{"id":6249,"date":"2023-02-27T15:00:06","date_gmt":"2023-02-27T14:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-catania-piazza-lanza-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:18:58","modified_gmt":"2023-05-02T15:18:58","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-chieti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-chieti\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Chieti"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Chieti&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6249\"  style=\"color:; 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ognuno diviso in due sezioni, una per i protetti e una per i comuni. In un edificio separato vi \u00e8 una sezione per i semiliberi ex art. 21 O.P. Al momento della visita, su 98 presenze 23 erano donne. La capienza della sezione femmnile \u00e8 di 18 posti \u00e8 risulta quindi sovraffollata. L\u2019istituto, avendo a disposizione pochi spazi, ha ambienti detentivi troppo piccoli per il numero di persone che li abitano. In particolar modo, sono eccessivamente ridotte le dimensioni delle celle da tre nella sezione femminile per detenute comuni. Oltre all&#8217;ampiezza degli spazi, a livello strutturale l&#8217;edificio si presenta complessivamente in buone condizioni a seguito di recenti interventi di ristrutturazione.<br \/>\nSi riscontra, in generale, la carenza di attivit\u00e0 e, soprattutto, di opportunit\u00e0 lavorative. La Direzione segnala un grande taglio nella quota dei finanziamenti destinati al pagamento delle mercedi dei detenuti assunti alle dipendenze dell&#8217;amministrazione penitenziaria. \u00c8 stato richiesto un adeguamento, ma, nel frattempo, per non diminuire il numero dei pochi detenuti lavoranti, \u00e8 stata ridotta la durata dei turni lavorativi.<br \/>\nLe piccole dimensioni e l&#8217;assenza di persone detenute con gravi problemi di salute mentale rendono l\u2019istituto un luogo relativamente tranquillo. L&#8217;integrazione che si cerca tra persone detenute nei reparti comuni e nei reparti protetti \u00e8 un elemento importante per ridurre la marginalizzazione di questi ultimi. Degno di nota il progetto sulla preparazione al rilascio delle persone a fine pena, entrato in vigore nel luglio 2022.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;istituto, aperto nel 1961, \u00e8 complessivamente in buone condizioni. Tutte le sezioni sono state recentemente ristrutturate. Fa eccezione un cortile nel reparto femminile, attualmente chiuso e inutilizzato, che la Direzione sta valutando di trasformare in un nuovo passeggio o in un\u2019aula destinata alle attivit\u00e0 all&#8217;aperto per le detenute. L&#8217;Istituto si trova nella periferia della citt\u00e0 ed \u00e8 raggiungibile in autobus, con le linee urbane.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nIl reparto femminile \u00e8 cos\u00ec suddiviso: sezione protette al piano terra, con 4 celle per le sex offenders e l\u2019isolamento precauzionale da Covid-19; sezione comuni al primo piano con 6 stanze. Le celle al piano terra sono ampie e in buone condizioni. La luce naturale e la circolazione dell&#8217;aria sono sufficienti. C&#8217;\u00e8 un bagno separato con doccia, lavabo e bidet. Anche le celle al primo piano sono in buone condizioni, ma gli spazi sono sicuramente pi\u00f9 ridotti. Particolarmente critica \u00e8 la cella per 3 persone in cui si ha poco spazio per muoversi. A differenza della sezione protette, i bagni del primo piano non sono dotati di bidet.<br \/>\nL&#8217;acqua calda e il riscaldamento funzionano correttamente e tutte le celle, al momento della visita, erano dotate di ventilatore.<br \/>\nIn tutto il reparto le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e a tutte le detenute sono concesse 4 ore d\u2019aria. Non \u00e8 prevista nessuna forma di sorveglianza dinamica vera e propria. Le celle sono aperte durante il giorno e le detenute possono girare liberamente attraverso i corridoi e nelle aree comuni, senza uscire dalle sezioni.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nIn entrambe le sezioni femminili c&#8217;\u00e8 una saletta per la socialit\u00e0 &#8211; dotata di tavolo, sedie e scaffali con libri &#8211; che viene utilizzata spesso per stendere i panni. Quella al primo piano \u00e8 dotata anche di cyclette e biliardino. A differenza delle salette delle sezioni maschili, in quelle femminili non \u00e8 presente il televisore. Nei corridoi, invece, sono posizionati due congelatori.<br \/>\nAl piano terra ci sono anche un\u2019infermeria e un&#8217;aula destinata alle attivit\u00e0 scolastiche, mentre al primo piano vi \u00e8 un salone di parrucchieria.<br \/>\nAll\u2019esterno della palazzina vi \u00e8 un\u2019area verde per i colloqui nei mesi estivi e uno spazio per i passeggi dotato di una zona d&#8217;ombra e una protezione dalla pioggia. L\u2019ambiente viene usato anche per stendere i panni. Nell\u2019area passeggi sono presenti anche uno stereo e una macchina per il fitness poich\u00e9 le detenute non hanno accesso alla palestra n\u00e9 al campetto.<br \/>\nL&#8217;istituto dispone di un teatro con una capienza di 120 persone, utilizzato dall&#8217;inizio della pandemia da Covid-19 per celebrare la messa, in quanto la piccola cappella \u00e8 utilizzata al bisogno per la quarantena Covid. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Su una capienza regolamentare di 18 posti, al momento della visita la sezione femminile ospitava in totale 23 donne detenute. Due di queste si trovavano al piano terra nella sezione protette, insieme ad un altra in isolamento precauzionale Covid-19. Delle 23 donne detenute solo una era di nazionalit\u00e0 straniera. per quanto riguarda la posizione giuridica, 18 donne erano condannate in via definitiva (il 78%). Non vi era nessuna donna autorizzata al lavoro all\u2019esterno ex art. 21 OP o in semilibert\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Il Direttore &#8211; Dott. Franco Pettinelli &#8211; ha l\u2019incarico solo in questo Istituto. Sono presenti 2 funzionari giuridico-pedagogici a fronte dei 3 previsti in pianta organica e solo uno di questi lavora a tempo pieno, coadiuvato per qualche ora da un&#8217;altra funzionaria distaccata in un altro istituto. \u00c8 prevista, a breve, l&#8217;integrazione di un terzo funzionario. Gli agenti della polizia penitenziaria presenti in Istituto sono 68 sugli 84 previsti in pianta organica. \u00c8 presente un solo mediatore linguistico e culturale ministeriale, esperta ex art.80. Oltre al cappellano cattolico, entrano in istituto un ministro di culto anglicano, uno cristiano e uno evangelico. I volontari autorizzati a svolgere attivit\u00e0 sono 60. Il magistrato di sorveglianza entra solo per casi eccezionali o particolari. Si segnala l\u2019attivazione di uno sportello CAF interno.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Il medico responsabile del Presidio Sanitario \u00e8 la Dr.ssa Ulisse Bambina, presente 38 ore a settimana. A differenza del servizio infermieristico, garantito h24, i quattro medici di guardia non riescono a garantire la stessa copertura essendo presenti in istituto fino alle ore 22:00 e la domenica fino alle ore 20:00. E\u2019 previsto un servizio di ginecologia (2 ore settimanali) che dispone di un ecografo, ma non \u00e8 presente quello di ostetricia. Vi sono, poi, un laboratorio odontoiatrico e uno per i servizi di fisioterapia. Al piano terra della sezione femminile \u00e8 presente un\u2019infermeria per le donne detenute.<br \/>\nOltre al ginecologo, gli specialisti presenti in istituto sono: infettivologo (3 ore settimanali), odontoiatra (3 ore settimanali); ortopedico (1 ora settimanale); chirurgo (1 ora settimanale); oculista (2 ore settimanale); otorino (1 ora settimanale); dermatologo (2 ore settimanale); cardiologo (9\/12 ore settimanali). L&#8217;assistenza sanitaria nell&#8217;istituto di Chieti \u00e8 considerata pi\u00f9 che adeguata. L&#8217;unica criticit\u00e0 rilevante segnalata \u00e8 la breve durata dei contratti dei medici &#8211; solitamente mensili o trimestrali &#8211; che non consentono un&#8217;adeguata presa in carico dei pazienti. Non esiste una cartella clinica informatizzata.<br \/>\nPer quanto riguarda la salute mentale, gli psichiatri coprono un servizio di 28 ore settimanali e gli psicologi di 12 ore. L&#8217;istituto \u00e8 di ridotte dimensioni e ha una popolazione detenuta senza particolari problematicit\u00e0. Quando vengono riscontrate patologie psichiatriche, la persona viene trasferita in altri istituti della regione pi\u00f9 idonei a gestire tali disagi. Sono presenti 7 donne tossicodipendenti in trattamento.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nel 2021 non si sono registrati eventi critici. Raramente accadono situazioni che richiedono la convocazione del consiglio di disciplina e la sanzione disciplinare utilizzata pi\u00f9 di frequente \u00e8 l&#8217;ammonizione. Nel 2021 non \u00e8 stato disposto nessun isolamento disciplinare nei confronti delle donne detenute. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019istituto non ospita madri detenute e per questo non sono previsti n\u00e9 gli spazi n\u00e9 i servizi adibiti a tale scopo. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Nella Casa Circondariale di Chieti vengono erogati &#8211; non in maniera regolare &#8211; corsi di alfabetizzazione, inglese e informatica. Al momento della nostra visita non erano in corso percorsi di scuola media n\u00e9 di scuola superiore. Entrambi vengono attivati ad hoc su richiesta della popolazione detenuta. In generale, si segnala una bassa richiesta di percorsi scolastici: attualmente solo 10 donne sono coinvolte.<br \/>\nSi riscontra, inoltre, la carenza di opportunit\u00e0 lavorative. La Direzione segnala un grande taglio nella quota dei finanziamenti destinati al pagamento delle mercedi delle persone detenute assunte alle dipendenze dell&#8217;Amministrazione penitenziaria. \u00c8 stato richiesto un adeguamento ma nel frattempo, per non diminuire ulteriormente il gi\u00e0 esiguo numero di persone lavoranti, \u00e8 stata ridotta la durata dei turni che oggi sono solo poche ore (generando stipendi di circa 70\/80\u20ac al mese). Al momento della visita 8 donne lavorano alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria. Due posti per addette alla pulizia sono a rotazione ogni 10\/15 giorni, mentre gli altri sei, che si suddividono tra portavitto, lavanderia e parruccheria, hanno una durata maggiore (3\/6 mesi). Nessuna donna detenuta \u00e8 impiegata da datori di lavoro esterni.<br \/>\nDelle 23 donne presenti in istituto, 6 erano coinvolte in un corso di formazione professionale grazie a un progetto realizzato con Confartigianato e cofinanziato dalla Regione Abruzzo. La richiesta \u00e8, per\u00f2, maggiore rispetto ai posti disponibili. Si tratta di un laboratorio di sartoria attualmente della durata di 100 ore, che dovrebbe prevedere in futuro un successivo modulo per raggiungere il monte ore necessario alla qualifica professionale. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Per le donne detenute le attivit\u00e0 organizzate sono: teatro, rivista e attualit\u00e0. Inoltre, viene realizzato un corso sulla prevenzione della violenza di genere, svolto dal Centro Antiviolenza Donna Alpha di Chieti.<br \/>\nPer quanto riguarda lo sport, si reca in istituto una volontaria in base alla sua disponibilit\u00e0 per tenere lezioni di ginnastica. Per regolarizzare tale attivit\u00e0 \u00e8 stata proposta una collaborazione con la facolt\u00e0 di Scienze Motorie dell&#8217;Universit\u00e0 di Chieti, ancora non avviata.<br \/>\nLe attivit\u00e0 ricreative, cos\u00ec come quelle lavorative, sono svolte insieme tra donne detenute comuni e protette, mentre \u00e8 mantenuta netta la separazione tra uomini e donne se non per eventi particolari (religiosi, ricreativi etc). Fino al 2018 le attivit\u00e0 scolastiche e il laboratorio teatrale si tenevano in comune tra uomini e donne, ma trattandosi di momenti di incontro sporadici si riscontrava un alto livello di distrazione. Per tale ragione si \u00e8 deciso di effettuare entrambe le attivit\u00e0 in maniera separata. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui sono previsti tutti i giorni compreso il sabato, ma non la domenica. Non sono previsti colloqui in orari pomeridiani. \u00c8 possibile prenotarsi sia via internet che recandosi di persona. E\u2019 ancora prevista la possibilit\u00e0 di svolgere videochiamate, in sostituzione dei colloqui in presenza. Al momento della visita erano ancora concesse telefonate straordinarie rispetto a quanto previsto dal regolamento.<br \/>\nNel luglio del 2022 \u00e8 entrato in vigore un accordo con il comune di Chieti per la previsione di un servizio di preparazione al rilascio per le persone che si avvicinano al fine pena, coinvolgendo diverse risorse territoriali.<br \/>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Ettore Ianni 30, 66100 Chieti Telefono: 0871 344034 Email: cc.chieti@giustizia.it Posta certificata: cc.chieti@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale di Chieti \u00e8 un istituto di ridotte dimensioni, in cui sono presenti un reparto maschile e uno femminile; ognuno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5975,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[50],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6249"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6249"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7070,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6249\/revisions\/7070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}