{"id":6524,"date":"2023-03-02T15:07:22","date_gmt":"2023-03-02T14:07:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-transex-casa-circondariale-di-como-2\/"},"modified":"2023-05-02T16:52:27","modified_gmt":"2023-05-02T14:52:27","slug":"casa-circondariale-femminile-di-roma-rebibbia-germana-stefanini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/casa-circondariale-femminile-di-roma-rebibbia-germana-stefanini\/","title":{"rendered":"Casa Circondariale femminile di Roma Rebibbia \u2018Germana Stefanini\u2019"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Casa Circondariale femminile di Roma Rebibbia \u2018Germana Stefanini\u2019&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6524\"  style=\"color:; 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L&#8217;istituto ospita donne detenute sia in regime di Media che di Alta sicurezza ed \u00e8 diviso in 8 sezioni. Tra queste vi \u00e8 una sezione nido dedicata alle donne detenute con figli al seguito e due reparti per donne in regime di semilibert\u00e0 e ristrette ex art. 21 O.P La direzione ci riferisce che, a breve, dovrebbe essere istituita un&#8217;Articolazione per la tutela della salute mentale (da 8 posti). A fronte di una capienza regolamentare di 260 posti, al momento della visita l&#8217;Istituto ospitava 336 persone. Si registra quindi un certo livello di sovraffollamento (123%). Si segnalano alcune difficolt\u00e0 dell&#8217;area sanitaria rispetto alla presa in carico delle pazienti. Al momento della visita parte del reparto sanitario era inagibile a causa di due eventi critici avvenuti il giorno precedente.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019edificio si presenta in generale in buone condizioni strutturali. Sono stati effettuati recentemente interventi di ristrutturazione all&#8217;interno dell&#8217;infermeria.<br \/>\nL\u2019Istituto si colloca in zona urbana, a 15 minuti a piedi dalla Metro B fermata Rebibbia, dove \u00e8 possibile prendere anche la linea autobus 311 per 4 fermate. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nL&#8217;Istituto \u00e8 articolato in 8 reparti. Il pi\u00f9 grande \u00e8 il &#8220;Camerotti&#8221; che ospita donne detenute in regime comune in attesa di giudizio. Ha una capienza di 171 posti e si estende su 3 piani. Su ogni piano ci sono 12 celle da 4 posti letto (due letti a castello) con il bagno (in cui \u00e8 presente il bidet) in ambiente separato. Le docce sono in comune al piano ed \u00e8 garantita l&#8217;acqua calda. Il secondo reparto per dimensioni \u00e8 il &#8220;Cellulare&#8221; che ospita donne detenute in regime comune, ma condannate in via definitiva. Ha una capienza di 112 posti e si articola su 3 piani. Ogni piano ha 12 celle doppie, tranne il primo piano dove le stanze detentive sono singole. Dalla pandemia da Covid-19, 30 posti in questo reparto sono usati anche per isolamento da quarantena. Nelle stanze detentive doppie, il bagno ha anche la doccia, mentre nelle singole al primo piano \u00e8 presente solo il wc che non \u00e8 separato dal resto dell\u2019ambiente. Vi \u00e8 poi una sezione per donne detenute in regime di Alta sicurezza, diviso in circuito AS2 e AS3. Nel reparto AS3, al momento della nostra visita, erano presenti 12 donne ospitate in 4 stanze detentive; mentre nel reparto AS2 erano presenti 6 donne e solo una in cella singola. Nelle stanze detentive di questo reparto, il bagno \u00e8 completo di tutti i servizi igienici. Si segnala che il reparto AS2 si trova direttamente sotto tetto e, per questo motivo, sia in estate che in inverno subisce l&#8217;effetto del clima particolarmente estremo. Vi \u00e8 poi una piccola sezione, \u2018Reparto Z\u2019, destinata alle familiari di collaboratori di giustizia, con una capienza di 6 posti. Nell\u2019Istituto \u00e8 presente, inoltre, una sezione nido per donne detenute con figli al seguito. Le stanze della sezione sono 4, con 4 posti ciascuna. Le condizioni generali del nido appaiono buone: le stanze sono ampie e dotate di un cancello in vetrocemento, meno oppressivo di una porta blindata. Il reparto infermeria, con una capienza di 30 posti, si compone di tre diversi spazi: un&#8217;ala con 2 celle da 2 posti e 2 da 4 posti (tutte ad uso singola al momento della visita), uno con 2 celle singole videosorvegliate e un&#8217;altra da 15 posti in totale. Le celle singole contengono un letto con materasso in gommapiuma e wc e lavandino in metallo in blocco unico. Le celle da 4 contengono diversi letti e un bagno completo di doccia che \u00e8 visibile dall&#8217;esterno attraverso una finestra. Al momento della visita almeno una delle persone ristrette in una di queste celle aveva le lenzuola di carta. Oltre a queste suppellettili minime non vi \u00e8 altro mobilio. Sono presenti, infine, due sezioni nel reparto \u2018Orchidea\u2019: uno dedicato alle donne ristrette in regime di semilibert\u00e0 e a quelle autorizzate al lavoro all\u2019esterno ex art. 21 O.P. e un altro destinato alle donne ex art. 21 O.P. interno.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nGli spazi interni dedicati alla socialit\u00e0 sono spogli e senza attrezzature o beni comuni. L&#8217;accesso ai frigoriferi comuni non \u00e8 libero, ma limitato ad alcuni orari prestabiliti. La biblioteca \u00e8 collegata al sistema delle reti di biblioteche esterne, ma l&#8217;accesso \u00e8 consentito solo in determinati orari. \u00c8 stata allestita una stanza chiamata Sala Blu per i culti non cattolici (buddisti, mussulmani, altri culti cristiani). Al reparto &#8220;Camerotti&#8221; ogni piano ha la sala socialit\u00e0, anche se risulta piuttosto spoglia. Al piano terra del reparto troviamo tre sale per la sartoria, una allestita per il corso scolastico dell&#8217;istituto alberghiero, la sala &#8220;blu&#8221; per altri culti, un ambulatorio e la stanza per il parrucchiere. Al reparto &#8220;Cellulare&#8221; ogni piano ha una sala socialit\u00e0, anch&#8217;essa spoglia da arredi e provvista solo di tavoli e sedie. Al momento della visita una delle sale era utilizzata per i colloqui con i funzionari giuridico-pedagogici. Il piano terra \u00e8 simile al reparto Camerotti, con ambulatorio e sala parrucchiere. I passeggi del Camerotti e Cellulare si presentano piuttosto spogli, ma hanno un gazebo per ripararsi dal sole, una rete per la pallavolo e alcuni tavoli per il calcio balilla. Nei reparti di Alta Sicurezza gli spazi per la socialit\u00e0 sono arredati con tavoli, sedie, divani, una piccola cucina per pranzare insieme, una piccola libreria, televisione, frigo e forno. \u00c8 presente anche una sala computer per lo studio e i corsi di informatica. L&#8217;Alta sicurezza ha due passeggi che entrambe le sezioni usano alternandosi: uno \u00e8 un cortile in cemento con rete da pallavolo, tavoli e ombrelloni e l&#8217;altro \u00e8 un piccolo giardino verde. All\u2019esterno del reparto infermeria vi \u00e8 un chiostro ben curato, il cui accesso \u00e8 per\u00f2 limitato. L&#8217;Istituto ha anche un campo da calcio e uno da pallavolo. Nel reparto nido \u00e8 presente una sala comune usata per i pasti e per i giochi dei bimbi. L\u2019area verde della sezione \u00e8 ampia e attrezzata con giochi adatti a bambini di et\u00e0 0-3 anni e ha una parte coperta per proteggersi dalla pioggia o dal sole eccessivo nelle stagioni calde. Inoltre, \u00e8 presente un\u2019ampia cucina, da poco ristrutturata, con uno spazio per consumare i pasti, luminosa e attrezzata con elettrodomestici (la cucina \u00e8 a induzione quindi sicura per i bambini), ma ancora inutilizzata. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita erano presenti 336 donne detenute, di cui 114 con cittadinanza straniera (34%), su una capienza regolamentare di 260 posti. Di queste: 221 avevano riportato condanna definitiva (66%); 18 erano detenute in Alta Sicurezza, di cui 12 nel circuito di AS3 e 6 nel circuito di AS2; 6 ex art.21 O.P.; 5 in regime di semilibert\u00e0. Le donne presenti nel reparto \u201cZ\u201d, per familiari di collaboratori di giustizia, erano 7. Nella sezione nido era presente una sola mamma con 2 bambini.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La Direttrice, incaricata solo in questo istituto, \u00e8 la Dott.ssa Alessia Rampazzi, affiancata da un vicedirettore. I funzionari giuridico-pedagogici presenti erano 2 a fronte di 6 unit\u00e0 previste in pianta organica. Le unit\u00e0 di Polizia penitenziaria effettivamente presenti erano 172 al momento della visita, a fronte delle 227 previste. Il personale della sezione nido \u00e8 composto da 1 unit\u00e0 di Polizia penitenziaria e, al mattino, un\u2019operatrice socio-sanitaria (OSS).<br \/>\nOltre al ministro di culto cattolico, sono presenti all\u2019interno dell\u2019istituto ministri di culto buddista, cristiano evangelico, ebraico, islamico e i Testimoni di Geova. \u00c8, inoltre, presente un mediatore linguistico culturale e sono autorizzati a svolgere attivit\u00e0 con la popolazione detenuta 180 volontari. Il Magistrato di sorveglianza entra nell\u2019Istituto almeno una volta al mese. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>All\u2019interno dell\u2019Istituto \u00e8 presente un medico 24\/24h. Gli psichiatri garantiscono un servizio di 25 ore a settimana. All\u2019interno dell&#8217;Istituto \u00e8 presente il servizio di ginecologia e quello di ostetricia. Al momento della visita erano 15 le donne tossicodipendenti in trattamento. Il piano di trattamento \u00e8 concordato con la persona presa in carico. Nel corso del 2021 sono stati eseguiti 2 TSO (in parte in istituto e in parte altrove). Circa il 75% delle donne detenute fa uso, anche solo saltuario, di psicofarmaci o sedativi. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>A luglio 2022 una donna di 36 anni con problemi di tossicodipendenza si \u00e8 tolta la vita all\u2019interno del carcere di Rebibbia. L\u2019evento \u00e8 accaduto dopo la visita in istituto, durante la quale venivano segnalate in generale difficolt\u00e0 nella gestione degli eventi critici di tipo psichiatrico. Nel corso del 2021 sono stati registrati 31 casi di autolesionismo, 3 tentati suicidi e due decessi per cause naturali. Si sono verificate 4 aggressioni ai danni del personale e 39 aggressioni ai danni di altri donne detenute. Al momento della visita vi erano 2 donne in isolamento disciplinare. Esiste un \u201cProtocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto\u201d cos\u00ec come richiesto dall\u2019OMS e dal Dap.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Le donne con i bambini vengono ristrette nella sezione nido, che al momento della visita ospitava una donna con due bambini. Il reparto \u00e8 ben curato e fornito di tutto il necessario per accogliere dei bambini. I servizi per i minori, come ad es. il pediatra, vengono attivati all\u2019occorrenza. Inoltre, sono presenti alcuni volontari che, ove possibile, si occupano di far uscire i bambini dal carcere. La sezione nido destinata alle donne detenute con prole di et\u00e0 inferiore ai 3 anni ha una capienza di 13 posti e, al 24 settembre 2022, ospitava 5 donne e 6 bambini (tre di 8 mesi e tre di 2 anni). Due donne erano incinte, rispettivamente al sesto e all\u2019ottavo mese di gravidanza. Tuttavia, si segnala che risultano carenti i percorsi trattamentali previsti per madri con prole.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita erano attivi i corsi scolastici di alberghiero, Itis, liceo artistico e alcuni corsi universitari, coinvolgendo in totale 15 donne. Per quanto riguarda il lavoro, 18 donne erano impiegate alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria, mentre 11 per datori di lavoro esterni. L&#8217;istituto ha a disposizione un&#8217;azienda agricola interna che si estende per 10 ettari, dotata di serre e alcuni macchinari, dove si coltivano frutta e ortaggi. Nell&#8217;azienda sono impegnate quasi tutte le donne alle dipendenze dell&#8217;Amministrazione. \u00c8 in previsione uno spostamento di alcune dipendenti presso un piccolo casolare interno al perimetro dell&#8217;azienda agricola (ancora pi\u00f9 lontano dagli spazi esterni all&#8217;Istituto). Le lavoranti per aziende esterne sono per lo pi\u00f9 impiegate dalla ditta Linkem, che si occupa della rigenerazione di apparecchiature elettroniche. Nell&#8217;Istituto vengono anche prodotti pantaloni per l&#8217;Amministrazione penitenziaria.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Le attivit\u00e0 culturali e ricreative previste al momento della rilevazione erano teatro, calcetto, letture e corso di sceneggiatura (tenuto nel reparto AS2). All\u2019interno dell&#8217;Istituto gioca una squadra di calcio a cinque femminile, composta da circa 20 donne detenute. Si tratta di una sezione istituita nel 2018 all\u2019interno della polisportiva Atletico Diritti, nata dalla volont\u00e0 di Antigone insieme a Progetto Diritti. Dal 2017 entra in istituto uno sportello, gestito da Antigone insieme all\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre, per fornire assistenza per problematiche relative all\u2019esecuzione penale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>Nell\u2019Istituto \u00e8 possibile svolgere i colloqui tutti i giorni compreso il sabato, ma non la domenica. Sono previsti colloqui anche in orari pomeridiani. Tra la met\u00e0 e i tre quarti delle donne detenute svolgono colloqui in presenza o in videochiamata (sostitutivi di quelli in presenza). Oltre tre quarti effettua telefonate straordinarie. La prenotazione del colloquio avviene di persona al totem dell&#8217;istituto, ma in casi particolari di familiari che abitano lontano \u00e8 possibile anche telefonare per richiedere la prenotazione del colloquio. Le detenute hanno accesso al servizio di posta elettronica.<br \/>\nAd ottobre 2021 \u00e8 stato inaugurato il M.A.MA. &#8211; Modulo per l&#8217;Affettivit\u00e0 e la Maternit\u00e0, un piccolo edificio di 28 mq progettato dallo studio di Renzo Piano composto da una piccola loggia dalla quale si accede ad un unico ambiente interno che raccoglie soggiorno, angolo cottura e zona pranzo, pi\u00f9 un piccolo nucleo di servizio. Viene utilizzato per gli incontri fra madri e figli e per progetti di genitorialit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Bartolo Longo 92, 00156 Roma Telefono: 06 415941 Email: ccsf.roma@giustizia.it PEC: ccsf.roma@giustiziacert.it Tipologia: Casa Circondariale femminile Dislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale di Rebibbia femminile \u00e8 il pi\u00f9 grande tra le 4 carceri femminili presenti in Italia, nonch\u00e9 uno delle pi\u00f9 grandi d\u2019Europa. 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