{"id":6541,"date":"2023-03-02T16:06:07","date_gmt":"2023-03-02T15:06:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-como-2\/"},"modified":"2023-05-02T17:00:33","modified_gmt":"2023-05-02T15:00:33","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-latina\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Latina"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Latina&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6541\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6541\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Sezione femminile Casa Circondariale di Latina&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6541&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Sezione femminile Casa Circondariale di Latina&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6541\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/8.-ANTIGONE_DonneDetenute_Latina.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Sezione femminile Casa Circondariale di Latina<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Aspromonte 100, 04100 Latina<br \/>\nTelefono: 077341781<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:cc.latina@giustizia.it\">cc.latina@giustizia.it<\/a><br \/>\nPEC: <a href=\"mailto:prot.cc.latina@giustiziacert.it\">prot.cc.latina@giustiziacert.it<\/a><br \/>\nTipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile<br \/>\nDislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche <\/strong><\/h5>\n<p>La Casa Circondariale di Latina ospita al suo interno un reparto maschile (tutto di Media sicurezza) e un reparto femminile (tutto di Alta sicurezza). Le persone presenti in istituto al momento della visita erano 118, di cui 30 donne. Mentre il reparto maschile soffre da tempo di un elevato livello di sovraffollamento, al momento della visita nella sezione femminile il numero di donne ristrette eccedeva di sole due unit\u00e0 il numero dei posti disponibili, pari a 28.<br \/>\nL\u2019edificio, inserito nel contesto cittadino, risale ai primi anni 30. Gli ambienti detentivi e le attivit\u00e0 offerte risentono inevitabilmente dei limiti strutturali dell&#8217;istituto. Gli spazi sono comunque molto angusti e anche se di regola alcune celle sono pensate come doppie, non sono adeguate ad ospitare due persone. Nessuna donna partecipa a corsi di formazione professionale, non previsti n\u00e9 per la sezione femminile n\u00e9 per quella maschile. Un terzo delle donne presenti \u00e8 invece iscritto a corsi scolastici. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;istituto \u00e8 inserito nel contesto cittadino e collegato con il trasporto pubblico. L&#8217;edificio \u00e8 di costruzione molto risalente (inizio 900). A livello strutturale, l&#8217;area in cui \u00e8 stata edificata la Casa Circondariale comporta problemi permanenti di umidit\u00e0 che nonostante interventi di manutenzione tendono periodicamente a ripresentarsi. Nonostante recenti lavori di ristrutturazione che hanno interessato la sezione femminile, permangono infatti alcune problematiche strutturali, in quanto legate alle condizioni generali dell\u2019istituto.<br \/>\nLa sezione femminile \u00e8 articolata su due piani. Al piano terra si trovano gli spazi dedicati alle attivit\u00e0 mentre al primo piano si trova l\u2019area detentiva. [\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile ha una capienza di 56 posti. A differenza delle altre sezioni dell\u2019istituto, quella femminile \u00e8 stata di recente interessata da un intervento di ristrutturazione che ne ha migliorato le condizioni. Pertanto, le celle si presentano attualmente in buone condizioni, la luce naturale e la circolazione dell&#8217;aria sono sufficienti e c&#8217;\u00e8 un bagno separato con doccia, lavabo e bidet. Il bagno \u00e8 utilizzato anche come stendibiancheria. L&#8217;acqua calda e il riscaldamento funzionano correttamente. In generale, per\u00f2, le celle sono molto strette e c&#8217;\u00e8 poco spazio per i vestiti. Particolarmente critica \u00e8 la cella per 2 persone nella quale le donne non hanno spazio per muoversi. Le sedie della sezione sono con schienale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nAl piano terra si trovano una palestra attrezzata utilizzabile da maggio del 2022, un&#8217;aula scolastica con computer e libri (che prima era un magazzino), un&#8217;altra aula per le lezioni e una stanza senza luce naturale o circolazione d&#8217;aria, dove si svolgono attivit\u00e0 di pittura, ceramica e cucito. Tutte le stanze hanno l\u2019aria condizionata. Al primo piano si trova una sala di socialit\u00e0 in ristrutturazione con specchio a figura intera, tavoli, sedie con schienale e biliardino. Nel corridoio si trovano un frigorifero ed un forno elettrico. Ci sono ventilatori sul soffitto del corridoio, ma non nelle celle. E\u2019 ancora in fase di costruzione una nuova biblioteca per la sezione femminile, per cui le donne ancora non possono avervi accesso.<br \/>\nLa sezione ha poi un\u2019area passeggio unica, completamente circondata da una fitta grata metallica che appare fortemente usurata dalla ruggine. L&#8217;ambiente viene utilizzato anche come area sportiva, disponendo di panchine in cemento, un tavolino con alcune sedie, un tavolo da ping-pong, un canestro da basket e 4 palloni da basket. Un lato \u00e8 coperto da un piccolo tetto per ripararsi in caso di pioggia o sole. Nella parte bassa \u00e8 decorato con disegni di fiori. Era stato allestito un ampio orto giardino prima della sospensione per Covid, se ne auspica l&#8217;attivazione nel corso del 2023.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita la Casa Circondariale di Latina ospitava 30 donne detenute, tutte inserite nel circuito di Alta sicurezza, in particolare 29 erano ristrette in AS3, mentre una sola era detenuta in AS1. Quest\u2019ultima vive assieme alle altre donne ospitate dalla struttura. Il grave problema di affollamento che riguarda le sezioni maschili non investe anche la sezione femminile grazie anche agli interventi di ristrutturazione, ma gli spazi angusti rendono difficile anche la convivenza nelle celle per due persone. Delle 30 donne ristrette, 10 avevano una condanna definitiva, mentre le restanti erano in attesa di giudizio. Solo 3 del totale erano di nazionalit\u00e0 straniera, mentre molte provengono da altre regioni d\u2019Italia (soprattutto dalla Calabria). [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La Direttrice (Dott.ssa Nadia Fontana) \u00e8 incaricata solo per la Casa Circondariale di Latina. Non \u00e8 presente un vicedirettore. I funzionari giuridico-pedagogici presenti sono 4, e ricoprono tutti i posti previsti in pianta organica. E\u2019 stato poi riferito che l&#8217;et\u00e0 media degli agenti \u00e8 alta, il ch\u00e9 influisce sulla loro presenza e motivazione. \u00c8 aumentata anche la presenza di agenti donne ma mancano agenti uomini. \u00c8 presente un volontario Testimone di Geova che \u00e8 anche un mediatore Panjabi. All&#8217;occorrenza, l&#8217;istituto si rivolge ai mediatori culturali del Comune. Sono in totale presenti 81 volontari. Il Magistrato di sorveglianza entra senza regolarit\u00e0, solo per casi eccezionali o particolari.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Nell\u2019istituto \u00e8 presente un medico 24 ore su 24. Sono solo tre gli specialisti che effettuano ingresso nell\u2019istituto: uno psichiatra (12 ore settimanali divise in tre giorni) , un dentista (una volta alla settimana) e un infettivologo (una volta al mese). Gli psicologi sono presenti 36 ore a settimana (6 gg per 6 ore). Negli ultimi 3 mesi del 2022 sono stati presenti 3 psicologi per la prevenzione del rischio suicidario. Il ginecologo \u00e8 presente due volte al mese, mentre non vi \u00e8 un servizio di ostetricia. La carenza di medici specialisti significa che devono essere effettuate molte visite mediche all&#8217;ospedale all&#8217;esterno, circa 120 per le donne detenute. Questo comporta anche molte mancate visite per la mancanza di scorta per i trasferimenti. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nel 2021 sono stati registrati 8 casi di autolesionismo. Non \u00e8 stato effettuato nessun isolamento disciplinare. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Non vi sono spazi e servizi per donne detenute con i propri bambini, in quanto la struttura non ne ospita attualmente n\u00e9 ne ha ospitati in passato.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Per quanto riguarda le attivit\u00e0 scolastiche, in istituto \u00e8 possibile seguire corsi di alfabetizzazione e di scuola media, erogati dal CPIA di Latina il quale offre supporto anche per attivit\u00e0 extra-scolastiche come il cucito per le donne detenute, l&#8217;educazione civica e il giornalismo per gli uomini. Le donne detenute coinvolte in corsi scolastici sono 20, di cui 3 iscritte ad un corso di scuola secondaria di primo livello e 17 ad uno di scuola secondaria di secondo livello. Sono 11 le donne che lavorano alle dipendenze dell&#8217;Amministrazione penitenziaria, mentre nessuna \u00e8 assunta da datori di lavoro esterni. Nessuna donna partecipa a corsi di formazione professionale, non previsti n\u00e9 per la sezione femminile n\u00e9 per quella maschile. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Nell\u2019istituto di Latina \u00e8 stato attivato quest\u2019anno un progetto di lettura per i figli delle persone detenute (uomini e donne). Per le donne poi \u00e8 offerta la partecipazione a un laboratorio d&#8217;arte (ceramica, cucito e arti figurative), a un corso di musica, un corso di cucito, un corso di biblioteconomia e un laboratorio scrittura creativa e autobiografica. Il laboratorio teatrale, finora sempre attivo da 15 anni con diversi operatori e progetti, \u00e8 al momento sospeso per mancanza di finanziamenti o risorse volontarie gratuite. Per quanto riguarda lo sport, viene offerto un corso di fitness. Le donne possono fruire della palestra attrezzata tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19. Il passeggio \u00e8 attrezzato per il gioco della pallavolo.<br \/>\nEra previsto, poi, un corso cinofilo ma per problemi degli organizzatori \u00e8 stato sospeso sine die. Non sono previste attivit\u00e0 in comune tra detenuti uomini e detenute donne, poich\u00e9 trattandosi di donne ristrette del circuito AS, le attivit\u00e0 devono essere autorizzate dall&#8217;Amministrazione penitenziaria. Le uniche occasioni di incontro sono quelle pubbliche in eventi organizzati a teatro.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>Per quanto riguarda i colloqui, questi possono tenersi: tutto il giorno il mercoled\u00ec e il sabato, il marted\u00ec pomeriggio, il venerd\u00ec mattina e una sola domenica al mese. In ogni sezione, inoltre, \u00e8 presente un tablet digitale per effettuare videochiamate. Per effetto del Covid, alcuni colloqui in presenza sono stati sostituiti dalle videochiamate, soprattutto nel caso delle donne detenute visto che le loro famiglie provengono principalmente da altre regioni. Le persone detenute che hanno figli sotto i 10 anni hanno 2 chiamate e altri 2 colloqui in pi\u00f9 al mese.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Aspromonte 100, 04100 Latina Telefono: 077341781 Email: cc.latina@giustizia.it PEC: prot.cc.latina@giustiziacert.it Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile Dislocazione: urbana[\/vc_column_text][vc_column_text] Aspetti identificativi e problematiche La Casa Circondariale di Latina ospita al suo interno un reparto maschile (tutto di Media sicurezza) e un reparto femminile (tutto di Alta sicurezza). 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