{"id":6261,"date":"2023-02-27T16:26:21","date_gmt":"2023-02-27T15:26:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-teramo-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:17:33","modified_gmt":"2023-05-02T15:17:33","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-vercelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-vercelli\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Vercelli"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Vercelli&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6261\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6261\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Sezione femminile Casa Circondariale di Vercelli&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6261&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Sezione femminile Casa Circondariale di Vercelli&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6261\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/27.-ANTIGONE_DonneDetenute_Vercelli.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Sezione femminile Casa Circondariale di Vercelli<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Strada Vicinale del Rollone 19, 13100 Vercelli<br \/>\nTelefono: 0161 2151124<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:cc.vercelli@giustizia.it\">cc.vercelli@giustizia.it<\/a><br \/>\nPEC: <a href=\"mailto:cc.vercelli@giustiziacert.it\">cc.vercelli@giustiziacert.it<\/a><br \/>\nTipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile<br \/>\nDislocazione: extraurbana<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche <\/strong><\/h5>\n<p>La Casa Circondariale di Vercelli si compone di 5 piani, ognuno dei quali accoglie 2 semi-sezioni, tutte di Media sicurezza. In un padiglione a s\u00e9 si trova la sezione femminile. Al momento della visita le persone presenti erano 272, di cui 32 donne, tutte comuni.<br \/>\nI problemi pi\u00f9 rilevanti presenti in istituto riguardano l&#8217;obsolescenza della struttura. Le condizioni strutturali sono infatti degradate ed incidono inevitabilmente sulla qualit\u00e0 della vita penitenziaria. Quasi tutte le sezioni sono in pessime condizioni e le celle appaiono malsane. La sezione femminile soffre l\u2019ulteriore aggravio di essere ritagliata in un settore maschile, il ch\u00e9 inevitabilmente influisce sulla possibilit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 ricreative all\u2019aria aperta, dal momento che \u00e8 presente solo un piccolo cortile utilizzato per trascorrere le ore d\u2019aria.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>La costruzione del Carcere di Vercelli risale al 1980 e la sua inaugurazione al 1989. L\u2019istituto, collocato in un\u2019area extraurbana, \u00e8 collegato al centro della citt\u00e0 da una linea di trasporto pubblico locale. Sebbene non si tratti di un edificio molto vecchio, al momento della visita le pareti presentavano muffa e incrostazioni, anche a causa della notevole umidit\u00e0 presente nella zona. Di recente sono stati effettuati dei lavori di manutenzione e la situazione ha visto un leggero miglioramento. In primo luogo \u00e8 stato ristrutturato il tetto dell\u2019edificio, inserendo una copertura dei tetti con lamiera a coibentazione al fine di evitare ristagni d&#8217;acqua e ovviare alla situazione precedente delle infiltrazioni. Sono state ristrutturate anche tutte le colonne idriche, \u00e8 stato effettuato il collegamento alla rete idrica ed \u00e8 in programma il collegamento alla fogna. Inoltre, per adeguare i riscaldamenti, \u00e8 stata montata una terza caldaia, nonostante rimanga il problema degli infissi obsoleti che facilitano la dispersione di calore. L\u2019istituto consta di pi\u00f9 padiglioni, le donne sono detenute in un padiglione esclusivo, costituito da una struttura autonoma.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nNel padiglione dedicato alle donne al piano terra sono presenti i locali di servizio per le agenti di polizia penitenziaria, una camera isolata a due letti con bagno separato dalla camera di detenzione. Al primo piano vi sono le camere detentive e gli spazi comuni. Le camere detentive sono pi\u00f9 ampie e arredate in modo leggermente pi\u00f9 accogliente di quelle maschili, ma sempre scarne. Nonostante il grande caldo, al momento della visita non vi erano ventilatori in cella, sebbene veniva riferito detto che stavano per essere acquistati. In tutte le celle visitate sono garantiti 3 mq calpestabili per persona. Il riscaldamento \u00e8 funzionante. In tutte le celle sono presenti schermature alle finestre. In relazione ai servizi igienici, nelle celle della sezione femminile \u00e8 garantita l\u2019acqua calda, il wc \u00e8 posto in un ambiente separato con bidet. Le docce sono situate in un locale con muri fatiscenti e scrostati. Le celle sono aperte almeno 8 ore e mezzo al giorno.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nGli spazi comuni della sezione femminile comprendono al piano terra una biblioteca (che \u00e8 usata anche come sala di lettura), un\u2019aula scolastica e un ambulatorio. Al primo piano \u00e8 presente un laboratorio da estetista, una palestra attrezzata e una saletta per la socialit\u00e0 arredata con tavolini, sgabelli e qualche gioco.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita erano presenti 32 donne tutte detenute comuni, su una capienza regolamentare di 38 persone. Delle donne presenti 10 erano straniere e 21 condannate in via definitiva. Nessuna delle donne detenute era in semilibert\u00e0, n\u00e8 ammessa al lavoro esterno ex art. 21 OP.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La Direttrice dell\u2019istituto \u00e8 la Dott.ssa Francesca Daquino, in missione da altro istituto. Al momento della visita non era presente un vicedirettore. I funzionari giuridico-pedagogici effettivamente presenti nell\u2019intero istituto erano 3, su 4 previsti. Il personale di Polizia penitenziaria effettivamente presente era pari a 148 unit\u00e0 sulle 200 previste, delle 60 unit\u00e0 tra sovrintendenti e ispettori previste, erano presenti solo 4. Oltre al cappellano cattolico vi erano ministri di culto della confessione religiosa Cristiano evangelica, Testimoni di Geova ed Evangelica Valdese. Al momento della visita non erano presenti mediatori linguistici e culturali alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria. Entrano in istituto 15 volontari tutti della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio che si occupano dei vestiti per i non abbienti e dei bisogni religiosi. Il Magistrato di sorveglianza accede all\u2019istituto solo in casi eccezionali e particolari. Secondo quanto riferito durante la visita, con lui i rapporti sono ottimi ed \u00e8 sempre disponibile al confronto con l\u2019Amministrazione ove sia necessario.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Per quanto riguarda la sanit\u00e0, in istituto \u00e8 presente un medico 24 ore su 24, uno psichiatra una volta a settimana per circa 8 ore. Vi sono due psicologi ex art. 80 per 50 ore mensili complessive, due criminologi per reati di violenza domestica per 64 ore mensili ciascuno. Per quanto riguarda la salute strettamente femminile, all\u2019interno dell\u2019istituto \u00e8 presente un servizio di ginecologia e di ostetricia. A febbraio 2023 tra le donne detenute 6-7 presentavano una diagnosi psichiatrica e assumevano farmaci psichiatrici (benzodiazepine); 6-7 presentavano problemi di tossicodipendenza, ma non erano in trattamento metadonico. I TSO effettuati vengono eseguiti fuori dall\u2019istituto.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Esiste un \u201cProtocollo di prevenzione del rischio suicidario in istituto\u201d cos\u00ec come richiesto dall\u2019OMS e dal Dap. Pur senza specificare numeri precisi, al momento della visita, veniva riferito che gli episodi di autolesionismo e le aggressioni al personale sono molto pochi. Si verifica, talvolta, qualche lite tra le donne detenute per problemi di coabitazione o per fatti che riguardano la loro vita esterna. Nel 2021 non sono stati comminati provvedimenti di isolamento disciplinare (esclusione dalle attivit\u00e0 in comune) nella sezione femminile e al momento della visita nessuna donna era in isolamento. Nei pochi casi in cui si effettua, l&#8217;isolamento ha luogo nella propria cella. I pochi isolamenti disciplinari comminati vengono poi quasi sempre sospesi (cio\u00e8 si commina la sanzione con la sua sospensione, cos\u00ec da mantenere solo il senso teorico della sanzione) e quando la sanzione si effettua le persone non partecipano ad alcun tipo di attivit\u00e0 (n\u00e9 scolastica, n\u00e9 formativa o altro).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>All\u2019interno dell\u2019istituto al momento della visita non erano presenti bambini. La struttura non presenta spazi adibiti alle donne con figli a seguito.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>A febbraio 2023 le donne coinvolte in corsi scolastici erano 10, alcune di loro svolgono corsi di alfabetizzazione tenuti da volontari, altre svolgono corsi di scuola media. Al momento della visita le donne che lavoravano alle dipendenze dell&#8217;Amministrazione penitenziaria erano 10, delle quali 3 lavoravano in cucina, una alla spesa, una in lavanderia, mentre 4 al mese a rotazione si occupano delle pulizie. Le donne coinvolte in corsi di formazione professionale erano 15, delle quali 5 in un corso sulle erbe officinali e 10 in un corso di cucito. I corsi di cucito sono 2, uno di livello base e uno di livello avanzato. A marzo 2023 sar\u00e0 avviato un corso professionale di taglio del capello.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>All\u2019interno della sezione femminile si svolge un corso di cultura generale tenuto da volontari. Non sono previste attivit\u00e0 sportive a causa degli spazi insufficienti. L\u2019istituto prevedeva attivit\u00e0 attivit\u00e0 che vedevano coinvolti insieme uomini e donne, tuttavia, interrotte a causa del Covid per ragioni sanitarie, non sono ancora riprese.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui si svolgono sia il sabato che la domenica nonch\u00e9 in orari pomeridiani. Possono essere prenotati solo telefonicamente. Le videochiamate con i familiari sono sostitutive dei colloqui in presenza. Tra il 50 e il 75% delle persone detenute svolgeva chiamate straordinarie. Non \u00e8 prevista nessuna forma di accesso al web.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Strada Vicinale del Rollone 19, 13100 Vercelli Telefono: 0161 2151124 Email: cc.vercelli@giustizia.it PEC: cc.vercelli@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: extraurbana [\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale di Vercelli si compone di 5 piani, ognuno dei quali accoglie 2 semi-sezioni, tutte di Media sicurezza. 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