{"id":6373,"date":"2023-03-01T10:49:48","date_gmt":"2023-03-01T09:49:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-de-laquila-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:31:46","modified_gmt":"2023-05-02T15:31:46","slug":"istituto-penale-per-minorenni-di-nisida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/istituto-penale-per-minorenni-di-nisida\/","title":{"rendered":"Istituto Penale per Minorenni di Nisida"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Istituto Penale per Minorenni di Nisida&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6373\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6373\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Istituto Penale per Minorenni di Nisida&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6373&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Istituto Penale per Minorenni di Nisida&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6373\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/56.-ANTIGONE_DonneDetenute_NisidaMinorili.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Istituto Penale per Minorenni di Nisida <\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Nisida 59, 80124 Napoli<br \/>\nTelefono: 08 16192111<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:ipm.nisida.dgm@giustizia.it\">ipm.nisida.dgm@giustizia.it<\/a><br \/>\nPEC: <a href=\"mailto:ipm.nisida.dgm@giustizia.it\">ipm.nisida.dgm@giustizia.it<\/a><br \/>\nTipologia: Istituto penale minorile maschile e femminile<br \/>\nDislocazione: extraurbana[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche <\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019Istituto Penale per Minorenni di Nisida \u00e8 l\u2019unico insieme a quello di Casal del Marmo di Roma ad ospitare sia ragazzi che ragazze detenute. Al momento della visita erano presenti in IPM 41 persone detenute, di cui 5 femmine (due italiane e tre straniere).<br \/>\nL&#8217;istituto \u00e8 collocato in cima a una piccola isola nel Golfo di Napoli ed \u00e8 pertanto distaccato dal contesto urbano. L\u2019isola e l\u2019area che la attornia sono di rara bellezza, tanto che da anni si pianifica un trasferimento dell\u2019IPM per far posto a strutture turistiche. L\u2019ultimo piano in ordine di tempo prevedeva il suo trasferimento a Bagnoli, quartiere della periferia occidentale di Napoli.<br \/>\nI ragazzi e le ragazze ospitano palazzine separate, ma svolgono attivit\u00e0 in comune di tipo scolastico, ricreativo e professionale. Si segnala in quest\u2019ambito la difficolt\u00e0 di prevedere percorsi professionalizzanti efficaci, sia per la discontinuit\u00e0 dell\u2019erogazione da parte della Regione Campania sia per l\u2019eccessiva durata che spesso impedisce di portarlo a termine.<br \/>\nA detta della direzione, un\u2019altra criticit\u00e0 \u00e8 rappresentata dalla gestione del disagio psichico e psichiatrico. Risulta infatti complesso avere una vera e propria diagnosi, costringendo quindi i ragazzi e le ragazze a restare nella struttura senza alcun tipo di percorso o a essere mandati in comunit\u00e0 non specializzate.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019istituto penale di Nisida \u00e8 isolato dal contesto urbano, trovandosi in una piccola isola nel Golfo di Napoli collegata alla terraferma da un istmo. E\u2019 difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. In macchina, dalla stazione di Napoli, la distanza \u00e8 di circa 40 minuti.<br \/>\nLa struttura \u00e8 composta da vari fabbricati, dislocati in una zona verde e a picco sul mare. Uno di questi ospita gli uffici della direzione e del personale amministrativo, in altri si trovano i reparti detentivi per ragazzi e ragazze. Nella sezione femminile \u00e8 presente anche il Centro di prima accoglienza (CPA), il luogo dove vengono portati i minori arrestati. Al di fuori delle mura di cinta vi \u00e8 poi la palazzina per i ragazzi in articolo 21, coloro che lavorano all\u2019esterno e che si gestiscono in maniera pi\u00f9 autonoma.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nNella sezione femminile le celle sono ampie e luminose, i bagni sono in buone condizioni, ristrutturati di recente e l\u2019acqua calda e il riscaldamento sono sempre disponibili. Nelle stanze ci sono una televisione, degli armadi e dei comodini. Le celle sono dotate anche dello spioncino che permette agli agenti di controllare quello che avviene al loro interno. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nLa palazzina che ospita le ragazze detenute ha al piano terra gli ambienti comuni, tra i quali una sala polivalente attualmente usata come laboratorio di sartoria. Vi \u00e8 poi una piccola mensa dove le ragazze consumano i pasti. Nella sezione femminile \u00e8 presente anche il Centro di prima accoglienza, il luogo dove vengono portati i minori arrestati. In un altro edificio, si trovano l\u2019infermeria e due stanze di isolamento per il Covid-19 nonch\u00e9 due stanze per l\u2019isolamento disciplinare. In un\u2019ulteriore palazzina si svolgono le attivit\u00e0 didattiche. Al suo interno si trova la biblioteca dell\u2019istituto. \u00c8 presente un teatro, voluto a suo tempo da Eduardo De Filippo, che per\u00f2 \u00e8 chiuso per inagibilit\u00e0. Vari spazi sono dedicati a laboratori di formazione professionale (ceramica, arte presepiale, formazione edile, pasticceria). Tra gli spazi comuni vi \u00e8 un campo sportivo per la pallavolo e il basket. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Ragazze detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita erano presenti in istituto 5 ragazze detenute, di cui 3 di etnia rom. Per quanto riguarda invece l\u2019et\u00e0 la fascia pi\u00f9 rappresentata \u00e8 quella tra i 17 e i 21 anni. Pi\u00f9 della met\u00e0 dei ragazzi attualmente presenti nell\u2019IPM di Nisida sono detenuti in esecuzione di una condanna definitiva. In media i periodi di detenzione vanno da uno a due anni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019IPM di Nisida non soffre di particolari carenze di personale. Il Direttore (Dott. Gianluca Guida) dirige l&#8217;istituto da diversi anni ed \u00e8 affiancato da un vicedirettore. L\u2019area educativa \u00e8 composta da 7 funzionari giuridico-pedagogici. Vi sono poi 92 agenti di Polizia penitenziaria e 10 funzionari amministrativi. Al momento della visita il progetto di mediazione culturale risultava sospeso, ma l\u2019istituto mantiene una collaborazione informale con l\u2019associazione Dedalus di Napoli che in caso di necessit\u00e0 offre supporto ai ragazzi di origine straniera. La presenza del volontariato a Nisida \u00e8 cospicua. I volontari che operano all\u2019interno dell\u2019istituto lo fanno generalmente tramite associazioni e altri enti privati che svolgono con i ragazzi attivit\u00e0 pomeridiane.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>In istituto vi \u00e8 un medico presente tutti i giorni per tre ore. Vi \u00e8 poi un presidio infermieristico garantito tutti i giorni fino alle 20, non sufficiente per\u00f2 secondo la direzione, che ne auspicherebbe la presenza anche nelle ore notturne. Non \u00e8 previsto un monte ore fisso n\u00e9 per il servizio psicologico n\u00e9 per quello psichiatrico, entrambi forniti dalla ASL Napoli 1 su chiamata. Tuttavia, nella prassi, due psicologi sono presenti in istituto quasi tutti i giorni per 3 o 4 ore e uno psichiatra circa una volta alla settimana. A detta della direzione, la gestione del disagio psichico e psichiatrico risulta essere l\u2019elemento pi\u00f9 critico nella struttura. Risulta infatti complesso, da quanto esposto, avere una vera e propria diagnosi, costringendo quindi i ragazzi a restare nella struttura senza alcun tipo di percorso o a essere mandati in comunit\u00e0 non specializzate. L\u2019istituto collabora con il SerD, ma non \u00e8 tuttavia possibile prevedere con esso percorsi trattamentali in quanto assente l\u2019accertamento e il riconoscimento della dipendenza. Per sopperire a tale carenza \u00e8 stato attivato da due anni un progetto di ascolto con una comunit\u00e0 terapeutica.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019isolamento viene disposto come sanzione disciplinare generalmente per contrapposizioni tra ragazzi o in minor numero per aggressioni verbali nei confronti del personale. In questi casi viene subito attivato il consiglio di disciplina, ma si cerca comunque di farne un uso equilibrato. Qualora disposta, la sanzione viene effettuata in una delle due stanze singole adibite a tale scopo nella palazzina dell\u2019infermiera. Accanto alle due stanze ve ne sono altre due per lo svolgimento di periodi di isolamento per ragioni sanitarie. Nel complesso gli eventi critici segnalati dall\u2019istituto sono abbastanza sporadici. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019istituto non \u00e8 dotato di strutture specifiche per ragazze detenute con prole al seguito, pertanto non sono presenti i servizi appositi per minori. Tuttavia, \u00e8 presente uno spazio colloqui all\u2019aperto e una piccola yurta dedicata agli incontri tra padri e madri detenute e compagne o compagni in visita assieme ai figli. \u00c8 uno spazio dedicato all\u2019affettivit\u00e0 e una sorta di palestra per la genitorialit\u00e0, facente parte di un progetto ideato dall\u2019associazione \u201cNati per leggere\u201d, che utilizza la lettura come veicolo emotivo capace di coinvolgere genitori e figli. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Per quel che riguarda le attivit\u00e0 scolastiche, tutti i presenti vengono inseriti in un percorso scolastico. La scuola \u00e8 per tutti obbligatoria almeno un\u2019ora al giorno e viene svolta in comune tra ragazzi e ragazze. Il titolo di studio viene conseguito da coloro che frequentano il primo livello didattico, mentre chi partecipa ai corsi successivi riceve dei crediti formativi. Al momento della visita era in fase di attivazione il triennio di istituto alberghiero al quale accedere dopo il completamento del primo biennio superiore. Una ragazza risultava assunta in part-time da una cooperativa e seguiva la realizzazione di manufatti nel laboratorio di ceramica interno all\u2019istituto. Tutti i ragazzi sono inseriti in attivit\u00e0 responsabilizzanti come ad esempio la manutenzione del verde. La partecipazione a tali attivit\u00e0 consente ai ragazzi di guadagnare piccole somme (2-5\u20ac oppure 8-10\u20ac a seconda delle attivit\u00e0).<br \/>\nUna delle maggiori problematiche segnalate riguarda la discontinuit\u00e0 dell\u2019erogazione dei corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione Campania, che segue l\u2019andamento delle legislature in carica. Le progettualit\u00e0 terminano infatti allo scadere del mandato e una volta insediata la nuova amministrazione possono trascorrere anche tra i due e i tre anni prima che vengano riattivati i nuovi finanziamenti. Altra problematica \u00e8 la durata dei corsi, pari a circa 600 ore. L\u2019eccessiva durata fa s\u00ec che molti ragazzi\/e non riescano a terminare il corso e quindi ad ottenere la qualifica professionale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Secondo quanto riportato dalla direzione, in generale l\u2019IPM gode di un buon rapporto con il territorio nonostante la scarsa presenza di enti locali pubblici, in primis del Comune assente da pi\u00f9 di vent\u2019anni. La citt\u00e0 \u00e8 sicuramente la realt\u00e0 pi\u00f9 presente tramite fondazioni, cooperative e associazioni che gestiscono diverse attivit\u00e0 quali ad esempio laboratori di pasticceria, di cucina, di lavorazione della ceramica e dei metalli.<br \/>\nSono attivi due percorsi di mediazione penale e riflessione sul reato commesso. Nello specifico un percorso \u00e8 incentrato sul riconoscimento della vittima del reato e sullo sviluppo di sentimenti di empatia nei suoi confronti. Gli incontri si svolgono grazie ad una psicologa di un\u2019associazione e un\u2019 educatrice interna. L\u2019altro percorso \u00e8 invece specifico sull\u2019agito violento e coinvolge pertanto ragazzi\/e che sono ricorsi\/e alla violenza in maniera ingiustificata nella commissione del reato.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita erano da poco ripresi i colloqui in presenza, previsti il gioved\u00ec pomeriggio e il sabato mattina con due familiari, su prenotazione. Grazie alle modalit\u00e0 sperimentate nei mesi di lockdown l\u2019istituto continua ad avvalersi dell\u2019utilizzo di videochiamate sostitutive dei colloqui regolari. Anch\u2019esse si effettuano due giorni alla settimana. L\u2019istituto ha a tal fine attrezzato una stanza con dei computer, utilizzata anche all\u2019occorrenza per celebrare processi a distanza. Non si effettuano visite prolungate cos\u00ec come previsto dal decreto legislativo 123 del 2018, ma c\u2019\u00e8 comunque una certa disponibilit\u00e0 ad autorizzare visite pi\u00f9 lunghe qualora ve ne sia la necessit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Nisida 59, 80124 Napoli Telefono: 08 16192111 Email: ipm.nisida.dgm@giustizia.it PEC: ipm.nisida.dgm@giustizia.it Tipologia: Istituto penale minorile maschile e femminile Dislocazione: extraurbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche L\u2019Istituto Penale per Minorenni di Nisida \u00e8 l\u2019unico insieme a quello di Casal del Marmo di Roma ad ospitare sia ragazzi che ragazze detenute. 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