{"id":6496,"date":"2023-03-02T10:20:35","date_gmt":"2023-03-02T09:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-di-reclusione-di-vigevano-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:06:53","modified_gmt":"2023-05-02T15:06:53","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-trieste-ernesto-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-trieste-ernesto-mari\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Trieste \u2019Ernesto Mari\u2019"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Trieste \u2019Ernesto Mari\u2019&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6496\"  style=\"color:; 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Al momento della visita l\u2019istituto ospitava complessivamente 200 persone detenute, su una capienza di 139 posti. Si riscontrava dunque, complessivamente, un alto tasso di sovraffollamento, pari al 144%. Per quanto riguarda nello specifico la sezione femminile, tale problematica non risulta particolarmente critica con una presenza di 27 donne, due in pi\u00f9 rispetto alla capienza regolamentare.<br \/>\nLe condizioni generali degli spazi risultano piuttosto decadenti. Al momento della visita erano per\u00f2 in corso alcuni lavori di ristrutturazione, in particolare per il rifacimento dell&#8217;ambulatorio dentistico e per l&#8217;apertura di un laboratorio per radiografie. In generale si riscontrano condizioni migliori nella sezione femminile che nelle sezioni maschili, sia rispetto alle celle che agli spazi comuni. Nonostante si trovi in pieno centro citt\u00e0, il collegamento con le realt\u00e0 territoriali risulta carente. Al momento della visita non era attivo nessun corso professionale e solo una donna lavorava, alle dipendenze dell\u2019Amministrazione.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019edificio \u00e8 stato costruito ai primi del \u2018900 e inaugurato nel 1912. L&#8217;istituto \u00e8 ben servito dai mezzi pubblici, con una fermata proprio davanti l&#8217;ingresso principale. Inoltre \u00e8 possibile raggiungere a piedi la stazione dei treni. Mentre le condizioni generali delle sezioni maschili sono piuttosto problematiche, la sezione femminile appare pi\u00f9 curata e essendo stata oggetto di recenti interventi di manutenzione. La struttura si colloca in zona extraurbana, raggiungibile tramite mezzi di trasporto pubblico. L&#8217;istituto \u00e8 nato come Casa Circondariale ed \u00e8 stato convertito in Casa di Reclusione nel 2014, tuttavia, la struttura risulta inadeguata a tale cambiamento: gli spazi non propriamente detentivi sono pochi e non bastano a soddisfare le esigenze di trattamento e lavoro per persone con pene detentive lunghe.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile si trova al penultimo e ultimo piano della struttura. Il penultimo piano ospita le celle mentre l&#8217;ultimo \u00e8 uno spazio mansardato utilizzato come area comune. Il numero delle celle \u00e8 pari a 8, ciascuna pensata per 4 persone. La maggior parte delle celle hanno letti a castello e in tutte c\u2019\u00e8 un piccolo bagno separato comprensivo di wc, lavandino e bidet. Le docce, invece, sono fuori dalle celle come nelle sezioni maschili. Tra la sezione femminile e quelle maschili vi sono notevoli differenze per quanto riguarda la manutenzione: ad esempio, nel reparto femminile i muri delle celle sono stati dipinti con vari colori e in generale gli ambienti sono pi\u00f9 curati. Nella sezione femminile si attua un regime aperto, con chiusura delle celle alle ore 19.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nL\u2019ultimo piano dell&#8217;istituto ospita gli spazi comuni della sezione femminile, all\u2019interno dei quali vi \u00e8 un ambiente con le lavatrici, una biblioteca, un ambulatorio e un laboratorio di cucina non in uso al momento della visita. All&#8217;interno della biblioteca sono presenti anche alcuni attrezzi per l\u2019attivit\u00e0 sportiva e un angolo per i corsi di parrucchiera, non attivi al momento della visita. Anche gli spazi comuni sono piuttosto curati. I passeggi esterni sono tre, di cui un destinato alle donne, dove svolgono le ore d\u2019aria. In programma c\u2019\u00e8 un progetto per la riqualificazione dell\u2019area passeggi. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>A fronte di una capienza regolamentare di 25 posti, al momento della visita la sezione femminile ospitava 27 donne. Di queste 13 erano di origine straniera, poco pi\u00f9 della met\u00e0. Per quanto riguarda la posizione giuridica, 18 erano condannate in via definitiva (il 72%). Non vi erano donne in regime di semilibert\u00e0 n\u00e9 autorizzate al lavoro all\u2019esterno ex art. 21 OP. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Nella Casa Circondariale di Trieste vi \u00e8 un Direttore, il Dott. Graziano Pujia, incaricato solo per questo istituto. Non \u00e8 presente, invece, un vicedirettore. Il numero di funzionari giuridico-pedagogici previsto in pianta organica \u00e8 pari a 4. Al momento dell\u2019ultima visita in servizio sono 3, dei quali 2 sono appena entrati in servizio, uno dei quali solo part-time poich\u00e9 incaricato anche a Gorizia. Le unit\u00e0 di Polizia penitenziaria effettivamente presenti sono 135, a fronte delle 180 previste. Vi \u00e8 poi un solo mediatore culturale. Il Magistrato di sorveglianza non entra da prima dello scoppio della pandemia e attualmente effettua solo video-colloqui.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>All\u2019interno dell\u2019istituto l\u2019area sanitaria \u00e8 affidata all\u2019Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASU GI). \u00c8 garantita la presenza di un operatore sanitario h24, 7 giorni su 7. Oltre la guardia medica notturna, \u00e8 garantito un presidio infermieristico per 12 ore al giorno e un presidio medico per 36 ore settimanali diurne.<br \/>\nSono presenti in istituto, in modo programmato e secondo procedure concordate, i seguenti servizi specialistici: dermatologia, infettivologia, fisiatria, odontoiatria, cardiologia, neurologia, urologia, odontostomatologia, nutrizionista e chirurgia cardiovascolare. In relazione specificamente alla salute delle donne, \u00e8 presente un ambulatorio dove si svolgono visite ginecologiche, senologiche e screening HPV. In caso di anamnesi positiva per abuso sessuale o altra violenza di genere viene attivato un percorso di sostegno psicologico. Viene garantita la presa in carico delle donne detenute con dipendenza patologica e disturbi mentali in collaborazione con il Dipartimento delle dipendenze e il Dipartimento di Salute Mentale. La collaborazione non prevede delle ore settimanali, ma una presa in carico dei soggetti con dipendenza patologica e disagio psichico in una logica di continuit\u00e0 terapeutica e di prevenzione. Gli interventi vengono modulati a seconda delle situazioni critiche che si vengono a profilare. Al momento della visita, il numero di donne con dipendenza era pari a 8, 1 con dipendenza da alcol e 7 con dipendenze da stupefacenti. Il Dipartimento per le dipendenze opera di concerto con l\u2019area sanitaria dell\u2019istituto garantendo: colloquio al momento dell\u2019ingresso con le donne che si dichiarano alcol o tossico dipendenti; valutazione e diagnosi in relazione alle problematiche di dipendenza; progetto assistenziale individualizzato (attivit\u00e0 di formazione, reinserimento socio lavorativo, proposte per misure alternative alla detenzione); somministrazione di terapia sostitutiva ove necessario.<br \/>\nAl momento della visita non era presente nessuna donna con una diagnosi psichiatrica grave, mentre il 51% faceva regolare uso di psicofarmaci per disagi psichici minori. Il Dipartimento per la Salute Mentale garantisce visite specialistiche e colloqui di sostegno psicologico con le detenute; attivit\u00e0 diagnostica; definizione del progetto terapeutico; prescrizione e somministrazione della terapia farmacologica; attivazione di programmi di risocializzazione e formazione interna all\u2019istituto anche con il budget salute con attivit\u00e0 collettive; proposte per misure alternative alla detenzione e attivazione di accoglienza e ricovero presso il CSM o presso il servizio psichiatrico di diagnosi e cura in caso di incompatibilit\u00e0 temporanea.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Non sono stati rilevati eventi critici che abbiano interessato le donne detenute in questa struttura. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Non ci sono spazi appositi per ospitare donne detenute con prole al seguito. Qualora giunga in istituto una donna incinta o con bambino viene predisposto un differimento pena o trasferita presso idonea struttura. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Per le donne \u00e8 previsto un corso di alfabetizzazione erogato dal CPIA di Trieste frequentato da 4 donne. Nel 2022 la Regione Friuli Venezia Giulia non ha pubblicato il bando per il finanziamento dei corsi di formazione professionale gestiti da enti accreditati. Tale bando \u00e8 stato pubblicato nel 2023 e sono stati pertanto presentati dei progetti per cui si attende ancora il finanziamento. Nei primi mesi del 2023 era attivo un corso di cucina base frequentato da 6 donne, mentre si era appena concluso un corso di acconciatura base seguito da 4 donne. Per quanto riguarda invece il lavoro, soltanto 1 delle donne presenti in istituto \u00e8 impiegata alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria, mentre nessuna di esse lavorava per datori di lavoro esterni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>In relazione alle attivit\u00e0 sportive, il 21 marzo 2023 inizier\u00e0 il corso di ginnastica tenuto da due insegnanti del CONI, che avr\u00e0 una durata di 10 settimane. Riguardo le attivit\u00e0 ricreative, una volontaria una volta a settimana tiene un corso di maglia ad uncinetto. Nel 2022 si \u00e8 svolto un laboratorio di composizione floreale della durata di 4 ore. Si tiene un\u2019attivit\u00e0 cineforum con l\u2019ausilio di alcuni volontari. Altri progetti sono in fase di attivazione. Non si svolgono attivit\u00e0 in comune tra uomini e donne detenute. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui si svolgono il mercoled\u00ec e il sabato, solo in orario mattutino e sono prenotabili telefonicamente. Si svolgono videochiamate Whatsapp che si aggiungono ai colloqui in presenza. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Coroneo 26, 34100 Telefono: 040 635044 E-mail: cc.trieste@giustizia.it PEC: cc.trieste@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale di Trieste \u00e8 composta da otto sezioni, sette maschili e una femminile. 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