{"id":6229,"date":"2023-02-27T14:35:20","date_gmt":"2023-02-27T13:35:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-modena-santanna-2-2-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:20:23","modified_gmt":"2023-05-02T15:20:23","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-cagliari-uta-ettore-scalas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-cagliari-uta-ettore-scalas\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Cagliari Uta \u2018Ettore Scalas\u2019"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Cagliari Uta \u2018Ettore Scalas\u2019&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6229\"  style=\"color:; 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Servizio di assistenza intensificato) e una femminile. Questa \u00e8 collocata in un edificio a s\u00e9, insieme ad una sezione maschile per la semilibert\u00e0 e il lavoro all&#8217;esterno ex art. 21 OP. A dicembre 2022 le persone detenute presenti erano 541, di cui 19 donne. Tutte sono in regime di detenzione comune. L\u2019istituto si trova in un&#8217;area industriale, isolata e difficilmente raggiungibile. Ci\u00f2 comporta una scarsa frequentazione da parte dei volontari, molto pi\u00f9 presenti nel vecchio carcere, collocato invece nel centro della citt\u00e0. La struttura, in origine pensata come istituto a vocazione lavorativa, \u00e8 grande e relativamente nuova. Gli spazi sono ampi e luminosi. Sono previste diverse attivit\u00e0 ricreative, ma nessuna attivit\u00e0 sportiva strutturata. Come accade in diversi casi in Sardegna, la direzione \u00e8 condivisa con altri istituti.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>Il carcere di Cagliari Uta \u00e8 un istituto di recente costruzione, aperto nel 2014. Si trova in una posizione assai isolata (a 16 km dal centro) all&#8217;interno di un&#8217;area industriale. Esiste una linea che lo collega alla citt\u00e0, ma le corse sono rare. La sezione femminile, dislocata su due piani, \u00e8 collocata in un edificio a s\u00e9, insieme alla sezione maschile per la semilibert\u00e0 e il lavoro all\u2019esterno ex art. 21 OP. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nAl secondo piano si trova l\u2019area detentiva. Le celle della sezione femminile hanno ampie finestre, che le rendono molto luminose. Le stanze hanno una tv, letti e il vano separato destinato al bagno, dotato di doccia. Nella sezione le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e le persone detenute hanno accesso all&#8217;aria dalle 9 alle 11 e dalle 13 alle 15. Le persone non possono spostarsi liberamente fuori dalla sezione. Una parte del primo piano era stata separata dal resto della sezione per ospitare donne autorizzate al lavoro all\u2019esterno ex art. 21 OP (attualmente non presenti in istituto). La separazione netta tra le donne detenute ex art. 21 OP e le altre comportava che, sebbene avessero accesso al lavoro esterno, le donne vivessero in solitudine. Tale condizione di separazione, in base al carattere di ciascuna, poteva rappresentare motivo di sofferenza. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nAl piano terra si trovano gli spazi comuni, composti da una cappella, alcune stanze per i colloqui, delle aule per le attivit\u00e0 scolastiche, una biblioteca, una stanza dedicata ai laboratori e alle attivit\u00e0 e una cucina. Vi \u00e8 inoltre una salone di parruccheria dove, grazie ad un\u2019associazione del territorio, accede una volontaria sia per offrire trattamenti alle donne detenute sia per svolgere un corso di formazione ad esse rivolto. Al primo piano vi \u00e8 una palestra per le attivit\u00e0 sportive, una sala polivalente con un arredo base e utilizzata per varie attivit\u00e0 ricreative. Al secondo piano si trova un laboratorio e una lavanderia. Non c\u2019\u00e8 una vera e propria area verde, ma lo spazio esterno \u00e8 dotato di vegetazione.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Secondo l\u2019ultima rilevazione, le donne detenute erano 19, tutte in regime comune. Di queste, 6 erano di origine straniera. Per quanto riguarda la posizione giuridica, 13 erano le donne condannate in via definitiva, 2 quelle in attesa di giudizio, 1 appellante e 1 ricorrente. La capienza regolamentare della sezione femminile \u00e8 di circa 30 detenute.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Il Direttore, Dott. Marco Porcu, \u00e8 impiegato in altri 2 istituti sardi (condizione molto comune in regione). Non \u00e8 presente un vicedirettore. In relazione ai funzionari giuridico pedagogici, dopo un periodo di carenza, secondo l\u2019ultima rilevazione la situazione pare essersi risolta. I funzionari giuridico-pedagogici sono infatti 10, pi\u00f9 la capo area, con funzioni spesso di delega del Direttore. In relazione alle unit\u00e0 di Polizia Penitenziaria, nella sezione femminile non si registrano problematiche di assenza di personale. I mediatori culturali sono 2, entrambi ministeriali. Oltre al cappellano, il ministro di culto che entra effettivamente \u00e8 solo per i Testimoni di Geova. In precedenza vi era anche un ministro del culto Cristiano Evangelico. I volontari che frequentano l\u2019istituto sono 25 e appartengono alla Caritas e a Socialismo, diritti e riforme. Il Magistrato di sorveglianza entra almeno una volte al mese.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Nell\u2019istituto \u00e8 presente un medico di guardia h24. In istituto \u00e8 attivo per le donne detenute il servizio di ginecologia. Una ginecologa si reca nella sezione per le visite e, nel caso in cui siano necessari esami approfonditi, nel padiglione dove si trovano gli ambulatori dove le donne, in caso di bisogno, vengono accompagnate. Non \u00e8 attivo un servizio di ostetricia. Le donne detenute con problemi di tossicodipendenza certificata sono circa 4-5. Gli psicologi sono in tutto 3: uno psicologo della ASL che si occupa delle donne tossicodipendenti, uno delle alcoldipendenti e delle donne con problematiche psicologiche diverse, e infine un\u2019altra psicologa con funzione di supporto. In passato \u00e8 stato attivato, su finanziamento regionale, un progetto per l\u2019implementazione di queste attivit\u00e0 di supporto psicologico, nell\u2019ambito del quale venivano istituiti gruppi di supporto, di crescita e aiuto. Gli psicologi sono sempre presenti. La psichiatra \u00e8 una sola e interviene quando \u00e8 strettamente necessario. Al momento della rilevazione non ci sono donne con diagnosi psichiatriche gravi. Mentre quasi tutte assumono psicofarmaci per disagi minori. Nell\u2019ATS sono presenti ambulatori di diverse specialit\u00e0 dove le detenute vengono accompagnate nel caso in cui necessitino di una visita approfondita. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nella sezione femminile i tentativi di suicidio nel 2022 sono stati circa 4-5, strumentali e prevalentemente dimostrativi. Non ci sono donne che attuano abitualmente condotte autolesionistiche. Gli isolamenti disciplinari sono stati 6. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Nella sezione femminile non \u00e8 presente una struttura per donne con prole al seguito. Per tale funzione era stato costruito un ICAM che per\u00f2, sebbene ultimato, non \u00e8 mai diventato operativo.<br \/>\nNell\u2019eventualit\u00e0 di donne detenute con bambini \u00e8 stata attrezzata un\u2019unica stanza nell&#8217;istituto.<br \/>\n\u00c8 capitato che vi fossero donne con bambini ma la permanenza si \u00e8 limitata sempre a periodi molto brevi, pertanto non vi \u00e8 mai stata la necessit\u00e0 di attivare servizi veri e propri. Solo in un caso una detenuta ha trascorso un tempo prolungato presso l\u2019istituto con il figlio. Il bambino veniva accompagnato a scuola da una volontaria.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Nel corso del 2022, 15 donne sono state coinvolte in percorsi scolastici (alfabetizzazione, licenza media e il biennio delle superiori). E\u2019 prevista a inizio 2023 l\u2019attivazione di un corso di educazione informatica, avviato dalla Regione con un gruppo di signore volontarie che si occupano delle pari opportunit\u00e0. Il fine \u00e8 quello di insegnare alle detenute come utilizzare il computer e gli strumenti annessi, invio e ricezione di email ad esempio, per cui sono stati messi a disposizione dei computer privi di accesso ad internet, che sar\u00e0 consentito solo alla docente. Saranno coinvolte in tale progetto tutte le detenute che ne hanno fatto richiesta, in tutto 10. Tutte le donne lavorano a turno alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria, mentre nessuna \u00e8 assunta da datori di lavoro esterni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Nella biblioteca si svolge un corso di aromaterapia tenuto da dottoresse che lavorano in un reparto ospedaliero di oncologia. Nella sala polivalente si svolgono varie attivit\u00e0, tra le quali un laboratorio di disegno e pittura partendo dalle storie personali delle detenute che vi partecipano, curato da volontarie dell&#8217;associazione Rotary. Sono poi attivi un corso di parrucchiera, un laboratorio di sartoria, un corso di ricamo con una ricamatrice di alto livello e un corso di creazione di gioielli di bigiotteria. E\u2019 previsto l\u2019avvio di un corso con una societ\u00e0 sportiva esterna. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>Tutte le donne hanno contatti con i familiari, sia in persona che in video. I colloqui si possono svolgere tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica. Sono previsti turni di colloquio anche in orari pomeridiani. La prenotazione avviene solo via telefono. 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