Circolari del DAP 2025/2026

Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP), emana periodicamente delle circolari volte a chiarire ed unificare l’operato dei singoli istituti.
L’attività normativa nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026 è stata piuttosto intensa e le disposizioni sono andate nella direzione di una maggior chiusura, in particolare per quanto riguarda l’alta sicurezza. Per questo circuito, infatti, sono state stabilite una serie di misure atte a diminuire i contatti tra i detenuti e con l’esterno. Innanzitutto la custodia chiusa, che costringe a passare tutta la giornata in cella, con la sola possibilità di uscire per le (poche) attività. A ciò si aggiunge la centralizzazione delle autorizzazioni di tutti gli eventi nelle mani del DAP, compreso il volontariato e le visite di monitoraggio della società esterna. Questa formula si estende ai reparti di media sicurezza negli istituti in cui si trovano anche i circuiti dell’alta sicurezza, il 41-bis o i collaboratori di giustizia. Tali disposizioni vengono giustificate con la necessità di mantenere l’ordine e la sicurezza negli istituti: con lo stesso fine è anche l’obbligo, arrivato proprio prima dell’inizio della stagione estiva, di riporre i frigoriferi in stanze ad ingresso contingentato.
Al contempo, però, è possibile rilevare crescente sensibilità in merito alla questione dei suicidi, tramite uno studio sulle cause e delle linee guida per farne fronte. Oltre a ciò il Dipartimento consta la cronica disorganizzazione degli istituti, causa di comprensibili rimostranza da parte delle persone detenute, l’abuso di psicofarmaci a cui vengono sottoposti i ristretti per sopportare la detenzione e fornisce una prima risposta alla sentenza della corte della cassazione riguardante i colloqui intimi, tematiche che Antigone attenziona da molto tempo.

29 gennaio 2025 – “Linee guida sistema di video sorveglianza in mobilità c.d. body-cam in uso al personale del Corpo di Polizia Penitenziaria”
Viene avviata la sperimentazione sia presso le carceri per adulti che per minori delle body cam. Il Dipartimento promuove le videocamere individuali per tutelare l’operato del personale di polizia penitenziaria nelle attività di mantenimento dell’ordine e della sicurezza. La circolare propone linee guida con procedure e ambiti di utilizzo delle body-cam, oltre a indicazioni relative al trattamento dei dati personali raccolti. L’uso, di stampo episodico, è previsto in svariate situazioni, con il fine dichiarato di garantire l’ordine e la sicurezza negli istituti, durante le traduzioni, negli accertamenti in esecuzione penale esterna, in casi di perquisizione straordinaria o generale (art. 74 D.P.R. 230/2000) e in presenza di specifici eventi critici. Le videocamere verranno attivate a discrezione dell’operatore o dei superiori in grado, quindi è poco probabile che fungano da garanzia per le persone detenute.

27 febbraio 2025 – “Modalità custodiali alta sicurezza”
La circolare mira a garantire la gestione omogenea delle sezioni di alta sicurezza, evitando la discrezionalità delle direzioni e unificando le indicazioni. Il Dipartimento evidenzia come accanto alla finalità rieducativa si debbano mantenere misure di vigilanza continua. Ribadisce, perciò, le modalità date dalle precedenti circolari, indicando l’uso della custodia chiusa. Le camere di pernotto devono, quindi, restare aperte in teoria almeno otto ore al giorno, ma gli spostamenti possono avvenire solo in archi di tempo determinati, per svolgere attività in comune e/o trattamentali. Per il resto i detenuti devono passare il tempo in cella e non è permesso lo stazionamento nel corridoio. Tutto ciò, quindi, non permette il regime di celle aperte anche dove possibile a giudizio della direzione, ed aumenta sensibilmente il tempo passato inattivamente nelle camere di pernotto.

17 marzo 2025 – “Circuito Alta Sicurezza: chiarimenti per valutare l’ammissibilità di attività trattamentali organizzate per categorie di detenuti diverse da quelle di appartenenza”
Il Dipartimento chiarisce la precedente circolare, specificando che la ratio della normativa di natura amministrativa consiste nell’evitare contatti tra detenuti inseriti in circuiti detentivi differenti. Viene, dunque, precisato che non è possibile lo svolgimento di attività trattamentali in comune tra detenuti di circuiti diversi: in particolare non è consentita la partecipazione di detenuti di alta sicurezza alle attività organizzate per ristretti di altri circuiti. Deroga può essere fatta soltanto previa valutazione della Direzione centrale, che valuta la motivazione a livello trattamentale e la non replicabilità dell’evento.

11 aprile 2025 – “Sentenza n. 10/2024 della Corte costituzionale e affettività in carcere. Prime linee guida”
La circolare esplica le prime linee guida dopo la sentenza n.10/2024 della Corte Costituzionale, che sancisce il diritto per le persone detenute di avere colloqui intimi con i propri affetti, senza controllo visivo, dove non sussistano ragioni di sicurezza, di ordine o giudiziarie. La circolare conferma innanzitutto che questi seguono il numero e la durata dei colloqui previsti dal regolamento e fa una primaria valutazione dei possibili beneficiari e dei luoghi necessari. In mancanza di spazi sufficienti, vengono sanciti dei criteri di priorità per valutare le richieste, dando precedenza a chi non usufruisce di benefici penitenziari che consentano di coltivare i rapporti all’esterno, e in seguito le persone con una pena più lunga; inoltre sarà possibile svolgere i colloqui intimi in istituti diversi da quello di appartenenza. Sono, infine, sancite alcune indicazioni sulla tipologia dei locali da adibire e sulle valutazioni di sicurezza.

15 aprile 2025 – “Circuito Media Sicurezza. Provvedimenti di autorizzazione degli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo realizzati presso gli Istituti penitenziari”
La circolare chiarisce che, in merito al solo circuito della media sicurezza, l’autorizzazione delle attività trattamentali è compito dei Provveditorati Regionali. Ribadisce che per la partecipazione ad eventi di detenuti appartenenti alla sola Alta Sicurezza, la competenza ad autorizzare rimane di esclusiva competenza della Direzione Generale Detenuti e Trattamento.
I Provveditori, inoltre, forniscono le disposizioni per la partecipazione congiunta delle persone detenute appartenenti ai soli sotto-circuiti della media sicurezza, garantendo le separazioni di genere e tra sotto-circuiti per mantenere l’ordine.

13 ottobre 2025 – “Misure di coordinamento tra le aree per l’efficienza operativa e la prevenzione di eventi critici negli istituti penitenziari”
In carcere, le rimostranze dei detenuti volte a rivendicare i propri diritti sono quotidiane e a volte assumono modalità anche estreme come l’autolesionismo, principalmente a causa del poco spazio di parola e della forte burocratizzazione. La circolare individua questi atti come sintomo della disorganizzazione interna, che genera un malcontento gestito primariamente dal personale di polizia penitenziaria. Si sollecita la presenza continua nelle sezioni detentive di tutto il personale, al fine di evitare ritardi e lentezze che generano conflittualità e per stabilire un confronto continuo con la popolazione detenuta in merito a percorsi trattamentali, salute e questioni amministrative.
Vengono, inoltre, individuati alcuni momenti critici la cui gestione deve essere attenzionata, mentre si chiede che la gestione sanitaria debba essere quanto più possibile interna agli istituti, limitando gli spostamenti esterni verso strutture ospedaliere.
Questo ultimo auspici rischia di diventare un ostacolo alla piena tutela del diritto alla salute delle persone detenute, mentre il resto delle indicazioni, quantunque di buon senso, non consentiranno certo al personale di andare oltre i limiti imposti da un organico fortemente sottodimensionato.

21 ottobre 2025 – “Integrazione disposizioni relative ai provvedimenti autorizzativi degli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo presso gli Istituti penitenziari: competenze autorizzatorie in materia trattamentale ascritte alla DGDT”
Il Dipartimento integra le disposizioni in merito alle competenze di autorizzazione delle attività a carattere trattamentale. In particolare, le attività in istituti in cui sono presenti i circuiti dell’alta sicurezza, del 41-bis e collaboratori di giustizia, dovranno sempre essere autorizzate dalla Direzione generale, anche se rivolte soltanto a detenuti della media sicurezza. Vengono poi indicati gli elementi informativi da fornire. Per gli altri casi l’autorizzazione rimane in capo ai provveditorati regionali.
Si tratta di un provvedimento volto alla centralizzazione della gestione delle attività, che nel 2025 ha interessato principalmente il circuito dell’alta sicurezza.

18 novembre 2025 – “Provvedimenti di autorizzazione degli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo realizzati presso gli Istituti penitenziari. Chiarimenti”
La circolare chiarisce che gli eventi già autorizzati dai provveditorati in data antecedente alla circolare precedente per gli istituti che ospitano sia il circuito della media sicurezza, che dell’alta sicurezza e dei collaboratori di giustizia, non necessitano di ulteriore valutazione da parte della Direzione generale.

1 dicembre 2025 – “Circuito Media sicurezza: partecipazione della Comunità esterna alla vita detentiva intramurale”. Integra e sostituisce la nota DGDT di prot. n. 454011 del 21.10.2025″
La nota approfondisce le indicazioni date dalla circolare del 21.10.2025. Ogni attività trattamentale in istituti con circuiti a gestione dipartimentale (41-bis, alta sicurezza, collaboratori di giustizia), anche se prevista solo per detenuti in media sicurezza, dovrà essere fornita di nulla-osta dalla Direzione Generale, con il fine di valutare le esigenze di sicurezza. Le richieste devono essere avanzate con almeno 7 giorni di anticipo e corredate da informazioni sull’evento e sui partecipanti. L’amministrazione dovrà evadere le istanze presentate entro 2 giorni.
Secondo il dipartimento questo nulla osta non allungherà i tempi di gestione: di diversa opinione sono, invece, le maggiori associazioni di volontariato in carcere, secondo cui questa centralizzazione porterà strettoie burocratiche che rallenteranno una quotidianità reclusa dove le attività sono già poche, diminuendo la partecipazione della società esterna in un ambiente sempre più chiuso.

6 novembre 2025 – “Avvio sperimentazione sistema di video sorveglianza in mobilità, cd. body-cam, in uso al personale del Corpo di polizia penitenziaria”
Dopo le precedenti linee guida, tramite questa circolare si apprende che la sperimentazione delle bodycam è iniziata il 17 novembre 2025 in 58 istituti penitenziari, tra cui l’istituto penale per minorenni di Casal del Marmo a Roma e il gruppo di intervento operativo di Roma.

12 gennaio 2026 – “Sperimentazione operativa del sistema di video sorveglianza in mobilità, cd. body-cam, in uso al personale del Corpo di Polizia penitenziaria. Ulteriori indicazioni operative”
A seguito del primo mese di sperimentazione delle bodycam, il Dipartimento emana una nota con ulteriori dettagli di utilizzo. Viene specificato che le videocamere devono essere sempre indossate dal personale di polizia penitenziaria abilitato, affinché possano essere attivate appena necessario. Nelle comunicazioni degli eventi critici, inoltre, il loro uso deve essere indicato.

5 marzo 2026 – “Linee-guida per la corretta applicazione della Legge 22 giugno 2000, n 193 (Legge Smuraglia)”
La circolare del 5 marzo 2026 fornisce delle specifiche in merito alle modalità operative e burocratiche dell’applicazione della legge Smuraglia, dato l’emergere di alcune prassi errate. Vengono meglio definiti i benefici previsti dalla normativa e le modalità con cui stipulare le convenzioni, le tempistiche e i contratti di lavoro ammessi. Si prevede inoltre che il beneficio possa essere esteso anche dopo la fine della detenzione (per scarcerazione o concessione di misura alternativa), per 18 o 24 mesi a seconda delle circostanze, a condizione che il rapporto di lavoro sia stato comunque instaurato durante la detenzione e prosegua senza soluzione di continuità.

9 marzo 2026 – “Ulteriori linee guida per la prevenzione degli autolesionismi in ambito penitenziario”
Il Dipartimento si esprime in merito all’emergenza suicidi nelle carceri italiane, in corso ormai da diversi anni. Si evidenzia come i suicidi prevalgano nei circuiti di media sicurezza, tra le persone di sesso maschile, dove è presente sovraffollamento, in istituti di medie/grandi dimensioni e in concomitanza di snodi giuridici critici. E si rileva come i Piani Locali di prevenzione del suicidio non siano adeguatamente aggiornati in tutti gli istituti detentivi.
Vengono poi rivisitati gli strumenti a disposizione per la prevenzione, partendo dalla necessità di rilevare le situazioni stressanti che possono essere un campanello d’allarme, per individuare i bisogni e puntare su modalità di intervento che rafforzino le abilità della persona, migliorandone l’autostima e la progettualità.
Centrale il ruolo degli esperti psicologi ex art. 80 O.P., e la costruzione di un percorso individualizzato che eviti l’ipermedicalizzazione, dato che molto spesso il disagio psicologico viene gestito unicamente tramite psicofarmaci.
Progetti specifici sono posti in essere e finanziati per autori di maltrattamenti contro familiari o conviventi e di atti persecutori, nonché di femminicidi e/o omicidi in danno di familiari o conviventi, dato il forte rischio suicidario rilevato per questa categoria di persone.
Si istituisce infine il nuovo “Servizio Dimittendi”, da istituire presso ogni istituto, per preparare adeguatamente il delicato momento del fine-pena.

23 aprile 2026 – “Dotazione frigoriferi all’interno delle aree all’uopo dedicate delle sezioni detentive”
Questa circolare pone l’obbligo di posizionare i pozzetti “frigo” di nuovo acquisto in stanze apposite all’interno delle sezioni, il cui accesso non sarà libero ma gestito da alcuni detenuti in orari definiti, al fine di prevenire eventuali disordini. Vengono vietati, dunque, i frigoriferi nelle celle e nei corridoi, così come la possibilità di fruirne autonomamente. Tutto ciò viene stabilito senza tener conto dell’importanza che questi elettrodomestici hanno durante la stagione estiva, quando l’afa si diffonde negli istituti penitenziari e per refrigerare si utilizza l’acqua corrente, se arriva.

27 aprile 2026 – “Dotazione frigoriferi all’interno delle aree all’uopo dedicate delle sezioni detentive_seguito alla nota 23/04/2026 0192806.U”
La nota, dopo molte rimostranze, aggiorna le disposizioni fornite nella precedente circolare, specificando che le indicazioni riguardano soltanto i frigoriferi e i pozzetti frigo di grandi dimensioni e non i minibar e i frigobar. Questi ultimi possono essere posti nelle celle e nei corridoi e soltanto i frigoriferi, invece, andranno in stanze apposite, sempre ad accesso contingentato. Dove non sarà possibile organizzare questi luoghi, la Direzione centrale potrà valutare delle alternative. Nonostante questa modifica, è bene notare che in carcere i frigoriferi in comune sono tra i più usati e che quindi i detenuti ne risentiranno ugualmente.
Viene, inoltre, richiesto un censimento di tutti i frigoriferi, pozzetti frigo e ventilatori per programmare gli acquisti necessari per la stagione estiva.

6 maggio 2026 – “Circuito Media sicurezza – nuove disposizioni in tema di eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo – seguito delle note DGDT di pro t. n. 0454011. U del 21 ottobre 2025 e di prot. n. 0526991. U del 28 novembre u.s.”
La circolare intende aggiornare le disposizioni in merito alle nuove modalità di rilascio dei nulla-osta per gli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo nei circuiti di Media Sicurezza all’interno di istituti con circuiti a gestione dipartimentale, molto dibattute nel corso dell’anno. Viene, quindi, presentato un rapporto con i risultati corredato di dati, molto promettenti secondo il Dipartimento. Tutte le richieste, infatti, sono state fornite di nulla-osta, e le domande sono state gestite in tempi rapidi, rafforzando la governance del settore trattamentale, la qualità degli interventi e il numero delle attività.
Il Dipartimento, tuttavia, ritiene conclusa la sperimentazione di questa modalità e il rilascio dei nulla-osta viene ritrasferito ai Provveditorati, i quali nuovamente si occuperanno di autorizzare le attività per detenuti appartenenti al circuito della media sicurezza, anche negli istituti con sezioni a gestione dipartimentale.
Per dar seguito alle pratiche messe in atto durante il periodo di centralizzazione, i Provveditori dovranno ora fornire alla Direzione un report quadrimestrale dei nulla-osta forniti, corredato da un’analisi dell’impatto e della valenza degli eventi, affinché il Dipartimento possa redigere un documento annuale di ricognizione delle attività più efficaci.
Questa circolare rappresenta un cambio di passo rispetto alle note precedenti, sia nella pratica organizzativa che nella narrazione: se prima l’autorizzazione fornita dalla sede centrale veniva motivata principalmente con motivi securitari, ora diviene una sperimentazione per migliorare la gestione e l’efficacia delle attività.