{"id":6528,"date":"2023-03-02T15:19:38","date_gmt":"2023-03-02T14:19:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/casa-circondariale-femminile-di-roma-rebibbia-germana-stefanini-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:28:35","modified_gmt":"2023-05-02T15:28:35","slug":"istituto-a-custodia-attenuata-per-madri-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/istituto-a-custodia-attenuata-per-madri-di-venezia\/","title":{"rendered":"Istituto a Custodia Attenuata per Madri di Venezia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.5) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Istituto a Custodia Attenuata per Madri di Venezia&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6528\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6528\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Istituto a Custodia Attenuata per Madri di Venezia&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6528&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Istituto a Custodia Attenuata per Madri di Venezia&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6528\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/50.-ANTIGONE_DonneDetenute_VeneziaICAM.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Istituto a Custodia Attenuata per Madri di Venezia<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: S. Eufemia 712, 30133 Venezia<br \/>\nTelefono: 041 5204033<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:cr.venezia@giustizia.it\">cr.venezia@giustizia.it<\/a><br \/>\nPEC: <a href=\"mailto:cr.venezia@giustiziacert.it\">cr.venezia@giustiziacert.it<\/a><br \/>\nTipologia: Istituto a Custodia Attenuata per Madri<br \/>\nDislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche <\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019Istituto a Custodia Attenuata per Madri (ICAM) di Venezia si trova all\u2019interno della Casa di Reclusione femminile della Giudecca. Su una capienza di 12 posti, al momento della visita l&#8217;ICAM ospitava solo due donne detenute, di cui una in gravidanza e una con un figlio di circa due anni. Quando i bambini permangono in istituto per un periodo significativo viene organizzato il loro accompagnamento quotidiano al nido esterno. Si segnala la mancanza di corsi professionali e di attivit\u00e0 ricreative per le donne ristrette in ICAM. Gli spazi sono ampi e in buone condizioni strutturali.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019ICAM \u00e8 ospitato all\u2019interno del carcere femminile, in una parte separata del medesimo edificio collocato nell\u2019isola della Giudecca. E\u2019 raggiungibile tramite le linee 4.1 e 4.2 del vaporetto ACTV da Piazzale Roma o stazione ferroviaria. La costruzione della struttura risale al XII secolo. Oltre all\u2019ICAM, l&#8217;edificio ospita diverse sezioni femminili, tutte di Media sicurezza. Gli spazi dedicati all\u2019ICAM si sviluppano su due piani.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nIl secondo piano ospita 6 stanze doppie, ma la presenza di letti inutilizzati \u00e8 in realt\u00e0 maggiore). La capienza regolamentare \u00e8 quindi di 12 posti. Tutte le stanze detentive sono ampie e pulite, dotate di bidet e vasca da bagno per poter lavare i bambini. Viene applicata la sorveglianza dinamica e tutte le donne sono libere di muoversi all\u2019interno degli spazi dedicati all\u2019ICAM. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nL&#8217;ICAM ha una spaziosa cucina gestita in autonomia dalle donne detenute, una stanza giochi per i bambini, una stanza di laboratorio creativo e una lavanderia. E\u2019 presente una piccola biblioteca con libri per bambini. All\u2019esterno vi \u00e8 un giardinetto, ben curato e con diversi giochi (altalena, scivolo etc). I vari spazi comuni dell&#8217;ICAM sono colorati e ben tenuti.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute e bambini<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita l&#8217;ICAM ospitava solo due donne detenute, di cui una in gravidanza e una con un figlio di circa due anni. Quando le mamme con i bambini restano in istituto per un periodo minimamente significativo, allora frequentano il nido esterno, ma non era questo il caso trattandosi di permanenza breve.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La Direttrice \u00e8 la Dott.ssa Immacolata Mannarella, incaricata anche nell&#8217;istituto maschile di Venezia. Su un numero previsto di 4 funzionari giuridico-pedagogici, al momento della visita ne risultavano effettivi 2, di cui una capoarea e un funzionario per 3 giorni alla settimana. L\u2019organico della Polizia penitenziaria \u00e8 al completo, con 108 presenti su 108 previsti. Quanto ai ministri di culto diversi da quello cattolico, viene riferito che non c&#8217;\u00e8 richiesta e che il cappellano media comunque anche con gli altri culti. L&#8217;istituto ha un&#8217;antica tradizione di volontariato. Prima della pandemia da Covid-19 si contavano centinaia di volontari. Adesso stanno a mano a mano riprendendo le attivit\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Gli spazi sanitari sono gli stessi utilizzati dalle donne detenute negli altri reparti dell\u2019istituto, costituiti da un\u2019infermeria e due ambulatori, uno odontoiatrico e uno per le visite specialistiche (in particolare per il ginecologo) che in una stanzetta annessa ha una brandina e viene usato anche dal medico di guardia durante la notte. All\u2019interno dell\u2019ICAM vi \u00e8 invece un ambulatorio apposito per i bambini, dove vengono effettuate le visite dello specialista pediatra. Anche il personale medico rivolto alle donne in ICAM \u00e8 comune alle donne detenute nel resto dell\u2019istituto. La mattina per 2 ore \u00e8 presente il medico incaricato (Dott. La Monaco, medicina di base). Dalle 8 alle 20 c&#8217;\u00e8 l&#8217;infermiere. Dalle 20 alle 8 \u00e8 presente il medico di continuit\u00e0 assistenziale. L&#8217;istituto dispone di un elettrocardiografo. La Usl ha un accordo con la Confraternita di San Cristoforo Misericordia (medici volontari ma convenzionati con la Usl), tramite il quale accedono gli specialisti di cardiologia, chirurgia, ginecologia, infettivologia, neurologia, reumatologia ed endocrinologia e diabetologia. Il dentista si reca in istituto una volta a settimana. Per le altre visite si conduce la persona detenuta all&#8217;esterno dell&#8217;istituto. Si effettua prevenzione per i tumori specifici delle donne. Gli assorbenti vengono forniti nel kit consegnato alle detenute (ma molte lavorano e nessuna \u00e8 particolarmente indigente). Lo psichiatra e lo psicologo del DSM si recano in istituto solo su richiesta e senza cadenze precise. In media, il numero di ore settimanali di presenza degli psichiatri \u00e8 pari a 8, mentre degli psicologi a 17.<br \/>\nAl momento dell\u2019ultima rilevazione, nessuna delle donne presenti in ICAM \u00e8 seguita da uno psichiatra, n\u00e9 assume psicofarmaci per disagi minori. Inoltre, non sono presenti donne tossicodipendenti.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>A luglio 2022 una donna di 36 anni con problemi di tossicodipendenza si \u00e8 tolta la vita all\u2019interno del carcere di Rebibbia. L\u2019evento \u00e8 accaduto dopo la visita in istituto, durante la quale venivano segnalate in generale difficolt\u00e0 nella gestione degli eventi critici di tipo psichiatrico. Nel corso del 2021 sono stati registrati 31 casi di autolesionismo, 3 tentati suicidi e due decessi per cause naturali. Si sono verificate 4 aggressioni ai danni del personale e 39 aggressioni ai danni di altri donne detenute. Al momento della visita vi erano 2 donne in isolamento disciplinare. Esiste un \u201cProtocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto\u201d cos\u00ec come richiesto dall\u2019OMS e dal Dap.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>All&#8217;interno dell\u2019ICAM si respira un&#8217;aria serena. Nel corso dell\u2019anno non \u00e8 stato registrato nessun evento critico n\u00e9 disposto alcun provvedimento disciplinare.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Nessuna delle persone detenute presso l\u2019ICAM \u00e8 coinvolta in corsi professionali e solo una frequenta il corso di alfabetizzazione presso la sezione femminile insieme alle altre donne. Al momento dell\u2019ultima rilevazione una donna ristretta in ICAM \u00e8 autorizzata al lavoro all\u2019esterno ex art.21 OP.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Una donna detenuta presso l\u2019ICAM \u00e8 coinvolta in un\u2019attivit\u00e0 culturale che si svolge presso la sezione femminile a trattamento intensificato. Le donne possono accedere sia alla biblioteca dell&#8217;istituto che alla piccola biblioteca con libri per bambini interna alla sezione. Le donne detenute in ICAM possono accedere su richiesta alla palestra e ai campi sportivi presenti nella Casa di Reclusione. Al momento della visita non risultavano donne che ne avevano fatto richiesta. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui, prenotabili telefonicamente, possono essere svolti anche nei weekend e nel pomeriggio. Vengono concesse videochiamate in sostituzione dei colloqui in presenza, tramite un telefono a scheda presente in tutte le sezioni. Non \u00e8 prevista alcuna forma di accesso ad Internet. Nell&#8217;istituto non vi \u00e8 disponibilit\u00e0 di rete e non c&#8217;\u00e8 un servizio di posta elettronica. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: S. 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