per chi beneficia del lavoro all\u2019esterno ex art. 21 OP e delle stanze per l\u2019isolamento sanitario e disciplinare. A febbraio 2023, il piano terra risulta inutilizzato, non essendo presenti in istituto donne con bambini n\u00e9 donne in articolo 21.<br \/>\nIl primo piano ha una capienza di 50 posti. Le celle sono singole con ambiente bagno separato dall\u2019ambiente letto. Tutte le celle sono dotate di bidet ma non di doccia. A breve dovrebbero iniziare i lavori di ristrutturazione finalizzati a portare le docce nella sezione femminile, mentre sono gi\u00e0 stati completati in quelle maschili.<br \/>\nNon vengono segnalati problemi di acqua calda, ma in generale alcune perdite che causano muffe sui muri. Il riscaldamento non funziona invece nell\u2019intero istituto. Non sono mai partiti lavori di ristrutturazione veri e propri, ma solo piccoli interventi dimostratisi ogni volta insufficienti a risolvere il problema. A detta dell\u2019area educativa, l&#8217;istituto soffre pi\u00f9 per problemi legati al caldo che al freddo. L\u2019estate scorsa, caratterizzata da temperature particolarmente alte, i ventilatori non sono stati autorizzati se non al termine della stagione.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile \u00e8 dotata di una saletta per la socialit\u00e0, di un laboratorio polifunzionale adibito anche a cappella, di un ambiente parrucchieria, di una stanza per l\u2019attivit\u00e0 fisica, di una lavanderia, di una biblioteca e di un laboratorio di cucina. Vi sono poi le aule destinate alla formazione scolastica e professionale e un\u2019area passeggi. Con il supporto della Uisp \u00e8 stata rigenerata un\u2019area verde esterna utilizzata dalle donne detenute per i colloqui nei mesi estivi. Il campo sportivo dell&#8217;istituto \u00e8 stato smantellato per la costruzione di un nuovo padiglione detentivo. Non vi \u00e8 una cucina all\u2019interno della sezione e viene pertanto utilizzata quella del maschile.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>All\u2019inizio del mese di febbraio le donne detenute nella sezione femminile di Agrigento erano 47 donne in totale. Di queste, 14 erano donne di origine straniera. Per quanto riguarda la posizione giuridica 34 le donne condannate in via definitiva, 5 le ricorrenti, 1 le appellanti e il resto in attesa di giudizio. Erano tutte detenute in regime comune.<br \/>\nNon vi erano donne in articolo 21 n\u00e9 in semilibert\u00e0. Non vi sono inoltre da pi\u00f9 di un anno donne detenute nell\u2019istituto insieme ai propri figli. La permanenza media in istituto delle donne detenute \u00e8 di circa un anno.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La direzione dell&#8217;istituto soffre da tempo di problemi di continuit\u00e0. La Direttrice (Dott.ssa Cesira Rinaldi) attualmente presente \u00e8 in missione, essendo al contempo incaricata dell\u2019istituto di Gela e della Scuola di formazione. Nel mese di marzo dovrebbe andare in pensione e quindi essere sostituita da un altro dirigente, probabilmente sempre con un incarico non titolare.<br \/>\nL\u2019area educativa \u00e8 al completo, con 4 funzionari giuridico-pedagogici pi\u00f9 un capo area. Dal 2022 \u00e8 presente in istituto un mediatore culturale ministeriale, supportato da due esperti ex articolo 80 OP interpreti di lingua araba, inglese e francese.<br \/>\nOltre al cappellano, si recano in istituto con regolarit\u00e0 il ministro di culto per i testimoni di geova e per gli evangelisti. Viene segnalata l\u2019assenza di un imam, che data la presenza di diverse persone di fede musulmana risulterebbe necessario.<br \/>\nI volontari che si recano in istituto sono principalmente componenti della Crivop (Organizzazione di volontariato penitenziario) e della Caritas. Vi sono poi due volontari ex art. 78 e tre ex art. 17 OP.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019area sanitaria rappresenta senza dubbio la principale criticit\u00e0 dell\u2019intero istituto. I servizi specialistici sono scarsi. La ginecologia e ostetricia sono solo su richiesta e prenotazione tramite l\u2019ospedale esterno. Da poco \u00e8 stato attivato il servizio dentistico. La salute mentale soffre particolarmente di carenza di risorse. Il servizio psichiatrico funziona a singhiozzo, con ad esempio un mese di assenza totale dello specialista e poi l\u2019alternanza di psichiatri diversi che ruotano di mese in mese. Non \u00e8 possibile pertanto garantire un\u2019adeguata presa in carico, nonostante siano diverse le persone affette da patologie. Oltre ad uno psicologo della ASL hanno accesso in istituto tre esperti ex art.80 psicologi che svolgono principalmente attivit\u00e0 di osservazione e trattamento e uno per terapia cognitivo trattamentale. Gli esperti svolgono dei laboratori esperienziali. Altra problematica \u00e8 rappresentata dai servizi per la gestione delle dipendenze che dopo il pensionamento di due operatori risulta praticamente inesistente.<br \/>\nPer quanto riguarda la salute mentale, su 47 donne detenute 10 soffrono di una patologia psichiatrica, in alcuni casi accompagnata anche da dipendenza (cd \u201cdoppia diagnosi\u201d). Nei loro casi \u00e8 previsto un controllo periodico da parte dello specialista psichiatra di turno che, per\u00f2, si reca in istituto senza regolarit\u00e0. Sono poi 20 le donne che assumono medicinali per disagi psichici minori. Le donne tossicodipendenti sono 9.<br \/>\nNon avendo le risorse necessarie a gestire situazioni di disagio psichico, i momenti di acuzie vengono affrontati dal personale interno semplicemente mettendo in sicurezza la persona privandola di indumenti e suppellettili. Alcune vengono mandate per dei periodi di osservazione in altri istituti dotati di centro clinico, come Messina e Palermo, ma i posti sono pochi e le liste d\u2019attesa lunghe.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nella sezione femminile non sono rari i gesti di autolesionismo: 86 episodi registrati nel corso del 2022 e 3 dall\u2019inizio del 2023. Nel 2022 sono avvenuti anche 3 tenatativi di suicidio, mentre non se ne registra nessuno nell\u2019anno in corso. I provvedimenti disciplinari effettuati nel 2022 sono stati 38 in totale, dall\u2019inizio del 2023 sono stati 3.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>La sezione nido \u00e8 composta da un\u2019unica stanza non essendosi mai verificata la presenza in contemporanea di pi\u00f9 di una donna con bambino a seguito. L\u2019associazione ha promesso di regalare a breve all&#8217;istituto una nuova culla e fasciatoio.<br \/>\nNel corso del 2022 e nei primi mesi del 2023 non vi \u00e8 stato mai nessun ingresso. In caso di presenza di donne con bambini il pediatra si reca in istituto su richiesta. Non sono mai state previste attivit\u00e0 di volontariato rivolte ai bambini, essendo la loro presenza rara ed esigua.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Le donne iscritte ai corsi di alfabetizzazione primaria sono 20, mentre sono 25 le iscritte alle 6 classi di scuola alberghiera (4 di primo alberghiero e 2 di secondo alberghiero).<br \/>\nSono solo 4 le donne che lavorano alle dipendenze dell&#8217;amministrazione penitenziaria, impiegate come porta vitto e nella pulizia degli ambienti. Pare non vi sia la necessit\u00e0 di altre lavoranti e che il mancato utilizzo del piano terra ha implicato la perdita di altri 4 posti di lavoro analoghi. Nessuna detenuta beneficia attualmente del lavoro all\u2019esterno ex art. 21 OP.<br \/>\nViene segnalato un crescente impegno dell&#8217;istituto ad incrementare i percorsi di formazione professionale, che coinvolgono quasi la totalit\u00e0 delle detenute (40 su 47). A febbraio 2023 era attivo un corso da pasticceria, un corso di orto sociale gestito dalla Caritas e Lega Ambiente e a breve sarebbe dovuto iniziare un corso di giardinaggio. Si era invece da poco concluso il corso da pizzaiolo. Tutte queste attivit\u00e0 rilasciano attestati ufficiali. L&#8217;istituto di Agrigento vanta le prime donne detenute che hanno concluso e ricevuto attestato professionale per la professione di pizzaiola.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive previste in istituto<\/strong><\/h5>\n<p>Le donne svolgono attivit\u00e0 di aerobica e di spinning. Per quanto riguarda le attivit\u00e0 culturali sono previsti incontri di lettura in biblioteca con personale volontario e attivit\u00e0 di interscambio gestite dal mediatore culturale. La Uisp sta attivando un progetto per il supporto psicologico dei familiari delle donne detenute anche nei loro luoghi geografici d\u2019origine. Se ad esempio si viene a conoscenza che i figli di una persona detenuta in istituto non frequentano la scuola a causa dello stato di detenzione del genitore, tramite la Uisp si interviene offrendo del supporto psicologico nel luogo di residenza del ragazzo\/a. Le uniche occasioni di incontro tra donne detenute e uomini detenuti sono eventi rilevanti organizzati all\u2019interno dell&#8217;istituto, come spettacoli teatrali.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui si svolgono solo la mattina dal luned\u00ec al sabato. E\u2019 ancora prevista la possibilit\u00e0 di svolgere videochiamate sostitutive ai colloqui in presenza. Il numero di telefonate \u00e8 tornato alle disposizioni pre covid, con una chiamata a settimana. La direzione ne autorizza un numero maggiore al bisogno. E\u2019 previsto un programma per le persone a fine pena che prevede negli ultimi mesi di permanenza in istituto l\u2019incremento di telefonate, di colloqui con i familiari, di permessi orari e il supporto nei servizi anagrafici di rinnovo documenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Piazza Di Lorenzo 1, 92100 Contrada Petrusa, Agrigento Telefono:0922 621111 Email: cc.agrigento@giustizia.it PEC: cc.agrigento@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: extraurbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche generali L&#8217;istituto di Agrigento \u00e8 uno dei pochi penitenziari siciliani ad ospitare donne detenute, l\u2019unico nella costa sudoccidentale dell\u2019isola. 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