{"id":6396,"date":"2023-03-01T12:01:46","date_gmt":"2023-03-01T11:01:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-pesaro-villa-fastiggi-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:09:13","modified_gmt":"2023-05-02T15:09:13","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-reggio-calabria-giuseppe-panzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-reggio-calabria-giuseppe-panzera\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Reggio Calabria  \u2018Giuseppe Panzera\u2019"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Reggio Calabria  \u2018Giuseppe Panzera\u2019&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6396\"  style=\"color:; 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Una delle due sezioni femminili, denominata \u201cAtena\u201d, ospitava donne in semilibert\u00e0 ma oggi risulta chiusa per ristrutturazione. L\u2019altra sezione, denominata \u201cNausicaa\u201d, ospita invece donne detenute in regime comune e una piccola sottosezione, \u201cPenelope\u201d, per madri detenute con prole al seguito. Al momento della visita in istituto erano presenti 213 persone detenute di cui 39 donne.<br \/>\nL\u2019edificio \u00e8 assai datato e per tale ragioni sono numerose le carenze strutturali. Gli spazi sono inoltre di dimensioni ristrette e non sempre sono garantiti i 3 mq calpestabili a persona.<br \/>\nTra le maggiori criticit\u00e0 dell&#8217;istituto si segnala inoltre la quasi totale assenza di attivit\u00e0 trattamentali e di formazione professionale (lo spazio per le lavorazioni non ha infatti mai trovato avvio).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>La Casa Circondariale \u2018Giuseppe Panzera\u2019 \u00e8 uno degli Istituti pi\u00f9 risalenti della Regione dal momento che \u00e8 stato costruito negli anni &#8217;30 e poco dopo inaugurato. Sebbene l\u2019edificio sia stato oggetto di svariati interventi di manutenzione, i segni del tempo sono visibili in quasi tutte le sezioni e risultano necessari veri e propri interventi strutturali. L&#8217;istituto si trova in una posizione centrale della citt\u00e0, agevole da raggiungere sia con mezzi privati che con il trasporto pubblico. Dalla stazione di Reggio Calabria centrale l&#8217;istituto dista circa 1 km, distanza che pu\u00f2 essere coperta anche in autobus.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLe donne detenute nella Casa Circondariale di Reggio Calabria sono ospitate nella sezione \u2018Nausicaa\u2019, che si articola in una sottosezione, \u2018Penelope\u2019, con una stanza detentiva dedicata alle madri con prole. Le celle sono cameroni che ospitano fino a 5-6 persone. Hanno una parte dedicata alla zona notte, un piccolo disimpegno e una parte dedicata alla zona giorno con tavolo, sgabelli e spazio per i fornelletti. Il bagno \u00e8 posizionato in ambiente separato e dotato di doccia e bidet. Le finestre presentano tutte delle schermature oltre alle sbarre. Gli stanzoni sono riscaldati, ma non sempre \u00e8 garantita l\u2019acqua calda. Come per il resto dell\u2019istituto, tutte le celle sono in cattive condizioni e necessitano di interventi di ristrutturazione. Non sono sempre garantiti i 3 mq calpestabili per ogni persona. Nell\u2019intera sezione le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e alle persone detenute vengono concesse 4 ore d\u2019aria.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nNella sezione femminile \u00e8 presente una biblioteca, inaccessibile come spazio comune ma solo per il ritiro dei libri anche se vi sono due tavolini usati come luoghi di lettura. La piccola salette di socialit\u00e0 \u00e8 piuttosto disadorna, dotata solo di tavolo e sedia. Come per ogni sezione, anche per quella femminile vi \u00e8 un\u2019area passeggi esclusiva e, al momento della visita, alcune donne detenute erano presenti nel cortile di piccole dimensioni (circa 12 mq), attrezzato solo con sedie. Non vi \u00e8, invece, un\u2019area verde per i colloqui nei mesi estivi in tutto l\u2019istituto.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Le donne presenti in istituto, tutte ospitate nella sezione \u2018Nausicaa\u2019, al momento della visita erano 39, su una capienza regolamentare di 26 posti. Tutte appartengono al circuito della Media sicurezza, tranne una in AS3. Delle 39 persone, 31 erano di cittadinanza italiana, 7 romena e 1 filippina (20,5% cittadine straniere). Per quanto riguarda la posizione giuridica, 13 erano le donne in attesa di primo giudizio, 3 le appellanti, 3 le ricorrenti, 18 le definitive, 2 in posizioni mista con definitivo. Vi erano poi 4 donne autorizzate al lavoro all\u2019esterno ex art.21 OP.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Il Direttore (Dott. Giuseppe Carr\u00e0) \u00e8 incaricato anche in altro istituto. Non sono presenti vicedirettori. I funzionari giuridico-pedagogici sono 8. Viene segnalata una grande carenza di personale di Polizia penitenziaria e l\u2019assenza di mediatori linguistici e culturali. Fa ingresso solo il cappellano cattolico.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Non \u00e8 presente un medico 24h e non esiste la cartella clinica informatizzata. Gli psichiatri coprono un servizio di 35 ore settimanali, mentre gli psicologi 19 ore settimanali. Gli specialisti che entrano regolarmente in istituto sono: infettivologo, dermatologo, oculista, dentista, otorino, esperti di diagnostica per immagini (ECG, TAC, lastre) e stanno provvedendo ad inserire un cardiologo. Per le donne sono poi previsti i servizi di ginecologia e ostetricia.<br \/>\nAl momento della visita erano presenti 3 donne con problemi di tossicodipendenza (due delle quali trattate con terapia metadonica), 5 con diagnosi psichiatriche gravi e 21 (52% del totale) facevano uso regolare di psicofarmaci.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Esiste un \u201cProtocollo di prevenzione del rischio suicidario in istituto\u201d cos\u00ec come richiesto dall\u2019OMS e dal Dap. Nel corso del 2021 si \u00e8 verificato un solo caso di autolesionismo tra la popolazione detenuta femminile. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>All\u2019interno della sezione femminile vi \u00e8 una sottosezione (chiamata &#8220;Penelope&#8221;) composta da una sola cella dedicata a donne detenute con figli a seguito. In caso di presenza di bambini \u00e8 garantita l&#8217;assistenza della pediatra del Dipartimento Materno Infantile ASP. Gli spazi appositi sono completi di tutto il necessario (culla, fasciatoio, seggiolone, giocattoli). Al momento della visita non erano presenti donne detenute con figli. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Per la popolazione femminile detenuta \u00e8 attualmente attivo un corso di alfabetizzazione primaria e il biennio delle scuole superiori. Sono iscritte 7 donne. Lavorano alle dipendenze dell&#8217;Amministrazione penitenziaria 14 donne detenute. Nessuna \u00e8 assunta invece da datori di lavoro esterni. \u00c8 attivo un corso di sartoria.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Tra le attivit\u00e0 dedicate alle donne vi sono: catechesi, cineforum autogestito dalle stesse donne detenute e varie manifestazioni teatrali. L\u2019accesso settimanale alla palestra non \u00e8 garantito. Non sono previste occasioni di incontro tra uomini e donne detenute se non tra congiunti interni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui, prenotabili di persona, via internet o telefonicamente, si svolgono anche nel weekend e nel pomeriggio. Non \u00e8 prevista alcuna forma di accesso al web per le persone detenute. Dal carcere \u00e8 possibile chiedere\/rinnovare i seguenti documenti: Carta di Identit\u00e0, Patente.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Carcere Nuovo 15, 89100 Reggio Calabria Telefono: 0965 594891 Email: cc.reggiocalabria@giustizia.it Posta certificata: cc.reggiocalabria@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale \u2018Giuseppe Panzera\u2019 si articola in 8 sezioni, 6 maschili (sia di Media che di Alta sicurezza) e 2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5975,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[50],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6396"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6396"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7015,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6396\/revisions\/7015"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}