Primo rapporto sulle donne detenute in Italia

Sezione femminile Casa Circondariale di Salerno ‘Antonio Caputo’

Sezione femminile Casa Circondariale di Salerno ‘Antonio Caputo’

Sezione femminile Casa Circondariale di Salerno ‘Antonio Caputo’

1024 576 Primo rapporto sulle donne detenute in Italia

Sezione femminile Casa Circondariale di Salerno ‘Antonio Caputo’

Indirizzo: Via del Tonnazzo 1, 84100 Salerno
Telefono: 089 301722
Email: [email protected]
PEC: [email protected]
Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile
Dislocazione: urbana

Aspetti identificativi e problematiche

La Casa Circondariale di Salerno è composta da cinque sezioni maschili, da un’Articolazione per la salute mentale maschile e una sezione femminile. Al momento della visita erano presenti in istituto 480 persone, di cui 44 donne. A fronte di una capienza regolamentare di 396 posti l’istituto presentava un tasso di sovraffollamento pari al 121%. Non risulta però sovraffollata la sezione femminile, data la capienza di 60 posti. La sezione femminile si articola su due piani, uno con regime ordinario e uno a custodia aperta. Mentre le celle al piano terra si presentano in buone condizioni, quelle al primo piano risultano avere il soffitto scrostato e con presenza di muffa. Per quanto riguarda il lavoro, se, da un lato, il sistema di turnazione attivo permette a tutte le donne detenute di lavorare, dall’altro, le ore di lavoro pro-capite risultano poche. Da segnalare come nota positiva la prossima attivazione di un corso di rugby femminile e di un corso professionalizzante da wedding planner.

Struttura

La Casa Circondariale di Salerno, la cui apertura risale al 1980, necessita di costanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’istituto è situato in una zona urbana e raggiungibile con bus di linea. La sezione femminile risulta articolata su due piani, uno a custodia ordinaria e uno a custodia aperta.

Spazi detentivi
Il piano terra ospita la sezione ordinaria (al momento della visita ospitava 23 donne detenute) mentre il primo piano ospita la sezione a custodia aperta (ospitava 21 donne). La capienza complessiva della sezione è di 60 unità. Le celle sono da quattro a sei posti letto. Le celle sono dotate di doccia e bidet e sono presenti un lavandino ed un lavello per la pulizia delle stoviglie. La cella visitata al piano terra si presenta in buone condizioni; tuttavia, dispensa, cucina e bagno sono riuniti in un’unica stanza, perlomeno ampia, a differenza delle celle visitate nella sezione maschile dove la stanza è più ristretta ed i vari ambienti risultano più promiscui. La cella visitata al primo piano presenta invece il soffitto scrostato ed ammuffito. È presente una cella da due posti per donne disabili (con bagno dotato di scivolo, doccia con seggiolino e apposito wc-bidet). Al momento della visita non era funzionante.

Spazi comuni
Lo spazio comune visitato risulta dotato di posti a sedere, libri e cyclette. Sono inoltre presenti una cappella, un’infermeria, un laboratorio di cucito, un’aula per corsi scolastici da circa 12 posti, una stanza comune con armadietti e congelatori. È presente un’area verde riservata al reparto femminile.

Donne detenute

Su una capienza regolamentare della sezione femminile è di 60 unità, al momento della visita, erano presenti 44 donne detenute. Non si registra quindi a differenza delle sezioni maschili una situazione di sovraffollamento. Delle 44 donne, 3 erano di origine straniera. Per quanto riguarda la posizione giuridica, 34 erano le donne condannate in via definitiva, 8 in attesa di primo giudizio, 1 appellante e 1 ricorrente. È presente una persona transgender, alla quale da poco era stato riconosciuto il cambio dei dati anagrafici. Erano presenti 4 donne autorizzate al lavoro all’esterno ex art. 21 OP.

Personale

La Direttrice, incaricata solo in questo istituto, è la Dott.ssa Rita Romano. E’ affiancata da due vicedirettori, tra cui una è la Dott.ssa Caterina Sergio, Direttrice della Casa Circondariale di Vallo della Lucania. Degli 8 funzionari giuridico- pedagogici presenti, uno è assegnato alla sezione femminile. Risultano assegnati alla sezione femminile 24 agenti di Polizia penitenziaria, di cui 2 lavorano ad orario ridotto in quanto attualmente in maternità. Presso l’istituto lavora un mediatore culturale. Oltre al cappellano, entra in istituto un ministro di culto per i Testimoni di Geova e uno per i Cristiani Evangelici. Il Magistrato di sorveglianza entra senza regolarità, solo per casi eccezionali o particolari.

Salute

È presente un medico 24h e non esiste la cartella clinica informatizzata. Risulta attivo il servizio di ginecologia, mentre è assente il servizio di ostetricia (al momento della visita nessuna detenuta era in stato di gravidanza). Gli psichiatri, per l’intera struttura – inclusa l’ATSM maschile – sono 3, per un numero complessivo settimanale di 120 ore; gli psicologi sono 7, per un numero settimanale complessivo di 180 ore. Nessuna persona detenuta risulta in attesa di REMS. Nel 2022 non risulta essere stato effettuato alcun TSO.
Al momento della visita, l’area sanitaria comunica la presenza di 6 donne affette da disagi psichici gravi e di 24 donne che assumono regolarmente farmaci per patologie minori (18 fanno uso di sedativi o ipnotici; 6 di stabilizzanti dell’umore, antipsicotici o antidepressivi). Erano poi 13 le donne tossicodipendenti in trattamento.

Eventi critici e sistema disciplinare

Nel 2022 non sono stati registrati né eventi critici né nessuna applicazione di provvedimenti disciplinari.

Maternità

Al momento della visita non erano presenti donne detenute con figli al seguito. Quasi tutte le donne detenute sono madri e ad alcune è stata revocata la responsabilità genitoriale. La struttura penitenziaria si è attivata per supportare percorsi di genitorialità e, al momento della visita, risultano essere stati proposti tre partenariati con la medesima fondazione al fine di partecipare al progetto “Aiutiamoli a crescere”. È stata, inoltre, presentata richiesta di attivazione di un progetto relativo all’affettività.

Scuola, lavoro e formazione professionale

Tutte le donne detenute risultano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado. Sono 13 sono le donne iscritte al corso alberghiero, con il quale è stato attivato un progetto di caffè letterario e cene tematiche. Un numero di 14 donne, a turnazioni di due mesi, lavorano alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria. Le attività lavorative consistono nella pulizia delle scale, nella pulizia dei passeggi, nella distribuzione della spesa, manutenzione, etc. Per ogni attività, ad ogni turno, sono assegnate due donne. Al momento della visita, viene comunicato che a breve sarebbe stato attivato il servizio di cucina, chiusa per ristrutturazione, garantendo altri 4 posti di lavoro, a turni di sei mesi, per la preparazione del vitto della sezione femminile. È in fase di attivazione un corso di formazione professionale per wedding planner finanziato da Cassa Ammende.

Attività ricreative, culturali e sportive

Al momento della visita risultavano attivi un corso di musica, di yoga e di cucito. È in progetto l’attivazione di un corso di rugby femminile, che si svolgerà nel campo sportivo della struttura. Le donne detenute sono coinvolte in un progetto di decoupage creativo, nell’ambito del quale vengono realizzati cuscini per le donne operate di tumore al seno nel reparto oncologico del locale nosocomio. Non sono previste attività in comune tra uomini e donne detenute, se non durante gli eventi organizzati dall’Amministrazione penitenziaria, come ad esempio durante le festività natalizie in occasione di eventi interni alla struttura.

Contatti con l’esterno

I colloqui si svolgono sia tramite videochiamata che in presenza e sono garantiti anche la domenica due volte al mese. Sono previsti colloqui anche in orari pomeridiani. La prenotazione avviene via telefono. Al momento della visita, oltre il 75% delle persone detenute effettuava telefonate straordinarie rispetto a quanto previsto dall’ordinamento (una a settimana).