Primo rapporto sulle donne detenute in Italia

Sezione femminile Seconda Casa di Reclusione Milano – Bollate

Sezione femminile Seconda Casa di Reclusione Milano – Bollate

Sezione femminile Seconda Casa di Reclusione Milano – Bollate

1024 576 Primo rapporto sulle donne detenute in Italia

Sezione femminile Seconda Casa di Reclusione Milano - Bollate

Indirizzo: Via Cristina Belgioioso 120, 20157 Milano
Telefono: 02 8201617
Email: [email protected]
PEC: [email protected]
Tipologia: sezione femminile in Casa di Reclusione maschile
Dislocazione: urbana

Aspetti identificativi e problematiche

La Casa di Reclusione di Bollate, con oltre 1.300 persone detenute, è il carcere più grande della Lombardia. L’istituto è composto da 8 reparti, 6 maschili e 2 femminili. A fronte di una capienza regolamentare di 1.251 posti, al momento della visita le persone detenute erano 1.371 di cui 140 donne. Di queste, 120 erano ospitate nella sezione femminile ordinaria mentre 20 nel reparto per donne autorizzate al lavoro all’esterno ex art. 21 OP e in semilibertà (6°Reparto).
Essendo concepito per ospitare persone detenute beneficiarie di un trattamento avanzato, l’istituto di Bollate presenta alcune peculiarità che lo rendono unico nel suo genere fra cui ampi spazi dedicati alle attività lavorative che attraggono numerosi datori di lavoro esterni.

Struttura

L’istituto si colloca in zona urbana, raggiungibile tramite collegamento con autobus dalla fermata metro Rho – Fiera Milano e una navetta dall’Ospedale Sacco di Milano. La struttura si presenta in buone condizioni e non sono stati segnalati problemi particolari, né la necessità di effettuare interventi o ristrutturazioni. Fra gli spazi attualmente inutilizzati si segnala il maneggio, che è stato dismesso per via degli alti costi di manutenzione. Ogni reparto è costituito da una palazzina a 4 piani. Le donne sono ospitate in due reparti, uno ordinario e uno per il lavoro all’esterno e la semilibertà.

Spazi detentivi
Il reparto femminile è composto da 23 celle da 25 mq e da 15 celle da 12 mq. Sono poi presenti 6 camere per donne detenute con figli al seguito, da 12 mq. Le celle sono fornite di letti in acciaio e armadi in ferro agganciati al muro, tavoli di plastica e sgabelli in legno. Tutte le stanze hanno i riscaldamenti funzionanti e l’acqua calda. Le docce si trovano nel corridoio del piano. Le donne autorizzare al lavoro all’esterno ex art. 21 e semilibere (6°Reparto) sono ospitate in una palazzina separata dal resto dell’istituto. Le celle sono 38, ognuna da 10 mq. Vi sono inoltre due celle per l’isolamento. Lo stabile si presenta in buone condizioni, le celle presentano un bagno separato dal resto della cella senza bidet. Le docce sono in comune. Nella sezione le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e vengono concesse 4 ore d’aria. Le persone detenute possono spostarsi in autonomia fra un piano e l’altro del proprio reparto per raggiungere le aree destinate alle attività.

Spazi comuni
In ogni piano del reparto femminile c’è una stanza per la socialità con tavolo e sedie e una piccola cucina per cucinare. Le biblioteche si trovano al secondo e al terzo piano. Al secondo piano si trova anche la palestra femminile. Corridoi e sale di socialità sono abbelliti da piante da interni e sono presenti in tutte le sezioni visitate dei forni per la cottura dei cibi, posizionati in appositi locali o nei corridoi. Sono presenti una biblioteca per sezione, utilizzata anche come sala lettura, e una centrale utilizzata anche per gli incontri. I passeggi sono costituiti da cortili completamente in cemento in cui è possibile giocare a tennis o pallavolo. É presente un campo sportivo, attualmente non utilizzato e un’area verde per i colloqui estivi munita di bar.

Donne detenute

Al momento della visita, le donne presenti nell’istituto erano 140, tutte condannate in via definitiva. La capienza regolamentare della sezione è di 107. Delle donne detenute 39 erano di origine straniera (il 27,9%). Vi erano 19 donne autorizzate al lavoro all’esterno ex art. 21 OP e una in regime di semilibertà, ospitate in una palazzina a sé.

Personale

Il Direttore incaricato è il Dott. Giorgio Leggieri. Il numero di funzionari giuridico-pedagogici effettivamente presenti al momento della rilevazione era di 15 unità, a fronte dei 20 previsti in pianta organica. Le unità di Polizia penitenziaria previste in pianta organica erano 516; quelle effettivamente presenti 440. Oltre al cappellano cattolico, sono presenti in istituto ministri di culto di confessione Cristiana Evangelica, Islamica, Ortodossa e Testimoni di Geova. É presente un mediatore linguistico culturale ma solo su chiamata. Hanno accesso all’istituto circa 400 volontari.

Salute

La struttura si avvale della convenzione con il polo ospedaliero San Paolo di Milano, tramite il quale vengono erogati servizi con tempi di attesa paragonabili a quelli offerti esternamente. In struttura lavorano circa 19 medici di guardia, che assicurano la presenza del servizio di guardia medica h24. Inoltre, sono attivi a turno circa 20 specialisti e 4 psicologi. Sono presenti 35 infermieri tra dipendenti e assunti tramite cooperative. All’interno dell’infermeria ci sono 9 ambulatori specialistici. La presenza di psichiatri in struttura (ne sono previsti 4 a tempo pieno) è garantita quasi tutti i giorni. L’area dedicata all’infermeria dispone di 8 posti per persone detenute con disabilità.

Eventi critici e sistema disciplinare

Nel 2021 nel reparto femminile si sono verificati alcuni atti di autolesionismo e una morte per cause naturali.

Maternità

All’interno dell’istituto vi è una sezione nido. Al momento della visita la sezione era vuota, non essendo presente nessuna madre detenuta con figli al seguito. Al bisogno, vengono attivati i servizi per la maternità, come attività specifiche e figure professionali ad hoc. In caso di necessità, sono presenti volontari che si occupano di portare i bambini all’esterno per svolgere attività ricreative.

Scuola, lavoro e formazione professionale

Al momento della rilevazione erano 28 le donne detenute che lavoravano alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria, mentre 15 lavoravano per datori esterni. Le principali occupazioni svolte dalle donne che lavorano all’interno dell’istituto, oltre ai “lavori domestici”, sono: laboratorio di controllo qualità di guarnizioni gestito dalla Coop. BEE 4, laboratori di sartoria gestiti dalla Cooperativa Alice e laboratorio di produzione mascherine per conto del DAP (progetto Ricuciamo). Tre erano le donne detenute coinvolte in percorsi scolastici.

Attività ricreative, culturali e sportive

Le principali attività culturali, sportive o ricreative in corso al momento della rilevazione erano il progetto “Commissione cultura” (tutti i mercoledì ore 14.30), che raggruppa una persona detenuta per ogni reparto (compreso il femminile) e costituisce l’organo di rappresentanza che vaglia e organizza la realizzazione di progetti, eventi, spettacoli che vengono proposti all’interno dell’istituto (presiede un funzionario giuridico pedagogico coadiuvato da 2 volontari dell’Associazione Cuminetti). Le donne partecipano insieme agli uomini anche al progetto “Redazione Carte Bollate” (tutti i venerdì ore 16.00). Inoltre, tra le attività specifiche che si svolgono all’interno del reparto femminile, si segnalano il cineforum (1 venerdì al mese) che coinvolge 15 partecipanti; il progetto “Libro d’artista” (tutti i lunedì ore 14.30) con 6 partecipanti; il progetto “Videomixiamoci” (periodico, orario pomeridiano) con 9 partecipanti; il progetto “12 stanze” (tutti i mercoledì ore 10.00) con 6 partecipanti ed il gruppo di mediazione dei conflitti (tutti i sabati ore 14.30) con 7 partecipanti. Sono previsti momenti di incontro fra uomini e donne in occasione di un’attività di istruzione che è soprattutto femminile.

Contatti con l’esterno

È possibile svolgere colloqui sia il sabato che la domenica, anche di pomeriggio, prenotabili tramite telefono. Si possono inoltre effettuare le videochiamate (sostitutive dei colloqui). Ogni reparto ha una propria stanza per le telefonate e in molti usufruiscono di chiamate via Whatsapp.