Primo rapporto sulle donne detenute in Italia

Sezione femminile Casa Circondariale di Reggio Calabria ‘Giuseppe Panzera’

Sezione femminile Casa Circondariale di Reggio Calabria ‘Giuseppe Panzera’

Sezione femminile Casa Circondariale di Reggio Calabria ‘Giuseppe Panzera’

1024 576 Primo rapporto sulle donne detenute in Italia

Sezione femminile Casa Circondariale di Reggio Calabria ‘Giuseppe Panzera’

Indirizzo: Via Carcere Nuovo 15, 89100 Reggio Calabria
Telefono: 0965 594891
Email: [email protected]
Posta certificata: [email protected]
Tipologia: sezione femminile in Casa Circondariale maschile
Dislocazione: urbana

Aspetti identificativi e problematiche

La Casa Circondariale ‘Giuseppe Panzera’ si articola in 8 sezioni, 6 maschili (sia di Media che di Alta sicurezza) e 2 femminili (di Media sicurezza). Una delle due sezioni femminili, denominata “Atena”, ospitava donne in semilibertà ma oggi risulta chiusa per ristrutturazione. L’altra sezione, denominata “Nausicaa”, ospita invece donne detenute in regime comune e una piccola sottosezione, “Penelope”, per madri detenute con prole al seguito. Al momento della visita in istituto erano presenti 213 persone detenute di cui 39 donne.
L’edificio è assai datato e per tale ragioni sono numerose le carenze strutturali. Gli spazi sono inoltre di dimensioni ristrette e non sempre sono garantiti i 3 mq calpestabili a persona.
Tra le maggiori criticità dell’istituto si segnala inoltre la quasi totale assenza di attività trattamentali e di formazione professionale (lo spazio per le lavorazioni non ha infatti mai trovato avvio).

Struttura

La Casa Circondariale ‘Giuseppe Panzera’ è uno degli Istituti più risalenti della Regione dal momento che è stato costruito negli anni ’30 e poco dopo inaugurato. Sebbene l’edificio sia stato oggetto di svariati interventi di manutenzione, i segni del tempo sono visibili in quasi tutte le sezioni e risultano necessari veri e propri interventi strutturali. L’istituto si trova in una posizione centrale della città, agevole da raggiungere sia con mezzi privati che con il trasporto pubblico. Dalla stazione di Reggio Calabria centrale l’istituto dista circa 1 km, distanza che può essere coperta anche in autobus.

Spazi detentivi
Le donne detenute nella Casa Circondariale di Reggio Calabria sono ospitate nella sezione ‘Nausicaa’, che si articola in una sottosezione, ‘Penelope’, con una stanza detentiva dedicata alle madri con prole. Le celle sono cameroni che ospitano fino a 5-6 persone. Hanno una parte dedicata alla zona notte, un piccolo disimpegno e una parte dedicata alla zona giorno con tavolo, sgabelli e spazio per i fornelletti. Il bagno è posizionato in ambiente separato e dotato di doccia e bidet. Le finestre presentano tutte delle schermature oltre alle sbarre. Gli stanzoni sono riscaldati, ma non sempre è garantita l’acqua calda. Come per il resto dell’istituto, tutte le celle sono in cattive condizioni e necessitano di interventi di ristrutturazione. Non sono sempre garantiti i 3 mq calpestabili per ogni persona. Nell’intera sezione le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e alle persone detenute vengono concesse 4 ore d’aria.

Spazi comuni
Nella sezione femminile è presente una biblioteca, inaccessibile come spazio comune ma solo per il ritiro dei libri anche se vi sono due tavolini usati come luoghi di lettura. La piccola salette di socialità è piuttosto disadorna, dotata solo di tavolo e sedia. Come per ogni sezione, anche per quella femminile vi è un’area passeggi esclusiva e, al momento della visita, alcune donne detenute erano presenti nel cortile di piccole dimensioni (circa 12 mq), attrezzato solo con sedie. Non vi è, invece, un’area verde per i colloqui nei mesi estivi in tutto l’istituto.

Donne detenute

Le donne presenti in istituto, tutte ospitate nella sezione ‘Nausicaa’, al momento della visita erano 39, su una capienza regolamentare di 26 posti. Tutte appartengono al circuito della Media sicurezza, tranne una in AS3. Delle 39 persone, 31 erano di cittadinanza italiana, 7 romena e 1 filippina (20,5% cittadine straniere). Per quanto riguarda la posizione giuridica, 13 erano le donne in attesa di primo giudizio, 3 le appellanti, 3 le ricorrenti, 18 le definitive, 2 in posizioni mista con definitivo. Vi erano poi 4 donne autorizzate al lavoro all’esterno ex art.21 OP.

Personale

Il Direttore (Dott. Giuseppe Carrà) è incaricato anche in altro istituto. Non sono presenti vicedirettori. I funzionari giuridico-pedagogici sono 8. Viene segnalata una grande carenza di personale di Polizia penitenziaria e l’assenza di mediatori linguistici e culturali. Fa ingresso solo il cappellano cattolico.

Salute

Non è presente un medico 24h e non esiste la cartella clinica informatizzata. Gli psichiatri coprono un servizio di 35 ore settimanali, mentre gli psicologi 19 ore settimanali. Gli specialisti che entrano regolarmente in istituto sono: infettivologo, dermatologo, oculista, dentista, otorino, esperti di diagnostica per immagini (ECG, TAC, lastre) e stanno provvedendo ad inserire un cardiologo. Per le donne sono poi previsti i servizi di ginecologia e ostetricia.
Al momento della visita erano presenti 3 donne con problemi di tossicodipendenza (due delle quali trattate con terapia metadonica), 5 con diagnosi psichiatriche gravi e 21 (52% del totale) facevano uso regolare di psicofarmaci.

Eventi critici e sistema disciplinare

Esiste un “Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in istituto” così come richiesto dall’OMS e dal Dap. Nel corso del 2021 si è verificato un solo caso di autolesionismo tra la popolazione detenuta femminile.

Maternità

All’interno della sezione femminile vi è una sottosezione (chiamata “Penelope”) composta da una sola cella dedicata a donne detenute con figli a seguito. In caso di presenza di bambini è garantita l’assistenza della pediatra del Dipartimento Materno Infantile ASP. Gli spazi appositi sono completi di tutto il necessario (culla, fasciatoio, seggiolone, giocattoli). Al momento della visita non erano presenti donne detenute con figli.

Scuola, lavoro e formazione professionale

Per la popolazione femminile detenuta è attualmente attivo un corso di alfabetizzazione primaria e il biennio delle scuole superiori. Sono iscritte 7 donne. Lavorano alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria 14 donne detenute. Nessuna è assunta invece da datori di lavoro esterni. È attivo un corso di sartoria.

Attività ricreative, culturali e sportive

Tra le attività dedicate alle donne vi sono: catechesi, cineforum autogestito dalle stesse donne detenute e varie manifestazioni teatrali. L’accesso settimanale alla palestra non è garantito. Non sono previste occasioni di incontro tra uomini e donne detenute se non tra congiunti interni.

Contatti con l’esterno

I colloqui, prenotabili di persona, via internet o telefonicamente, si svolgono anche nel weekend e nel pomeriggio. Non è prevista alcuna forma di accesso al web per le persone detenute. Dal carcere è possibile chiedere/rinnovare i seguenti documenti: Carta di Identità, Patente.