{"id":6215,"date":"2023-02-27T12:50:18","date_gmt":"2023-02-27T11:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-messina-gazzi-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:21:43","modified_gmt":"2023-05-02T15:21:43","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-francesco-di-cataldo-milano-san-vittore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-francesco-di-cataldo-milano-san-vittore\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale \u2018Francesco Di Cataldo\u2019 &#8211; Milano San Vittore"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale \u2018Francesco Di Cataldo\u2019 &#8211; 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A fronte di una capienza regolamentare di 98 posti, al momento della visita la sezione femminile ospitava 79 donne. La responsabile sanitarie riferisce come tra queste vi sia una presenza massiccia &#8211; pari a 1 su 4 &#8211; di pazienti con diagnosi psichiatriche. Viene inoltre segnalata l\u2019aumento di situazioni di dipendenza derivante dall\u2019abuso di farmaci.<br \/>\nDa un punto di vista strutturale, l\u2019intera sezione necessita di urgenti e consistenti interventi di ristrutturazione. Le celle sono di dimensioni assai ridotte, non idonee ad ospitare due o tre persone, in molte di esse manca inoltre il mobilio per contenere i vestiti e gli effetti personali, tenuti in scatole sotto i letti. Il piccolo ambiente bagno delle celle &#8211; utilizzato in parte anche per cucinare &#8211; non \u00e8 dotato di doccia e nel reparto al piano terra il wc \u00e8 alla turca. In alcune celle non vi \u00e8 neanche una porta a separare l\u2019ambiente con i letti da quello bagno\/cucina.<br \/>\nDa tre anni non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un servizio ginecologico interno, andando ogni volta il bando deserto. I controlli di routine vengono effettuati all\u2019esterno, cos\u00ec come i servizi di ostetricia. Tale carenza risulta particolarmente grave data la frequente presenza di donne in stato di gravidanza.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019edificio, operativo come penitenziario cittadino dal 1879, \u00e8 collocato in pieno centro di Milano. Nei pressi di San Vittore ci sono le fermate di 4 linee bus, 2 linee metro e un tram. La Casa Circondariale \u00e8 composta da diverse sezioni per detenuti uomini, un centro clinico e una sezione femminile, divisa in tre aree detentive: la prima per donne condannate in via definitive o ricorrenti, la seconda per donne in attesa di giudizio o appellanti, la terza per nuove giunte e persone affette da patologie psichiatriche\/dipendenze a causa della vicinanza con l&#8217;infermeria, che a sua volta ha al suo interno alcune celle (videosorvegliate). [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile di San Vittore \u00e8 suddivisa in tre aree detentive, dislocate su tre piani. Al piano terra vi \u00e8 la sezione penale, adibita ad ospitare donne detenute definitive e ricorrenti, 19 al momento della visita. Il primo piano ospita invece donne in attesa di giudizio o appellanti, 36 al momento della visita. Entrambe le sezioni sono a celle aperte, la prima dalle ore 8 alle ore 21 e la seconda dalle 8 alle 20. Nonostante la nuova circolare sulla Media sicurezza preveda la chiusura alle 20, nella sezione penale \u00e8 stato deciso di mantenere l\u2019orario precedente. Al secondo piano invece vi \u00e8 una sezione chiusa adibita in teoria alla permanenza delle nuove giunte che, dopo un periodo di isolamento fiduciario, dovrebbero accedere alla sezione sottostante. Concepita come ambiente per permanenze brevi, in realt\u00e0 la sezione ospita donne anche per periodi lunghi se non sono disponibili posti nei piani sottostanti. In questi casi pare per\u00f2 che sia possibile seguire la routine delle donne nella sezione al primo piano, con stessi orari di apertura delle celle e possibilit\u00e0 di partecipare alle stesse attivit\u00e0. Oltre a quelle appena arrivate e a quelle in attesa di posto, la sezione ospita donne con patologie psichiatriche, dipendenze e in generale le persone di pi\u00f9 complessa gestione. Delle 22 donne presenti al momento della visita, 8 erano in questa sezione per tali ragioni. Sempre al secondo piano, vi \u00e8 poi un piccolo reparto infermeria composto da quattro celle (di cui una inagibile) che ospitano donne per cui \u00e8 richiesta la video sorveglianza per problemi psichici o per altre criticit\u00e0 di natura sanitaria. Al momento della visita 2 donne erano detenute in questo reparto.<br \/>\nTutte le celle della sezione femminile sono di dimensioni assai ridotte. In nessuna delle celle visitate, al piano terra e al primo piano, sono garantiti 3 mq calpestabili a persona. Le celle hanno tutte tre posti letto, alcune sono occupate da due persone e altre da tre. In molte di esse manca il mobilio per contenere i vestiti e gli effetti personali, tenuti in scatole sotto i letti. Il piccolo ambiente bagno delle celle &#8211; utilizzato in parte anche per cucinare &#8211; non \u00e8 dotato di doccia n\u00e9 di bidet e nel reparto al piano terra il wc \u00e8 alla turca. In due celle al primo piano non vi \u00e8 neanche una porta a separare l\u2019ambiente con i letti da quello bagno\/cucina.<br \/>\nLa direzione segnala di aver pi\u00f9 volte richiesto all\u2019Amministrazione di provvedere alla ristrutturazione della sezione, oggetto anche di recenti colloqui con il Capo Dap. Nonostante i ripetuti solleciti, per il momento non \u00e8 stato ancora approvato alcun tipo di intervento.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nTutte e tre le sezioni (eccetto il reparto infermeria) hanno una propria sala per la socialit\u00e0. La meglio attrezzata e curata \u00e8 quella della sezione penale, che si presenta come un vero e proprio salottino munito di tv, divani, fornetto, frigoriferi comuni, cyclette e libreria ben fornita. Le salette socialit\u00e0 degli altri piani sono invece molto pi\u00f9 spoglie e meno curate e per questo poco utilizzate.<br \/>\nLa biblioteca \u00e8 utilizzata sia per il servizio del prestito libri (per due ore al giorno) che come sala polifunzionale per alcune attivit\u00e0 e servizi (tra i quali lo sportello Naga, lo sportello antiviolenza, laboratorio di scrittura autobiografica, l\u2019arte terapia individuale, sportelli per la genitorialit\u00e0). Vi \u00e8 inoltre una piccola palestra aperta tutti i pomeriggi a chi ne fa richiesta.<br \/>\nPer quanto riguarda gli spazi esterni, vi \u00e8 un cortile curato da una donna lavorante e utilizzato per le attivit\u00e0 durante i periodi estivi e un\u2019ara passeggi (fruibile dalle 9 alle 11 e dalle 13 alle 16) con campo da calcetto in erba sintetica, rete da pallavolo e copertura per proteggere dagli agenti atmosferici.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Su una capienza regolamentare di 98 persone, al momento della visita la sezione di San Vittore ospitava 79 donne, tutte detenute in regime comune. Tra queste, 19 erano condannate in via definitiva o ricorrenti, mentre le restanti erano in attesa di giudizio o appellanti. Tre donne sono autorizzate al lavoro esterno ex art. 21 OP. Non vi sono donne semilibere.<br \/>\nPer quanto riguarda la nazionalit\u00e0, 37 erano le donne di origine straniera, provenienti per la maggior parte da paesi dell\u2019Est Europa e del Sud America.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Vi \u00e8 un unico funzionario giuridico-pedagogico assegnato alla sezione femminile che probabilmente sar\u00e0 a breve affiancato da un collega entrata in servizio con il recente concorso. Un esperto ex art. 80 OP si reca in istituto per svolgere attivit\u00e0 di osservazione con chi ha una condanna definitiva. Un assistente sociale e uno psicologo entrano per le donne seguite dal SerD. E\u2019 presente un coordinatore della mediazione culturale e poi in base alle necessit\u00e0 vengono chiamati mediatori delle specifiche lingue. Oltre al cappellano, i ministri di culto che si recano nella sezione con maggiore frequenza sono i Testimoni di Geova e gli evangelisti. Vi sono due suore e altri volontari che si occupano principalmente di sostegno scolastico e accoglienza delle nuove giunte.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Per quanto riguarda il personale sanitario, l\u2019unica presenza costante \u00e8 il servizio infermieristico 24h. Non vi \u00e8 un medico di reparto e in caso di necessit\u00e0 viene chiamato il dottore nel centro clinico dell\u2019istituto. Da tre anni non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un servizio ginecologico interno, andando ogni volta il bando deserto. I controlli di routine vengono effettuati all\u2019esterno, cos\u00ec come i servizi di ostetricia. Tale carenza risulta particolarmente grave data la frequente presenza di donne in stato di gravidanza. Gli unici specialisti che si recano regolarmente nella sezione femminile sono una psichiatra (6\/8 ore a settimana), uno psicologo, un dentista (due volte alla settimana), uno pneumologo e uno psicologo del SerD. Le altre visite specialistiche si svolgono nel centro clinico dell&#8217;istituto.<br \/>\nLa psichiatra riferisce che circa il 25% delle donne detenute soffre di diagnosi gravi, ad esempio di depressione, disturbo bipolare e della personalit\u00e0. Circa 20 sono le donne in carico al SerD, tra le quali 5 assumono terapia metadonica. Viene segnalata inoltre la sempre pi\u00f9 frequente presenza di dipendenze da farmaci, particolarmente difficili da gestire anche perch\u00e9 non prese in carico dai servizi per le dipendenze. Quasi tutte le donne detenute assumono farmaci per il sonno e una parte consistente e una parte per il controllo dell\u2019ansia e per disturbi di adattamento.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nel 2021 sono stati disposti 2 Tso presso l\u2019ospedale Niguarda. I casi di autolesionismo sono stati 86, riguardando in totale 26 donne detenute. I tentati suicidi sono stati 4, di cui 3 a detta della direzione a scopi dimostrativi.<br \/>\nIn generale viene riferito che nel corso del 2022 gli eventi critici risultano di pi\u00f9 scarsa entit\u00e0, senza che sia mai stato necessario l\u2019intervento dell\u2019autorit\u00e0 sanitaria. Da segnalare come evento critico il tragico avvenimento del maggio 2022, quando una donna detenuta a San Vittore all\u2019ottavo mese di gravidanza fu portata d\u2019urgenza al Niguarda dove partor\u00ec il bambino gi\u00e0 morto.<br \/>\nNel 2021 sono stati disposti 11 isolamenti disciplinari. Per quanto riguarda la modalit\u00e0 di svolgimento, secondo l\u2019area trattamentale sono rari i casi in cui viene disposto e la sua durata massima \u00e8 di 5 \/ 6 giorni. L\u2019isolamento viene svolto nelle stanze dell\u2019infermeria dove comunque, visto il costante via vai di persone, \u00e8 sempre garantito il contatto con lo staff sanitario e non.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>I bambini con le madri detenute sono ospitati nell\u2019ICAM di San Vittore, situato in una struttura esterna. Tra la primavera e l\u2019estate del 2022 la sezione femminile di San Vittore ha ospitate molte donne in stato di gravidanza. Nella visita precedente di Antigone, a inizio giugno, se ne contavano 8 in contemporanea. Una nona, uscita da poco, era la donna che ha perso il bambino dopo un parto d\u2019urgenza al Niguarda. La presenza di tutte queste donne incinte era dovuta ad una maxi operazione di polizia in stazione centrale e alla modifica della procura di Milano delle disposizioni per le forze dell&#8217;ordine di procedere con la carcerazione anche in caso di donne incinta per le quali \u00e8 previsto il rinvio obbligatorio dell&#8217;esecuzione della pena (art. 146 cp). La permanenza in istituto durava circa un mese, il tempo di attendere il definitivo e richiedere cos\u00ec il differimento pena. A gennaio 2023 viene segnalata la ripresa di arresti di donne incinte e la presenza in sezione di quattro donne in stato di gravidanza, di cui una gemellare. Il passaggio in ICAM, visti gli spazi pi\u00f9 idonei della struttura, viene per\u00f2 ostacolato dall\u2019assenza di infermiere h24 ed \u00e8 pertanto preferita la permanenza in sezione. In totale, in meno di un anno, hanno fatto ingresso nella sezione di San Vittore circa 50 donne incinte.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita, 15 donne risultavano iscritte a corsi scolastici. L\u2019offerta formativa consiste in corsi di alfabetizzazione e scuola media. Una donna era iscritta all&#8217;istituto di ragioneria.<br \/>\nLe donne detenute che lavorano alle dipendenze dell&#8217;Amministrazione penitenziaria erano 29. La maggior parte delle mansioni seguono una turnazione mensile, mentre alcune hanno durata maggiore (es. lavorante per il giardino, la cuoca, la lavorante per la lavanderia e la lavorante addetta al laboratorio gestito dalla suora che entra in istituto con varie mansioni). Vi sono poi 2 donne assunte da un datore di lavoro esterno (la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti) impiegate in un laboratorio di ostie all\u2019interno della sezione. Tre donne sono autorizzate al lavoro esterno ex art. 21 OP nello spaccio degli agenti.<br \/>\nAlla data della visita per le donne era previsto solo un corso professionalizzante per la manicure che rilascia un attestato ufficiale. Il corso \u00e8 strutturato in moduli brevi (30 ore), per far s\u00ec che possa essere seguito con maggiore facilit\u00e0. E\u2019 previsto poi un corso per Hccp.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Le attivit\u00e0 sportive previste consistono nella partecipazione alla squadra di pallavolo, al corso di yoga (tenuto da una volontaria) e da un laboratorio sportivo in palestra. Non sono previste con regolarit\u00e0 occasioni di incontro tra donne e uomini detenuti a San vittore, se non per eventi importanti aperti al pubblico organizzati dalla Direzione dell\u2019istituto.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui si svolgono dal marted\u00ec al sabato dalle 9 alle 15. Se vi \u00e8 la necessit\u00e0 si fa in modo di organizzarli anche il pomeriggio. Sar\u00e0 a breve prevista la possibilit\u00e0 di svolgere colloqui anche la domenica. Al momento della visita, le donne detenute effettuano 6 telefonate a settimana.<br \/>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Piazza Filangieri Gaetano 2, 20123 Milano Telefono: 02 438521 Email: cc.milano@giustizia.it PEC: cc.milano@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: urbana [\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale di San Vittore ospita al suo interno diverse sezioni maschili (pi\u00f9 di 800 persone), un centro clinico e una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5975,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[50],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6215"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6215"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7078,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6215\/revisions\/7078"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}