{"id":6424,"date":"2023-03-01T16:53:10","date_gmt":"2023-03-01T15:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/i-numeri-della-detenzione-femminile-2-2\/"},"modified":"2023-07-17T13:01:03","modified_gmt":"2023-07-17T11:01:03","slug":"i-numeri-della-detenzione-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/i-numeri-della-detenzione-femminile\/","title":{"rendered":"I numeri della detenzione femminile"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 autore\" style=\"\"><span>Susanna Marietti<\/span><\/h4>[vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=I numeri della detenzione femminile&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6424\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6424\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=I numeri della detenzione femminile&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6424&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=I numeri della detenzione femminile&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6424\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/63.-ANTIGONE_DonneDetenute_Numeri.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>I numeri della detenzione femminile: poche e poco criminali<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">Erano 2.392 le donne presenti negli istituti penitenziari italiani al 31 gennaio 2023, di cui 15 madri con 17 figli al seguito<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Quante e dove<\/strong><\/h5>\n<p>La presenza delle donne detenute nelle carceri italiane si attesta da molti anni poco sopra il 4% del totale della popolazione detenuta. Se all\u2019inizio degli anni Novanta del secolo scorso, quando il numero complessivo delle persone detenute era poco pi\u00f9 della met\u00e0 di quello odierno, la percentuale femminile superava di poco il 5% del totale dei reclusi, essa \u00e8 ormai ferma da molti anni attorno all\u2019attuale 4,2%.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942215\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<br \/>\nErano 2.392 le donne presenti negli istituti penitenziari italiani al 31 gennaio 2023, di cui 15 madri con 17 figli al seguito. Le quattro carceri femminili presenti sul territorio italiano (a Trani, Pozzuoli, Roma e Venezia) ospitano 599 donne, pari a un quarto del totale. L\u2019Istituto a custodia attenuata di Lauro ospita 9 madri detenute e altri tre piccoli Icam ospitano 5 donne in totale. Le altre 1.779 donne sono sostanzialmente distribuite nelle 44 sezioni femminili ospitate all\u2019interno di carceri maschili.<br \/>\nNonostante la riforma dell\u2019ordinamento penitenziario entrata in vigore nell\u2019ottobre 2018 abbia introdotto all\u2019art. 14 l\u2019esplicita specificazione che le donne ospitate in apposite sezioni devono essere \u201cin numero tale da non compromettere le attivit\u00e0 trattamentali\u201d, si continua ad andare dalle 114 presenze femminili nel carcere milanese di Bollate o dalle 117 nel carcere di Torino alle 5 di Mantova, le 4 di Paliano, fino alle 2 di Barcellona Pozzo di Gotto, numeri piccolissimi risalenti nel tempo. Difficile organizzare occupazioni significative per queste persone, nell\u2019approccio generale che quasi mai permette la frequentazione diurna di uomini e donne per partecipare ad attivit\u00e0 congiunte. Sbagliato sarebbe tuttavia limitarsi a chiudere sezioni, cos\u00ec da allontanare le donne detenute dai propri riferimenti famigliari e sociali.<br \/>\nLa capienza ufficiale delle carceri femminili \u00e8 pari a 533 posti letto. Il tasso di affollamento ufficiale risulta del 112,3%, superiore al tasso di affollamento ufficiale generale delle carceri italiane (pari al 109,2%, e tuttavia inferiore a quello reale vista la mancata considerazione dei posti letto inutilizzabili). Le donne, con il piccolo peso numerico che arrecano al sistema penitenziario, non sono responsabili del sovraffollamento carcerario ma lo subiscono pi\u00f9 degli uomini, quando non soffrono al contrario di isolamento.<br \/>\nIl numero pi\u00f9 alto di donne detenute si trova nel Lazio (390), vista la presenza a Roma del carcere femminile pi\u00f9 grande d\u2019Europa. Seguono la Lombardia (386) e la Campania (326).<br \/>\nAlla fine del 2021, ultimo dato disponibile, la Campania era la prima regione per numero di donne detenute che avevano l\u00ec la residenza (380), seguita dal Lazio (356), dalla Lombardia (283) e dalla Sicilia (215).[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Nel 2022, per la prima volta, la percentuale degli stranieri sulla popolazione detenuta complessiva \u00e8 superiore, sebbene di poco, a quella delle donne straniere sul totale delle donne detenute[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Le presenze nel tempo<\/strong><\/h5>\n<p>La fotografia della detenzione femminile in Italia \u00e8 tendenzialmente statica e si caratterizza da lungo tempo per i piccoli numeri e la scarsa pericolosit\u00e0 sociale. Penetrando all\u2019interno di tale contenitore per scomporlo lungo alcune componenti, i numeri si movimentano un po\u2019 di pi\u00f9, pur senza presentare grandi stravolgimenti. La presenza delle donne straniere sulla totalit\u00e0 degli stranieri detenuti, innanzitutto, scende di un solo punto percentuale dal 2010 a oggi, quando al 31 dicembre 2022 la troviamo pari al 4,08%.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942264\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Scende invece di dodici punti percentuali la presenza delle donne straniere sulla totalit\u00e0 delle donne detenute (oggi al 30,5%), segno solo in parte del calo generale degli stranieri in carcere, la cui percentuale totale scende solo di cinque punti (dal 36,7% del 2010 al 31,5% del 2022).[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942325\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]\u00c8 interessante notare come prima del 2022 le donne straniere pesassero in misura percentuale maggiore sul totale delle donne detenute rispetto agli stranieri in generale sul totale dei detenuti. Alla fine del 2010, ad esempio, gli stranieri in carcere erano il 36,7% dei detenuti mentre le donne straniere erano il 42,6% delle donne detenute. Dieci anni dopo, alla fine del 2020, gli stranieri costituivano il 32,5% della popolazione carceraria mentre le donne straniere costituivano il 33,8% della popolazione detenuta femminile. Nel 2022, per la prima volta, il rapporto si inverte, e la percentuale degli stranieri nelle carceri italiane sulla popolazione detenuta complessiva \u00e8 superiore, sebbene di poco, a quella delle donne straniere sul totale delle donne detenute.<br \/>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Le misure di sicurezza non psichiatriche sono legate alla abitualit\u00e0, professionalit\u00e0 e tendenza nel reato, elementi che evidentemente investono poco le donne[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Le posizioni giuridiche<\/strong><\/h5>\n<p>Anche uno sguardo alla composizione giuridica non comporta grandi sorprese. Le donne in custodia cautelare in carcere sono, sul totale dei detenuti in custodia cautelare, in percentuale del tutto paragonabile a quella della loro presenza generale nel sistema penitenziario. La stessa cosa, con un minimo pi\u00f9 di rappresentazione, si pu\u00f2 dire per le donne in attesa di primo giudizio sul totale dei detenuti in attesa di primo giudizio, segno anche che non vi \u00e8 un problema specifico femminile di assenza di tutela legale e strumenti capaci di portare a fasi successive del procedimento penale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942564\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Ancora guardando alle posizioni giuridiche, \u00e8 interessante il dato sulle donne destinatarie di misure di sicurezza detentive all&#8217;interno delle carceri.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942587\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]In concomitanza con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (le cui presenze interne venivano conteggiate all\u2019interno della popolazione detenuta generale) il 31 marzo 2015 &#8211; e in particolare di quello di Castiglione delle Stiviere, con una grande sezione femminile &#8211; si assiste a una netta diminuzione percentuale delle donne internate in carcere sul totale degli internati in carcere, che passa dal 7,6% della fine del 2014 al 2,9% dell\u2019anno successivo. Se le donne destinatarie di una misura di sicurezza psichiatrica erano percentualmente pi\u00f9 o meno in linea con il dato generale, una volta che queste sono state trasferite nelle Rems (che non sono carceri e le cui presenze interne non sono conteggiate nella popolazione detenuta), le donne internate che rimangono in carcere, ovvero quelle destinatarie di una misura di sicurezza detentiva non psichiatrica, erano e sono in misura percentuale inferiore rispetto alle presenze femminili generali in carcere. Le misure di sicurezza non psichiatriche sono legate alla abitualit\u00e0, professionalit\u00e0 e tendenza nel reato, elementi che evidentemente investono poco le donne.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Gli ingressi in carcere<\/strong><\/h5>\n<p>Se passiamo adesso a considerare i dati di flusso relativi agli ingressi in carcere dalla libert\u00e0, vediamo come negli ultimi quindici anni si sia quasi dimezzato il numero degli ingressi annuali delle donne. Ci\u00f2 \u00e8 piuttosto in linea con quanto accaduto con gli ingressi in carcere in generale, calmierati da norme volte a evitare le cortissime permanenze. La riduzione ha comunque interessato le donne pi\u00f9 degli uomini, essendosi, negli anni considerati, ridotta di un punto la percentuale di ingressi femminili, passata dal 7,8% del 2008 al 6,8% del 2022. Essa rimane tuttavia maggiore della percentuale delle presenze delle donne in carcere alla fine dell\u2019anno, che come abbiamo visto al 31 dicembre 2022 era pari al 4,2% del totale delle presenze, segno della maggiore brevit\u00e0 delle permanenze e dunque della minore severit\u00e0 nelle pene ricevute.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942600\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Ancor pi\u00f9 netto il calo degli ingressi delle donne straniere, il cui numero assoluto \u00e8 nel 2022 parecchio sotto la met\u00e0 di quello del 2008. In termini percentuali, se gli ingressi di persone straniere sono scesi complessivamente di sei punti nel periodo considerato sul totale degli ingressi, quelli delle sole donne straniere scendono di quasi due punti sul totale degli ingressi degli stranieri e di ben 14 punti sul totale degli ingressi femminili.<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942620\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Alla fine del 2021, ultimo dato disponibile, delle 1.598 donne condannate presenti in carcere 355 avevano una condanna fino a tre anni di carcere, di cui 65 fino a un anno. Le detenute ergastolane erano 30, <span style=\"font-weight: 400;\">di cui 16 ostative,<\/span> mentre 72 avevano una condanna a oltre 20 anni di carcere[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Pene inflitte e residue<\/strong><\/h5>\n<p>Uno sguardo ai dati sulle pene comminate ci mostra come le donne siano destinatarie di condanne tendenzialmente inferiori a quelle degli uomini. Non solo sono, dunque, molto meno presenti in carcere e nel sistema penale in generale, ma quelle che lo sono costituiscono un insieme caratterizzato da ridotto peso criminale. Gli uomini, infatti, si addensano percentualmente nelle condanne a oltre dieci anni di reclusione o all\u2019ergastolo ben pi\u00f9 di quanto non accada per le donne. Viceversa, queste ultime si addensano percentualmente nelle condanne fino a sette anni di carcere ben pi\u00f9 di quanto non accada per gli uomini.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12942659\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Da notare come negli ultimi anni si sia assistito a un innalzamento generale delle pene inflitte. Da notare anche come la percentuale di persone detenute con condanne fino a un anno di carcere fosse nel 2007 &#8211; nonostante l\u2019indulto dell\u2019anno precedente &#8211; oltre tre volte superiore che nel 2021. Sicuramente parte della spiegazione va ricercata nella possibilit\u00e0 di scontare in detenzione domiciliare l\u2019ultimo anno di pena introdotta dalla legge n. 199 del novembre 2010 e portata a un anno e mezzo dalla legge n. 9 del febbraio 2012.<br \/>\nAlla fine del 2021, ultimo dato disponibile, delle 1.598 donne condannate presenti in carcere 355 avevano una condanna fino a tre anni di carcere, di cui 65 fino a un anno. Le detenute ergastolane erano 30, di cui 16 ostative, mentre 72 avevano una condanna a oltre 20 anni di carcere.<br \/>\nSe dalle pene comminate ci rivolgiamo ai residui di pena ancora da scontare dalle persone detenute, vediamo come le donne si addensino percentualmente in misura maggiore degli uomini nei residui pena sotto i quattro anni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12944254\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Se dopo l\u2019introduzione della legge n. 199\/2010 le percentuali si uniformano per quanto riguarda i residui pena inferiori a un anno, il maggior addensamento percentuale femminile continua a valere per i residui da uno a quattro anni che, si noti, potrebbero portare a uscire dal carcere in misura alternativa. Nonostante dunque la maggiore tendenza delle donne a usufruire di alternative alla detenzione, il maggior peso percentuale delle donne con brevi pene comminate continua a incidere anche sui residui di pena. Ancora alla fine del 2021, ben 287 donne sulle 1.598 condannate avevano un residuo pena fino a un anno di carcere, 303 da un anno a due anni, 270 da due a tre anni. Erano 16 le donne con residui pena di oltre 20 anni mentre 76 dovevano ancora scontare una pena tra i 10 e i 20 anni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Tra carcere e area penale esterna<\/strong><\/h5>\n<p>Quanto a tale maggior tendenza femminile a usufruire di alternative al carcere, \u00e8 interessante analizzare l\u2019insieme complessivo delle persone sottoposte a una qualche forma di controllo penale, ovvero l\u2019insieme costituito dalle persone in carcere sommate a quelle in area penale esterna. Possiamo scomporre tale insieme in quattro parti, a seconda del genere maschile o femminile e della collocazione in carcere o all\u2019esterno, e misurarle percentualmente. Si pu\u00f2 vedere come al gennaio 2023 le donne in carcere costituissero l\u20191,3% del totale delle persone sottoposte a controllo penale, mentre le donne in area penale esterna ne costituivano il 7,9%. Per gli uomini le due percentuali si attestavano rispettivamente al 30,1% e al 60,6%. Se per le donne la seconda percentuale \u00e8 oltre sei volte maggiore della prima, per gli uomini il rapporto \u00e8 di circa uno a due. Ci\u00f2 \u00e8 segno tanto del maggior numero di condanne brevi ricevute da donne, quanto delle norme specifiche sulle alternative al carcere per le detenute madri, quanto ancora del maggior tasso di fiducia di cui le donne godono presso la magistratura, visto il loro scarso peso in termini di pericolosit\u00e0 sociale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Il pi\u00f9 rilevante scarto percentuale tra uomini e donne rispetto ai reati ascritti riguarda i reati contro il patrimonio, che per le donne pesano il 29,2% su tutti i reati ascritti alla popolazione detenuta femminile, mentre per gli uomini pesano il 23,7%[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>I reati<\/strong><\/h5>\n<p>Uno sguardo ai reati ascritti alla popolazione detenuta ci mostra come al 31 dicembre 2022 i reati contro il patrimonio fossero di gran lunga i pi\u00f9 rappresentati tra le donne in carcere.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12944435\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]A quella data erano complessivamente 134.132 i reati ascritti ai detenuti, per una media di 2,4 reati a persona. Di questi, i reati ascritti a donne erano 4.458, per una media di 1,9 reati ogni donna detenuta, mentre i reati ascritti a uomini erano 129.674, per una media di 2,4 ogni uomo detenuto. Il pi\u00f9 rilevante scarto percentuale tra uomini e donne rispetto ai reati ascritti a ciascuna categoria riguarda appunto i reati contro il patrimonio, che per le donne pesano il 29,2% su tutti i reati ascritti alla popolazione detenuta femminile, mentre per gli uomini pesano il 23,7% sui reati ascritti alla popolazione detenuta maschile, con uno scarto di 5,5 punti percentuali. Gli uomini pesano maggiormente nella legge sulle armi (4,7 punti percentuali di pi\u00f9), a indicare probabilmente che nei reati contro il patrimonio effettuati dagli uomini le rapine rispetto ai furti semplici pesano pi\u00f9 che per le donne. Anche l\u2019associazione di stampo mafioso vede 2,5 punti percentuali in pi\u00f9 tra gli uomini detenuti sulle donne, mentre i reati contro la pubblica amministrazione ne vedono 2,2. Le altre tipologie di reati presentano percentuali pi\u00f9 o meno analoghe tra gli uomini e tra le donne in carcere.<br \/>\nGuardando solamente ai detenuti stranieri, sempre al 31 dicembre 2022, dei 34.253 reati complessivamente loro ascritti (per una media di 1,9 reati a persona, inferiore dunque a quella riguardante i detenuti italiani), 32.987 erano ascritti a uomini e 1.266 a donne. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12944505\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Si riduce la forbice tra donne e uomini relativa ai reati contro il patrimonio, che per i soli detenuti stranieri \u00e8 di 3,7 punti percentuali. Si riduce anche, all\u2019inverso, quella relativa alla legge sulle armi (1,4 punti percentuali), in generale molto meno rappresentata tra i detenuti stranieri. Quasi inesistente l\u2019associazione di stampo mafioso tra i detenuti stranieri, mentre i reati contro la pubblica amministrazione vedono tra gli stranieri addirittura 5,8 punti percentuali di scarto tra donne e uomini, sui quali pesano senz\u2019altro la resistenza e l\u2019oltraggio a pubblico ufficiale. Si differenziano anche le percentuali relative alla legge sulla droga (6 punti percentuali in pi\u00f9 per gli uomini) e alla prostituzione (5 punti percentuali in pi\u00f9 per le donne, segno evidente di una doppia vittimizzazione delle donne straniere, spesso vittime di tratta, che esercitano la prostituzione).<br \/>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Et\u00e0, stato civile, figli<\/strong><\/h5>\n<p>Infine, uno sguardo alle fasce di et\u00e0 ci mostra come la popolazione detenuta femminile sia tendenzialmente pi\u00f9 anziana di quella maschile e come l\u2019intera popolazione detenuta sia andata invecchiando nel corso degli ultimi quindici anni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"flourish-embed flourish-chart\" data-src=\"visualisation\/12944553\"><script src=\"https:\/\/public.flourish.studio\/resources\/embed.js\"><\/script><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Alla fine del 2021, ultimo dato disponibile, le donne sopra i 60 anni di et\u00e0 erano 219, di cui 31 sopra i 70. Le giovani adulte (dai 18 ai 24 anni) erano 78, di cui solo 9 sotto i 20 anni di et\u00e0. Il decennio pi\u00f9 rappresentato era quello tra i 50 e i 59, con 486 detenute (il 21,7% del totale).<br \/>\nUn quarto abbondante delle donne presenti, ovvero 640, era costituito da donne nubili, mentre un altro quarto abbondante, ovvero 610, era costituito da donne sposate. Le donne che si dichiaravano conviventi erano 322, mentre le divorziate e le separate legalmente erano rispettivamente 145 e 157. Le vedove erano 132, mentre per 231 donne l\u2019informazione non era stata rilevata.<br \/>\nDelle 2.237 donne presenti in carcere alla fine del 2021 (data dell\u2019ultima rilevazione disponibile), 1.426 &#8211; pari al 63,7% &#8211; erano madri. Se guardiamo al totale della popolazione detenuta alla medesima data, la percentuale era assai inferiore: il 46% delle 54.134 persone presenti in carcere aveva infatti uno o pi\u00f9 figli. Delle 1.426 detenute madri, 372 avevano un unico figlio, 379 ne avevano due, 303 ne avevano tre, 187 quattro, 70 cinque, 52 avevano sei figli mentre 63 ne avevano pi\u00f9 di sei. Complessivamente possiamo dire che c\u2019erano al 31 dicembre 2021 oltre (non conosciamo il dato esatto maggiore a sei) 3.890 figli che avevano la propria madre in un carcere italiano.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;citazione&#8221;]Erano 2.392 le donne presenti negli istituti penitenziari italiani al 31 gennaio 2023, di cui 15 madri con 17 figli al seguito[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text] Quante e dove La presenza delle donne detenute nelle carceri italiane si attesta da molti anni poco sopra il 4% del totale della popolazione detenuta. 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