{"id":6380,"date":"2023-03-01T10:58:46","date_gmt":"2023-03-01T09:58:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/istituto-penale-per-minorenni-di-nisida-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:31:31","modified_gmt":"2023-05-02T15:31:31","slug":"istituto-penale-per-minorenni-di-pontremoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/istituto-penale-per-minorenni-di-pontremoli\/","title":{"rendered":"Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.6) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6380\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6380\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6380&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6380\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/55.-ANTIGONE_DonneDetenute_PontremoliMinorili.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Istituto penale per minorenni di Pontremoli<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via IV Novembre 15, 54027 Pontremoli (MS)<br \/>\nTelefono: 0187 830135<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:ipm.pontremoli.dgm@giustizia.it\">ipm.pontremoli.dgm@giustizia.it<\/a><br \/>\nPEC: <a href=\"mailto:ipm.pontremoli.dgm@giustiziacert.it\">ipm.pontremoli.dgm@giustiziacert.it<\/a><br \/>\nTipologia: Istituto penale per minorenni femminile<br \/>\nDislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche <\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019istituto penale per minorenni di Pontremoli (MS) \u00e8 un istituto unico nel suo genere per diversi motivi. In primo luogo, \u00e8 l\u2019unico istituto minorile completamente femminile in Italia. In secondo luogo, \u00e8 l\u2019unico istituto che ospita ragazze in tutto il Nord Italia, dopo la chiusura \u2013 ormai risalente a vent\u2019anni fa \u2013 delle sezioni femminili degli IPM di Torino e Milano. Quindi, una delle sue peculiarit\u00e0 si ravvisa nel genere della popolazione, oltre che della sua provenienza: a Pontremoli infatti arrivano tutte le giovani donne in misura cautelare o in espiazione di condanna definitiva da tutte le regioni settentrionali, in particolare dalle grandi aree metropolitane (Milano, Torino, Bologna, Genova). La dislocazione dell\u2019istituto \u00e8 un ulteriore punto particolarmente interessante, in quanto si trova nel centro di un abitato piuttosto piccolo (meno di 10.000 abitanti) con il quale l\u2019IPM ha ottimi rapporti e che ha favorito lo sviluppo di prassi molto avanzate e positive. L\u2019istituto, infatti, \u00e8 sempre stato molto aperto e ha sempre cercato di portare il pi\u00f9 possibile le ragazze detenute fuori dalle sue mura, anche quelle in attesa di giudizio, se l\u2019\u00e9quipe educativa le considera pronte. A Pontremoli prevale l\u2019idea che in un istituto con queste caratteristiche si riesca a svolgere un percorso di reinserimento nettamente migliore che altrove: i bassi numeri di ospiti (mai sopra le 8-10 persone), il rapporto con gli operatori, un basso livello di tensione percepita, l\u2019attenzione del territorio che vive l\u2019IPM come parte integrante del tessuto urbano e sociale, rendono il modello Pontremoli un unicum in Italia. Nell\u2019istituto si studiano e propongono percorsi individualizzati sui bisogni delle ospiti.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019edificio, essendo stato in passato una Casa Mandamentale e poi una piccola Casa Circondariale femminile, strutturalmente \u00e8 in tutto e per tutto un carcere: alte mura di cinta, larghi corridoi su cui si affacciano le stanze detentive, spazi all\u2019aperto piuttosto angusti e ristretti. L\u2019IPM si trova vicino al centro dell\u2019abitato di Pontremoli, circondato da edifici residenziali e poco distante da un complesso scolastico.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nAl piano superiore dell&#8217;istituto si trova l\u2019area detentiva. In un unico corridoio sono collocate le 5 stanze, ampie e spaziose. Ognuna di esse ospita in media 3\/4 persone. La capienza massima della sezione \u00e8 di 17 posti. L\u2019IPM \u00e8 attrezzato anche per ospitare madri con bimbi piccoli.<br \/>\nAl piano terra vi era un reparto detentivo, da tempo chiuso, e di cui \u00e8 rimasta una sola cella usata al momento della visita per l\u2019isolamento Covid-19. Dal reparto si accede ad un passeggio esclusivo, un piccolo cortile di cemento, ora in disuso.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nAl piano terra, dopo l\u2019ingresso, si trovano le stanze per i colloqui (con postazione per colloqui via Skype, introdotti con la pandemia), alcuni laboratori, gli uffici del personale e la matricola. Dal piano terra si accede al cortile, angusto e poco in linea con la vocazione trattamentale dell\u2019istituto, coperto con un prato di erba sintetica e attrezzato con alcune panchine e qualche sedia. Non ci sono piante o alberi, solo le mura dell\u2019istituto e quelle di recinzione. Sempre dal piano terra si accede ad una piccola corte interna attrezzata con un gazebo, fruibile come area verde per i colloqui con i bambini e in alcuni casi come spazio per le attivit\u00e0. Al terzo piano si trovano gli spazi comuni, ovvero una biblioteca piuttosto fornita, un\u2019aula per la scuola attrezzata con LIM, la palestra (con laboratorio per estetista in un angolo) e un\u2019ampia cucina in cui si pranza, arredata come se fosse una cucina \u201cdi casa\u201d, dove le ospiti e gli operatori spesso consumano insieme i pasti. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Ragazze detenute<\/strong><\/h5>\n<p>La capienza massima \u00e8 di 17 posti, ma \u00e8 difficile che si trovino pi\u00f9 di 10 ragazze alla volta, il che permette di realizzare un vero e proprio trattamento individualizzato. Si tratta generalmente di ragazze straniere, spesso di origine Rom, con alle spalle alcuni piccoli reati contro il patrimonio. Le ragazze italiane, invece, spesso provengono da contesti problematici.<br \/>\nAl 15 gennaio 2023, erano presenti in IPM 7 ragazze. Di queste, 5 erano minorenni e 2 giovani adulte. Nel corso dell\u2019anno 2022 si sono registrati in totale 60 ingressi, compresi i trasferimenti tra IPM.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Si percepisce una buona collaborazione tra le varie aree professionali e un buon affiatamento nello staff. La Direttrice, Dott.sa Domenica Belrosso, ha una lunga esperienza professionale al Beccaria di Milano e ora copre la direzione di Pontremoli, garantendo una presenza alcuni giorni a settimana. Al momento della visita, in IPM erano presenti un funzionario giuridico-pedagogico affiancato da 2 funzionari ex art. 80 OP e da 2 operatrici di cooperativa (educatrici\/operatrici di laboratorio). Le unit\u00e0 di Polizia penitenziaria presenti erano 29, compreso il comandante. Sono invece 7 i funzionari amministrativi (segreteria\/ragioneria\/contabile). La ridotta presenza delle ragazze ristrette ha ridimensionato il servizio di mediazione che viene attivato solo in caso di necessit\u00e0. Per quanto riguarda i volontari invece, entrano nell\u2019istituto 4 persone che svolgono attivit\u00e0 in favore delle ragazze ristrette (lezioni di chitarra); nello specifico, si tratta di studentesse del liceo locale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Lo staff sanitario \u00e8 costituito da un medico, presente tutti i giorni feriali, coadiuvato, nelle ore del primo mattino e nelle ore serali, da personale infermieristico per la somministrazione delle terapie. Grazie ai numeri ridotti, il monitoraggio dello stato di salute delle ospiti \u00e8 costante. L\u2019ospedale di riferimento \u00e8 quello di Massa Carrara, a circa 40 minuti dall\u2019IPM, utilizzato per tutte le visite specialistiche. L\u2019IPM di Pontremoli riporta numerose difficolt\u00e0 in relazione alla gestione delle dipendenze e delle problematiche di salute mentale delle ragazze ospitate. In particolare, la difficolt\u00e0 principale sembra essere legata alla modalit\u00e0 di presa in carico dei servizi. Infatti, le ragazze ospitate, provenendo da molte regioni diverse, sono in carico ai servizi territoriali di provenienza, con i quali l\u2019IPM deve interfacciarsi. All\u2019interno dell\u2019Istituto accedono i servizi della ASL e del SerD competenti territorialmente, i quali effettuano colloqui e visite, e garantiscono assistenza e supporto. Tuttavia, la competenza vera e propria rimane quella del territorio di provenienza delle giovani, con la conseguente difficolt\u00e0 di dover quindi raccordare tutti i diversi enti. Una limitazione all\u2019azione dei servizi territoriali che entrano in istituto \u00e8 rappresentata dall\u2019impossibilit\u00e0 di eseguire delle diagnosi, dal momento che per esse sono competenti i servizi dei territori di provenienza delle ragazze. Viene riportato, infatti, che sono stati pochissimi i casi (soltanto quelli pi\u00f9 gravi e quando esplicitamente richiesto dal Tribunale) in cui gli specialisti hanno fatto ingresso in istituto per eseguire una diagnosi che \u00e8 poi proseguita con degli incontri anche online. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, \u00e8 molto difficile arrivare a qualsiasi forma di valutazione clinica.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Non si segnalano eventi critici di particolare rilevanza. Un episodio che \u00e8 rimasto molto impresso nella memoria collettiva degli operatori riguarda il parto improvviso di una giovane detenuta all\u2019ottavo mese, avvenuto di notte nel 2019. Gli unici due poliziotti presenti in IPM hanno dovuto improvvisare ed aiutare la ragazza a partorire. Il bambino \u00e8 nato in istituto in attesa dell\u2019intervento dell\u2019ambulanza, che comunque \u00e8 stato giudicato dagli operatori tempestivo. Nell\u2019IPM \u00e8 operativo, con l\u2019ASL 1 Toscana Nordovest, il &#8220;Protocollo regionale per la prevenzione del rischio suicidario e dei comportamenti autolesivi&#8221;.<br \/>\nNel caso sia necessario applicare una sanzione disciplinare, l\u2019istituto riferisce la tendenza nel ricorrere alle sanzioni di natura riparatoria, che si concretizzano in specifiche attivit\u00e0 dirette a rimediare il danno cagionato. Non \u00e8 contemplata la sanzione del cosiddetto isolamento disciplinare. La sanzione pi\u00f9 afflittiva effettivamente prevista \u00e8 quella dell\u2019esclusione dalle attivit\u00e0 in comune, per non pi\u00f9 di dieci giorni. Si tratta di una sanzione dalla rara applicazione, nel corso della quale la persona soggetta alla misura viene frequentemente monitorata dal personale di tutte le aree professionali (sicurezza, educativa, sanitaria).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019IPM \u00e8 attrezzato anche per ospitare madri con bimbi piccoli. Al momento della visita non erano presenti ragazze detenute con figli al seguito.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019istituto offre al suo interno corsi scolastici di alfabetizzazione primaria e di scuola media e segnala una buona collaborazione con il CPIA di Massa Carrara, competente per l\u2019istituto, che ha portato diverse ragazze a diplomarsi nel corso degli anni. Al momento della visita erano iscritte 4 ragazze: due al corso di alfabetizzazione primaria e due al corso di scuola media. Nei casi in cui le ragazze vengono scarcerate prima del diploma, molto importante diventa il raccordo fra i docenti interni all&#8217;istituto e i docenti delle loro scuole di provenienza in modo che possano sostenere l\u00ec l\u2019esame di terza media. Una prassi particolarmente positiva dell\u2019istituto \u00e8 rappresentata dall\u2019utilizzo dell\u2019art. 21 OP per frequentare le scuole superiori esterne (a Pontremoli o nei paesi limitrofi), dove le ragazze si recano quotidianamente, anche in autonomia. Durante la pandemia, l\u2019istituto ha utilizzato al massimo la dotazione tecnologica al fine di permettere alle ragazze di frequentare da remoto le scuole dove erano iscritte nei loro territori di appartenenza con un progetto di istruzione domiciliare appositamente creato con la scuola. In questo modo, alla fine del periodo detentivo, le ragazze hanno ripreso a frequentare in presenza senza aver mai interrotto il loro percorso scolastico.<br \/>\nNell\u2019IPM di Pontremoli si sottolinea la difficolt\u00e0 ad avviare corsi di formazione professionale e l\u2019inserimento in attivit\u00e0 lavorative per via dei requisiti per accedere ai corsi, come ad esempio la maggiore et\u00e0 (la maggior parte delle ragazze sono minorenni e quindi soggette all\u2019obbligo scolastico) o i documenti in regola (che invece molte ragazze, soprattutto straniere, non hanno), necessari per iscriverle al centro per l\u2019impiego e a corsi di formazione professionali veri e propri. Per risolvere questo problema, l\u2019IPM ricorre, come nel caso di altri istituti per adulti e minori, al rilascio di una certificazione delle competenze acquisite. Tuttavia, l\u2019istituto beneficia anche del Progetto Trio, finanziato da Regione Toscana e gestito dal centro per l\u2019impiego, che prevede la partecipazione delle ragazze detenute a Pontremoli ai corsi professionali grazie a una piattaforma online e che permette di ottenere una certificazione delle competenze riconosciuta dalla Regione Toscana. I corsi disponibili sono molto variegati, come ad esempio l\u2019apprendimento di una lingua straniera o un corso di cucina. Nel 2022 sono stati attivati 5 corsi di formazione professionale (2 nel settore informatico, 1 in ceramica, 1 in operatore di cucina, 1 in addetto alla lavanderia) in cui sono state coinvolte 15 ragazze. L\u2019IPM ha anche concluso un protocollo con Il Pungiglione, una comunit\u00e0-villaggio di un comune limitrofo, grazie al quale \u00e8 possibile attivare dei laboratori e stage di apicoltura, ma finora nessuna ragazza ha avuto i requisiti necessari (maggiore et\u00e0, documenti in regola e lunghezza della permanenza in IPM) per accedervi. Infine, \u00e8 attivo un progetto di &#8220;attivit\u00e0 socialmente utili&#8221; che attualmente prevede l&#8217;inserimento di una ragazza detenuta affiancata agli operatori del Comune nelle attivit\u00e0 di pulizia dei parchi pubblici.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Nell\u2019IPM di Pontremoli i programmi attivi sono tutti finanziati dalla Regione, in particolar modo il progetto di laboratorio teatrale organizzato con l\u2019associazione Teatro del Pratello di Bologna e che coinvolge altre associazioni del territorio oltre che il Comune di Pontremoli, che mette anche a disposizione i locali del teatro. Il progetto, attivo ormai da molti anni, prevede il coinvolgimento delle ragazze detenute a Pontremoli e dei ragazzi delle scuole superiori di Pontremoli nella stesura della sceneggiatura, vengono poi effettuate delle prove sia dentro l\u2019IPM che fuori, presso il centro Diocesano con cui l\u2019IPM collabora da molti anni, e infine viene effettuato lo spettacolo pubblico aperto a tutti presso il Teatro Comunale di Pontremoli.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>Vengono regolarmente effettuati i colloqui in presenza. La modalit\u00e0 del colloquio via Skype \u00e8 quella di gran lunga preferita, anche per la sensibile distanza tra la sede dell\u2018istituto e la residenza\/domicilio delle famiglie delle ristrette. Prima dell\u2018emergenza sanitaria sono stati effettuati colloqui prolungati, con la possibilit\u00e0 di consumare il pranzo nell\u2018area esterna durante la bella stagione.<br \/>\nViene segnalato in generale un buon rapporto con il territorio. Ad esempio, \u00e8 capitato in passato che le ospiti venissero autorizzate dal Magistrato a uscire dall\u2019IPM per fare compere al mercato settimanale. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via IV Novembre 15, 54027 Pontremoli (MS) Telefono: 0187 830135 Email: ipm.pontremoli.dgm@giustizia.it PEC: ipm.pontremoli.dgm@giustiziacert.it Tipologia: Istituto penale per minorenni femminile Dislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche L\u2019istituto penale per minorenni di Pontremoli (MS) \u00e8 un istituto unico nel suo genere per diversi motivi. 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