{"id":6272,"date":"2023-02-27T16:55:47","date_gmt":"2023-02-27T15:55:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-foggia-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:16:19","modified_gmt":"2023-05-02T15:16:19","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-forli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-forli\/","title":{"rendered":"Sezione Femminile Casa Circondariale di Forl\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione Femminile Casa Circondariale di Forl\u00ec&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6272\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6272\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Sezione Femminile Casa Circondariale di Forl\u00ec&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6272&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Sezione Femminile Casa Circondariale di Forl\u00ec&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6272\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/24.-ANTIGONE_DonneDetenute_Forli.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Sezione Femminile Casa Circondariale di Forl\u00ec<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via della Rocca 4\/6, 47121 Forl\u00ec (FC)<br \/>\nTelefono: 0543 33208<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:cc.forli@giustizia.it\">cc.forli@giustizia.it<\/a><br \/>\nPEC: <a href=\"mailto:cc.forli@giustiziacert.it\">cc.forli@giustiziacert.it<\/a><br \/>\nTipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile<br \/>\nDislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche <\/strong><\/h5>\n<p>La Casa Circondariale di Forl\u00ec ospita al suo interno tre sezioni maschili e una femminile. Al momento della visita le persone detenute presenti erano 151, di cui 19 donne.<br \/>\nL&#8217;istituto si trova all&#8217;interno di una rocca medievale. Nonostante il chiaro limite costituito dalla carenza di spazi, questi sono generalmente ben tenuti e curati. La sezione femminile \u00e8 molto piccola, ma ben tenuta, soprattutto per quanto riguarda le aree esterne. I limiti strutturali non impediscono allo staff di organizzare e riprodurre un&#8217;offerta trattamentale consistente, con una partecipazione attiva significativa di realt\u00e0 produttive e associative del territorio.<br \/>\nIl personale ascoltato nel corso della visita, per\u00f2, segnala alcune problematiche legate soprattutto alla carenza di organico. Una grave criticit\u00e0 \u00e8 rappresentata dal pesante sotto organico di medici, anche in considerazione del fatto che Forl\u00ec \u00e8 l&#8217;unico istituto penitenziario romagnolo dotato di un centro clinico strutturato, con copertura medica h24. Problematica \u00e8 anche la carenza di organico della Polizia penitenziaria.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;istituto \u00e8 facilmente raggiungibile con un tragitto in autobus di circa 20 minuti dalla stazione cittadina. La struttura \u00e8 di costruzione molto risalente, ricavata all\u2019interno di una rocca medievale. Al di l\u00e0 della ristrettezza degli spazi e della scarsa illuminazione, le condizioni generali della struttura sono buone. Gli ambienti visitati appaiono puliti e ben tenuti. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile \u00e8 distribuita su due piani e conta 8 celle totali: il piano terra conta due celle che erano un tempo destinate alle detenute madri con figli al seguito, non presenti in istituto da tempo. Pertanto, le celle al pianterreno sono state adibite ad ospitare le nuove giunte in isolamento sanitario. Al primo piano vi sono le restanti 6 celle, le quali sono di diversa grandezza: una doppia, due quadruple, una quintupla e una sestupla. Attualmente ospitano diciannove detenute. La sezione si presenta comunque molto angusta. Il bagno all&#8217;interno delle celle \u00e8 pi\u00f9 ampio del corrispondente nelle sezioni maschili ed in ognuno \u00e8 presente un bidet, ma data la ristrettezza generale, viene utilizzato anche per ospitare l&#8217;angolo cucina. Gli spazi del piano sono generalmente angusti, anche se decorati con le pitture fatte dalle stesse detenute nei laboratori artistici.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nAl piano terra vi \u00e8 una cucina professionale usata per un corso di formazione. Dal primo piano, poi, si accede ad un piano rialzato, dove si trova l&#8217;area trattamentale, la quale risulta composta da: una sala polivalente\/biblioteca, alla quale \u00e8 possibile effettuare l\u2019accesso 3 volte alla settimana; una sala pittura; uno spazio per il laboratorio di sartoria; e una cappella. Ulteriori spazi comuni sono il corridoio con gli attrezzi da palestra e le aree all&#8217;aperto. In sezione, comunque, lo spazio per muoversi \u00e8 decisamente ristretto e mancano sale per la socialit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;esterno della sezione \u00e8 composto da un&#8217;area verde molto curata dove le donne detenute trascorrono le ore d&#8217;aria e da un altro cortile in cemento, con lavanderia adiacente. E&#8217; inoltre presente uno spazio destinato all&#8217;orto.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Su una capienza regolamentare di 23 posti, al momento della visita erano presenti 19 donne detenute. Di queste, 7 erano di origine straniera. Vi era una donna in stato di gravidanza. Per quanto riguarda la posizione giuridica, 14 erano le donne condannate in via definitive. Vi era poi una donna in semi libert\u00e0 e una autorizzata al lavoro all\u2019esterno ex art. 21 OP.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Il direttore, incaricato solo per l&#8217;istituto di Forl\u00ec, \u00e8 il Dott. Mercurio Palma. Non vi sono vicedirettori. Per quanto riguarda l\u2019area giuridico-pedagogica, su una pianta organica di 4 funzionari sono effettivamente presenti solo 3, di cui 1 \u00e8 in part time e 1 in formazione. Essi sono coadiuvati da un ex agente assegnato all&#8217;area educativa. Si reca in istituto una mediatrice culturale volontaria che parla arabo, francese, inglese. Oltre al cappellano hanno accesso i ministri di culto dei Cristiani evangelici e i Testimoni di Geova.<br \/>\nPer quanto attiene al personale amministrativo, viene segnalata una forte carenza di copertura; sono infatti presenti solo 4 risorse, cos\u00ec distribuite: 1 funzionario, 1 assistente amministrativo, 1 contabile, 1 informatico, 1 assistente tecnico.<br \/>\nLa stessa problematica riguarda le figure di comando della polizia penitenziaria: mancano 13 ispettori sui 16 previsti in pianta organica e 16 sovrintendenti sulle 20 unit\u00e0 previste. Negli ultimi mesi la comandante e le due vice comandanti sono state trasferite altrove. Il ruolo di vertice \u00e8 ricoperto dal vice comandante di Rimini per 3 giorni a settimana. La recente acquisizione di 4 ispettori ha colmato solo parzialmente il vuoto di figure intermedie.<br \/>\nSi segnala inoltre la preziosa attivit\u00e0 di 5 esperti ex art. 80, che garantiscono una buona copertura oraria: 1 criminologa e 4 psicologhe (delle quali una destinata a progetto su uomini maltrattanti).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>La Casa Circondariale di Forl\u00ec \u00e8 l&#8217;unico istituto della Romagna in cui \u00e8 presente un servizio di infermeria h24. Per questo motivo, le persone detenute nei penitenziari romagnoli che presentano quadri clinici particolarmente problematici vengono collocati in questo istituto.<br \/>\nMensilmente effettuano l\u2019accesso in istituto diverse medici specialisti: dermatologo, otorino, geriatra, fisiatra, cardiologo (in telemedicina), diabetologo, oltre allo psicologo e al tossicologo afferenti al servizio SerD interno, il cui personale \u00e8 composto da un medico, due psicologi e due educatori.<br \/>\nPer quanto riguarda nello specifico le donne, \u00e8 presente sia il servizio di ginecologia che di ostetricia. Oltre alla possibilit\u00e0 di svolgere visite ginecologiche e ostetriche, alle nuove giunte \u00e8 somministrato il test di gravidanza e le detenute possono sottoporsi a screening periodici (pap test e mammografia). Viene riferito che rispetto agli uomini, si registra una minore richiesta di psicofarmaci e una maggiore partecipazione ai gruppi di promozione della salute.<br \/>\nAl momento della visita non erano presenti bambini da diverso tempo pertanto non \u00e8 presente un pediatra.<br \/>\nI medici in libera professione che devono coprire i turni ordinari sono ormai invece irreperibili (con un passaggio progressivo da 8 a 4 dottori a rotazione). Non \u00e8 infrequente che in caso di emergenza si chieda ai medici penitenziari di Rimini o Ravenna di coprire i turni. Viene segnalato che questa problematica incide fortemente nella gestione quotidiana.<br \/>\nLa dottoressa che svolgeva funzioni di coordinatrice dell&#8217;area sanitaria si \u00e8 dimessa dall&#8217;incarico per poter coprire i turni ma che, ci\u00f2 nonostante, i turni scoperti nel solo mese di novembre 2022 sono stati 30, quasi tutti coperti gratuitamente dal responsabile dell&#8217;unit\u00e0 operativa.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019ultimo dato rilevato in merito agli eventi critici evidenzia che nessun caso di autolesionismo si \u00e8 verificato nella sezione femminile nel corso del 2020.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita non erano presenti bambini da diverso tempo, tanto che le aree destinate ad ospitare le detenute madri sono state devolute alle nuove giunte per l\u2019isolamento sanitario. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Tra le offerte professionalizzanti dedicate alle donne detenute viene segnalato un corso di formazione professionale di cucina e uno, ancora in fase di stipula, di sartoria.<br \/>\nPer quanto riguarda invece il lavoro, a dicembre del 2021 risultavano 4 donne lavoranti alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria, mentre 2 erano impiegate tramite datori di lavoro esterni (UEPE e un vivaio).<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita, per le donne detenute \u00e8 proposto un corso di &#8220;danza e movimento&#8221; che permette loro di svolgere attivit\u00e0 sportiva. Inoltre, \u00e8 possibile svolgere attivit\u00e0 di teatro, aperta sia agli uomini che alle donne detenute. Oltre al teatro, sono previste possibilit\u00e0 di incontro durante la celebrazione della messa domenicale. Un laboratorio di sartoria \u00e8 stato interrotto durante l&#8217;emergenza sanitaria e non \u00e8 ancora ripreso per il venir meno della disponibilit\u00e0 delle volontarie (\u00e8 in corso la stipula di un nuovo accordo con una realt\u00e0 di Faenza). In una delle celle vive da anni un cagnolino, affidato a una donna detenuta nell&#8217;ambito di un percorso di pet therapy.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui si svolgono tutti i giorni compreso il sabato, ma esclusa la domenica. E\u2019 possibile effettuarli anche nel pomeriggio. La prenotazione avviene sia telefonicamente che di persona. Sono previste videochiamate della durata di circa 30 minuti in aggiunta ai colloqui in presenza.<br \/>\nVi sono un uomo e una donna detenuti che si sono conosciuti e sposati in carcere che al momento della visita svolgevano un colloquio congiunto.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via della Rocca 4\/6, 47121 Forl\u00ec (FC) Telefono: 0543 33208 Email: cc.forli@giustizia.it PEC: cc.forli@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale di Forl\u00ec ospita al suo interno tre sezioni maschili e una femminile. 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