{"id":6551,"date":"2023-03-02T17:17:15","date_gmt":"2023-03-02T16:17:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione-femminile\/istituti-penali-di-reggio-emilia-2\/"},"modified":"2023-05-02T16:58:07","modified_gmt":"2023-05-02T14:58:07","slug":"sezione-femminile-casa-circondariale-di-torino-giuseppe-lorusso-e-lorenzo-cutugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/sezione-femminile-casa-circondariale-di-torino-giuseppe-lorusso-e-lorenzo-cutugno\/","title":{"rendered":"Sezione femminile Casa Circondariale di Torino \u2018Giuseppe Lorusso e Lorenzo Cutugno\u2019"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<!-- Simple Share Buttons Adder (8.5.4) simplesharebuttons.com --><div class=\"ssba-classic-2 ssba ssbp-wrap aligncenter ssbp--theme-1\"><div style=\"text-align:N\"><span class=\"ssba-share-text\">Share this...<\/span><br\/><a data-site=\"facebook\" class=\"ssba_facebook_share ssba_share_link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?t=Sezione femminile Casa Circondariale di Torino \u2018Giuseppe Lorusso e Lorenzo Cutugno\u2019&u=https:\/\/www.rapportoantigone.it\/primo-rapporto-sulle-donne-detenute-in-italia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6551\"  style=\"color:; 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Di questi, 4 esclusivamente maschili, 1 (Padiglione E) maschile ospita al suo interno una piccola sezione femminile a custodia aperta e 1 (Padiglione F) invece esclusivamente femminile. Vi \u00e8 poi, separato dal corpo centrale, un altro edificio che ospita un Istituto a custodia attenuata per madri (ICAM) e una sezione per donne in regime di semilibert\u00e0 e in art. 21 OP. Al momento della visita l&#8217;istituto di Torino ospitava complessivamente 1393 persone, di cui 111 donne.<br \/>\nDal punto di vista strutturale, l\u2019intero edificio necessita di continui lavori di manutenzione che, anche se effettuati, non risolvono i problemi alla radice. In relazione agli spazi detentivi, il padiglione F,dedicato alle donne, al momento della visita risultava avere un tasso di sovraffollamento del 25%. In particolare nelle stanze a due letti le finestre sono schermate e non sono garantiti 3 mq calpestabili.<br \/>\nNonostante gli sforzi della direzione di promuovere opportunit\u00e0 formative, ricreative e occupazionali interne ed esterne all&#8217;istituto, le risorse e le possibilit\u00e0 effettivamente fruibili non sono sufficienti a rispondere al reale fabbisogno. E\u2019 prevista nel 2023 l\u2019attivazione di alcuni corsi di formazione professionali rivolti alle donne detenute (tutti in ambiti affini a stereotipi femminili). Per fronteggiare la carenza di personale afferente all&#8217;area educativa, il numero di funzionari giuridico-pedagogici \u00e8 stato ampliato a 18 unit\u00e0. Tale aumento non risulta per\u00f2 sufficiente in rapporto alla popolazione detenuta presente. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Struttura<\/strong><\/h5>\n<p>Il complesso de Le Vallette prende il nome dal quartiere in cui \u00e8 stato costruito nei primi anni 80.<br \/>\nI collegamenti con l&#8217;istituto sono assicurati da due linee del servizio trasporti torinese (la linea 29 e la linea 32). Nonostante l&#8217;edificazione piuttosto recente, la struttura necessita di importanti lavori di manutenzione straordinaria. L\u2019istituto soffre infatti del malfunzionamento delle pompe d\u2019acqua, generando periodici problemi nell\u2019erogazione dell\u2019acqua. Vengono svolti periodici interventi di ristrutturazione che, comunque, non sembrano risolvere il problema alla radice. Vengono inoltre eseguite ripetute disinfestazioni per combattere la presenza di blatte. Le pareti dei locali doccia necessitano di continue ritinteggiature per contrastare la comparsa di muffe che si ripresentano puntualmente. Dei sei padiglioni che compongono l&#8217;istituto, due ospitando donne detenute (padiglioni E e F).[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi detentivi<\/em><\/u><br \/>\nIl padiglione E \u00e8 un padiglione a custodia attenuata e, oltre alle sezioni maschili, ospita una piccola sezione femminile a custodia aperta per donne detenute con problematiche legate alle<br \/>\ndipendenza in genere, che sottoscrivono il patto trattamentale (comunit\u00e0 terapeutica &#8220;Arcobaleno&#8221;). Al momento della visita solo una donna era ospitata in questa sezione.<br \/>\nIl padiglione F \u00e8 esclusivamente femminile. Ospita 2 sezioni a custodia aperta; 1 sezione a regime chiuso, con 2 posti di prima accoglienza; 1 piccola sezione per donne con figli; 1 sezione per donne in regime di semilibert\u00e0 o semidetenzione. A fronte di una capienza di 76 posti, le donne presenti erano 95 con un tasso di sovraffollamento del 25%. Nel padiglione F, come nei padiglioni dedicati agli uomini, c\u2019\u00e8 una sezione a &#8220;porte chiuse&#8221;, dove teoricamente, dovrebbero alloggiare le persone in attesa di una collocazione definitiva, nelle prime settimane di detenzione.<br \/>\nNegli spazi detentivi specificamente dedicati alle donne le celle sono pi\u00f9 curate rispetto a quelle delle sezioni maschili, ma presentano le stesse problematiche strutturali. Le camere di pernottamento sono in maggioranza composte da 2 letti. Gli arredi sono per lo pi\u00f9 fatiscenti, le finestre sono schermate, l&#8217;acqua calda \u00e8 presente solo nel locale docce. Il servizio igienico \u00e8 separato con una porta dalla camera di pernottamento e comprende wc, lavandino e bidet. Nella zona del lavandino \u00e8 posto un fornelletto per cucinare. Gli spazi sono ristretti e non sono garantiti 3 mq calpestabili a persona nelle stanze a 2 letti.<br \/>\nNella sezione ordinaria sono presenti 2 camere singole per donne in osservazione psichiatrica (ex art 112 O.P.) che presentano solamente un letto ancorato a terra e una mensola ancorata al muro. Il servizio igienico \u00e8 dotato di wc e lavandino, ma non \u00e8 presente il bidet. Non vi \u00e8 il televisore, le finestre sono schermate e le luci hanno un comando esclusivamente esterno.<br \/>\nNella sezione che ospita le donne che fruiscono dell&#8217;articolo 21 O.P. le camere di pernottamento sono pi\u00f9 ampie e hanno 4 letti. Gli arredi versano in condizioni migliori. Il servizio igienico, separato dalla camera di pernottamento, \u00e8 composto da wc, bidet, lavandino, vasca da bagno ed \u00e8 dotato di acqua calda. In questa sezione vi \u00e8 anche una camera di pernottamento per donne disabili. Nelle sezioni a regime aperto le persone detenute possono muoversi liberamente fuori dalle camere di pernottamento, negli spazi comuni della sezione, ma non al di fuori di essa. Le persone detenute trascorrono tutte almeno 4 ore all\u2019aria aperta, ma non possono spostarsi liberamente fuori dalla sezione.<br \/>\nSeparatamente dal corpo centrale, \u00e8 collocato un edificio che ospita l\u2019ICAM, con capienza di 11 posti madre\/figli. Nella stessa palazzina \u00e8 ospitata una sezione (12 posti) per donne in semilibert\u00e0 e in art. 21 OP.[\/vc_column_text][vc_column_text]<u><em>Spazi comuni<\/em><\/u><br \/>\nLa sezione femminile \u00e8 dotata di spazi comuni quali palestra, laboratori, biblioteca e passeggi. All&#8217;ultimo piano del padiglione sono presenti aule per i corsi di parrucchiera e sartoria, la chiesa e le stanze per le video chiamate.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Donne detenute<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita il numero delle donne detenute era 111, di cui: 95 nel padiglione F ; 15 nell&#8217;edificio che ospita l\u2019ICAM (12 in regime di semilibert\u00e0 o che fruiscono dell&#8217;art. 21 e 3 madri con figli) e 1 nella comunit\u00e0 terapeutica &#8220;Arcobaleno&#8221; nel padiglione E. Le donne presenti erano in maggioranza detenute comuni. Delle donne detenute, 44 erano straniere (circa il 40%). Per quanto riguarda la posizione giuridica, 81 avevano una condanna definitiva (il 73%). [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Personale<\/strong><\/h5>\n<p>La Direttrice, incaricata solo in questo istituto, \u00e8 la Dott.ssa Cosima Buccoliero, affiancata da un vicedirettore che lavora part-time presso l\u2019istituto. I funzionari giuridico-pedagogici previsti sono 18, quelli effettivamente presenti erano 15. Nonostante il prossimo arrivo di 2 nuovi funzionari in procinto di ultimare la formazione, il numero di operatori in rapporto alla popolazione detenuta permane ancora critico (1 funzionario giuridico-pedagogico per 82 persone). Le unit\u00e0 di Polizia penitenziaria effettivamente presenti erano 768, su un numero previsto di 894, nello specifico erano presenti 37 unit\u00e0 nel ruolo di ispettori e sovrintendenti a fronte delle 233 previste. Oltre al cappellano cattolico sono previsti ministri di culto Buddista, Cristiano Evangelico, Islamico e Testimone di Geova. Sono state assunte 2 mediatrici che parlano inglese, francese, spagnolo, arabo e russo. Gli altri mediatori vengono pagati tramite fondi messi a disposizione dalla Garante comunale per le persone private della libert\u00e0. Inoltre, quando vi sono persone di particolari etnie vengono pagati a chiamata dei mediatori specifici. I volontari che operano all\u2019interno dell\u2019istituto sono 50.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Salute<\/strong><\/h5>\n<p>In istituto \u00e8 presente un medico 24 ore su 24, di notte sono presenti 2 medici di guardia. Viene per\u00f2 riferito che nel padiglione femminile la notte non \u00e8 presente il medico di guardia n\u00e9 un infermiere professionale. La ginecologa si reca in istituti in giorni fissi, mentre il pediatra \u00e8 presente solo su chiamata. Gli infermieri, dipendenti della Cooperativa &#8220;Nuova Sair&#8221; che si \u00e8 aggiudicata la gara d&#8217;appalto bandita dall&#8217;ASL Citt\u00e0 di Torino, turnano dalle 7.30 alle 21.30. Non \u00e8 stato possibile chiarire quali e quanti medici siano dipendenti dell&#8217;ASL o della Cooperativa. Per le donne non \u00e8 previsto un presidio psichiatrico ad hoc.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Eventi critici e sistema disciplinare<\/strong><\/h5>\n<p>Al momento della visita non venivano riferiti casi di autolesionismo, tentativi di suicidio o suicidi relativi alle donne. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Maternit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Durante la visita, nella sezione femminile (non all&#8217;ICAM) vi era una giovane donna all&#8217;ottavo mese di gravidanza. Le mamme detenute con i bambini sono ospitate all\u2019interno dell\u2019ICAM, sito al piano terra della palazzino che ospita persone detenute in semi-libert\u00e0. Sugli 11 posti disponibili, l\u2019ICAM al momento della visita aveva al suo interno due detenute insieme ai loro due bambini. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Scuola, lavoro e formazione professionale<\/strong><\/h5>\n<p>Presso l\u2019istituto sono erogati corsi di alfabetizzazione di lingua italiana e corsi volti al conseguimento del titolo di Scuola Secondaria di Primo Grado dal CPIA 1 \u201cPaulo Freire\u201d e di Secondo Grado dei seguenti indirizzi: &#8216;Servizi sanitari e assistenza sociale&#8217;. Il corso di Servizi sanitari e assistenza sociale \u00e8 erogato dall\u2019istituto C.I. Giulio di Torino e dei 105 allievi iscritti, 10 sono donne. Nel corso del 2023 il centro di Formazione professionale Casa di Carit\u00e0 Onlus organizzer\u00e0 per le donne detenute, per un numero indicativo di allieve per ciascun corso pari a 14\/15, i seguenti corsi: Tecniche di cucina: 200h; Operatore delle confezioni &#8211; Sarto confezionista: 350h; Tecniche di acconciatura: 150h. Dalle informazioni raccolte \u00e8 emerso come per le donne l\u2019offerta formativa riguardi dunque sfere professionali considerate pi\u00f9 affini a stereotipi femminili, mentre per gli uomini corsi pi\u00f9 affini a quelli maschili (es. giardinaggio, lavori edili, elettricista e addetti per l&#8217;impiantistica).<br \/>\nAlcune donne lavoravano alle dipendenze di una cooperativa esterna, nella lavanderia professionale situata all\u2019interno dell\u2019istituto. Nel corso del 2023, inoltre, il Comune di Torino sta provvedendo all&#8217;organizzazione di un progetto innovativo che riguarder\u00e0 l&#8217;inserimento, in autofinanziamento a carico della Citt\u00e0, di 4 donne ospiti dell\u2019istituto in possesso di istruzione di secondo grado.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Attivit\u00e0 ricreative, culturali e sportive<\/strong><\/h5>\n<p>Le attivit\u00e0 sportive, ricreative e culturali presenti in istituto sono in generale pallavolo, scacchi, yoga. Non si svolgono attivit\u00e0 che vedono coinvolti insieme uomini e donne. [\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Contatti con l\u2019esterno<\/strong><\/h5>\n<p>I colloqui si svolgono tutti i giorni compreso il sabato, ma non la domenica. Sono previsti colloqui anche in orari pomeridiani. La prenotazione avviene sia via internet che via telefonica. E\u2019 possibile svolgere le videochiamate con i familiari, sostitutive del colloquio in presenza. Non \u00e8 prevista una forma di accesso al web. 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