{"id":6417,"date":"2023-03-01T16:15:26","date_gmt":"2023-03-01T15:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/i-numeri-della-detenzione-femminile-2\/"},"modified":"2023-06-05T11:38:15","modified_gmt":"2023-06-05T09:38:15","slug":"la-criminalita-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/la-criminalita-femminile\/","title":{"rendered":"La criminalit\u00e0 femminile in Italia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Elena Ferrucci<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=La criminalit\u00e0 femminile in Italia&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6417\"  style=\"color:; 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Solo in un momento successivo, con la nascita e la diffusione dei movimenti per i diritti delle donne, alcune teorie sociologiche hanno cominciano a delineare un nesso tra delinquenza ed emancipazione femminile<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_2');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_2');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_6417_1_2\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">2)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_6417_1_2\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. In questa prospettiva, la fuoriuscita delle donne dal limitato perimetro domestico e familiare e il loro ingresso nella sfera sociale e lavorativa avrebbero aumentato le opportunit\u00e0 di incorrere in comportamenti devianti, generando, a lungo andare, un\u2019equiparazione dei tassi di criminalit\u00e0 maschile e femminile. Tuttavia, un simile cambiamento non \u00e8 mai stato registrato: il volume della delinquenza femminile non ha mai raggiunto il livello di quella maschile. I dati, infatti, hanno costantemente evidenziato che le donne delinquono meno degli uomini, compiono reati meno gravi e presentano meno probabilit\u00e0 di recidiva.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Attestandosi costantemente attorno al 4%, quindi, la percentuale di donne ristrette in carcere risulta inferiore al numero di donne annualmente denunciate, il cui tasso si attesta intorno al 18%.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Quanti reati?<\/strong><\/h5>\n<p>Dall\u2019analisi delle informazioni relative all\u2019incidenza della criminalit\u00e0 in Italia, emerge nettamente la limitata portata della delinquenza femminile rispetto a quella maschile. Il fenomeno \u00e8 evidente se si prendono in considerazione i dati statistici, divisi per genere, riferiti agli anni 2019, 2020 e 2021.<\/p>\n<p>Nel 2019, su un totale di 855.226 persone arrestate o denunciate, solo 154.666 sono donne, a fronte di 700.560 uomini. Le donne rappresentano, quindi, soltanto il 18,1% del totale dei soggetti perseguiti nell\u2019anno in esame, laddove la percentuale di uomini arrestati o denunciati \u00e8 dell\u201981,9%.<br \/>\nIl dato si mantiene tendenzialmente stabile anche nell\u2019anno 2020: su un totale di 801.837 soggetti arrestati o denunciati, 143.086 sono donne, mentre 658.751 sono uomini. Rispetto al 2019, dunque, nel 2020 si registra un\u2019ulteriore flessione del numero di donne perseguite: si tratta del 17,8% del totale delle persone arrestate o denunciate, a fronte dell\u201982,2% rappresentato dagli uomini.<\/p>\n<p>Lo squilibrio tra il numero degli autori e quello delle autrici di reato rilevato nel 2019 e nel 2020 si conferma anche nel 2021: le donne arrestate o denunciate sono 151.860, quindi il 18,3% del totale, mentre gli uomini sono 679.277, rappresentando l\u201981,7% del complesso dei soggetti perseguiti nell\u2019anno in esame.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12937608\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Se, come evidenziato, nel triennio in considerazione si mantiene stabile la sproporzione tra uomini e donne nella realizzazione di fatti illeciti, il leggero decremento del numero complessivo di reati commessi negli anni 2020 e 2021 \u00e8 imputabile al sussistere delle misure volte al contenimento della diffusione della pandemia da Covid-19. Le restrizioni, riducendo le opportunit\u00e0 di delinquere sia nei luoghi pubblici sia nelle abitazioni private, hanno condotto ad una tendenziale diminuzione, rispetto agli anni precedenti, di reati quali omicidi, furti, rapine e furti con scasso<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_3');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_3');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_6417_1_3\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">3)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_6417_1_3\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante, inoltre, comparare i dati relativi al numero di donne denunciate con quello delle donne ristrette in carcere. Al 31 dicembre 2019, le donne presenti negli istituti penitenziari italiani erano 2.663 e rappresentavano il 4,4% del totale della popolazione detenuta. Il dato rimane costante negli anni successivi: al 31 dicembre 2020, le donne detenute erano 2.255, pari al 4,2% della popolazione carceraria totale; al 31 dicembre 2021, erano 2.237, pari al 4,1% dei detenuti presenti nelle carceri italiane; al 31 dicembre 2022, le donne ristrette erano 2.365, rappresentando il 4,2% del totale delle persone detenute in Italia.<\/p>\n<p>Attestandosi costantemente attorno al 4%, quindi, la percentuale di donne ristrette in carcere risulta inferiore al numero di donne annualmente denunciate, il cui tasso si attesta, nel triennio in esame, intorno al 18%.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12937653\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Risulta evidente la prevalenza, tra gli illeciti compiuti dalle donne, delle truffe e frodi informatiche e, tra i reati predatori, del furto[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Quali reati?<\/strong><\/h5>\n<p>Passando ad analizzare la tipologia di reati tipicamente commessi dalle donne, la categoria maggiormente rappresentata \u00e8 quella dei reati contro il patrimonio. All\u2019interno di questa classe, nel triennio 2019-2021, \u00e8 significativo il numero di donne denunciate o arrestate per furto, truffa e frodi informatiche, danneggiamento, ricettazione e rapina.<br \/>\nPrendendo in considerazione i dati relativi al 2021, le donne denunciate o arrestate per furto rappresentano l\u201911% del complesso delle donne perseguite nell\u2019anno in esame; mentre quelle denunciate o arrestate per truffe e frodi informatiche sono pari all\u201911,2% del totale delle autrici di reato perseguite nel 2021. Sono inferiori i tassi relativi agli altri reati: il 2,3% delle donne \u00e8 stato perseguito per danneggiamenti; l\u20191,6% per ricettazione; l\u2019l,1% per rapina.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12937670\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Per quanto concerne i reati contro la persona, le fattispecie pi\u00f9 ricorrenti sono le minacce, le lesioni dolose, le percosse e lo stalking. Nel 2021, il 6,2% del totale delle donne perseguite \u00e8 stata arrestata o denunciata per minacce; il 5,2% per lesioni dolose; l\u20191,5% per percosse e l\u20191,2% per stalking.<br \/>\nSolo lo 0,2% delle donne arrestate o denunciate nel 2021 sono state perseguite per sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione. Basso \u00e8 anche il tasso di autrici di violenza sessuale: nel 2021, lo 0,06% del totale delle donne arrestate o denunciate \u00e8 stata perseguita per tale reato.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12937725\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Il numero di omicidi compiuti dalle donne si mantiene molto basso: spesso il reato si ferma alla soglia del tentativo, mentre gli omicidi volontari consumati e gli omicidi preterintenzionali sono infrequenti. Nel 2021, le donne arrestate o denunciate per omicidio colposo rappresentano lo 0,2% delle donne perseguite nell\u2019anno in esame; lo 0,06% quelle denunciate o arrestate per tentato omicidio; lo 0,04% per omicidio preterintenzionale e solo lo 0,03% per omicidio volontario consumato.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12937778\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Inoltre, tra i reati di maggior rilievo, si evidenzia che la violazione della legislazione in materia di stupefacenti, nel 2021, ha condotto alla denuncia o all\u2019arresto di 4.724 donne, pari al 3,1% del totale delle donne perseguite nell\u2019anno in considerazione. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12937808\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Dai dati appena richiamati risulta evidente la prevalenza, tra gli illeciti compiuti dalle donne, delle truffe e frodi informatiche e, tra i reati predatori, del furto. In particolare, le donne perseguite per truffe o frodi informatiche hanno rappresentato, nel 2019, il 24,2% del totale dei soggetti arrestati o denunciati per questa tipologia di reato; nel 2020 il 24,6% e, nel 2021, il 23,2%.<\/p>\n<p>I dati relativi al furto mostrano, invece, un calo costante nel numero di autrici arrestate per tale tipologia di illecito nel triennio in esame: nel 2019, le donne denunciate o arrestate per furto sono state il 23% del totale dei soggetti perseguiti per tale reato,; nel 2020 hanno rappresentato il 21,3% e, nel 2021, il 20,2%.<\/p>\n<p>Sembra opportuno segnalare, tuttavia, come \u2013 per tutte le tipologie di reato esaminate \u2013 emerga una netta sproporzione tra i dati della criminalit\u00e0 maschile e femminile. La circostanza risulta tanto dalle informazioni relative al numero di denunce annualmente raccolte dalle Forze di polizia, quanto dall\u2019analisi del numero delle persone detenute.<\/p>\n<p>Prendendo, poi, in considerazione i numeri relativi alle persone detenute al 30 giugno 2022, le donne ristrette per la commissione di reati contro il patrimonio erano 1.243, pari al 4% del totale della popolazione detenuta per questa tipologia di reato.<\/p>\n<p>Il medesimo disallineamento \u00e8 riscontrabile in riferimento ai reati contro la persona: sempre al 30 giugno 2022, le donne detenute erano 797, rappresentando il 3,3% delle persone detenute per tali delitti. Le autrici di reato ristrette per la violazione della normativa sugli stupefacenti, invece, erano 661, per una percentuale del 3,5% del totale dei soggetti detenuti per violazione della legislazione sulle droghe.<\/p>\n<p>Sensibilmente pi\u00f9 alto appare invece il tasso delle donne ristrette per reati in materia di prostituzione, che rappresentano il 16,4% del totale delle persone detenute per questa tipologia di reato.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Detenuti per tipologia di reato. 30 giugno 2022<\/strong>[\/vc_column_text][vc_table]Tipologia%20di%20reato,Donne,Uomini,Totale,%25%20donne,%25%20uomini|Delitti%20contro%20il%20patrimonio,1.243,30.142,31.385,4%25,96%25|Delitti%20contro%20la%20persona,797,23.018,23.815,3%2C3%25,96%2C7%25|Legislazione%20sulle%20droghe,661,18.395,19.056,3%2C5%25,96%2C5%25|Prostituzione,85,432,517,16%2C4%25,83%2C6%25[\/vc_table][vc_column_text]<em>Fonte: nostra elaborazione su dati DAP<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Nel 2020 la percentuale di donne italiane arrestate o denunciate \u00e8 stata del 72%, mentre quella delle autrici di delitto straniere \u00e8 stata del 28%[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Quali autrici?<\/strong><\/h5>\n<p>Volendo mettere in relazione il genere con ulteriori variabili che incidono sulla composizione della popolazione perseguita per la commissione di fatti illeciti, pu\u00f2 essere presa in considerazione la nazionalit\u00e0 delle donne denunciate o arrestate.<\/p>\n<p>Dai dati forniti dal Ministero dell\u2019Interno emerge che, nel 2019, sul totale delle donne arrestate o denunciate, la percentuale di italiane si attesta attorno al 70%, mentre il tasso di donne straniere intorno al 30%. Il dato \u00e8 pressoch\u00e9 analogo nel 2020, quando la percentuale di donne italiane arrestate o denunciate \u00e8 stata del 72%, mentre quella delle autrici di delitto straniere \u00e8 stata del 28%<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_4');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_4');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_6417_1_4\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">4)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_6417_1_4\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.<\/p>\n<p>Dai dati relativi alle donne straniere detenute, emerge che, al 31 dicembre 2022, le nazionalit\u00e0 maggiormente rappresentate sono quella romena (25,5% del totale delle donne straniere detenute) e nigeriana (15,4%). Significativa, seppur quantitativamente inferiore, \u00e8 la presenza di persone ristrette provenienti dalla Bosnia-Erzegovina (6%), dal Marocco (4,7%) e dall\u2019Albania (2,8%). Diversamente, gli uomini detenuti, sempre al 31 dicembre 2022, risultano essere in prevalenza di nazionalit\u00e0 marocchina (21% sul totale degli uomini detenuti stranieri), romena (11,1%), albanese (11%), tunisina (10,4%) e nigeriana (6,8%).Se il tasso di detenuti e detenute provenienti dalla Romania, dal Marocco, dall\u2019Albania e dalla Tunisia rispecchia la circostanza che si tratta di alcune tra le comunit\u00e0 straniere numericamente pi\u00f9 rilevanti in Italia, particolarmente interessante appare il dato relativo alla presenza in carcere di donne provenienti dalla Bosnia-Erzegovina, che risulta, sul totale delle straniere detenute, la terza nazione pi\u00f9 rappresentata.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>La partecipazione delle donne alle associazioni criminali<\/strong><\/h5>\n<p>Se si prendono in esame i dati relativi al coinvolgimento nelle associazioni criminali, il numero di donne denunciate o arrestate per reati di tipo associativo risulta notevolmente inferiore a quello degli uomini.<\/p>\n<p>\u00c8 sufficiente considerare che, nel 2021, 1.234 donne sono state perseguite per il reato di associazione a delinquere ex art. 416 c.p., per un tasso pari al 16,8%, a fronte di 6.111 uomini, che rappresentano l\u201983,2% del totale delle persone arrestate o denunciate per il reato in esame.<\/p>\n<p>L\u2019asimmetria numerica tra autori e autrici di delitto emerge in modo ancor pi\u00f9 evidente in riferimento al reato di associazione di tipo mafioso ex art. 416 bis c.p.: nel 2021, sono state denunciate o arrestate 138 donne (ossia, il 5,4% del totale dei soggetti perseguiti per questo reato) e 2.413 uomini (94,6%).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12937982\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Per molto tempo, il ruolo delle donne nei contesti di criminalit\u00e0 organizzata, in particolare di stampo mafioso, \u00e8 stato ricondotto alla trasmissione del sistema valoriale e all\u2019educazione dei figli nei principi propri dell\u2019organizzazione. Tale visione stereotipica ha a lungo impedito di cogliere il concreto atteggiarsi della partecipazione delle donne all\u2019associazione e di attribuire le relative responsabilit\u00e0, soprattutto in riferimento ai compiti di supplenza svolti dalle stesse nei confronti del capofamiglia assente, dunque in momenti di \u201ccrisi\u201d dell\u2019organizzazione. Tuttavia, sebbene il ruolo delle donne all\u2019interno delle organizzazioni mafiose si sia evoluto, lo stesso risulta ancora oggi lontano da una piena emancipazione: le donne, pur divenendo maggiormente protagoniste in un mondo fondato su logiche patriarcali, non hanno raggiunto una piena libert\u00e0 d\u2019azione<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_5');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_5');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_6417_1_5\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">5)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_6417_1_5\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>. In altre parole, l\u2019assunzione di nuovi ruoli e responsabilit\u00e0 da parte delle donne all\u2019interno delle associazioni criminali, in conseguenza dei processi di cambiamento sociale intervenuti all\u2019esterno delle organizzazioni, sembra destinata a convivere con un persistente meccanismo di sottomissione tra i sessi<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_6');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_6');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_6417_1_6\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">6)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_6417_1_6\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.<\/p>\n<p>Il medesimo elemento di subordinazione \u00e8 stato valorizzato, in generale, in relazione ai fenomeni criminali di tipo associativo: \u00e8 stato osservato, infatti, come, ai fini dell\u2019adesione, da parte delle donne, alle associazioni criminali rivesta ancora un\u2019influenza determinante la situazione di dipendenza e vulnerabilit\u00e0 delle stesse, circostanza che impedisce una decisione autonoma circa la possibilit\u00e0 partecipare alle attivit\u00e0 illecite svolte dal gruppo oppure di sottrarvisi<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_7');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_6417_1('footnote_plugin_reference_6417_1_7');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_6417_1_7\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">7)<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_6417_1_7\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_6417_1();\">References<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_6417_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_6417_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_6417_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">References<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_6417_1('footnote_plugin_tooltip_6417_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_6417_1_1\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">M. L<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Fadda<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Differenza di genere e criminalit\u00e0. Alcuni cenni in ordine ad un approccio storico, sociologico e criminologico<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dir. pen. cont<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">., 2012, p. 2. Si tratta delle teorie fatte proprie da Cesare Lombroso, il quale, nella sua opera del 1893 intitolata <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La donna delinquente, la prostituta e la donna normale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, collegava i minori tassi di criminalit\u00e0 femminile rispetto a quella maschile alla maggiore debolezza e stupidit\u00e0 delle donne rispetto agli uomini.<\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_6417_1('footnote_plugin_tooltip_6417_1_2');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_6417_1_2\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>2<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">M. A. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nu\u0301n\u0303ez Paz<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cLa donna\u201d delinquente. Un percorso storico-teorico<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dir. pen. cont<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">., 2015, p. 15 ss. Si pensi alle opere di Freda Adler (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sister in Crime<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 1975) e di R. J. Simon (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Women and Crime<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 1975), fautori della cd. teoria della liberazione.<\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_6417_1('footnote_plugin_tooltip_6417_1_3');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_6417_1_3\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>3<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">Cfr. UNODC, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Effect of the COVID-19 pandemic and related restrictions on homicide and property crime<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 10 dicembre 2020, reperibile al seguente link <\/span><a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/documents\/data-and-analysis\/covid\/Property_Crime_Brief_2020.pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.unodc.org\/documents\/data-and-analysis\/covid\/Property_Crime_Brief_2020.pdf<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_6417_1('footnote_plugin_tooltip_6417_1_4');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_6417_1_4\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>4<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">Cfr. Report <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Donne e criminalit\u00e0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, pubblicato sul sito del Ministero dell\u2019Interno e reperibile al seguente link <\/span><a href=\"https:\/\/www.interno.gov.it\/sites\/default\/files\/2021-09\/donne_e_criminalita.pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.interno.gov.it\/sites\/default\/files\/2021-09\/donne_e_criminalita.pdf<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_6417_1('footnote_plugin_tooltip_6417_1_5');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_6417_1_5\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>5<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">Cfr. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">O. Ingrasc\u00ec<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Donne d\u2019onore. Storie di mafia al femminile<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, Bruno Mondadori, Milano, 2007.<\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_6417_1('footnote_plugin_tooltip_6417_1_6');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_6417_1_6\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>6<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">M. A. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nu\u0301n\u0303ez Paz<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cLa donna\u201d delinquente. Un percorso storico-teorico<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dir. pen. cont<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">., 2015, p. 25 ss. <\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_6417_1('footnote_plugin_tooltip_6417_1_7');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_6417_1_7\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>7<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span style=\"font-weight: 400;\">G. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Pep\u00e9,<\/span> <i><span style=\"font-weight: 400;\">La partecipazione delle donne alle associazioni a delinquere<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in C. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Pecorella<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> (a cura di), <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La criminalit\u00e0 femminile. Un\u2019indagine empirica e interdisciplinare<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, Mimesis Edizioni, Milano-Udine, 2020, p. 95.<\/span><\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_6417_1() { jQuery('#footnote_references_container_6417_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_6417_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_6417_1() { jQuery('#footnote_references_container_6417_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_6417_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_6417_1() { if (jQuery('#footnote_references_container_6417_1').is(':hidden')) { footnote_expand_reference_container_6417_1(); } else { footnote_collapse_reference_container_6417_1(); } } function footnote_moveToReference_6417_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_6417_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } } function footnote_moveToAnchor_6417_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_6417_1(); var l_obj_Target = jQuery('#' + p_str_TargetID); if (l_obj_Target.length) { jQuery( 'html, body' ).delay( 0 ); jQuery('html, body').animate({ scrollTop: l_obj_Target.offset().top - window.innerHeight * 0.2 }, 380); } }<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Per lungo tempo, complice un numero di crimini commessi dalle donne sensibilmente inferiore a quello dei reati compiuti dagli uomini, gli studi sulla devianza hanno tralasciato l\u2019analisi del dato afferente al genere dell\u2019autore del reato. 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