{"id":6548,"date":"2023-03-02T16:59:14","date_gmt":"2023-03-02T15:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-latina-2\/"},"modified":"2023-05-02T16:58:41","modified_gmt":"2023-05-02T14:58:41","slug":"istituti-penali-di-reggio-emilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/istituti-penali-di-reggio-emilia\/","title":{"rendered":"Istituti penali di Reggio Emilia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.3) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Istituti penali di Reggio Emilia&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6548\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/facebook.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"facebook\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on facebook\" \/><div title=\"Facebook\" class=\"ssbp-text\">Facebook<\/div><\/a><a data-site=\"whatsapp\" class=\"ssba_whatsapp_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6548\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/whatsapp.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"whatsapp\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on whatsapp\" \/><div title=\"Whatsapp\" class=\"ssbp-text\">Whatsapp<\/div><\/a><a data-site=\"twitter\" class=\"ssba_twitter_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Istituti penali di Reggio Emilia&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6548&via=\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/twitter.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"twitter\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on twitter\" \/><div title=\"Twitter\" class=\"ssbp-text\">Twitter<\/div><\/a><a data-site=\"linkedin\" class=\"ssba_linkedin_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?title=Istituti penali di Reggio Emilia&url=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6548\"  style=\"color:; background-color: ; height: 48px; width: 48px; \" ><img src=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/plugins\/simple-share-buttons-adder\/buttons\/somacro\/linkedin.png\" style=\"width: 35px;\" title=\"linkedin\" class=\"ssba ssba-img\" alt=\"Share on linkedin\" \/><div title=\"Linkedin\" class=\"ssbp-text\">Linkedin<\/div><\/a><\/div><\/div>\u00a0    <div class=\"scaricapdf\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6.-ANTIGONE_DonneDetenute_ReggioEmilia.pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-arrow-circle-down\" aria-hidden=\"true\"><\/i>  <\/a>\n    <\/div>\n    [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;]<h4 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-no-line grve-h4 titolo\" style=\"\"><span>Istituti penali di Reggio Emilia<\/span><\/h4>[vc_empty_space height=&#8221;5px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]Indirizzo: Via Settembrini, 8, 42123<br \/>\nTelefono: 0522 331666<br \/>\nEmail: <a href=\"mailto:ip.reggioemilia@giustizia.it\">ip.reggioemilia@giustizia.it<\/a><br \/>\nPEC: <a href=\"mailto:ip.reggioemilia@giustiziacert.it\">ip.reggioemilia@giustiziacert.it<\/a><br \/>\nTipologia: sezione femminile in istituto maschile<br \/>\nDislocazione: extraurbana[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Aspetti identificativi e problematiche <\/strong><\/h5>\n<p>Il carcere di Reggio Emilia \u00e8 un istituto complesso a fronte dei numerosi circuiti presenti al suo interno (casa circondariale e di reclusione maschile, sezione femminile, sezione transex e ATSM machile). Al momento della visita l&#8217;istituto ospitava complessivamente 346 persone.<br \/>\nIl reparto femminile, composto da una sezione di Media sicurezza e una di Alta sicurezza (AS3) e congiunte di collaboratori di giustizia (sezione &#8220;Z&#8221;), ospitava 12 donne detenute. E&#8217; presente inoltre una sezione destinata a donne transgender (M to F), unica in regione, con 11 ristrette. L&#8217;eterogeneit\u00e0 dei circuiti presenti produce una serie di difficolt\u00e0 soprattutto in relazione all&#8217;offerta trattamentale che pare decisamente pi\u00f9 carente all&#8217;interno del femminile e della sezione per donne transgender. Non ci sono corsi scolastici o professionali a loro dedicati. La Direzione e l&#8217;Area educativa ritengono che la presenza di sezioni come queste, con numeri particolarmente bassi, non permettano di investire adeguatamente le gi\u00e0 poche risorse presenti in tema di trattamento tanto che ritengono che, quantomeno la sezione &#8220;transex&#8221;, andrebbe chiusa.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>Gli istituti penali di Reggio Emilia sono un complesso penitenziario composto da due edifici. Uno ospita una Casa Circondariale e una Casa di Reclusione maschile, l\u2019altro (un tempo OPG) un reparto femminile, una sezione per detenute transgender e un\u2019Articolazione per la tutela della salute mentale maschile (l\u2019unica presente in Emilia Romagna). \u00c8 possibile raggiungere l&#8217;istituto con la linea autobus n. 3 dalla stazione ferroviaria.<br \/>\nLa struttura si presenta globalmente in discrete condizioni e la qualit\u00e0 degli spazi \u00e8 simile in tutte le sezioni dell&#8217;istituto.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile \u00e8 a sua volta composta dalla sezione &#8220;Z&#8221;, dedicata alle congiunte di collaboratori di giustizia e donne detenute in Alta sicurezza, e da una sezione di Media sicurezza. Nonostante ospiti due sezioni separate, il reparto femminile \u00e8 di dimensioni piuttosto ristrette. Le celle appaiono in discrete condizioni e non presentano la schermatura alle finestre. Nella sezione di Media sicurezza le celle ospitano mediamente due persone, mentre una sola nella sezione &#8220;Z&#8221;. Le docce sono comuni e gravate da evidenti problemi di umidit\u00e0 ad eccezione di quelle presenti nella sezione femminile &#8220;Z&#8221;, risistemate poco prima della visita. Il wc \u00e8 in ambiente separato, ma non \u00e8 rilevato se ci sia il bidet in tutte le celle.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nGli spazi per le attivit\u00e0 si presentano in un generale stato di incuria, in particolare risulta fortemente problematico quello della palestra che, seppur piuttosto grande, presenta qualche danno sia al pavimento che al soffitto ed al sistema di aerazione e riscaldamento. Viene riferito per\u00f2 che sono in programma dei lavori di ristrutturazione. Le aree comuni presenti risultano davvero di piccole dimensioni e poco luminose essendo collocate al piano terra. Vi \u00e8 un laboratorio che \u00e8 stato in passato utilizzato per la realizzazione di mascherine, che per\u00f2 \u00e8 piccolo e angusto, cos\u00ec come la biblioteca. E&#8217; presente altres\u00ec una piccola sala polifunzionale da utilizzare in occasione di eventuali attivit\u00e0. I passeggi sono piccoli e sprovvisti di copertura. All&#8217;esterno \u00e8 presente anche un piccolo orto. Per quanto riguarda le sale della socialit\u00e0 appaiono in entrambe le sezioni poco curate; quella della sezione \u201cZ\u201d (dove vi sono frigoriferi e fornelli) viene utilizzata come sala da pranzo mentre quella della sezione per media sicurezza \u00e8 utilizzata prevalentemente come lavanderia.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>In totale al momento della visita erano presenti nelle due sezioni femminili 12 donne. Di queste, 9 erano condannate in via definitiva. Due delle donne presenti erano di origine straniera. Vi sono poi 11 donne transgender detenute nell\u2019apposita sezione \u201cOrione\u201d.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>Mentre lo scorso anno risultava in missione da un altro istituto, attualmente la Direttrice di Reggio Emilia (Dott.ssa Lucia Monastero) \u00e8 impiegata solo per questo penitenziario. Non vi \u00e8 un vice direttore incaricato. Dei 5 funzionari giuridico-pedagogici previsti in pianta organica, ne sono effettivamente presenti 4. Viene riferito inoltre che per un lungo periodo \u00e8 stato presente un unico funzionario con notevoli conseguenze dal punto di vista della gestione dei percorsi trattamentali. In merito alla Polizia penitenziaria mancano soprattutto figure quali ispettori e sovrintendenti (in pianta organica rispettivamente 28 e 35 mentre effettivamente presenti 10 e 10). Fanno ingresso, inoltre, mediatori linguistici e culturali messi a disposizione dal Comune. Oltre al cappellano entrano in istituto i ministri di culto dei Cristiani evangelici e degli Ortodossi. Il Magistrato di sorveglianza entra in istituto senza regolarit\u00e0, solo per casi eccezionali o di particolare gravit\u00e0. Ha infatti effettuato l\u2019ingresso l&#8217;ultima volta a marzo 2020, a seguito delle rivolte. Negli anni ha fatto alcuni video collegamenti: 4 nel 2020, 4 nel 2021 e 2 nel 2022.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>Nell\u2019istituto \u00e8 presente un medico disponibile h24. Vengono garantite le cure specialistiche, con l&#8217;ingresso a cadenza settimanale, bisettimanale o mensile di specialisti con contratti convenzionati (cardiologo, dermatologo, dentista, urologo, oculista..). Per le donne \u00e8 attivo un servizio di ginecologia, mentre ne manca uno di ostetricia.<br \/>\n\u00c8 presente un solo psichiatra per poche ore settimanali (16), grave carenza definita &#8220;il punto debole&#8221; dell&#8217;istituto. Sono poi presenti due psicologi per un totale di 76 ore alla settimana. La richiesta di psicofarmaci \u00e8 molto alta e viene evidenziato il fatto che questo problema riguarda anche le donne detenute.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Nella sezione femminile nel 2021 non sono stati registrati eventi critici e non risultando procedimenti disciplinari in atto. Al contrario, viene segnalato che molti eventi critici si realizzerebbero all&#8217;interno della sezione per persone transgender.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Nell\u2019istituto non sono presenti bambini al momento della visita. Non sono previste attivit\u00e0 per madri con figli al seguito in quanto l&#8217;istituto di Reggio Emilia non risulta attrezzato in questo senso, tenuto conto soprattutto della mancanza di spazi adeguati.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Sono previsti un corso di alfabetizzazione e di scuola superiore al maschile. Si segnala invece l&#8217;assenza di corsi scolatici al femminile e nella sezione per persone transgender, dove \u00e8 possibile unicamente fare qualche ora di attivit\u00e0 di dopo scuola; in particolare, al femminile sono previste 200 ore di potenziamento.<br \/>\nDa quello che viene riferito, solitamente sono 3 le donne che lavorano nell\u2019istituto alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria. Nessuna delle donne detenute, invece, lavora per aziende esterne. Nell\u2019istituto opera una societ\u00e0 cooperativa, \u201cL\u2019Ovile\u201d, che ha attivato un laboratorio di falegnameria e gestisce anche l\u2019attivit\u00e0 agricola che si svolge in esterna al muro di cinta, ma in entrambe queste attivit\u00e0 sono impiegati solo uomini. Stessa cosa per i corsi di informatica o da elettricista proposti dall&#8217;Associazione &#8220;Senza Confini&#8221;.<br \/>\nNel 2021 risultava attivo un corso di formazione per parrucchiere e barberia al quale le donne della sezione \u201cZ\u201d partecipavano assieme alle donne transessuali detenute nell\u2019apposita sessione. Nel 2022, invece, non risultavano corsi scolastici o di formazione professionale per le detenute.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;offerta formativa e trattamentale riservata alle donne \u00e8 del tutto carente. Le uniche attivit\u00e0 ricreative sono lo yoga, il ricamo e un corso di teatro (svolto dalle detenute della sezione Z insieme alle detenute transgender). E&#8217; attivo un percorso di supporto alla genitorialit\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui si svolgono tutti i giorni compreso il sabato, ma non la domenica, e soltanto nelle ore mattutine. Sono prenotabili sia di persona che via telefono o internet. E\u2019 prevista poi la possibilit\u00e0 di effettuare videochiamate in aggiunta ai colloqui in presenza, della durata di circa 30 minuti. 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