{"id":6387,"date":"2023-03-01T11:29:18","date_gmt":"2023-03-01T10:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-trento-spini-di-gardolo-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:10:09","modified_gmt":"2023-05-02T15:10:09","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-verona-montorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-verona-montorio\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Verona &#8211; Montorio"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Verona &#8211; 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A fronte di una capienza regolamentare di 337 posti, al momento della visita le persone detenute erano 488, di cui 43 donne.<br \/>\nIl blocco femminile ospita due sezioni identiche, sia per circuiti che per opportunit\u00e0 trattamentali. In entrambe vige un regime di celle aperte dalla mattina alla sera. Data la capienza di 36 posti, anche nel reparto femminile si registra una situazione di sovraffollamento, con un tasso del 126%.<br \/>\nLa struttura presenta ambienti spaziosi, ma vi sono alcune stanze totalmente inutilizzate data la loro inadeguatezza strutturale. Rispetto al reparto maschile, gli spazi detentivi femminili appaiono relativamente pi\u00f9 accoglienti anche se decisamente pi\u00f9 ristretti. All&#8217;esterno sono presenti aree verdi e grandi spazi per le lavorazioni e le diverse attivit\u00e0. All&#8217;interno del reparto femminile si svolgono diverse attivit\u00e0 culturali, mentre non viene rilevato alcun corso professionalizzante. Quasi il 50 % delle donne detenute prestano attivit\u00e0 lavorativa.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>La Casa Circondariale Montorio-Verona si trova in zona extraurbana, collegata alla citt\u00e0 da una sola linea di autobus. La struttura \u00e8 stata costruita nel corso degli anni \u201880 ed inaugurato nel 1994. L&#8217;istituto \u00e8 stato recentemente ristrutturato e si presenta in buone condizioni generali. E\u2019 composto da due blocchi detentivi separati, uno maschile (5 sezioni) e uno femminile (2 sezioni). [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nIl blocco femminile, totalmente indipendente da quello maschile, \u00e8 una struttura che si sviluppa su tre piani. La capienza regolamentare del reparto prevede un massimo di 36 ristrette, 34 unit\u00e0 previste per le due sezioni pi\u00f9 2 unit\u00e0 previste per la camera disabili che si trova al piano terra. Le sezioni femminili sono tutte per donne detenute in regime comune, mentre una cella \u00e8 riservata alle donne in semilibert\u00e0. Le due sezioni non presentano nessuna differenza. Ognuna \u00e8 dotata di 15 celle e in entrambe \u00e8 previsto un regime a custodia aperta con apertura delle camere dalle ore 8.30 fino alle 21.00, senza nessuna chiusura intermedia. Rispetto al reparto maschile, gli spazi dedicati alle detenute appaiono relativamente pi\u00f9 accoglienti anche se decisamente pi\u00f9 ristretti.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nGli spazi comuni della sezione femminile sono costituiti da una palestra, una biblioteca e aree adibite alle attivit\u00e0 lavorative e per la formazione. La sala colloqui \u00e8 priva di luce e di aria naturale perch\u00e9 rivolta verso un corridoio interno.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Su una capienza di 36 posti, al momento della visita erano attualmente presenti 43 donne detenute, con una percentuale di affollamento del 126,4 %. Delle 43 donne presenti, 23 erano di nazionalit\u00e0 italiana, 7 di nazionalit\u00e0 rumena e 13 di altre nazionalit\u00e0. In virt\u00f9 della totale omogeneit\u00e0 delle due sezioni non vi \u00e8 nessuna differenziazione tra le ristrette per posizione giuridica o tipologia di reato, fatta eccezione per i casi espressamente previsti dalla legge, cercando di mantenere il pi\u00f9 possibile un equilibrio tale da facilitare la convivenza e il trattamento. In ogni caso, 28 donne sono definitive, 9 in attesa di primo giudizio, 5 ricorrenti e 1 con posizione giuridica mista senza definitivo. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La Direttrice, incaricata solo in questo istituto, \u00e8 la Dott.ssa Francesca Gioieni. Il numero di funzionari giuridico-pedagogici effettivi \u00e8 pari a 4, a fronte dei 5 previsti in pianta organica. Le unit\u00e0 di Polizia penitenziaria presenti erano 317, a fronte delle 380 previste. Oltre al cappellano di culto cattolico, entrano in istituto ministri di culto per Cristiani Evangelici, Islamici e Testimoni di Geova. Oltre ad un mediatore culturale ministeriale, tramite un progetto chiamato RESTART sono erogate ulteriori 80 ore di mediazione. Inoltre, sono presenti 4 esperti ex art. 80 (3 criminologi; 1 psicologo) e 4 esperti per progetto dedicato ai reati di genere (da settembre 2022 per 77 ore mensili). Infine, fanno ingresso in istituto circa 15 volontari. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Il personale sanitario dell\u2019istituto \u00e8 costituito dal responsabile UOC, da un dirigente medico e da 8 medici di Continuit\u00e0 Assistenziale che effettuano le visite su richiesta delle pazienti e garantiscono la gestione delle urgenze. Sono inoltre presenti i seguenti specialisti: ginecologa, dermatologa, oculista, psichiatra (38 ore settimanali), odontoiatra e 3 psicologhe (per 58 ore settimanali). Vengono garantiti i LEA e le prestazioni di prevenzioni, diagnosi, cura e riabilitazione. Viene svolta attivit\u00e0 di screening per le malattie oncologiche e le malattie infettive. Le dipendenze vengono gestite dall\u2019equipe multidisciplinare costituita dal personale della UOC Salute in Carcere e del SerD. Al momento sono presenti 8 donne con diagnosi di tossicodipendenza. Le pazienti che presentano invece patologie psichiatriche gravi sono 11; 11 sono anche le donne che fanno uso di farmaci per disturbi psichici minori. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nel 2022 in merito agli eventi critici e ai provvedimenti disciplinari nella sezione femminile sono stati registrati 9 infortuni accidentali; 2 casi di autolesionismo; 1 tentato suicidio; 5 atti di aggressione; 3 violazioni di norme penali; 8 isolamenti sanitari; 2 invii al pronto soccorso; 6 manifestazioni di protesta; 1 danneggiamento dei beni dell\u2019Amministrazione; e 4 infrazioni disciplinari. Un mese dopo la visita, ad agosto 2022, una giovane donna di 27 anni con problemi di tossicodipendenza si \u00e8 tolta la vita all\u2019interno della sezione femminile. Secondo il Magistrato di sorveglianza che l\u2019aveva seguita negli anni, il carcere non era un posto idoneo per una ragazza che necessitava di un importante sostegno psicologico.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019istituto non \u00e8 dotato di strutture specifiche per donne detenute con prole al seguito, pertanto non sono presenti n\u00e9 spazi n\u00e9 servizi appositi per minori. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Per quanto riguarda le attivit\u00e0 scolastiche, sono previsti 3 livelli: corso di alfabetizzazione, scuola media e liceo delle scienze umane che vedono coinvolte 10 donne detenute per tutti i livelli. Per quanto riguarda invece il lavoro, allo stato attuale, quasi il 50 % delle donne detenute (20 per la precisione) prestano attivit\u00e0 lavorativa; 11 alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria e 9 per conto della cooperativa \u201cProgetto Quid\u201d dove svolgono lavori di sartoria. In merito alle attivit\u00e0 lavorative si cerca di assicurare il pi\u00f9 possibile una equa rotazione fra tutte le donne detenute, favorendo quelle con posizione giuridica definitiva, in modo da permettere a tutte di avere una disponibilit\u00e0 economica per gli acquisti personali. Inoltre, \u00e8 in partenza il \u201claboratorio marmellate\u201d che permetter\u00e0 a 3 donne detenute di essere impiegate in questa attivit\u00e0 lavorativa. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Le principali attivit\u00e0 culturali presenti in istituto sono un laboratorio teatrale, un corso di intercultura, un corso di arte e creativit\u00e0 e un corso di giustizia riparativa che coinvolgono circa 25 donne ristrette. Nell\u2019estate del 2022 risultavano attivi nella sezione femminile anche un corso di Yoga e uno di Pilates.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>Quasi tutta la popolazione detenuta presso il reparto femminile mantiene contatti con il mondo esterno mediante colloqui telefonici, colloqui visivi di persona o tramite videochiamate, considerando che molte donne in istituto hanno dei figli fuori dalla struttura. Inoltre, \u00e8 presente 1 donna che effettua colloqui visivi con il marito detenuto presso il reparto maschile dell\u2019istituto, mentre un\u2019altra effettua colloqui videochiamate con il marito detenuto presso un altro istituto penitenziario. I colloqui si svolgono anche il sabato, ma non la domenica. La prenotazione avviene via internet. 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